DAXAS 30CPR RIV 500MCG

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DENOMINAZIONE

DAXAS 500 MICROGRAMMI COMPRESSE RIVESTITE CON FILM (Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Cio’ permettera’ la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta).

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Farmaci per le malattieostruttive delle vie respiratorie, altri farmaci sistemici per le malattie ostruttive delle vie respiratorie.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni compressa contiene 500 microgrammi di roflumilast.

ECCIPIENTI

Nucleo: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol (4000), titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E172).

INDICAZIONI

Questo farmaco e’ indicato come terapia di mantenimento nella broncopneumopatia cronica ostruttiva grave (BPCO) (FEV 1 post-broncodilatatore meno del 50% del teorico) associata a bronchite cronica nei pazientiadulti con una storia di frequenti esacerbazioni, quale aggiunta al trattamento con il broncodilatatore.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Compromissione epatica moderata o grave (classe B o C Child-Pugh).

POSOLOGIA

Posologia. Dose iniziale: la dose iniziale raccomandata e’ di una compressa da 250 microgrammi di roflumilast, da assumere una volta al giorno, per 28 giorni. La dose iniziale ha lo scopo diridurre le reazioniavversee l’interruzione della terapia da parte del paziente all’inizio della terapia, ma e’ una dose sub-terapeutica. Pertanto, la dose da 250 microgrammi deve essere usata solo come dose iniziale. Dose di mantenimento: dopo 28 giorni di trattamento con la dose iniziale da 250 microgrammi, ai pazienti deve essere somministrata una compressa di 500microgrammi di roflumilast, da assumere una volta al giorno. Puo’ essere necessario assumere Roflumilast 500 microgrammi per diverse settimane per raggiungere il suo massimo effetto. Roflumilast 500 microgrammi e’ stato studiato in studi clinici fino ad un anno, ed e’ indicato come terapia di mantenimento. Popolazioni speciali. Anziani: non e’ necessario un adattamento della dose. Compromissione renale: non e’ necessario un adattamento della dose. Compromissione epatica: nei pazienti con moderata compromissione epatica classificata come classe A Child-Pugh, i dati clinici con Roflumilast sono insufficienti per raccomandare un adattamento della dose e, conseguentemente, questo farmaco deve essere utilizzato con cautela in tali pazienti. Pazienti con compromissione epatica moderata o grave, classificata come classe B o C Child-Pugh non devono assumere questo medicinale. Popolazione pediatrica: non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di questo farmaco nellapopolazione pediatrica (sotto i 18 anni) per l’indicazione BPCO. Mododi somministrazione: per uso orale. La compressa deve essere deglutita con acqua e presa ogni giorno alla stessa ora. La compressa puo’ essere assunta con o senza cibo.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE

Tutti i pazienti devono essere informati riguardo i rischi di questo medicinale e le precauzioni per l’uso sicuro prima di iniziare il trattamento. Medicinali di soccorso: questo medicinale non e’ indicato come medicinale di soccorso per risolvere broncospasmi acuti. Calo ponderale: in studi ad 1 anno (M2-124, M2-125), una diminuzione di peso corporeo si e’ piu’ frequentemente verificata nei pazienti trattati con roflumilast rispetto ai pazienti trattati con placebo. Dopo l’interruzione di roflumilast, la maggior parte dei pazienti ha recuperato il pesocorporeo dopo 3 mesi. Il peso corporeo dei pazienti sottopeso deve essere controllato ad ogni visita. I pazienti devono essere avvertiti dicontrollare il proprio peso corporeo regolarmente. Nel caso di una perdita di peso inspiegabile e clinicamente rilevante, l’assunzione di roflumilast deve essere interrotta e il peso corporeo deve essere ulteriormente controllato nel tempo. Condizioni cliniche particolari: data la mancanza d’esperienza, il trattamento con roflumilast non deve essere iniziato o il trattamento in atto con roflumilast deve essere interrotto in pazienti con gravi malattie immunologiche (es. infezione da HIV, sclerosi multipla, lupus eritematoso, leucoencefalopatia multifocale progressiva), malattie infettive acute gravi, cancro (eccetto il carcinoma basocellulare), o in pazienti che sono in trattamento con medicinali immunosoppressori (es., metotrexato, azatioprina, infliximab, etanercept, o corticosteroidi orali per trattamento a lungo termine; eccetto i corticosteroidi sistemici a breve termine). L’esperienza in pazienti con infezioni latenti come tubercolosi, epatite virale, infezioni virali da herpes ed herpes zoster, e’ limitata. I pazienti con insufficienza cardiaca congestizia (gradi 3 e 4 della NYHA) non sono statistudiati e quindi il trattamento di questi pazienti non e’ raccomandato. Disturbi psichiatrici: roflumilast e’ associato ad un aumentato rischio di disturbi psichiatrici quali insonnia, ansia, nervosismo e depressione. Rari casi di idea e comportamento suicida, incluso il suicidio, sono stati osservati in pazienti con o senza una storia evidente di depressione, di solito entro le prime settimane di trattamento. I rischi e i benefici di iniziare o continuare il trattamento con roflumilast devono essere attentamente valutati se i pazienti riferiscono di precedenti o esistenti sintomi psichiatrici o se viene proposto il trattamento concomitante con altri medicinali che possono causare effetti psichiatrici. L’uso di roflumilast non e’ raccomandato in pazienti constoria di depressione associata a idea o comportamento suicida. I pazienti e chi li assistedevono essere istruiti ad informare il medico prescrittore di qualsiasi cambiamento del comportamento o dell’umore e di ogni idea suicida. Qualora i pazienti abbiano manifestato nuovi sintomi psichiatrici o un loro peggioramento, o vengano rilevati idea o tentativo di suicidio, e’ raccomandata l’interruzione del trattamento con roflumilast. Intollerabilita’ persistente: mentre reazioni avverse come diarrea, nausea, dolore addominale e cefalea, si presentano principalmente entro le prime settimane di terapia e per la maggior parte sirisolve continuando il trattamento, in caso di intollerabilita’ persistente, il trattamento con roflumilast deve essere riconsiderato. Cio’si puo’ verificare in popolazioni speciali che potrebbero avere una esposizione maggiore, come nelle donnenere, non fumatrici o nei pazienti trattati contemporaneamente con inibitori del CYP1A2/2C19/3A4 (come fluvoxamina e cimetidina) o con enoxacina,inibitore del CYP1A2/3A4. Peso corporeo <60 kg: il trattamento con roflumilast puo’ comportare un maggior rischio di disturbi del sonno (principalmente insonnia) nei pazienti con peso corporeo iniziale <60 kg, dato l’incremento dell’attivita’ inibitoria totale sulla PDE4 riscontrato in questi pazienti. Teofillina: per la terapia di mantenimento, non ci sono dati clinici a supporto del trattamento concomitante con teofillina. Di conseguenza, il trattamento concomitante con teofillina non e’ raccomandato. Contenutodi lattosio: questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI

Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti. Nel metabolismo di roflumilast, uno dei principali passaggi e’ la N-ossidazione di roflumilast a roflumilast N-ossido da parte di CYP3A4 e CYP1A2. Sia roflumilast che roflumilast N-ossido hanno un’attivita’ intrinseca di inibizione della fosfodiesterasi 4 (PDE4). Pertanto, in seguito alla somministrazione di roflumilast, l’inibizione totale sulla PDE4 e’ considerata essere l’effetto combinato di roflumilast e di roflumilast N-ossido. Studi di interazione con enoxacina, inibitore del CYP1A2/3A4, e con cimetidina e fluvoxamina,gli inibitori del CYP1A2/2C19/3A4 hanno evidenziato un aumento dell’attivita’ inibitoria totale sulla PDE4 rispettivamente del 25%, 47% e 59%. La dose testata di fluvoxamina e’ stata di 50 mg. Una combinazione di roflumilast con questi principi attivi potrebbe portare ad un aumento dell’esposizione e ad una persistente intollerabilita’. In questo caso, il trattamento con roflumilast deve essere rivalutato. La somministrazione di rifampicina quale induttore enzimatico del citocromo P450 ha comportato una riduzione dell’attivita’ inibitoria totale sulla PDE4 di circa il 60%. Quindi, l’utilizzo di forti induttori enzimatici del citocromo P450 (es. fenobarbital, carbamazepina, fenitoina) puo’ ridurre l’efficacia terapeutica di roflumilast. Di conseguenza, il trattamento con roflumilast non e’ raccomandato in pazienti che assumono forti induttori enzimatici del citocromo P450. Gli studi di interazione clinica con inibitori del CYP3A4 eritromicina e ketoconazol hanno evidenziato incrementi del 9% dell’attivita’ inibitoria totale sulla PDE4. La co-somministrazione di teofillinaha comportato un aumento dell’8% dell’attivita’ inibitoria totale sulla PDE4. In uno studio di interazione con un contraccettivo orale contenente gestodene e etinilestradiolo, l’attivita’ inibitoria totale sulla PDE4 era aumentata del 17%. In pazienti che ricevono questi principi attivi, non e’ necessario alcun adattamento della dose. Non sono state osservate interazioni con salbutamolo, formoterolo, budesonide per via inalatoria e montelukast, digossina, warfarin, sildenafil e midazolam per via orale. La co-somministrazione di un antiacido (combinazione di alluminio idrossido e magnesio idrossido) non ha alterato l’assorbimento o la farmacocinetica di roflumilast o del suo N-ossido.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza: le reazioni avverse piu’ comunemente riportate sono diarrea (5,9%), calo ponderale (3,4%), nausea (2,9%), dolore addominale (1,9%) e cefalea (1,7%). Queste reazioni avverse si sono maggiormente manifestate nelle prime settimane di terapia e nella maggior parte dei casi si sono risolte con la prosecuzione del trattamento. Riassunto delle reazioni avverse: all’interno del seguente riassunto, le reazioni avverse sono state catalogate con la classificazione di frequenza secondo MedDRA: m olto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravita’ decrescente. Reazioni avverse con roflumilast in studi clinici sulla BPCO e nell’esperienza successiva alla immissione in commercio. Disturbidel sistema immunitario. Non comune: ipersensibilit?; raro: angioedema. Patologie endocrine. Raro: ginecomastia. Disturbi del metabolismo edella nutrizione. Comune: calo ponderale, appetito ridotto. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia; non comune: ansia; raro: idea e comportamento suicida, depressione, nervosismo, attacco di panico. Patologiedel sistema nervoso. Comune: cefalea; non comune: tremore, vertigine,capogiro; raro: disgeusia. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: infezioni delle vie respiratorie (esclusa infezione polmonare). Patologie gastrointestinali. Comune: diarrea, nausea, dolore addominale; non comune:gastrite, vomito, malattia da reflusso gastroesofageo, dispepsia; raro: ematochezia, stipsi. Patologie epatobiliari. Raro: gamma glutamiltransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi (ast) aumentata. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea. Raro: orticaria. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: spasmi muscolari e debolezza, mialgia, dolore dorsale; raro: creatinfosfochinasi (cpk) ematica aumentata. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: malessere, astenia, stanchezza. Altre popolazioni speciali. Anziani: nello studio RO-2455-404-RD e’ stata osservata una maggiore incidenza di disturbi del sonno (principalmente insonnia) tra i pazienti di eta’ >=75 anni trattati con roflumilast rispetto a coloro che ricevevano placebo (3,9% vs 2,3%). L’incidenza osservata era maggiore anche nei pazienti di eta’ inferiore a 75 anni trattati con roflumilast rispetto a coloro che ricevevano placebo (3,1% vs 2,0%). Peso corporeo <60 kg: nello studio RO-2455-404-RD e’ stata osservata una maggiore incidenza di disturbi del sonno (principalmente insonnia) tra i pazienticon peso corporeo al basale <60 kg, trattati con roflumilast rispettoa coloro che ricevevano placebo (6,0% vs 1,7%). Nei pazienti con pesocorporeo al basale >=60 kg, trattati con roflumilast, l’incidenza e’ stata del 2,5%, rispetto al 2,2% di quelli trattati con placebo. Trattamento concomitante con antagonisti muscarinici a lunga durata d’azione (LAMA): durante lo studio RO-2455-404-RD, una maggiore incidenza di calo ponderale, riduzione dell’appetito, cefalea e depressione, e’ stata osservata nei pazienti che assumevano roflumilast in concomitanza con antagonisti muscarinici a lunga durata d’azione (LAMA) e in co-somministrazione con corticosteroidi inalatori (ICS) e beta 2 -agonisti a lunga durata d’azione (LABA) rispetto a coloro che sono stati trattatisoltanto con roflumilast in concomitanza con ICS e LABA. La differenza di incidenza tra roflumilast e placebo e’ stata quantitativamente maggiore con il trattamento concomitante con LAMA per calo ponderale (7,2% vs 4,2%), riduzione dell’appetito (3,7% vs 2,0%), cefalea (2,4% vs 1,1%) e depressione (1,4% vs -0,3%). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quantopermette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Donne in eta’ fertile: alle donne in eta’ fertile si deve raccomandare l’uso di un metodo efficace di contraccezione durante il trattamento. Roflumilast non e’ raccomandato in donne in eta’ fertile che non usino misure contraccettive. Gravidanza: i dati relativi all’uso di roflumilast in donne in gravidanza sono limitati. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita’ riproduttiva. Roflumilast non e’ raccomandato durante la gravidanza. In ratte gravide, roflumilast ha dimostrato di attraversare la placenta. Allattamento: negli animali, i dati disponibili di farmacocinetica hanno evidenziato l’escrezione nel latte di roflumilast o dei suoi metaboliti. Non si puo’ escludere un rischio per il lattante. Roflumilast non deve essere usato durante l’allattamento con latte materno. Fertilita’: in uno studio di spermatogenesi umana, durante il periodo di trattamento di 3 mesi e nei 3 successivi mesi dopo la fine del trattamento, roflumilast 500 microgrammi non ha avuto effetti sui parametri seminali o sugli ormoni riproduttivi.

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

Scadenza

36 MESI

Confezionamento

BLISTER