DENOMINAZIONE
OZEMPIC SOLUZIONE INIETTABILE IN PENNA PRERIEMPITA (Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Cio’ permettera’ la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta. Vedere paragrafo 4.8 per informazioni sulle modalita’ di segnalazione delle reazioni avverse)
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci usati nel diabete, analoghi del peptide-1 simil-glucagone (GLP1).
PRINCIPI ATTIVI
Ozempic 0,25 mg soluzione iniettabile: un mL di soluzione contiene 1,34 mg di semaglutide*. Una penna preriempita contiene 2 mg di semaglutide* in 1,5 mL di soluzione. Ogni dose contiene 0,25 mg di semaglutidein 0,19 mL di soluzione. Ozempic 0,5 mg soluzione iniettabile: un mL di soluzione contiene 1,34 mg di semaglutide*. Una penna preriempita contiene 2 mg di semaglutide* in 1,5 mL di soluzione. Ogni dose contiene 0,5 mg di semaglutide in 0,37 mL di soluzione. Ozempic 1 mg soluzione iniettabile: un mL di soluzione contiene 1,34 mg di semaglutide*. Una penna preriempita contiene 4 mg di semaglutide* in 3 mL di soluzione. Ogni dose contiene 1 mg di semaglutide in 0,74 mL di soluzione. Ozempic 2 mg soluzione iniettabile: un mL di soluzione contiene 2,68 mg disemaglutide*. Una penna preriempita contiene 8 mg di semaglutide* in 3 mL di soluzione. Ogni dose contiene 2 mg di semaglutide in 0,74 mL di soluzione. *Analogo del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1) umano prodotto con tecnologia del DNA ricombinante da cellule di Saccharomyces cerevisiae. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Fosfato disodico diidrato, propilenglicole, fenolo, acido cloridrico (per aggiustamento del pH), idrossido di sodio (per aggiustamento del pH), acqua per preparazioni iniettabili.
INDICAZIONI
Ozempic e’ indicato per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico: come monoterapia quando l’uso di metformina e’ considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni; in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete. Per i risultati degli studi rispetto alle associazioni, agli effetti sul controllo glicemico e sugli eventi cardiovascolari e alle popolazioni studiate, vedere i paragrafi 4.4, 4.5 e 5.1.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
POSOLOGIA
Posologia: la dose iniziale e’ di 0,25 mg di semaglutide una volta alla settimana. Dopo 4 settimane, la dose deve essere aumentata a 0,5 mguna volta alla settimana. Dopo almeno 4 settimane con una dose da 0,5mg una volta alla settimana, la dose puo’ essere aumentata a 1 mg unavolta alla settimana per migliorare ulteriormente il controllo glicemico. Dopo almeno 4 settimane con una dose da 1 mg una volta alla settimana, la dose puo’ essere aumentata a 2 mg una volta alla settimana per migliorare ulteriormente il controllo glicemico. Semaglutide 0,25 mgnon e’ una dose di mantenimento. Non sono raccomandate dosi superioria 2 mg alla settimana. Quando Ozempic viene aggiunto alla terapia in atto a base di metformina e/o tiazolidinedione o dell’ inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio (SGLT2), la dose di metformina e/o tiazolidinedione o dell’inibitore SGLT2 puo’ essere mantenuta senza variazioni. Quando Ozempic viene aggiunto alla terapia in atto con sulfanilurea o con un’insulina, e’ necessario considerare una riduzione della dose di sulfanilurea o di insulina per ridurre il rischio di ipoglicemia(vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Non e’ necessario automonitorare la glicemia per aggiustare la dose di Ozempic. L’auto-monitoraggio della glicemia e’ necessario per correggere la dose di sulfanilurea e insulina,in particolare quando si inizia Ozempic e si riduce l’insulina. Si raccomanda un approccio graduale alla riduzione dell’insulina. Dose dimenticata: se viene dimenticata una dose, deve essere somministrata non appena possibile ed entro 5 giorni dalla dose dimenticata. Se sono trascorsi piu’ di 5 giorni, la dose dimenticata deve essere ignorata e ladose successiva deve essere somministrata nel giorno regolarmente pianificato. In ogni caso, successivamente i pazienti possono riprendere lo schema di somministrazione abituale una volta alla settimana. Modifica del giorno di somministrazione: se necessario, il giorno della somministrazione settimanale puo’ essere modificato, purche’ l’intervallotra due dosi sia di almeno 3 giorni (>72 ore). Una volta scelto un nuovo giorno per la somministrazione, si deve continuare la somministrazione una volta alla settimana. Popolazioni speciali. Anziani: non e’ richiesta la correzione della dose in base all’eta’. L’esperienza terapeutica nei pazienti di eta’ >=75 anni e’ limitata (vedere paragrafo 5.2). Compromissione della funzionalita’ renale: non e’ richiesta correzione della dose per i pazienti con compromissione renale lieve, moderata o severa. L’esperienza con l’uso di semaglutide in pazienti con compromissione renale severa e’ limitata. Semaglutide non e’ raccomandatoper l’uso in pazienti con nefropatia allo stadio terminale (vedere paragrafo 5.2). Compromissione della funzionalita’ epatica: non e’ richiesta correzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalita’ epatica. L’esperienza con l’uso di semaglutide in pazienti con compromissione epatica severa e’ limitata. E’ necessario prestare attenzione quando si trattano questi pazienti con semaglutide (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica: la sicurezza e l’efficacia di semaglutide nei bambini e negli adolescenti di eta’ inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili. Mododi somministrazione: uso sottocutaneo. Ozempic si inietta per via sottocutanea nell’addome, nella coscia o nella parte superiore del braccio. Il sito dell’iniezione puo’ essere variato senza necessita’ di correzione della dose. Ozempic non deve essere somministrato per via endovenosa o intramuscolare. Ozempic si somministra una volta alla settimana a qualsiasi ora del giorno, indipendentemente dai pasti. Per ulteriori informazioni sulla somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
CONSERVAZIONE
Prima del primo utilizzo: conservare in frigorifero (2 – 8 gradi C.).Conservare lontano dagli elementi refrigeranti. Non congelare Ozempice non usare Ozempic se e’ stato congelato. Conservare con il cappuccio sulla penna per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3.
AVVERTENZE
Tracciabilita’: al fine di migliorare la tracciabilita’ dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministratodevono essere chiaramente registrati. Generale: semaglutide non deve essere usato nei pazienti affetti da diabete mellito tipo 1 o per il trattamento della chetoacidosi diabetica. Semaglutide non e’ un sostituto dell’insulina. La chetoacidosi diabetica e’ stata segnalata in pazienti insulino-dipendenti che hanno avuto una rapida interruzione o riduzione della dose di insulina quando e’ iniziato il trattamento con unagonista del recettore del GLP-1 (vedere paragrafo 4.2). Non vi e’ nessuna esperienza nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia di classe IV secondo la NYHA e, pertanto, semaglutide non e’ raccomandato per l’uso in questi pazienti. Effetti gastrointestinali: l’uso di recettori agonisti del recettore GLP-1 puo’ essere associato a reazioni avverse gastrointestinali. Se ne deve tenere conto quando si trattano pazienti con compromissione della funzionalita’ renale perche’la nausea, il vomito e la diarrea possono causare disidratazione che a sua volta puo’ provocare un deterioramento della funzionalita’ renale (vedere paragrafo 4.8). Pancreatite acuta: sono stati osservati casidi pancreatite acuta durante l’uso di agonisti del recettore GLP-1. Ipazienti devono essere informati dei sintomi caratteristici della pancreatite acuta. In caso di sospetto di pancreatite, semaglutide deve essere interrotto; se la pancreatite acuta e’ confermata, semaglutide non deve essere ripreso. E’ necessario prestare attenzione nei pazienticon una storia clinica di pancreatite. Ipoglicemia: i pazienti trattati con semaglutide in associazione con una sulfanilurea o con insulinapossono essere soggetti a un rischio maggiore di ipoglicemia. Il rischio di ipoglicemia puo’ essere ridotto diminuendo la dose di sulfanilurea o di insulina quando si inizia il trattamento con semaglutide (vedere paragrafo 4.8). Retinopatia diabetica: nei pazienti con retinopatia diabetica trattati con insulina e semaglutide, e’ stato osservato unaumento del rischio di sviluppo di complicazioni della retinopatia diabetica (vedere paragrafo 4.8). E’ necessario prestare attenzione quando si usa semaglutide nei pazienti con retinopatia diabetica trattati con insulina. Questi pazienti devono essere monitorati attentamente e trattati secondo le linee guida cliniche. Il miglioramento rapido del controllo glicemico e’ stato associato a un temporaneo peggioramento della retinopatia diabetica, ma non possono essere esclusi ulteriori meccanismi. Non esiste alcuna esperienza con semaglutide 2 mg in pazienti affetti da diabete di tipo 2 con retinopatia diabetica non controllata o potenzialmente instabile; di conseguenza, l’utilizzo di semaglutide 2 mg in questi pazienti non e’ raccomandato. Contenuto di sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioe’ essenzialmente “senza sodio”.
INTERAZIONI
Semaglutide ritarda lo svuotamento gastrico e puo’ influire sulla velocita’ di assorbimento di medicinali orali assunti in concomitanza. Semaglutide deve essere usato con cautela nei pazienti trattati con medicinali orali che necessitano di un assorbimento gastrointestinale rapido. Paracetamolo: semaglutide ritarda la velocita’ di svuotamento gastrico, come valutato con la farmacocinetica del paracetamolo durante untest con pasto standard. L’AUC 0-60min e la C max del paracetamolo sono diminuite rispettivamente del 27% e del 23% dopo l’uso concomitantedi 1 mg di semaglutide. L’esposizione totale di paracetamolo (AUC 0-5h) non e’ stata alterata. Non e’ stato osservato alcun effetto clinicamente rilevante sulla velocita’ di svuotamento gastrico con semaglutide 2,4 mg, dopo 20 settimane di somministrazione di semaglutide, probabilmente a causa di un effetto di tolleranza. Non e’ richiesta una correzione della dose di paracetamolo quando somministrato con semaglutide. Contraccettivi orali: non si prevede che semaglutide riduca l’effetto dei contraccettivi orali perche’ non ha cambiato l’esposizione totale di etinilestradiolo e levonorgestrel in maniera clinicamente rilevante quando un contraccettivo orale combinato (0,03 mg di etinilestradiolo/0,15 mg di levonorgestrel) e’ stato somministrato in concomitanza con semaglutide. L’esposizione di etinilestradiolo non e’ stata alterata; si e’ osservato un aumento del 20% dell’esposizione di levonorgestrel allo steady state. La C max non e’ stata alterata per nessuno dei composti. Atorvastatina: semaglutide non ha modificato l’esposizione totale di atorvastatina dopo la somministrazione di una dose singola di atorvastatina (40 mg). La C max di atorvastatina e’ diminuita del 38%.Questa riduzione non e’ stata giudicata clinicamente rilevante. Digossina: semaglutide non ha modificato l’esposizione totale o la C max didigossina dopo la somministrazione di una dose singola di digossina (0,5 mg). Metformina: semaglutide non ha modificato l’esposizione totale o la C max di metformina dopo la somministrazione di 500 mg due volte al giorno nell’arco di 3,5 giorni. Warfarin: semaglutide non ha modificato l’esposizione totale o la C max di R-warfarin e S-warfarin dopouna dose singola di warfarin (25 mg) e gli effetti farmacodinamici diwarfarin, misurati con il Rapporto Internazionale Normalizzato (INR),non sono stati alterati in maniera clinicamente rilevante. Tuttavia, all’inizio della terapia con semaglutide in pazienti trattati con warfarin o altri derivati cumarinici si raccomanda un monitoraggio frequente dell’INR.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza: in otto studi clinici di fase 3a,4792 pazienti sono stati esposti a semaglutide fino a 1 mg. Le reazioni avverse segnalate con maggiore frequenza durante gli studi clinici riguardavano patologie gastrointestinali, compresi nausea (molto comune), diarrea (molto comune) e vomito (comune). In generale, queste reazioni sono state di gravita’ lieve o moderata e di breve durata. Elencodelle reazioni avverse: nel seguente elenco sono mostrate le reazioniavverse individuate in tutti gli studi di fase 3 (incluso lo studio alungo termine sugli esiti cardiovascolari) e nei rapporti post-marketing condotti in pazienti con diabete mellito tipo 2 (una descrizione piu’ dettagliata e’ riportata nel paragrafo 5.1). Le frequenze delle reazioni avverse (ad eccezione delle complicazioni della retinopatia diabetica) sono basate sui dati raggruppati degli studi di fase 3a, escluso lo studio sugli esiti cardiovascolari (vedere il seguente elenco per ulteriori informazioni). Le reazioni sono elencate di seguito in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza assoluta.Le frequenze sono definite come: molto comune: (>=1/10); comune: (>=1/100, <1/10); non comune: (>=1/1.000, <1/100); raro: (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro: (<1/10.000) e non nota: non puo’ essere stimata sulla base dei dati disponibili. All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravita’. Frequenza delle reazioni avverse di semaglutide. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilita’^c; raro: reazione anafilattica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune: ipoglicemia^a quando usato con insulina o sulfanilurea; comune: ipoglicemia^a quando usato con altri antidiabetici orali, appetito ridotto. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiro; non comune: disgeusia. Patologie dell’occhio. Comune: complicazioni della retinopatia diabetica^b. Patologie cardiache. Non comune: frequenza cardiaca aumentata. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea, diarrea comune: vomito, dolore addominale, distensione dell’addome, stipsi, dispepsia, gastrite, malattia da reflusso gastroesofageo, eruttazione, flatulenza; non comune: pancreatite acuta. Patologie epatobiliari. Comune: colelitiasi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: angioedema^d patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: stanchezza; non comune: reazioni in sede di iniezione. Esami diagnostici. Comune: lipasi aumentata, amilasi aumentata, pesodiminuito. ^a Ipoglicemia definita come grave (che necessita dell’assistenza di un’altra persona) o sintomatica in associazione a glicemia <3,1 mmol/L. ^b Le complicazioni della retinopatia diabetica sono un composito di: fotocoagulazione della retina, trattamento con agenti intravitreali, emorragia del vitreo, cecita’ correlata al diabete (non comune). Frequenza basata sullo studio sugli esiti cardiovascolari. ^c Termine raggruppato che copre anche gli eventi avversi correlati all’ipersensibilita’ come eruzione cutanea e orticaria. ^d Dai rapporti post-marketing. Studio della durata di 2 anni sugli esiti cardiovascolari e sulla sicurezza: nella popolazione ad alto rischio cardiovascolare, il profilo delle reazioni avverse e’ risultato simile a quello osservato negli altri studi di fase 3a (descritti al paragrafo 5.1). Descrizione di reazioni avverse selezionate. Ipoglicemia: non e’ stato osservato nessun episodio di ipoglicemia grave quando semaglutide e’ stato usato in monoterapia. L’ipoglicemia grave e’ stata principalmente osservata quando semaglutide e’ stato usato con una sulfanilurea (1,2% dei soggetti, 0,03 eventi/paziente/anno) o insulina (1,5% dei soggetti, 0,02 eventi/paziente/anno). Con semaglutide in associazione con antidiabetici orali diversi dalle sulfaniluree si sono osservati pochi episodi (0,1% dei soggetti, 0,001 eventi/paziente/anno). L’ipoglicemia classificata secondo l’ American Diabetes Association (ADA) si e’ verificata nell’11,3% (0,3 eventi/paziente anno) dei pazienti quando semaglutide 1 mg e’ stato aggiunto all’inibitore SGLT2 in SUSTAIN 9 rispetto al 2,0% (0,04 eventi / paziente anno) dei pazienti trattati con placebo. L’ipoglicemia grave e’ stata riportata rispettivamente nello 0,7% (0,01 eventi/paziente anno) e nello 0% dei pazienti. In uno studio clinico di fase 3b della durata di 40 settimane in pazienti trattati con semaglutide 1 mg e 2 mg, la maggior parte degli episodi ipoglicemici (45 episodi su 49) si sono verificati quando semaglutide e’ stato usato in associazione con sulfanilurea o con insulina. Nel complesso, non vi e’ stato un aumento del rischio di ipoglicemia con semaglutide 2 mg. Reazioni avverse gastrointestinali: nei pazienti trattati rispettivamente con semaglutide 0,5 mg e 1 mg si e’ verificata nausea nel 17,0% e nel 19,9%, diarrea nel 12,2% e nel 13,3% e vomito nel 6,4% e nel 8,4%. La maggior parte degli eventi e’ stata di gravita’ da lieve a moderata e di breve durata. Gli eventi hanno portato all’interruzione del trattamento nel 3,9% e nel 5% dei pazienti. Gli eventi sono stati segnalati piu’ frequentemente durante i primi mesi di trattamento. I pazienti di basso peso corporeo possono manifestare piu’ effetti indesiderati gastrointestinali quando vengono trattati con semaglutide.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Donne in eta’ fertile: le donne in eta’ fertile devono usare misure contraccettive efficaci quando sono trattate con semaglutide. Gravidanza: gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita’ riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). I dati relativi all’uso di semaglutide in donne in gravidanza sono in numero limitato. Pertanto, semaglutide non deve essere usato durante la gravidanza. Se una paziente desidera iniziare una gravidanza o se si verifica una gravidanza, semaglutide deve essere interrotto. In considerazione della sua lunga emivita, semaglutidedeve essere interrotto almeno 2 mesi prima di pianificare una gravidanza (vedere paragrafo 5.2). Allattamento: in femmine di ratto che allattavano, semaglutide e’ risultato escreto nel latte materno. Poiche’ non e’ possibile escludere il rischio per un bambino allattato al seno,semaglutide non deve essere utilizzato durante l’allattamento. Fertilita’: l’effetto di semaglutide sulla fertilita’ umana e’ sconosciuto. Semaglutide non ha alterato la fertilita’ maschile nei ratti. Nelle femmine di ratto, si sono osservati un aumento della durata estrale e una lieve riduzione del numero di ovulazioni a dosi associate a un calo ponderale della madre (vedere paragrafo 5.3).
Forma farmaceutica
SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza
36 MESI
Confezionamento
PENNA

