INTESTICORTMONO 30BS GASTR 9MG

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DENOMINAZIONE

INTESTICORTMONO 9 MG GRANULATO GASTRORESISTENTE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Glucocorticosteroidi ad azione locale.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni bustina contiene 9 mg di budesonide. Eccipienti con effetti noti: ogni bustina contiene 828 mg di saccarosio, 36 mg di lattosio monoidrato e 900 mg di sorbitolo (E420). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Ammonio metacrilato copolimero (tipo A) (Eudragit RL), ammonio metacrilato copolimero (tipo B) (Eudragit RS), acido citrico (per l’aggiustamento del pH), lattosio monoidrato, aroma di limone, magnesio stearato, acido metacrilico, metilmetacrilato copolimero (1:1) (Eudragit L 100), acido metacrilico, metilmetacrilato copolimero (1:2) (Eudragit S 100), povidone K25, sucralosio, sfere di zucchero (consistenti di amido di mais e saccarosio), sorbitolo (E420), talco, trietilcitrato, gomma xantan.

INDICAZIONI

Induzione della remissione nei pazienti affetti da Morbo di Crohn di grado lieve o moderato a carico dell’ileo e/o del colon ascendente. Induzione della remissione nei pazienti affetti da colite collagena in fase attiva.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente non va usato in pazienti con: ipersensibilita’ al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.; cirrosi epatica.

POSOLOGIA

Posologia. Morbo di Crohn e colite collagena; adulti di eta’ > 18 anni: la dose quotidiana raccomandata e’ di una bustina (contenente granuli gastroresistenti con 9 mg di budesonide) una volta al giorno al mattino, circa mezz’ora prima di colazione. Popolazione pediatrica: intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente non deve essere somministrato nei bambini e negli adolescenti, a causa dell’insufficiente esperienza in questo gruppo d’eta’. Pazienti con compromissione renale: non ci sono raccomandazioni speciali di dosaggio per i pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 5.2). Pazienti con compromissione epatica: siccome le informazioni sono limitate in questa popolazione di pazienti, non e’ possibile fornire raccomandazioni specifiche di dosaggio (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2). Modo di somministrazione. Uso orale: il contenuto di una bustina va assunto prima di colazione. I granuli vanno messi sulla lingua e deglutiti interi, con un abbondante quantita’ di liquidi (es. un bicchier d’acqua). I granuli non vanno masticati o frantumati, per evitare la distruzione del loro rivestimento gastro-resistente. La disintegrazione prematura influenzerebbe la disponibilita’ del farmaco in maniera imprevedibile. Durata del trattamento: la durata del trattamento va limitata a 8 settimane. Conclusione del trattamento: il trattamento con Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente non deve essere sospeso bruscamente. Alla fine del trattamento, Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente deve essere somministrato a intervalli prolungati, per es. a giorni alterni per un massimo di due settimane. Successivamente, il trattamento puo’ essere interrotto.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE

Il trattamento con Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente determina livelli sistemici di steroidi inferiori rispetto alla terapia convenzionale con glucocorticosteroidi somministrati per via orale. Ilpassaggio da altre terapie con glucocorticosteroidi puo’ causare sintomi correlati al cambiamento dei livelli sistemici di steroidi. E’ richiesta cautela nei pazienti affetti da tubercolosi, ipertensione diabete mellito, osteoporosi, ulcera peptica, glaucoma, cataratta, anamnesifamiliare di diabete o di glaucoma o qualsiasi altra condizione in cui i glucocorticosteroidi possono dare degli effetti indesiderati. Questo medicinale non e’ indicato nei pazienti con Morbo di Crohn a caricodel tratto gastrointestinale superiore. A causa del meccanismo d’azione prevalentemente locale del composto, non ci si puo’ attendere effetti benefici nei pazienti con sintomi extraintestinali (es. a carico degli occhi, della pelle, delle articolazioni). Possono manifestarsi effetti sistemici dei glucocorticosteroidi, in particolare in caso di prescrizione a dosi elevate e per periodi prolungati. Tali effetti possono comprendere sindrome di Cushing, soppressione surrenale, ritardo della crescita, ridotta densita’ minerale ossea, cataratta, glaucoma e unampio spettro di effetti psichiatrici/comportamentali (vedere paragrafo 4.8). Infezioni: la soppressione della risposta infiammatoria e della funzione immunitaria aumenta la suscettibilita’ alle infezioni e laloro gravita’. Il rischio del peggioramento di infezioni batteriche, micotiche, amebiche e virali durante il trattamento con glucocorticosteroidi deve essere accuratamente considerato. Le manifestazioni cliniche sono spesso atipiche e gravi infezioni quali setticemia e tubercolosi possono restare nascoste e, quindi, raggiungere uno stadio avanzatoprima di essere riconosciute. Varicella: la varicella risulta particolarmente preoccupante perche’ questa malattia, che normalmente si annovera tra quelle minori, puo’ rivelarsi fatale per i pazienti immunosoppressi. I pazienti senza una storia definita di varicella vanno avvertiti di evitare lo stretto contatto personale con la varicella e l’herpes zoster e in caso di esposizione devono consultare urgentemente il medico. Se il paziente e’ un bambino, i genitori devono essere avvertiti di questa precauzione. In caso di pazienti non immuni esposti cui vengono somministrati glucocorticosteroidi sistemici o che li hanno assunti nei tre mesi precedenti, e’ necessaria un’immunizzazione passiva con immunoglobulina per varicella zoster (VZIG) entro 10 giorni dall’esposizione al virus. Se viene confermata una diagnosi di varicella, la malattia richiede la cura di specialisti e un trattamento urgente. La somministrazione di glucocorticosteroidi non va interrotta e sara’ eventualmente necessario un incremento della dose. Morbillo: i pazienti con immunita’ compromessa che sono venuti in contatto con il morbillo, devono ricevere normali immunoglobuline il piu’ presto possibile dopo l’esposizione. Vaccini: i vaccini vivi non vanno somministrati a pazienti con uso cronico di glucocorticosteroidi. La risposta anticorpale ad altri vaccini puo’ risultare ridotta. Pazienti con disfunzioni epatiche: sulla base delle esperienze nei pazienti con cirrosi biliare primaria (PBC) in ultimo stadio con cirrosi epatica, bisogna attendersi unaumento della disponibilita’ sistemica della budesonide in tutti i pazienti con disfunzioni epatiche severe. Tuttavia, nei pazienti con malattie epatiche senza cirrosi epatica, la budesonide a dosi giornalieredi 9 mg e’ stata ben tollerata. Non c’e’ evidenza della necessita’ diuna raccomandazione specifica di dosaggio nei pazienti con malattia epatica senza cirrosi o con lievi disfunzioni epatiche. Disturbi visivi: con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, e’ necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possonoincludere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Altri: i glucocorticosteroidi possono causare la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) e ridurre la risposta allo stress. Nel caso in cui i pazienti siano soggetti ad interventi chirurgici o ad altri tipi di stress, si raccomanda un trattamento supplementare con glucocorticosteroidi sistemici. Va evitato il trattamento concomitante con ketoconazolo o altri inibitori diCYP3A4 (vedere paragrafo 4.5). Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente contiene lattosio, saccarosio e sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o al fruttosio, malassorbimento di glucosio/galattosio, insufficienza di saccarosio-isomaltasi, deficit assoluto di lattasi o deficit congenito di lattasi non devono assumere questo medicinale. La somministrazione del medicinale, Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente, puo’ causarerisultati positivi ai test del doping.

INTERAZIONI

Interazioni farmacodinamiche. Glicosidi cardiaci: l’azione dei glicosidi puo’ essere potenziata dalla carenza di potassio. Saluretici: puo’aumentare l’escrezione di potassio. Interazioni farmacocinetiche. Citocromo P450: inibitori di CYP3A4 Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso e’ necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. La somministrazione contemporanea per via orale di 200 mg di ketoconazolo una volta al giorno ha fatto registrare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di budesonide (dose singola da 3 mg) all’incircadi sei volte. Un aumento delle concentrazioni di circa tre volte e’ stato rilevato in caso di somministrazione di ketoconazolo 12 ore dopo budesonide. Non disponendo di dati sufficienti per fornire raccomandazioni sulla dose, questa combinazione andrebbe evitata. E’ probabile che anche altri potenti inibitori di CYP3A4 come il ritonavir, l’itraconazolo la claritromicina ed il succo di pompelmo, determinino un marcato aumento delle concentrazioni plasmatiche di budesonide. Pertanto vaevitata la contemporanea assunzione di budesonide; induttori di CYP3A4 I composti o i medicinali, quali carbamazepina e rifampicina, che inducono CYP3A4, possono ridurre l’esposizione sistemica ma anche quella locale di budesonide nella mucosa dell’intestino. E’ possibile che sia necessario un aggiustamento della dose di budesonide (utilizzando ad es. budesonide 3 mg capsule); substrati di CYP3A4 I composti o i medicinali che vengono metabolizzati da CYP3A4 possono mettersi in competizione con budesonide. Cio’ puo’ causare un incremento della concentrazione di budesonide nel plasma, se la sostanza in competizione ha una maggiore affinita’ con CYP3A4, oppure, se budesonide si lega piu’ strettamente a CYP3A4, la sostanza in competizione puo’ aumentare nel plasma ed e’ possibile che sia necessario un aggiustamento/riduzione della dose di questo medicinale. Elevate concentrazioni plasmatiche ed accresciuti effetti dei glucocortico steroidi sono stati segnalati nelle pazienti di sesso femminile che assumevano anche estrogeni o contraccettivi orali, ma cio’ non e’ stato osservato con contraccettivi orali di combinazione a dosi ridotte. In combinazione con budesonide, la cimetidina in dosi raccomandate ha un lieve ma insignificante effetto sulla farmacocinetica di budesonide. L’omeprazolo non ha alcun effetto sulla farmacocinetica di budesonide. Composti leganti gli steroidi: teoricamente, non e’ possibile escludere potenziali interazioni con resine sintetiche leganti gli steroidi quali la colestiramina e gli antiacidi. Sesomministrati contemporaneamente a Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente, tali interazioni possono causare una riduzione dell’effetto della budesonide. Per tale ragione questi composti non vanno assunti contemporaneamente, bensi’ a distanza di almeno due ore. Siccome la funzione surrenalica puo’ risultare soppressa in seguito al trattamento con budesonide, il test di stimolazione con ACTH per la diagnosi di insufficienza pituitaria potrebbe dar luogo a risultati falsati (valori bassi).

EFFETTI INDESIDERATI

Nella valutazione degli effetti indesiderati, si usano le seguenti convenzioni di frequenza: molto comune: (>= 1/10), comune: (>= 1/100 – <1/10), non comune: (>= 1/1.000 – < 1/100), raro: (>= 1/10.000 – < 1/1.000), molto raro: (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo’ esseredefinita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del metabolismo edella nutrizione. Comune: sindrome di cushing: esempio facies lunare,obesit? del tronco, ridotta tolleranza al glucosio, diabete mellito, ipertensione, ritenzione di sodio con edema, aumento dell’escrezione di potassio, inattivit? o atrofia della corteccia surrenale, striae rubrae, acne da steroidi, disturbi della secrezione di ormoni sessuali (es. Amenorrea, irsutismo, impotenza); molto raro: ridotta crescita nei bambini. Patologie dell’occhio. Raro: glaucoma, cataratta, visione offuscata vedere anche il paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, dolore addominale; non comune: ulcera duodenale o gastrica; raro: pancreatite; molto raro: stipsi. Disturbi del sistema immunitario. Comune: aumentato rischio di infezioni. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: dolori muscolari e articolari, debolezza muscolare e contratture, osteoporosi; raro: osteonecrosi. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea; molto raro: pseudotumor cerebri, incluso il apilledema negli adolescenti. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione, irritabilit?, euforia; non comune: iperattivit? psicomotoria, ansia; raro: aggressivit?. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: esantema allergico, petecchie, ritardo nella guarigione di ferite, dermatite da contatto; raro: ecchimosi. Patologie vascolari. Molto raro: aumento del rischio di trombosi, vasculite (sindrome da sospensione dopo una terapia a lungo termine). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto raro: affaticamento, malessere. La maggior parte degli eventi avversi riportati in questo RCP puo’ comparire anche in seguito al trattamento con altri glucocorticosteroidi. Occasionalmente sipossono presentare eventi avversi tipici per i glucocorticosteroidi sistemici. Questi eventi avversi dipendono dal dosaggio, dalla durata del trattamento, da trattamenti concomitanti o precedenti con altri glucocorticosteroidi e dalla sensibilita’ individuale. Studi clinici hanno dimostrato che la frequenza degli eventi avversi associati ai glucocorticosteroidi e’ piu’ bassa con Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente rispetto al trattamento orale con dosaggi equivalenti di prednisolone. Un’esacerbazione o la ricomparsa di manifestazioni extraintestinali (che colpiscono in particolare cute ed articolazioni) puo’ manifestarsi nei pazienti in occasione del passaggio dai glucocorticosteroidi ad azione sistemica a budesonide ad azione locale. Segnalazionedelle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una sospetta-reazione-avversa.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: deve essere evitata la somministrazione durante la gravidanza, a meno che non vi siano ragioni che esigono la terapia con Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente. Sono disponibili pochi dati sugli esiti di gravidanza dopo somministrazione orale di budesonide nella donna. Sebbene i dati sull’uso di budesonide per via inalatoria in un ampio numero di gravidanze esposte non indichino effetti avversi, la concentrazione massima di budesonide nel plasma si prevede superiore nel trattamento con Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente, rispetto alla budesonide per via inalatoria. Test su animali in stato di gravidanza hanno dimostrato che budesonide, al pari di altri glucocorticosteroidi, e’ causa di alterazioni dello sviluppo fetale (vedere paragrafo 5.3). Non e’ stata stabilita la rilevanza di tale dato per gli esseri umani. Allattamento: la budesonide viene escreta nel latte materno (sono disponibili dati sull’escrezione dopo l’uso inalatorio). Tuttavia, possono comparire solo effetti minori sul bambino allattato al seno dopo assunzione di Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente nell’intervallo terapeutico. Bisogna decidere se interrompere l’allattamento o la terapia con budesonide, considerando i benefici dell’allattamento per il bambino e quelli della terapia per la madre. Fertilita’: non sono disponibili dati riguardanti l’effetto di budesonide sulla fertilita’ negli esseri umani. La fertilita’ non e’ risultata alterata dopo la terapia con budesonide in studi su animali (vedere paragrafo 5.3).

Forma farmaceutica

GRANULI GASTRORESISTENTI

Scadenza

48 MESI

Confezionamento

BUSTINA/BUSTA SINGOLA