FIXNOVE FL 1200UI+FL 10ML

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DENOMINAZIONE

FIXNOVE 1200 UI POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE O PER INFUSIONE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antiemorragici: fattore IX della coagulazione umano.

PRINCIPI ATTIVI

Sostanza attiva: fattore IX della coagulazione umano. Ogni flaconcinodi polvere di soluzione per iniezione contiene nominalmente 1200 UI di fattore IX della coagulazione umano. 1 ml di soluzione di questo farmaco contiene approssimativamente 120 UI/ml di fattore IX della coagulazione umano, dopo ricostituzione con 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili. La concentrazione del FIX (UI) viene determinata utilizzando il test della coagulazione one-stage della Farmacopea Europea. Prodotto a partire da plasma umano di donatori. L’attivita’ specifica di queso farmaco e’ non inferiore a 50 UI di Fattore IX/mg di proteina.

ECCIPIENTI

Polvere: sodio cloruro; sodio citrato biidrato. Solvente: acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Trattamento e profilassi delle emorragie in pazienti con emofilia B (deficienza congenita di fattore IX). Questo farmaco e’ indicato per tutti i gruppi di eta’ compresi tra i bambini di eta’ maggiore di 6 annie gli adulti. I dati disponibili sono insufficienti per raccomandare l’uso di questo medicinale nei bambini di eta’ inferiore a 6 anni.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ verso il principio attivo o uno qualsiasi degli eccipienti. Coagulazione intravascolare disseminata (CID) e/o iperfibrinolisi. Reazioni allergiche note all’eparina o anamnesi di trombocitopenia indotta da eparina. Dopo avere controllato queste condizioni attraverso un adeguato trattamento, questo farmaco deve essere somministrato solo in caso di emorragie a rischio per la vita.

POSOLOGIA

Il trattamento deve essere iniziato sotto il controllo di un medico esperto nel trattamento dell’emofilia. Posologia: la dose e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravita’ del deficit di fattore IX, dalla localizzazione e dal grado dell’emorragia e dalle condizioni cliniche del paziente. Il numero di unita’ di fattore IX somministrate viene espresso in Unita’ Internazionali (UI), relative all’attuale standard dell’OMS per i prodotti a base di fattore IX. L’attivita’ del fattore IX nel plasma viene espressa come percentuale (rispetto al plasma umano normale) o in Unita’ Internazionali (rispetto ad uno standard internazionale per i concentrati di fattore IX nel plasma). Una Unita’ Internazionale (UI) di attivita’ di fattore IX e’ equivalente alla quantita’ di fattore IX in un ml di plasma umano normale. Trattamento al bisogno: il calcolo della dose richiesta di fattore IX si basa sull’osservazione empirica che 1 Unita’ Internazionale (UI) di fattore IX per kg di peso corporeo fa rialzare l’attivita’ del fattore IX plasmatico dell’1,1% dell’attivita’ normale nei pazienti di eta’ pari o superiore a 12 anni. La dose richiesta viene determinata per mezzo dellaseguente formula: unita’ richieste = peso corporeo (kg) x aumento di fattore IX desiderato (%) (UI/dl) x 0,9. La quantita’ da somministraree la frequenza delle somministrazioni devono sempre essere orientate verso l’efficacia clinica per ogni singolo caso. Raramente e’ necessario somministrare i prodotti a base di fattore IX piu’ di una volta al giorno. In caso di insorgenza dei seguenti eventi emorragici, l’attivita’ di fattore IX non dovra’ scendere al di sotto di un dato livello di attivita’ plasmatica (in% del normale o in UI/dl) nel periodo corrispondente. Come guida per la dose in caso di episodi emorragici e interventi chirurgici puo’ essere utilizzato il seguente riassunto. Grado dell’emorragia/tipo di intervento chirurgico: emorragia. Emartro in fase precoce, emorragie intramuscolari o orali; livello plasmatico di fattore ix richiesto (% del normale) (ui/dl): 20-40; frequenza delle dosi(ore)/durata della terapia (giorni): ripetere l’infusione ogni 24 ore, per almeno un giorno, finch? l’episodio emorragico, come indicato dal dolore, non viene risolto o non si ottiene la guarigione. Emartri pi? estesi, emorragie intramuscolari o ematomi; livello plasmatico di fattore ix richiesto (% del normale) (ui/dl): 30-60; frequenza delle dosi (ore)/durata della terapia (giorni): ripetere l’infusione ogni 24 ore per 3-4 giorni o pi?, fino alla scomparsa del dolore e dell’invalidit? acuta. Emorragie a rischio per la vita; livello plasmatico di fattore ix richiesto (% del normale) (ui/dl): 60-100; frequenza delle dosi (ore)/durata della terapia (giorni): ripetere l’infusione ogni 8-24 ore fino al superamento del rischio. Grado dell’emorragia/ tipo di intervento chirurgico: interventi chirurgici. Minori: incluse le estrazionidentarie; livello plasmatico di fattore ix richiesto (% del normale) (ui/dl): 30-60; frequenza delle dosi (ore)/durata della terapia (giorni): ogni 24 ore per almeno 1 giorno, fino al raggiungimento della guarigione. Interventi chirurgici maggiori; livello plasmatico di fattore ix richiesto (% del normale) (ui/dl): 80-100 (pre- e post-intervento);frequenza delle dosi (ore)/durata della terapia (giorni): ripetere l’infusione ogni 8-24 ore fino al raggiungimento di una adeguata cicatrizzazione; successivamente continuare la terapia per almeno altri 7 giorni per mantenere l’attivit? del fattore ix a valori compresi tra il 30-60%. Profilassi: per la profilassi a lungo termine di emorragie in pazienti affetti da emofilia B grave, solitamente vengono somministratedosi di 20-40 UI di fattore IX per kg di peso corporeo ogni 3-4 giorni. In taluni casi, soprattutto nei pazienti piu’ giovani, possono essere necessari intervalli piu’ brevi o dosi maggiori. Durante il corso del trattamento, si consiglia di eseguire una adeguata determinazione dei livelli di fattore IX per stabilire la dose da somministrare e la frequenza delle infusioni. In caso di interventi di chirurgia maggiore in particolare, e’ indispensabile eseguire un preciso monitoraggio della terapia sostitutiva per mezzo di test della coagulazione (attivita’del fattore IX plasmatico). La risposta dei singoli pazienti verso ilfattore IX puo’ variare, mostrando livelli differenti del recupero invivo e differente emivita. Sulla base dei dati clinici disponibili, puo’ essere fornita una raccomandazione per la posologia per i pazientipediatrici di eta’ superiore ai 12 anni. Nella fascia di eta’ compresa tra 6 e 12 anni, i dati clinici disponibili non sono sufficienti perfornire una raccomandazione sulla posologia. Modo di somministrazione: uso endovenoso. Si raccomanda di non superare la velocita’ di 2 ml per minuto.

CONSERVAZIONE

Conservare in frigorifero (2 gradi C. – 8 gradi C.). Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Durante il periodo di validita’ indicato, questo medicinale puo’ essere conservato a temperatura ambiente (fino a 25 gradi C.) per un periodo di 3 mesi. Annotare questo periodo di conservazione sulla confezione del prodotto. Dopo la fine di questo periodo questo medicinale non deve essere posto nuovamente in frigorifero, ma deve essere utilizzato immediatamente oppure eliminato.

AVVERTENZE

Tracciabilita’: al fine di migliorare la tracciabilita’ dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministratodevono essere chiaramente registrati. Ipersensibilita’: possono verificarsi reazioni da ipersensibilita’ di tipo allergico con l’uso di questo farmaco. Il prodotto contiene tracce di proteine umane diverse dalfattore IX. In caso di insorgenza di sintomi di ipersensibilita’, ai pazienti deve essere raccomandato di interrompere immediatamente l’usodel prodotto e di contattare il proprio medico. I pazienti e/o coloroche li assistono devono essere informati circa i segni precoci di reazioni da ipersensibilita’ inclusi prurito, orticaria generalizzata, senso di oppressione al petto, dispnea, ipotensione e anafilassi. In caso di shock, devono essere rispettati gli attuali standard medici per il trattamento dello shock. Inibitori: dopo trattamento ripetuto con prodotti a base di fattore IX della coagulazione umano, i pazienti devono essere monitorati per lo sviluppo di anticorpi neutralizzanti (inibitori), che devono essere quantificati in Unita’ Bethesda (UB) utilizzando appropriati test biologici. Se non vengono raggiunti i livelli desiderati di attivita’ di fattore IX nel plasma, o se l’emorragia non e’controllata con una dose adeguata, e’ necessario eseguire un test perdeterminare se e’ presente un inibitore del fattore IX. Nei pazienti con titoli di inibitore elevati la terapia con fattore IX puo’ non risultare efficace e devono essere prese in considerazione altre opzioni terapeutiche. Il trattamento di questi pazienti deve essere seguito damedici specialisti nella cura dell’emofilia, pertanto occorre contattare un centro specializzato per l’emofilia. Nella letteratura sono stati riportati casi in cui e’ stata dimostrata la correlazione fra la comparsa dell’inibitore del fattore IX e reazioni allergiche. Per questomotivo, nei pazienti che manifestano reazioni allergiche deve essere valutata la presenza di un inibitore. Bisogna sottolineare che pazienti con inibitori del fattore IX possono essere a piu’ alto rischio di anafilassi in seguito a somministrazioni successive di fattore IX. A causa del rischio di reazioni allergiche con i prodotti a base di fattore IX, la somministrazione iniziale di fattore IX deve essere effettuata, secondo il parere del medico curante, sotto stretta osservazione medica in una situazione in cui sia possibile intervenire con cure mediche appropriate per le reazioni allergiche. Tromboembolismo, CID, Fibrinolisi: dal momento che l’uso di concentrati del complesso di fattore IX e’ stato storicamente associato allo sviluppo di complicanze tromboemboliche, con un rischio maggiore per i preparati con un basso grado di purezza, l’uso di prodotti a base di fattore IX puo’ risultare potenzialmente dannoso nei pazienti con segni di fibrinolisi e in quelli con coagulazione intravascolare disseminata (CID). Considerando il rischio potenziale di complicanze tromboemboliche, e’ necessario iniziare la sorveglianza clinica per poter rilevare i segni precoci di coagulopatia trombotica e da consumo per mezzo di idonei test biologici in caso di somministrazione del prodotto a pazienti affetti da epatopatie, trombofilia, stati di ipercoagulabilita’, angina pectoris, malattia coronarica o infarto miocardico acuto, dopo interventi chirurgici, a neonati prematuri o neonati, o a pazienti a rischio di fenomeni tromboticio di CID. In ognuna di queste situazioni il beneficio apportato dal trattamento con questo medicinale deve essere valutato rispetto al rischio di queste complicanze. Nei pazienti con sospetta CID deve essere immediatamente interrotta la terapia sostitutiva con questo farmaco. Sicurezza virale: le misure standard per prevenire le infezioni derivanti dall’uso di medicinali preparati a partire da sangue o plasma di origine umana includono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per i marker specifici delle infezioni e l’inclusione di efficaci fasi di produzione per l’inattivazione/rimozione dei virus. Cio’ nonostante, in caso di somministrazione di medicinali a base di sangue o plasma di origine umana non e’ possibileescludere totalmente la possibilita’ di trasmissione di agenti infettivi. Questo vale anche per i virus o altri agenti patogeni sconosciutio emergenti. Le misure intraprese sono considerate efficaci verso virus capsulati quali il virus dell’immunodeficienza umano (HIV), il virus dell’epatite B (HBV) e il virus dell’epatite C (HCV) e per il virus non capsulato dell’epatite A (HAV). Le misure intraprese possono avereuna efficacia limitata verso i virus non capsulati quali il parvovirus B19. L’infezione da parvovirus B19 puo’ essere grave per le donne ingravidanza (infezione fetale) e per i soggetti con immunodeficienza ocon un aumentato ricambio degli eritrociti (es. in caso di anemia emolitica). Deve essere presa in considerazione una adeguata vaccinazione(epatite A e B) per i pazienti sottoposti a trattamento regolare/ripetuto con concentrati di fattore IX derivati dal plasma umano. Precauzioni di impiego. Contenuto di sodio: questo medicinale contiene 41 mg di sodio per flaconcino, equivalente al 2% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

INTERAZIONI

Non sono stati effettuati studi di interazione con questo medicinale.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza: in rari casi, in pazienti trattati con prodotti contenenti fattore IX, sono state osservate reazioni daipersensibilita’ o allergiche inclusi angioedema, senso di bruciore opuntorio nella sede di infusione, brividi, rossore, orticaria generalizzata, cefalea, orticaria, ipotensione, sonnolenza, nausea, agitazione, tachicardia, senso di oppressione al petto, formicolio, vomito, dispnea. In alcuni casi queste reazioni sono progredite fino ad una graveanafilassi, e si sono verificate in stretta associazione temporale con lo sviluppo di inibitori del fattore IX. E’ stata segnalata sindromenefrosica a seguito di tentata induzione di immunotolleranza in pazienti con emofilia B e con inibitori verso il fattore IX e con una storia di reazioni allergiche. In rari casi sono stati osservati episodi febbrili. I pazienti con emofilia B possono sviluppare anticorpi neutralizzanti (inibitori) verso il fattore IX. In caso di sviluppo di inibitori, la condizione si manifestera’ sotto forma di una risposta clinicainsufficiente. In questi casi si raccomanda di contattare un centro specializzato per l’emofilia. Dopo la somministrazione di prodotti a base di fattore IX vi e’ un rischio potenziale di episodi tromboembolici, con un rischio maggiore per i preparati con un basso grado di purezza. L’uso di prodotti a base di fattore IX con un basso grado di purezza e’ stato associato a episodi di infarto del miocardio, coagulazione intravascolare disseminata, trombosi venosa e embolia polmonare. L’usodi fattore IX di elevata purezza e’ raramente associato a tali effetti indesiderati. Riassunto delle reazioni avverse: il riassunto seguente e’ in accordo alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC e secondo Termine Preferito). Gli effetti indesiderati riportati nell’elenco piu’ avanti si basano su dati ottenuti da sei studi clinici condotti con questo farmaco in 197 soggetti, nonche’ dalla sorveglianza post-marketing. Le frequenze sono state valutate in accordo alla seguente convenzione: molto comune (>=1/10) comune (>= 1/100; < 1/10), non comune (>=1/1.000; <1/100), rara (>=1/10.000; <1/1.000) e moltorara(<1/10.000), non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: inibitori verso il fattore ix, coagulazione intravascolare disseminata. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazione allergica, reazioni anafilattiche/reazioni anafilattoidi, angioedema, orticaria, in presenza di inibitori: malattia da siero, reazione di ipersensibilit?. Patologie del sistema nervoso. Non nota: cefalea, irrequietezza, formicolio. Patologie cardiache. Non nota: infarto del miocardio,tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipotensione, episodi tromboembolici (es. Embolia polmonare, trombosi venosa, trombosi arteriosa; trombosi dell’arteria cerebrale), rossore al volto. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: irritazione alla gola, dolore orofaringeo, tosse (secca); non nota: respiro affannoso, dispnea. Patologie gastrointestinali. Non nota: nausea, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, prurito; non nota: orticaria. Patologie renali e urinarie. Non nota: sindrome nefrosica. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: piressia; non nota: brividi, senso di bruciore e puntorio sul sito di infusione, sonnolenza, senso di oppressione al petto. Inibitori verso il fattore IX: negli studi clinici conquesto farmaco non e’ stato identificato alcun inibitore verso il fattore IX. Nessun paziente precedentemente non trattato (PUP) e’ stato arruolato negli studi clinici con questo farmaco. Popolazione speciale:l’uso di questo medicinale e’ stato studiato in pazienti pediatrici con emofilia B di eta’ compresa fra 6 e 12 anni e di eta’ superiore ai 12 anni. La sicurezza e’ stata simile alla sicurezza negli adulti in trattamento con questo farmaco. L’uso di questo medicinale e’ stato studiato anche in due studi osservazionali, rispettivamente in bambini fino ai 6 anni di eta’ e in pazienti di eta’ compresa tra 0 e 64 anni con emofilia B. La sicurezza nei bambini fino a 6 anni e’ stata simile aquella nei bambini sopra i 6 anni e negli adulti in trattamento con questo farmaco. Possibili effetti indesiderati con i concentrati di fattore IX della coagulazione umano: parestesia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con il fattore IX. Considerando i rari casi di emofilia B nelle donne, non e’ disponibile nessuna esperienza circa l’uso del fattore IX in gravidanza o durante l’allattamento. Pertanto, il fattore IX deve essere usato in gravidanza o durante l’allattamento solo se realmente necessario. Non sono stati stabiliti gli effetti di questo farmaco sulla fertilita’.

Forma farmaceutica

POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE

Scadenza

24 MESI

Confezionamento

FLACONE MONODOSE