DENOMINAZIONE
NUMETA G19%E EMULSIONE PER INFUSIONE
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Soluzioni per nutrizione parenterale, associazioni.
PRINCIPI ATTIVI
Il medicinale si presenta sotto forma di sacca a tre compartimenti. Ogni sacca contiene una combinazione sterile apirogena di una soluzionedi glucosio, una soluzione pediatrica di amminoacidi con elettroliti e un’emulsione lipidica. La dimensione totale della sacca e’ 1000 ml, di cui 383 ml di soluzione di glucosio al 50%, 392 ml di soluzione di amminoacidi al 5,9% con elettroliti, 225 ml di emulsione lipidica al 12,5%. Qualora non si desideri somministrare i lipidi, la sacca e’ ideata in modo da permettere l’attivazione della sola membrana di separazione tra il compartimento di amminoacidi/elettroliti e quello di glucosio, lasciando intatta la membrana di separazione tra il compartimento di amminoacidi e quello di lipidi. Il contenuto della sacca puo’ essere infuso successivamente con (3CB, sacca a tre compartimenti) o senza lipidi (2CB, sacca a due compartimenti). Il compartimento amminoacidi contiene 1,83 g di alanina, 1,92 g di arginina, 1,37 g di acido aspartico, 0,43 g di cisteina, 2,29 g di acido glutammico, 0,91 g di glicina, 0,87 g di istidina, 1,53 g di isoleucina, 2,29 g di leucina, 2,82 g di lisina monoidrata (come 2,51 g di lisina), 0,55 g di metionina, 0,73 g di ornitina cloridrata (come 0,57 g di ornitina), 0,96 g di fenilalanina, 0,69 g di prolina, 0,91 g di serina, 0,14 g di taurina, 0,85 gdi treonina, 0,46 g di triptofano, 0,18 g di tirosina, 1,74 g di valina, 1,79 g di sodio cloruro, 3,14 g di potassio acetato, 0,56 g di calcio cloruro biidrato, 0,55 g di magnesio acetato tetraidrato, 2,21 g di sodio glicerofosfato idrato. Il compartimento glucosio contiene 210,65 g di glucosio monoidrato (come 191,50 g di glucosio anidro). Il compartimento lipidi (quindi, nel caso di 3CB attivati) contiene 28,1 g di olio di oliva purificato (circa 80%) e olio di soia purificato (circa 20%). >>Quantita’ fornite per 100 ml dalla soluzione ricostituita nel caso di 2CB attivati. La soluzione fornisce 0,45 g di azoto, 3,0 g di amminoacidi, 24,7 g di glucosio. Energia: 111 kcal di calorie totali, 99 kcal di calorie non proteiche, 99 kcal di calorie da glucosio, 221 kcal/g N di calorie non proteiche/azoto. Elettroliti: 5,8 mmol di sodio, 4,1 mmol di potassio, 0,33 mmol di magnesio, 0,50 mmol di calcio,0,93 mmol di fosfato, 4,8 mmol di acetato, 1,1 mmol di malato, 5,5 mmol di cloruro. >>Quantita’ fornite per 100 ml dalla soluzione ricostituita nel caso di 3CB attivati. La soluzione fornisce 0,35 g di azoto, 2,3 g di amminoacidi, 19,2 g di glucosio, 2,8 g di lipidi. Energia: 114 kcal di calorie totali, 105 kcal di calorie non proteiche, 77 kcal di calorie da glucosio, 28 kcal di calorie lipidiche (inclusi calorie da fosfatidi di uovo), 302 kcal/g N di calorie non proteiche/azoto; calorie lipidiche/calorie non proteiche 27%, calorie lipidiche/calorie totali 25%. Elettroliti: 4,6 mmol di sodio, 3,2 mmol di potassio, 0,26 mmol di magnesio, 0,38 mmol di calcio, 0,94 mmol di fosfato (incluso fosfato da fosfatidi di uovo), 3,7 mmol di acetato, 0,9 mmol di malato, 4,3 mmol di cloruro.
ECCIPIENTI
Il compartimento amminoacidi contiene acido L-malico (per la regolazione del pH) e acqua per preparazioni iniettabili. Il compartimento glucosio contiene acido cloridrico (per la regolazione del pH) e acqua per preparazioni iniettabili. Il compartimento lipidi contiene fosfatidepurificato di uovo, glicerolo, sodio oleato, sodio idrossido (per la regolazione del pH) e acqua per preparazioni iniettabili.
INDICAZIONI
Nutrizione parenterale nei bambini di eta’ superiore a due anni e negli adolescenti di eta’ compresa tra 16 e 18 anni, quando la nutrizioneorale o enterale e’ impossibile, insufficiente o controindicata.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Le controindicazioni generali per la somministrazione del prodotto come sacca a 2 compartimenti attivati per infusione endovenosa sono ipersensibilita’ alle proteine delle uova, soia, o arachide o ad uno qualsiasi dei principi attivi, eccipienti o componenti del contenitore; anomalia congenita del metabolismo degli amminoacidi; concentrazioni plasmatiche patologicamente elevate di sodio, potassio, magnesio, calcio e/o fosforo; grave iperglicemia. L’aggiunta di lipidi (somministrazionedel prodotto come sacca a 3 compartimenti attivati per emulsione per via endovenosa) e’ inoltre controindicata in caso di grave iperlipidemia, o gravi disturbi del metabolismo lipidico caratterizzati da ipertrigliceridemia.
POSOLOGIA
>>Posologia. Il dosaggio dipende dal dispendio di energie, dal peso, dall’eta’ e dallo stato clinico del paziente e dalla capacita’ di metabolizzare i costituenti, oltre che dall’energia o dalle proteine aggiuntive fornite per via orale/enterale. La composizione totale in elettroliti e macronutrienti dipende dal numero di compartimenti attivati. La velocita’ oraria massima di infusione e il volume giornaliero raccomandati dipendono dal costituente. Il primo di questi limiti a essere raggiunto fissa la dose massima giornaliera. Nel caso di 2CB attivati (amminoacidi e glucosio), la velocita’ massima di infusione e’ di 4,7 ml/kg/ora (0,14 g/kg/ora di amminoacidi, 1,17 g/kg/ora di glucosio) mentre la quantita’ massima e’ di 64,8 ml/kg/die (1,9 g/kg/die di amminoacidi, 16,0 g/kg/die di glucosio). Nel caso di 3CB attivati (amminoacidi, glucosio e lipidi), la velocita’ massima di infusione e’ di 4,6 ml/kg/ora (0,11 g/kg/ora di amminoacidi, 0,89 g/kg/ora di glucosio, 0,13 g/kg/ora di lipidi) mentre la quantita’ massima e’ di 83,6 ml/kg/die (1,9 g/kg/die di amminoacidi, 16,0 g/kg/die di glucosio, 2,3 g/kg/die di lipidi). >>Modo di somministrazione. Per la sua alta osmolarita’, ilprodotto non diluito puo’ essere somministrato solo attraverso una vena centrale. La velocita’ del flusso deve essere aumentata gradualmente durante la prima ora. Dopo la cessazione del farmaco, la velocita’ del flusso deve essere diminuita gradualmente durante l’ultima ora. Si deve regolare la velocita’ di somministrazione del flusso tenendo conto della dose da somministrare, i volumi da assumere quotidianamente e la durata dell’infusione. Non si deve attivare, appendere e infondere la stessa sacca piu’ a lungo di 24 ore. E’ necessario gestire le infusioni cicliche conformemente alla tolleranza metabolica del paziente. Il trattamento con nutrizione parenterale puo’ proseguire per tutto il tempo richiesto dalle condizioni cliniche del paziente. Questo prodotto contiene elettroliti e puo’ essere ulteriormente integrato utilizzando preparati vitaminici presenti in commercio conformemente al giudizio del medico e alle necessita’ cliniche del paziente. Vitamine ed elementi in tracce possono essere aggiunti conformemente al giudizio del medico e alle necessita’ cliniche del paziente.
CONSERVAZIONE
Conservare nell’involucro esterno.
AVVERTENZE
L’infusione deve essere interrotta immediatamente in caso di sviluppodi segni o sintomi di reazione allergica (ad esempio febbre, sudorazione, brividi, cefalea, rash cutanei o dispnea). Non si devono effettuare aggiunte alla sacca senza prima controllarne la compatibilita’, poiche’ la formazione di precipitati o la destabilizzazione dell’emulsione lipidica potrebbe causare un’occlusione vascolare. Si possono verificare casi di infezione e sepsi come conseguenza dell’utilizzo di cateteri per via endovenosa per somministrare le formulazioni parenterali, o per la cattiva manutenzione dei cateteri. Gli effetti immunosoppressivi della malattia o i farmaci possono favorire infezione e sepsi. Un attento monitoraggio sintomatico e di laboratorio di febbre/brividi, leucocitosi, complicazioni tecniche con il dispositivo di accesso e iperglicemia possono aiutare a riconoscere l’insorgenza precoce di infezioni. I pazienti che necessitano di nutrizione parenterale sono spesso predisposti a complicanze infettive a causa della malnutrizione e/o del loro sottostante stato patologico. E’ possibile ridurre il verificarsi di complicanze settiche con un aumento dell’attenzione sulla tecnica asettica di posizionamento del catetere e sua manutenzione, oltre che sulla tecnica asettica di preparazione della formula nutrizionale. La rialimentazione di pazienti gravemente malnutriti puo’ causare la sindrome da rialimentazione, caratterizzata dallo spostamento intracellulare di potassio, fosforo e magnesio, con il paziente che diventa anabolico. E’ possibile inoltre uno sviluppo di deficit di tiamina e ritenzione idrica. Si raccomanda un avvio attento e graduale della nutrizione parenterale, assieme a uno stretto monitoraggio di fluidi, elettroliti, elementi in tracce e vitamine. Nell’effettuare aggiunte alla formulazione, prima della somministrazione in vena periferica misurare l’osmolarita’ finale della miscela per evitare l’irritazione della vena. Lipidi, vitamine, elettroliti aggiuntivi ed oligoelementi devono essere somministrati come richiesto. Nel corso del trattamento monitorare di routine il bilanciamento di acqua ed elettroliti, l’osmolarita’ sierica, i trigliceridi sierici, l’equilibrio acido/base, la glicemia, la funzionalita’ epatica e renale e la conta ematica, comprese le piastrine ed i fattori di coagulazione. In caso di condizioni non stabili (per esempio, a seguito di gravi condizioni post-traumatiche, diabete mellito non compensato, fase acuta di shock circolatorio, infarto miocardico acuto, grave acidosi metabolica, grave sepsi e coma iperosmolare) la somministrazione del prodotto deve essere mantenuta sotto controlloe regolata per rispettare le necessita’ cliniche del paziente. Utilizzare con cautela in pazienti con edema polmonare o insufficienza cardiaca. L’equilibrio idrico deve essere mantenuto sotto stretto controllo. Utilizzare con cautela in pazienti con insufficienza renale. In questi pazienti si consiglia di monitorare con particolare attenzione l’equilibrio idrosa lino. Gravi alterazioni dell’equilibrio idrosalino, gravi stati di sovraccarico idrico e gravi disturbi del metabolismo si devono correggere prima di iniziare l’infusione. Utilizzare con cautelanei pazienti con grave insufficienza epatica, compresa la colestasi, o l’innalzamento degli enzimi epatici. I parametri di funzionalita’ epatica devono essere mantenuti sotto stretto controllo. Se l’apporto nutrizionale non viene adattato alle necessita’ del paziente, o se non si valuta con attenzione la capacita’ metabolica di ciascun componente alimentare somministrato, possono presentarsi complicanze di caratteremetabolico. La somministrazione di elementi nutritivi non adatti o eccessivi o la composizione non appropriata di una miscelazione per le necessita’ di un paziente particolare puo’ causare effetti metabolici avversi. Controllare con regolarita’ le concentrazioni sieriche dei trigliceridi e la capacita’ dell’organismo di metabolizzare i lipidi. Se si sospetta un’anomalia del metabolismo lipidico il controllo dei trigliceridi sierici e’ raccomandato come clinicamente necessario. In casodi iperglicemia, si deve regolare la velocita’ di infusione del medicinale e/o somministrare insulina. Utilizzare con cautela in pazienti con gravi disturbi della coagulazione ematica. I parametri relativi a conta ematica e coagulazione devono essere mantenuti sotto stretto controllo.
INTERAZIONI
Non sono stati effettuati studi di interazione farmacodinamica. Il prodotto non deve essere somministrato contemporaneamente a sangue per mezzo dello stesso set d’infusione a causa del rischio di pseudoagglutinazione. Le soluzioni per via endovenosa contenenti calcio il prodottonon devono essere somministrate in concomitanza a ceftriaxone a causadel rischio di precipitato del sale di ceftriaxone-calcio. L’olio di oliva e l’olio di soia hanno un contenuto naturale di vitamina K1 che potrebbe contrastare l’attivita’ anticoagulante della cumarina (o dei derivati di cumarina, compreso il warfarin). A causa del contenuto di potassio, e’ necessario prestare particolare attenzione con i pazientitrattati in concomitanza con diuretici risparmiatori di potassio (amiloride, spironolattone, triamterene) o con ACE-inibitori, a causa del rischio di iperkaliemia. I lipidi contenuti in questa emulsione possono interferire con i risultati di determinati test di laboratorio (ad esempio, bilirubina, lattato deidrogenasi, saturazione di ossigeno, emoglobina ematica) se il campione di sangue e’ prelevato prima che i lipidi vengano eliminati. I lipidi vengono generalmente eliminati dopo unperiodo di 5/6 ore dalla loro assunzione.
EFFETTI INDESIDERATI
La sicurezza e la somministrazione del prodotto sono state valutate in un singolo studio di fase III. Nello studio sono stati inclusi 159 pazienti pediatrici ai quali e’ stato somministrato il prodotto. La frequenza si basa sulle categorie che seguono: comune (>=1/100 – <1/10), non comune (>=1/1.000 – <1/100). Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune (campioni ematici prelevati durante l’infusione senza condizioni di digiuno): ipofosfatemia, iperglicemia, ipercalcemia, ipertrigliceridemia, iponatriemia. Non comune: iperlipidemia. Patologie epatobiliari. Non comune: colestasi. Inoltre, la ridotta capacita’ di rimuovere i lipidi contenuti nel farmaco puo’ causare una “sindrome da sovraccarico di grassi”, che potrebbe essere causata da un sovradosaggio o dalle normali dosi terapeutiche, ed e’ associata ad un improvviso deterioramento delle condizioni cliniche del paziente. Essa e’ caratterizzata da iperlipidemia, febbre, infiltrazione di grasso nel fegato, epatomegalia (deterioramento della funzionalita’ epatica), anemia, leucopenia, trombocitopenia, disturbi della coagulazione e coma, che richiedono il ricovero. Molti di questi sintomi sono solitamente reversibili quando si interrompe l’infusione dell’emulsione lipidica.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso nelle donne in gravidanzao allattamento. Prima di prescrivere il prodotto analizzare con attenzione i potenziali rischi e benefici per ciascun particolare paziente.
Forma farmaceutica
EMULSIONE PER INFUSIONE
Scadenza
24 MESI
Confezionamento
SACCA

