EURARTESIM 3CPR RIV 160MG+20MG

SKU: 41496050 Category:

DENOMINAZIONE

EURARTESIM 160 MG/20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antiprotozoari, antimalarici, artemisinina e derivati, associazioni.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni compressa rivestita con film contiene 160 mg di piperachina tetrafosfato (come tetraidrato; PQP) e 20 mg di artenimolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Nucleo della compressa: amido pregelatinizzato, destrina, ipromellosa(E464), croscarmellosa sodica, magnesio stearato (E572). Film di rivestimento: ipromellosa (E464), titanio biossido (E171), macrogol 400.

INDICAZIONI

Eurartesim e’ indicato per il trattamento della malaria da Plasmodiumfalciparum non complicata, negli adulti, adolescenti, bambini e neonati di 6 mesi di eta’ e oltre e di peso pari o superiore a 5 kg. Si devono considerare gli orientamenti ufficiali sull’uso opportuno di medicinali antimalarici, incluse le informazioni sulla prevalenza della resistenza ad artenimolo/piperachina nella regione geografica in cui l’infezione e’ stata acquisita (vedere paragrafo 4.4).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; malaria severa secondo la definizione dell’OMS; anamnesi familiare positiva per morte improvvisa o per prolungamento congenito dell’intervallo QTc; prolungamento congenito noto dell’intervallo QTc o qualsiasi condizione clinica nota per prolungare l’intervallo QTc; anamnesi positiva per aritmie cardiache sintomatiche o con bradicardia clinicamente rilevante; qualsiasi disturbo cardiaco predisponente ad aritmia, come ipertensione grave, ipertrofia ventricolare sinistra (inclusa cardiomiopatia ipertrofica) o insufficienza cardiaca congestizia, accompagnata da ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra; squilibri elettrolitici, in particolare ipokaliemia, ipocalcemia o ipomagnesiemia. Assunzione di medicinali noti per prolungare l’intervallo QTc. Questi comprendono (a titolo non esaustivo): antiaritmici (ad es. amiodarone, disopiramide, dofetilide, ibutilide, procainamide, chinidina, idrochinidina, sotalolo), neurolettici (ad es. fenotiazine, sertindolo, sultopride, clorpromazina, aloperidolo, mesoridazina, pimozide o tioridazina), medicinali antidepressivi, alcuni medicinali antimicrobici inclusi medicinali delle seguenti classi (macrolidi (ad es. eritromicina, claritromicina), fluorochinoloni (ad es. moxifloxacina, sparfloxacina), medicinali antimicotici imidazolici e triazolici, e anche pentamidina e saquinavir), alcuni antistaminici non sedativi (ad es. terfenadina, astemizolo, mizolastina), cisapride, droperidolo, domperidone, bepridil, difemanil, probucol, levometadil, metadone, alcaloidi della vinca, arsenico triossido; trattamento recente con medicinali noti per prolungare l’intervallo QTc, che potrebbero essere ancora presenti nella circolazione nel momento in cui viene iniziata l’assunzione di Eurartesim (ad es. meflochina, alofantrina, lumefantrina, clorochina, chinino e altri medicinali antimalarici) tenendo conto della loro emivita di eliminazione.

POSOLOGIA

Posologia: Eurartesim deve essere somministrato nell’arco di tre giorni consecutivi, per un totale di tre dosi, assunte ogni giorno alla stessa ora. Il dosaggio deve basarsi sul peso corporeo, come indicato diseguito. Da 5 a < 7 kg. Dose giornaliera. PQP: 80 mg; artenimolo: 10 mg. Dosaggio della compressa e numero di compresse per dose: mezza compressa da 160 mg / 20 mg. Da 7 a < 13 kg. Dose giornaliera. PQP: 160 mg; artenimolo: 20 mg. Dosaggio della compressa e numero di compresse per dose: 1 compressa da 160 mg / 20 mg. Da 13 a < 24 kg. Dose giornaliera. PQP: 320 mg; artenimolo: 40 mg. Dosaggio della compressa e numerodi compresse per dose: 1 compressa da 320 mg / 40 mg. Da 24 a < 36 kg. Dose giornaliera. PQP: 640 mg; artenimolo: 80 mg. Dosaggio della compressa e numero di compresse per dose: 2 compresse da 320 mg / 40 mg. Da 36 a < 75 kg. Dose giornaliera. PQP: 960 mg; artenimolo: 120 mg. Dosaggio della compressa e numero di compresse per dose: 3 compresse da 320 mg / 40 mg. >= 75* kg. Dose giornaliera. PQP: 1.280 mg; artenimolo: 160 mg. Dosaggio della compressa e numero di compresse per dose: 4 compresse da 320 mg / 40 mg. * Vedere paragrafo 5.1. Se il paziente vomita entro 30 minuti dall’assunzione di Eurartesim, deve essere nuovamente somministrata l’intera dose; se il paziente vomita entro 30-60 minuti, deve essere risomministrata meta’ dose. La ri-somministrazione diEurartesim non deve essere tentata piu’ di una volta. Se compare il vomito dopo la seconda dose, deve essere istituita una terapia antimalarica alternativa. Se una dose viene saltata, deve essere assunta non appena possibile e il regime di assunzione raccomandato deve essere continuato fino al completamento dell’intero ciclo di trattamento. Non visono dati su un secondo ciclo di trattamento. Non possono essere somministrati piu’ di due cicli di Eurartesim in un periodo di 12 mesi (vedere paragrafi 4.4 e 5.3). Un secondo ciclo di Eurartesim non deve essere somministrato nei 2 mesi successivi al primo ciclo, a causa della lunga emivita di eliminazione di piperachina (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Popolazioni speciali. Anziani: gli studi clinici di Eurartesim non hanno incluso pazienti di eta’ pari o superiore a 65 anni, pertanto non e’ possibile rilasciare raccomandazioni posologiche. Considerando la possibilita’ di una riduzione della funzione epatica e renale associata all’eta’, nonche’ il potenziale di cardiopatie (vedere paragrafi 4.3 e 4.4), si deve usare cautela nella somministrazione del medicinale agli anziani. Insufficienza epatica e renale: Eurartesim non e’ stato valutato nei soggetti con insufficienza epatica o renale moderata o grave. Si raccomanda pertanto cautela nella somministrazione di Eurartesim a questi pazienti (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica:la sicurezza e l’efficacia di Eurartesim nei neonati di eta’ inferiore a 6 mesi e nei bambini di peso inferiore a 5 kg non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili per questi sottoinsiemi di popolazioni pediatriche. Modo di somministrazione: Eurartesim deve essere assunto per via orale, con acqua e senza cibo. Ciascuna dose deve essere assunta almeno 3 ore dopo l’ultima assunzione di alimenti. Non devono essere assunti alimenti nelle 3 ore successive a ciascuna dose. Per i pazienti non in grado di inghiottire le compresse, come neonati e bambini piccoli, Eurartesim puo’ essere frantumato e miscelato con acqua. La miscela deve essere usata subito dopo la preparazione.

CONSERVAZIONE

Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidita’.

AVVERTENZE

Eurartesim non deve essere usato per il trattamento di malaria falciparum severa (vedere paragrafo 4.3) e, a causa dell’insufficienza dei dati, non deve essere usato per il trattamento di malaria dovuta a Plasmodium vivax, Plasmodium malariae o Plasmodium ovale. La lunga emivitadi piperachina (circa 22 giorni) deve essere tenuta presente nel casoin cui si inizi la somministrazione di un altro agente antimalarico acausa dell’insuccesso del trattamento o di una nuova infezione da malaria (vedere di seguito e paragrafi 4.3 e 4.5). Piperachina e’ un debole inibitore del CYP3A4. Si raccomanda cautela nella somministrazione concomitante di Eurartesim con medicinali che manifestano modelli variabili di inibizione, induzione o competizione per il CYP3A4, poiche’ gli effetti terapeutici e/o tossici di alcuni medicinali somministrati in concomitanza potrebbero essere alterati. Piperachina e’ inoltre un substrato del CYP3A4. Un moderato aumento delle concentrazioni plasmatiche di piperachina (< 2 volte) e’ stato osservato quando questa e’ stata somministrata con forti inibitori del CYP3A4, con conseguente potenziale esacerbazione dell’effetto sul prolungamento del QTc (vedere paragrafo 4.5). L’esposizione a piperachina puo’ aumentare anche in casodi somministrazione concomitante con deboli o moderati inibitori del CYP3A4 (ad es. contraccettivi orali). Pertanto, si deve usare cautela in caso di somministrazione concomitante di Eurartesim e qualsiasi inibitore del CYP3A4 e si deve considerare il monitoraggio dell’ECG. A causa dell’assenza di dati di farmacocinetica a dosi ripetute per piperachina, la somministrazione con qualsiasi forte inibitore del CYP3A4 deve essere sconsigliata dopo l’inizio (ossia la prima dose) di Eurartesim (vedere paragrafi 4.5 e 5.2). Eurartesim non deve essere usato durante il primo trimestre di gravidanza, in situazioni in cui siano disponibili altri antimalarici idonei ed efficaci (vedere paragrafo 4.6). In assenza di dati dagli studi di cancerogenicita’ e a causa della mancanza di esperienza clinica con cicli ripetuti di trattamento nell’uomo, non possono essere somministrati piu’ di due cicli di Eurartesim nell’arco di 12 mesi (vedere paragrafi 4.2 e 5.3). Effetti sulla ripolarizzazione cardiaca i: negli studi clinici con Eurartesim e’ stato eseguito un numero limitato di ECG durante il trattamento. Tali ECG hanno dimostrato che il prolungamento del QTc si verifica con piu’ frequenza e in misura maggiore in associazione alla terapia con Eurartesim rispetto ai farmaci di confronto (vedere paragrafo 5.1 per i dettagli dei farmaci di confronto). L’analisi degli eventi avversi cardiaci negli studi clinici ha dimostrato che essi sono stati segnalati con piu’ frequenza nei pazienti trattati con Eurartesim, rispetto ai pazienti trattati con farmaci antimalarici di confronto (vedere paragrafo 4.8). Primadella terza dose di Eurartesim, in uno dei due studi di Fase III in 3/767 pazienti (0,4%) e’ stato segnalato un valore QTcF > 500 ms, rispetto a nessun paziente nel gruppo di confronto. Il potenziale di Eurartesim di prolungare l’intervallo QTc e’ stato studiato in gruppi paralleli di volontari sani, che hanno assunto ciascuna dose con un pasto adalto (circa 1000 Kcal) o basso (circa 400 Kcal) contenuto lipidico/calorico o a digiuno. Rispetto al placebo, gli aumenti medi massimi del QTcF, il Giorno 3 di somministrazione di Eurartesim, sono stati rispettivamente di 45,2, 35,5 e 21,0 ms, nelle rispettive condizioni di somministrazione. Il prolungamento del QTcF osservato a digiuno ha avuto una durata compresa tra 4 e 11 ore, dopo la somministrazione dell’ultima dose il Giorno 3. Il prolungamento medio del QTcF rispetto al placebo si e’ ridotto a 11,8 ms, a 24 ore, e a 7,5 ms, a 48 ore. Nessun soggetto sano in cui la somministrazione e’ avvenuta a digiuno ha evidenziato un QTcF maggiore di 480 ms, o un aumento rispetto al basale maggiore di 60 ms. Il numero di soggetti con QTcF superiore a 480 ms dopo lasomministrazione con un pasto ipocalorico e’ stato 3/64, mentre 10/64presentavano valori QTcF superiori a questa soglia dopo la somministrazione con un pasto ipercalorico. Nessun soggetto ha riportato un valore QTcF superiore a 500 ms in alcuna delle condizioni di somministrazione. Un ECG deve essere eseguito non appena possibile durante il trattamento con Eurartesim e il monitoraggio dell’ECG deve essere previsto per i pazienti che potrebbero avere un maggiore rischio di sviluppare aritmia in associazione con il prolungamento del QTc (vedere di seguito). Se clinicamente opportuno, occorre considerare la possibilita’ di eseguire un ECG su tutti i pazienti prima dell’assunzione dell’ultima delle tre dosi giornaliere e circa 4-6 ore dopo l’ultima dose, poiche’il rischio di un prolungamento dell’intervallo QTc potrebbe essere maggiore durante questo periodo (vedere paragrafo 5.2). Intervalli del QTc superiori a 500 ms sono associati a un marcato rischio di tachiaritmie ventricolari potenzialmente letali. Pertanto, il monitoraggio dell’ECG durante le 24-48 ore seguenti deve essere previsto per i pazientiin cui si riscontra un prolungamento di tale portata. Questi pazientinon devono ricevere un’altra dose di Eurartesim e devono essere sottoposti a una terapia antimalarica alternativa. Rispetto ai maschi adulti, le pazienti di sesso femminile e i pazienti anziani hanno intervalli QTc piu’ lunghi. Pertanto, potrebbero essere piu’ sensibili agli effetti dei medicinali che prolungano il QTc, come Eurartesim, e richiedono particolare cautela. Anemia emolitica ritardata: anemia emolitica ritardata e’ stata osservata fino a un mese dopo l’uso di artesunato per via endovenosa ed il trattamento in associazione a base di artemisinina per via orale (ACT), includendo segnalazioni riguardanti Eurartesim. I fattori di rischio possono comprendere giovane eta’ (bambini di eta’ inferiore a 5 anni) e precedente trattamento con artesunato per via endovenosa. I pazienti e i caregiver devono essere avvisati di prestare attenzione ai segni ed ai sintomi di emolisi post- trattamento, inclusi pallore, ittero, urine di colore scuro, febbre, stanchezza, respiro affannoso, capogiri e confusione. Popolazione pediatrica: si consiglia una precauzione speciale nei bambini piccoli quando compare il vomito, data la probabilita’ che si sviluppino squilibri elettrolitici. Questi possono aumentare l’effetto di prolungamento del QTc di Eurartesim (vedere paragrafo 4.3). Insufficienza epatica e renale: Eurartesimnon e’ stato valutato in pazienti con insufficienza renale o epatica moderata o grave (vedere paragrafo 4.2). A causa del potenziale aumento delle concentrazioni plasmatiche di piperachina, si consiglia cautela in caso di somministrazione di Eurartesim a pazienti con ittero e/o con insufficienza renale o epatica moderata o grave, e si raccomanda il monitoraggio ECG e della potassiemia.

INTERAZIONI

Eurartesim e’ controindicato nei pazienti che gia’ assumono altri medicinali noti per prolungare l’intervallo QTc a causa del rischio di interazione farmacodinamica, che comporta un effetto additivo sull’intervallo QTc (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Un numero limitato di studi d’interazione farmacocinetiche tra farmaci con Eurartesim e’ stato effettuato in soggetti adulti sani. Pertanto, la valutazione della potenziale comparsa di interazioni tra farmaci si basa su studi in vivo o in vitro. Effetto di Eurartesim sui medicinali somministrati in concomitanza: piperachina viene metabolizzata dal CYP3A4 ed e’ un inibitore dello stesso. La somministrazione concomitante di Eurartesim orale con 7,5mg di midazolam orale, un substrato del CYP3A4, ha comportato un modesto aumento (<= 2 volte) dell’esposizione a midazolam e ai suoi metaboliti in soggetti adulti sani. Questo effetto inibitore non era piu’ evidente una settimana dopo l’ultima somministrazione di Eurartesim. Pertanto, occorre prestare particolare attenzione in caso di co-somministrazione di medicinali aventi un indice terapeutico ristretto (ad es. medicinali antiretrovirali e ciclosporina) con Eurartesim. Dai dati in vitro si rileva che piperachina subisce un basso livello di metabolismo da parte del CYP2C19 ed e’ anche un inibitore di questo enzima. Esiste il potenziale di riduzione della velocita’ del metabolismo di altrisubstrati di questo enzima, quali omeprazolo, con conseguente aumentodella loro concentrazione plasmatica e quindi della loro tossicita’. Piperachina puo’ aumentare la velocita’ del metabolismo per i substrati del CYP2E1, con conseguente riduzione delle concentrazioni plasmatiche di substrati quali paracetamolo o teofillina, e i gas anestetici enflurano, alotano e isoflurano. La conseguenza principale di questa interazione potrebbe essere una riduzione dell’efficacia dei medicinali somministrati in concomitanza. La somministrazione di artenimolo puo’ comportare una leggera riduzione dell’attivita’ del CYP1A2. Si consiglia quindi cautela quando Eurartesim viene somministrato in concomitanzacon medicinali metabolizzati da questo enzima che hanno un indice terapeutico ristretto, come teofillina. E’ improbabile che gli eventuali effetti persistano oltre le 24 ore dall’ultima assunzione di artenimolo. Effetti dei medicinali somministrati in concomitanza su Eurartesim:piperachina e’ metabolizzata dal CYP3A4 in vitro. La somministrazioneconcomitante di una dose singola di claritromicina orale (un forte inibitore del CYP3A4) con una dose singola di Eurartesim orale, ha comportato un modesto aumento (<= 2 volte) dell’esposizione a piperachina in soggetti adulti sani. Questo aumento dell’esposizione ai farmaci antimalarici dovuto all’associazione puo’ provocare un’esacerbazione dell’effetto sul QTc (vedere paragrafo 4.4). Pertanto, si richiede particolare cautela se Eurartesim viene somministrato a pazienti che assumonopotenti inibitori del CYP3A4 (ad es. alcuni inibitori delle HIV proteasi [atazanavir, darunavir, indinavir, lopinavir, ritonavir] o verapamil), e si deve considerare il monitoraggio dell’ECG a causa del rischio di un aumento della concentrazione plasmatica di piperachina (vedereparagrafo 4.4). E’ probabile che i medicinali induttori enzimatici, come rifampicina, carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), provochino una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di piperachina. Anche la concentrazione di artenimolo puo’ essere ridotta. Quando somministrato in concomitanza con efavirenz, la concentrazione plasmatica di piperachina e’ diminuita del 43%. Le ridotte concentrazioni plasmatiche di piperachina e/o artenimolopossono portare al fallimento terapeutico. Pertanto, il trattamento concomitante con tali medicinali non e’ raccomandato. Popolazione pediatrica: sono stati effettuati studi di interazione tra farmaci solo negli adulti. Non e’ nota l’entita’ delle interazioni nella popolazione pediatrica. Le succitate interazioni negli adulti e le avvertenze riportate nel paragrafo 4.4 devono essere tenute in considerazione per la popolazione pediatrica. Contraccettivi orali: quando e’ stato co-somministrato a donne sane, Eurartesim ha esercitato un effetto solo minimo sul trattamento con contraccettivi orali combinati estroprogestinici, aumentando il tasso di assorbimento di etinilestradiolo (espresso mediante la media geometrica della Cmax) di circa il 28%, senza tuttavia modificare significativamente l’esposizione a etinilestradiolo e levonorgestrel e senza influenzare l’attivita’ contraccettiva, come dimostrato dalle concentrazioni plasmatiche simili di ormone follicolostimolante (FSH), ormone luteinizzante (LH) e progesterone, osservate dopo il trattamento con contraccettivi orali con o senza somministrazione concomitante di Eurartesim. Interazione con il cibo: l’assorbimento di piperachina risulta aumentato in presenza di alimenti grassi (vedere paragrafi 4.4 e 5.2) e cio’ puo’ intensificare il suo effetto sull’intervallo QTc. Pertanto, Eurartesim deve essere assunto solo con acqua, comedescritto nel paragrafo 4.2. Eurartesim non deve essere assunto con succo di pompelmo, perche’ puo’ comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di piperachina.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza: la sicurezza di Eurartesim e’ stata valutata in due studi di Fase III in aperto, che hanno coinvolto 1239 pazienti pediatrici fino a 18 anni di eta’ e 566 pazienti adulti dieta’ > 18 anni trattati con Eurartesim. In uno studio randomizzato, in cui 767 adulti e bambini con malaria da P. falciparum non complicatasono stati esposti a Eurartesim, si e’ valutato che il 25% dei soggetti abbia riportato una reazione avversa da farmaci (ADR). Nessun singolo tipo di ADR si e’ verificato con un’incidenza >= 5%. Le ADR piu’ frequentemente osservate con un’incidenza >=1,0% sono state: cefalea (3,9%), prolungamento del QTc all’elettrocardiogramma (3,4%), infezione da P. falciparum (3,0%), anemia (2,8%), eosinofilia (1,7%), riduzione dell’emoglobina (1,7%), tachicardia sinusale (1,7%), astenia (1,6%), [riduzione dell’ematocrito (1,6%), febbre (1,5%), riduzione della conta eritrocitaria (1,4%). In totale, 6 (0,8%) soggetti hanno avuto ADR gravi durante lo studio. In un secondo studio randomizzato, sono stati esposti a Eurartesim 1.038 bambini, di eta’ compresa tra 6 mesi e 5 annie si e’ valutato che il 71% abbia riportato un’ADR. Le seguenti ADR sono state osservate con un’incidenza >= 5,0%: tosse (32%), febbre (22,4%), influenza (16,0%), infezione da P. falciparum (14,1%), diarrea (9,4%), vomito (5,5%) e anoressia (5,2%). In totale, 15 (1,5%) soggetti hanno avuto ADR gravi durante lo studio. Elenco delle reazioni avverse: di seguito, le ADR sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi e disposte in ordine di frequenza. All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravita’, utilizzando la convenzione seguente: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). L’elenco contenuto in questo paragrafo si riferisce solo ai pazienti adulti. Un elenco corrispondente per i pazienti pediatrici e’ presentata nel paragrafo specifico di seguito. Frequenza di ADR nei pazienti adulti partecipanti agli studi clinici con Eurartesim. Infezioni ed infestazioni. Comune: infezione da P. Falciparum; non comune: infezione del tratto respiratorio, influenza. Patologie del sistema emolinfopoietico.Comune: anemia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: anoressia. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea; non comune: convulsioni, capogiro. Patologie cardiache. Comune: prolungamentodel QTc, tachicardia; non comune: disturbi della conduzione cardiaca,aritmie sinusali, bradicardia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: tosse. Patologie gastrointestinali. Non comune: vomito, diarrea, nausea, dolore addominale. Patologie epatobiliari.Non comune: epatite, epatomegalia, prove di funzionalita’ epatica anormali. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: artralgia, mialgia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: astenia, piressia. Descrizione di reazioni avverse selezionate: le ADR osservate per Eurartesim erano in genere lievi in termini di severita’ e per la maggior parte non gravi. Reazioni quali tosse, febbre, cefalea, infezione da P. falciparum, anemia, astenia, anoressia e le alterazioni osservate nei parametri ematici sono coerenti con quelle attese nei pazienti con malaria acuta. L’effetto sul prolungamento dell’intervallo QTc e’ stato osservato il Giorno 2 e si era risolto entro il Giorno 7 (il punto di rilevazione temporale successivo in cui sono stati eseguiti gli ECG). Popolazione pediatrica: una panoramica della frequenza delle ADR nei pazienti pediatrici e’ riportata di seguito. La maggior parte dell’esperienza pediatrica deriva da bambini africani di eta’ compresa tra 6 mesie 5 anni. Frequenza di ADR nei pazienti pediatrici partecipanti agli studi clinici con Eurartesim. Infezioni ed infestazioni. Molto comune:influenza, infezione da P. Falciparum; comune: infezione del tratto respiratorio, infezione auricolare. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: trombocitopenia, leucopenia/neutrop enia, leucocitosi NCA, anemia; non comune: trombocitemia, splenomegalia, linfoadenopatia, ipocromia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: convulsione, cefalea. Patologie dell’occhio. Comune: congiuntivite. Patologie cardiache. Comune: prolungamento del QT/QTc, frequenza cardiaca irregolare; non comune: disturbi della conduzione cardiaca, soffio cardiaco. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: tosse; non comune: rinorrea, epistassi. Patologie gastrointestinali. Comune: vomito, diarrea, dolore addominale; non comune: stomatite, nausea. Patologie epatobiliari. Non comune: epatite, epatomegalia, prove di funzionalita’ epatica anormali, itterizia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: dermatite, eruzione cutanea; non comune: acantosi, prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: artralgia. Patologie sistemiche e condizioni relative allasede di somministrazione. Molto comune: piressia; comune: astenia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: i dati relativi all’uso di artenimolo/piperachina duranteil primo trimestre di gravidanza sono limitati (n = 3). Sulla base dei dati sugli animali, si sospetta che Eurartesim causi gravi malformazioni al feto quando e’ somministrato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 5.3). Gli studi sulla riproduzione conderivati dell’artemisinina hanno dimostrato potenziale teratogeno, con un aumento del rischio all’inizio della gestazione (vedere paragrafo5.3). Piperachina non e’ risultata teratogena nel ratto o nel coniglio. Pertanto, Eurartesim non deve essere usato durante il primo trimestre di gravidanza, in situazioni in cui siano disponibili altri antimalarici idonei ed efficaci (vedere paragrafo 4.4). I numerosi dati (piu’di 3000 esiti di gravidanze esposte) derivanti dall’uso di artenimolo/piperachina durante il secondo e il terzo trimestre non indicano fetotossicita’. Negli studi perinatali e postnatali sul ratto, piperachinae’ stata associata a complicanze del parto. Tuttavia, non vi e’ statoritardo dello sviluppo neonatale dopo l’esposizione in utero o tramite il latte materno (vedere paragrafo 5.3). Di conseguenza, se Eurartesim e’ piu’ adatto per una donna in gravidanza rispetto ad altre terapie in associazione a base di artemisinina con una piu’ vasta esperienzad’uso (o sulfadoxina-pirimetamina), Eurartesim puo’ essere utilizzatonel secondo e terzo trimestre. Allattamento: i dati sugli animali suggeriscono l’escrezione di piperachina nel latte materno, ma non ci sono dati disponibili nell’uomo. Le donne che assumono Eurartesim non devono allattare durante il trattamento. Fertilita’: non esistono dati specifici relativi agli effetti di piperachina sulla fertilita’; tuttavia, a oggi non sono stati segnalati effetti avversi durante l’impiego clinico. Inoltre, i dati derivati da studi sugli animali evidenziano assenza di effetti di artenimolo sulla fertilita’, sia nelle femmine chenei maschi.

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE DIVISIBILI

Scadenza

24 MESI

Confezionamento

BLISTER