LONQUEX SC 1SIR 6MG 0,6ML+DISP

SKU: 42919011 Category:

DENOMINAZIONE

LONQUEX 6 MG SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Immunostimolanti, fattori stimolanti le colonie.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni siringa preriempita contiene 6 mg di lipegfilgrastim* in 0,6 mL di soluzione. Ogni mL di soluzione iniettabile contiene 10 mg di lipegfilgrastim. Il principio attivo e’ un coniugato covalente di filgrastim** e metossi polietilenglicole (PEG), legati mediante un linker carboidratico. * Sulla base del solo contenuto in proteine. La concentrazione e’ 20,9 mg/mL (cioe’ 12,6 mg per siringa preriempita) includendo laporzione PEG e il linker carboidratico. ** Filgrastim (fattore ricombinante umano metioninico stimolante le colonie granulocitarie [G-CSF])e’ prodotto in cellule di Escherichia coli con la tecnologia del DNA ricombinante. La potenza di questo medicinale non deve essere paragonata alla potenza di altre proteine peghilate o non peghilate della stessa classe terapeutica. Per ulteriori informazioni, vedere paragrafo 5.1. Eccipienti con effetti noti: ogni siringa preriempita contiene 30 mg di sorbitolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Acido acetico glaciale, sodio idrossido (per regolare il pH), sorbitolo (E420), polisorbato 20, acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Lonquex e’ indicato negli adulti e nei bambini di eta’ pari e superiore a 2 anni per la riduzione della durata della neutropenia e dell’incidenza di neutropenia febbrile in pazienti sottoposti a chemioterapia citotossica per il trattamento di neoplasie maligne (ad eccezione della leucemia mieloide cronica e delle sindromi mielodisplastiche).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

POSOLOGIA

Il trattamento con Lonquex deve essere avviato e supervisionato da medici esperti in oncologia o ematologia. Posologia. Adulti: la dose raccomandata e’ 6 mg (una singola siringa preriempita) di Lonquex per ogni ciclo di chemioterapia, da somministrare circa 24 ore dopo la chemioterapia citotossica. Bambini di eta’ pari e superiore a 2 anni: per bambini di peso pari e superiore a 45 kg, la dose raccomandata e’ 6 mg (una singola siringa preriempita) di Lonquex per ogni ciclo di chemioterapia, da somministrare circa 24 ore dopo la chemioterapia citotossica. Lonquex e’ disponibile anche nella formulazione in flaconcini che possono essere dosati in base al peso corporeo per i bambini di peso inferiore a 45 kg (vedere il riassunto delle caratteristiche del prodottodella formulazione in flaconcini). Popolazioni particolari. Pazienti anziani: negli studi clinici condotti con un numero limitato di pazienti anziani non sono state osservate differenze significative correlateall’eta’ in merito al profilo di efficacia o di sicurezza di lipegfilgrastim. Pertanto, non e’ necessario modificare la dose nei pazienti anziani. Pazienti con compromissione renale: i dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.2, ma non puo’ essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Pazienti con compromissione epatica: i dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.2, ma non puo’ essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Pazienti pediatrici (bambini di eta’ inferiore a 2 anni): la sicurezza e l’efficacia di Lonquex nei bambini di eta’ inferiore a 2 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione: la soluzione viene iniettata per via sottocutanea (s.c.). Le iniezioni devono essere effettuate nell’addome, nella parte superiore del braccio o nella coscia. L’autosomministrazione di Lonquex deve essere effettuata solo da pazienti ben motivati, adeguatamente addestrati e che possano rivolgersi a un esperto per eventuali consigli. Laprima iniezione deve essere effettuata sotto diretta supervisione medica. Per le istruzioni sulla manipolazione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

CONSERVAZIONE

Conservare in frigorifero (2 gradi C – 8 gradi C). Non congelare. Tenere la siringa preriempita nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Lonquex puo’ essere prelevato dal frigorifero econservato a temperatura inferiore a 25 gradi C per un singolo periodo massimo di 3 giorni. Una volta prelevato dal frigorifero, il medicinale deve essere utilizzato entro questo arco di tempo oppure eliminato.

AVVERTENZE

Tracciabilita’: al fine di migliorare la tracciabilita’ dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministratodevono essere chiaramente registrati nella cartella clinica del paziente. Generale: la sicurezza e l’efficacia di Lonquex non sono state studiate in pazienti trattati con chemioterapia a dosi elevate. Lonquex non deve essere utilizzato per aumentare la dose della chemioterapia citotossica oltre i regimi posologici standard. Reazioni allergiche e immunogenicita’: i pazienti ipersensibili al G-CSF o ai suoi derivati sono anche a rischio di reazioni di ipersensibilita’ a lipegfilgrastim,dovute a una possibile reattivita’ crociata. A causa del rischio di reazioni crociate, in questi pazienti non deve essere iniziata una terapia a base di lipegfilgrastim. La maggior parte dei medicinali biologici induce un certo livello di risposta anticorpale anti-farmaco. In alcuni casi, questa risposta anticorpale puo’ essere causa di effetti indesiderati o di una perdita di efficacia. Un paziente che non rispondaal trattamento deve essere sottoposto ad ulteriori accertamenti. In presenza di una grave reazione allergica, il paziente deve essere sottoposto per diversi giorni a una terapia idonea e a un attento monitoraggio. Sistema emopoietico: il trattamento con lipegfilgrastim non impedisce la comparsa di trombocitopenia e anemia dovute alla chemioterapiamielosoppressiva. Lipegfilgrastim puo’ anche indurre trombocitopenia reversibile (vedere paragrafo 4.8). Si raccomandano controlli regolaridella conta piastrinica e dell’ematocrito. Particolare attenzione deve essere prestata durante la somministrazione, in monoterapia o in associazione, di medicinali chemioterapici che notoriamente inducono trombocitopenia severa. Puo’ verificarsi leucocitosi (vedere paragrafo 4.8). Non sono stati osservati eventi avversi direttamente attribuibili alla leucocitosi. Un aumento del numero di leucociti e’ coerente con gli effetti farmacodinamici di lipegfilgrastim. Una conta leucocitaria deve essere effettuata a intervalli regolari durante la terapia a causadegli effetti clinici di lipegfilgrastim e della possibile comparsa di leucocitosi. Se la conta leucocitaria supera 50 x 10^9 /l dopo il nadir previsto, la somministrazione di lipegfilgrastim deve essere interrotta immediatamente. L’aumento dell’attivita’ emopoietica del midolloosseo in risposta alla terapia con fattore di crescita e’ stato associato a transitori referti positivi nelle immagini dell’osso. Tale circostanza deve essere tenuta in considerazione nell’interpretazione dei risultati di diagnostica per immagini relativi alle ossa. Pazienti conleucemia mieloide o sindromi mielodisplastiche: il fattore stimolantele colonie granulocitarie puo’ favorire la proliferazione di cellule mieloidi e di alcune cellule non mieloidi in vitro. La sicurezza e l’efficacia di Lonquex non sono state studiate in pazienti con leucemia mieloide cronica, sindromi mielodisplastiche o leucemia mieloide acuta secondaria; non deve quindi essere utilizzato in questi pazienti. Particolare attenzione deve essere posta nella diagnosi differenziale tra trasformazione blastica nella leucemia mieloide cronica e leucemia mieloide acuta. Reazioni avverse spleniche: sono stati osservati casi generalmente asintomatici di splenomegalia dopo somministrazione di lipegfilgrastim (vedere paragrafo 4.8) e casi non frequenti di rottura splenica, comprendenti casi fatali, dopo la somministrazione di G-CSF o disuoi derivati (vedere paragrafo 4.8). Il volume della milza deve quindi essere monitorato con attenzione (ad es. esame clinico, ecografia).La diagnosi di rottura splenica deve essere presa in considerazione nei pazienti che lamentano dolore al quadrante addominale superiore sinistro o all’apice della spalla. Reazioni avverse polmonari: dopo la somministrazione di lipegfilgrastim sono state descritte reazioni avverse a carico dei polmoni, in particolare polmonite interstiziale (vedereparagrafo 4.8). I pazienti con anamnesi recente di infiltrati polmonari o polmonite possono essere maggiormente a rischio. La comparsa di sintomi polmonari come tosse, febbre e dispnea in associazione a segni radiologici di infiltrati polmonari e deterioramento della funzionalita’ polmonare insieme ad un aumento della conta dei neutrofili, puo’ essere un segno preliminare della sindrome da distress respiratorio acuto (Acute Respiratory Distress Syndrome, ARDS) (vedere paragrafo 4.8). In tal caso, la somministrazione di Lonquex deve essere interrotta a discrezione del medico e deve essere effettuato un trattamento idoneo. Reazioni avverse vascolari: la sindrome da perdita capillare e’ stata riportata dopo somministrazione di G-CSF o di suoi derivati ed e’ caratterizzata da ipotensione, ipoalbuminemia, edema ed emoconcentrazione.I pazienti che sviluppano sintomi della sindrome da perdita capillaredevono essere strettamente monitorati e ricevere il trattamento sintomatico standard, che puo’ comprendere la necessita’ di terapia intensiva (vedere paragrafo 4.8). E’ stata segnalata aortite in seguito a somministrazione di G-CSF in soggetti sani e in pazienti oncologici. Tra i sintomi vi sono febbre, dolore addominale, malessere, dolore dorsalee aumento dei marcatori dell’infiammazione (per es., proteina C- reattiva e conta dei leucociti). Nella maggior parte dei casi, l’aortite e’ stata diagnosticata con tomografia computerizzata (TC) e si e’ generalmente risolta dopo l’interruzione del G-CSF. Vedere anche il paragrafo 4.8. Pazienti con anemia a cellule falciformi: in pazienti affetti da anemia a cellule falciformi, la crisi falcemica e’ stata associata all’uso di G-CSF o di suoi derivati (vedere paragrafo 4.8). I medici devono quindi agire con cautela in caso di somministrazione di Lonquex a pazienti affetti da anemia falciforme, monitorare i relativi parametri clinici e i risultati delle analisi di laboratorio e prestare attenzione alla possibile correlazione tra lipegfilgrastim, splenomegalia ecrisi vaso-occlusiva. Ipopotassiemia: puo’ manifestarsi un’ipopotassiemia (vedere paragrafo 4.8). Nei pazienti maggiormente a rischio di ipopotassiemia a causa di una patologia o di trattamenti farmacologici concomitanti si raccomandano un attento monitoraggio dei livelli sierici di potassio e, se necessario, una terapia sostitutiva con potassio. Glomerulonefrite: la glomerulonefrite e’ stata riportata in pazienti che ricevono filgrastim, lenograstim o pegfilgrastim. Generalmente, glieventi di glomerulonefrite si sono risolti dopo la riduzione della dose o la sospensione di filgrastim, lenograstim o pegfilgrastim. Si raccomanda il monitoraggio delle analisi delle urine (vedere paragrafo 4.8). Eccipienti con effetti noti: questo medicinale contiene sorbitolo.

INTERAZIONI

Data la potenziale sensibilita’ alla chemioterapia citotossica da parte delle cellule mieloidi in rapida divisione, Lonquex deve essere somministrato circa 24 ore dopo la chemioterapia citotossica. Non e’ stato valutato nei pazienti l’uso di lipegfilgrastim in concomitanza con alcun chemioterapico. In modelli animali, la somministrazione contemporanea di G-CSF con 5-fluorouracile (5-FU) o con altri antimetaboliti potenzia la mielosoppressione. La sicurezza e l’efficacia di Lonquex nonsono state studiate in pazienti trattati con chemioterapici associatia una mielosoppressione ritardata, ad es. nitrosouree. Le potenziali interazioni con il litio, che a sua volta induce il rilascio di neutrofili, non sono state studiate in modo specifico. Non vi sono evidenze che tale interazione possa essere dannosa.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza: gli effetti indesiderati piu’ frequenti sono dolore muscoloscheletrico e nausea. La sindrome da perditacapillare, che puo’ essere pericolosa per la vita se il trattamento viene ritardato, e’ stata riportata principalmente nei pazienti con tumore sottoposti a chemioterapia dopo la somministrazione di G-CSF o di suoi derivati (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 4.8). Elenco delle reazioni avverse: la sicurezza di lipegfilgrastim e’ stata determinata sulla base dei risultati di studi clinici comprendenti 506 pazienti e 76volontari sani trattati almeno una volta con lipegfilgrastim. Le reazioni avverse elencate di seguito sono classificate per sistemi e organi. Le classi di frequenza sono definite secondo la seguente convenzione: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita’. Reazioni avverse. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: trombocitopenia*; non comune: leucocitosi*, splenomegalia*. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita’*. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: ipopotassiemia*. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea. Patologie vascolari. Non nota: sindrome da perdita capillare*, aortite*. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: emottisi; non comune: reazioni avverse polmonari*, emorragia polmonare. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea*. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: reazionicutanee*; non comune: reazioni della sede di iniezione*. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto comune: dolore muscoloscheletrico*. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: dolore toracico. Esami diagnostici. Non comune: aumento della fosfatasi alcalina nel sangue*, aumentodella lattato deidrogenasi nel sangue*. *vedere paragrafo “descrizione di reazioni avverse selezionate” in basso. Descrizione di reazioni avverse selezionate: sono state osservate trombocitopenia e leucocitosi(vedere paragrafo 4.4). E’ stata osservata splenomegalia, generalmente asintomatica (vedere paragrafo 4.4). Possono manifestarsi reazioni di ipersensibilita’ come reazioni allergiche cutanee, orticaria, angioedema e reazioni allergiche gravi. E’ stata osservata ipopotassiemia (vedere paragrafo 4.4). Sono state segnalate reazioni avverse a carico dei polmoni, in particolare polmonite interstiziale (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse polmonari possono comprendere edema polmonare, infiltrati polmonari, fibrosi polmonare, insufficienza respiratoria o ARDS (vedere paragrafo 4.4). La nausea e’ stata osservata molto comunemente nei pazienti che ricevevano chemioterapia. Possono manifestarsi reazioni cutanee come eritema ed eruzione cutanea. Possono comparirereazioni della sede di iniezione come indurimento e dolore nella sededi iniezione. Le reazioni avverse piu’ frequenti comprendono dolore muscoloscheletrico come dolore osseo e mialgia. Il dolore muscoloscheletrico e’ generalmente di entita’ da lieve a moderata, transitorio e controllabile nella maggior parte dei pazienti con analgesici standard. Tuttavia, sono stati segnalati casi di dolore muscoloscheletrico grave(prevalentemente dolore osseo e mal di schiena), inclusi anche casi che hanno richiesto l’ospedalizzazione. Possono essere osservati aumenti reversibili della fosfatasi alcalina e della lattato deidrogenasi, di entita’ da lieve a moderata, non associati a effetti clinici. Gli aumenti della fosfatasi alcalina e della lattato deidrogenasi sono probabilmente dovuti all’aumento dei neutrofili. Determinate reazioni avverse non sono ancora state osservate con lipegfilgrastim, ma sono generalmente considerate attribuibili al G-CSF e ai suoi derivati. Patologiedel sistema emolinfopoietico: rottura splenica, inclusi alcuni casi fatali (vedere paragrafo 4.4); crisi falcemiche in pazienti affetti da anemia falciforme (vedere paragrafo 4.4). Patologie vascolari: sindrome da perdita capillare. Casi di sindrome da perdita capillare sono stati segnalati in fase post-marketing dopo la somministrazione di G-CSF o di suoi derivati. Questi sono generalmente accaduti in pazienti con malattie maligne avanzate, sepsi, che stavano assumendo piu’ medicinali chemioterapici o sottoposti ad aferesi (vedere paragrafo 4.4); aortite (vedere paragrafo 4.4). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: dermatosi neutrofila febbrile acuta (sindrome di Sweet); vasculite cutanea. Patologie renali e urinarie: glomerulonefrite (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica. La valutazione della sicurezza in pazienti pediatrici e’ limitata ai dati ottenuti in studi clinici, derivanti dai 2 studi seguenti: uno studio di fase I su 21 pazienti pediatrici di eta’ compresa tra 2 e 16 anni con tumori della famiglia di Ewing o rabdomiosarcomi, che hanno ricevuto lipegfilgrastim dopo un singolo ciclo di chemioterapia (vedere anche paragrafo 5.1); uno studio difase II su 21 pazienti pediatrici di eta’ compresa tra 2 e 18 anni con tumori della famiglia di Ewing o rabdomiosarcomi, che hanno ricevutouna dose di lipegfilgrastim per ciclo di chemioterapia, per 4 cicli consecutivi (vedere anche paragrafo 5.1). In generale, il profilo di sicurezza nei pazienti pediatrici e’ apparso simile a quello osservato negli studi clinici sugli adulti. Alcune patologie del sistema emolinfopoietico (anemia, linfopenia, trombocitopenia) e gastrointestinali (vomito) sono state osservate con frequenza maggiore nei pazienti pediatrici rispetto ai pazienti adulti nel corso degli studi clinici (vedere anche paragrafo 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. Lasegnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: i dati relativi all’uso di lipegfilgrastim in donne in gravidanza sono in numero molto limitato (meno di 300 gravidanze esposte). Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita’ riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, e’ preferibile evitare l’uso di Lonquex durante la gravidanza. Allattamento: non e’ noto se lipegfilgrastim/metaboliti siano escreti nel latte materno. Il rischio per i bambini allattati con latte materno non puo’ essere escluso. L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Lonquex.Fertilita’: non ci sono dati disponibili. Gli studi sugli animali conG-CSF e suoi derivati non indicano effetti dannosi sulla fertilita’ (vedere paragrafo 5.3).

Forma farmaceutica

SOLUZIONE INIETTABILE

Scadenza

24 MESI

Confezionamento

SIRINGA