PROQUAD SC 1FL 0,5ML+1SIR+2AGH

SKU: 36893105 Category:

DENOMINAZIONE

PROQUAD POLVERE E SOLVENTE PER SOSPENSIONE INIETTABILE. VACCINO DEL MORBILLO, DELLA PAROTITE, DELLA ROSOLIA E DELLA VARICELLA (VIVO).

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Vaccino virale.

PRINCIPI ATTIVI

Dopo la ricostituzione, una dose (0,5 mL) contiene: virus del morbillo ceppo Enders Edmonston (vivo, attenuato) non meno di 3,00 log 10 DICT 50. Virus della parotite ceppo Jeryl Lynna”C. (Livello B) (vivo, attenuato) non meno di 4,30 log 10 DICT 50. Virus della rosolia ceppo Wistar RA 27/3 (vivo, attenuato) non meno di 3,00 log 10 DICT 50. Virus della varicella ceppo Oka/Merck (vivo, attenuato) non meno di 3,99 log 10 PFU. INSERIRE TABELLA

ECCIPIENTI

Polvere: saccarosio, gelatina idrolizzata, sodio cloruro, sorbitolo (E 420), sodio glutammato, sodio fosfato, sodio bicarbonato, potassio fosfato, potassio cloruro, Medium 199 con sali di Hanks Medium minimo di Eagle (MEM), neomicina, rosso Fenolo, acido cloridrico (per aggiustare il pH), sodio idrossido (per aggiustare il pH), urea. Solvente: acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Il medicinale e’ indicato per la vaccinazione simultanea contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, in individui a partire da 12 mesi di eta’. Il farmaco puo’ essere somministrato ad individui a partire da 9 mesi di eta’ in circostanze particolari (ad es., per conformita’ con le schedule di vaccinazione nazionale, epidemie, o viaggi in zone con alta prevalenza di morbillo).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ a qualsiasi vaccino della varicella o vaccino del morbillo, della parotite o della rosolia o ad uno qualsiasi degli eccipienti, compresa la neomicina. Discrasie ematiche, leucemie, linfomi di qualunque tipo o altre neoplasie maligne del sistema ematopoietico e linfatico. Terapia immunosoppressiva in corso (comprese dosi elevate dicorticosteroidi). Il medicinale non e’ controindicato negli individuiche ricevono corticosteroidi per via topica o a basso dosaggio per via parenterale (ad es., per la profilassi dell’asma o per terapia sostitutiva). Grave immunodeficienza umorale o cellulare (primaria o acquisita), ad es. immunodeficienza combinata grave, agammaglobulinemia e AIDS o infezione da HIV sintomatica, oppure una percentuale eta’-specifica di linfociti T CD4+ in bambini di eta’ inferiore a 12 mesi: CD4+ < 25%; in bambini di eta’ compresa tra 12-35 mesi: CD4+ < 20%; in bambini di eta’ compresa tra 36-59 mesi: CD4+ < 15%. Negli individui gravemente immunocompromessi, inavvertitamente vaccinati con un vaccino contenente morbillo, sono state riportate encefaliti da morbillo con corpi inclusi, polmoniti, ed esito fatale quale diretta conseguenza di un’infezione diffusa dal virus vaccinico del morbillo. Anamnesi familiare di immunodeficienza congenita o ereditaria, a meno che non sia dimostrata l’immunocompetenza del potenziale destinatario del vaccino. Tubercolosi attiva non trattata. Bambini in trattamento antitubercolare non hanno manifestato esacerbazione della malattia quando immunizzati con il vaccino a virus vivo del morbillo. Ad oggi non sono stati riportati studi sull’effetto dei vaccini a virus del morbillo su bambini con tubercolosi non trattata. La vaccinazione deve essere posticipata in presenza di qualsiasi malattia con febbre > 38,5 gradi C. Gravidanza. Inoltre, la gravidanza deve essere evitata nel primo mese successivo alla vaccinazione.

POSOLOGIA

Posologia. Il medicinale deve essere impiegato in accordo alle raccomandazioni ufficiali. Individui di eta’ pari o superiore ai 12 mesi. Negli individui a partire da 12 mesi di eta’ somministrare due dosi del farmaco o una singola dose di ProQuad seguita da una seconda dose di un vaccino monovalente antivaricella per ottenere una protezione ottimale contro la varicella. Deve trascorrere almeno un mese tra la prima ela seconda dose di un qualsiasi vaccino virale vivo attenuato. E’ preferibile che la seconda dose sia somministrata entro i tre mesi successivi alla prima dose. Individui di eta’ compresa tra 9 e 12 mesi I dati di sicurezza ed immunogenicita’ mostrano che il medicinale puo’ essere somministrato a individui tra 9 e 12 mesi di eta’, in circostanze particolari (ad es., in accordo alle raccomandazioni ufficiali o quandoe’ considerata necessaria una protezione anticipata). In questi casi,gli individui devono ricevere una seconda dose di ProQuad, somministrata alla distanza minima di 3 mesi, per assicurare una protezione ottimale contro il morbillo e la varicella. Individui di eta’ inferiore a 9 mesi. Il medicinale non e’ indicato in questo sottogruppo di popolazione pediatrica. La sicurezza e l’efficacia del farmaco in bambini sotto i 9 mesi di eta’ non sono state stabilite. Il medicinale puo’ essere usato come seconda dose negli individui che abbiano precedentemente ricevuto un vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia ed unvaccino della varicella. Modo di somministrazione. Il vaccino deve essere iniettato per via intramuscolare (i.m.) o sottocutanea (s.c.). I siti preferiti di iniezione sono l’area antero-laterale della coscia nei bambini piu’ piccoli e l’area deltoidea nei bambini piu’ grandi, negli adolescenti e negli adulti. Il vaccino deve essere somministrato per via sottocutanea in pazienti affetti da trombocitopenia o da un qualsiasi disturbo della coagulazione. Il vaccino non deve essere sommininistrato per via intravascolare in nessuna circostanza.

CONSERVAZIONE

Conservare e trasportare in frigorifero (2 gradi C – 8 gradi C). Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce.

AVVERTENZE

Tracciabilita’. Al fine di migliorare la tracciabilita’ dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministratodevono essere chiaramente registrati. Un trattamento medico e una supervisione adeguati devono essere sempre prontamente disponibili in caso di una rara reazione anafilattica a seguito della somministrazione del vaccino. Inoltre, il vaccino vivo del morbillo ed il vaccino vivo della parotite sono prodotti su colture di cellule embrionali di pollo.Le persone con anamnesi di reazioni di tipo anafilattico, anafilattoide, o altre reazioni immediate (ad es., orticaria, edema della bocca edella gola, difficolta’ di respirazione, ipotensione o shock) successive all’ingestione di uova, possono essere soggette ad un aumentato rischio di reazioni di ipersensibilita’ di tipo immediato. In questi casi il rapporto potenziale rischiobeneficio deve essere attentamente valutato prima di procedere alla vaccinazione. E’ necessario porre la dovuta cautela nella somministrazione del medicinale a persone con anamnesi individuale o familiare di convulsioni o anamnesi di danno cerebrale. Il medico deve essere avvertito dell’aumento di temperatura che puo’ comparire a seguito della vaccinazione. Individui con meno di 12 mesi di eta’ che sono stati vaccinati con un vaccino contenente il morbillo durante le epidemie di morbillo o per altri motivi, possono non rispondere al vaccino a causa della presenza di anticorpi circolanti di origine materna e/o dell’immaturita’ del sistema immunitario. I soggetti vaccinati devono evitare l’uso di salicilati per le 6 settimane successive alla vaccinazione con il medicinale poiche’ e’ stata riportata la sindrome di Reye a seguito dell’uso di salicilati durante l’infezione da varicella selvaggia. La vaccinazione con il farmaco puo’ non assicurare la protezione di tutti i soggetti vaccinati. Trasmissione. L’escrezione di piccole quantita’ di virus della rosolia vivo attenuato dal naso o dalla gola si e’ verificata nella maggior parte degli individui suscettibili 7-28 giorni dopo la vaccinazione. Non c’e’ alcuna evidenza confermata che indichi che questo virus possa essere trasmesso apersone suscettibili che sono in contatto con i soggetti vaccinati. Di conseguenza, la trasmissione attraverso stretto contatto personale, mentre e’ accettata quale possibilita’ teorica, non e’ considerata quale rischio significativo; tuttavia, la trasmissione del virus vaccinico della rosolia a lattanti attraverso il latte materno e’ stata documentata senza alcuna evidenza di malattia clinica. Non sono stati riportati casi di trasmissione del ceppo piu’ attenuato Enders Edmonston delvirus del morbillo o del ceppo Jeryl Lynna”C. del virus della parotite dagli individui vaccinati agli individui suscettibili in contatto. L’esperienza post- marketing suggerisce che la trasmissione del virus vaccinico della varicella (ceppo Oka/Merck) che determina infezione da varicella, compresa malattia disseminata, puo’ verificarsi raramente da individui vaccinati (sia che sviluppino sia che non sviluppino un’eruzione cutanea simile a varicella) ad individui suscettibili alla varicella, compresi quelli sani, cosi’ come a individui ad alto rischio. Gli individui ad alto rischio suscettibili alla varicella includono: individui immunocompromessi, donne in gravidanza senza anamnesi positivadocumentata di varicella o senza evidenza di una precedente infezionedocumentata da prove di laboratorio, neonati da madri senza anamnesi positiva documentata di varicella o senza evidenza di una precedente infezione documentata da prove di laboratorio. Gli individui vaccinati devono evitare, ove possibile, contatti stretti con individui ad alto rischio suscettibili alla varicella fino a 6 settimane dopo la vaccinazione. Nei casi in cui il contatto con individui ad alto rischio suscettibili alla varicella sia inevitabile, il rischio potenziale di trasmissione del virus vaccinico della varicella deve essere valutato rispetto al rischio di acquisire e trasmettere il virus selvaggio della varicella. Trombocitopenia. Questo vaccino deve essere somministrato per via sottocutanea in individui affetti da trombocitopenia o un qualsiasi disturbo della coagulazione, poiche’ in questi individui puo’ verificarsi un sanguinamento a seguito della somministrazione intramuscolare. Negli studi clinici condotti non sono stati riportati casi di sviluppo o peggioramento di trombocitopenia in individui vaccinati con il medicinale. Casi di trombocitopenia sono stati riportati durante la sorveglianza post-marketing dopo la vaccinazione primaria con il farmaco. In aggiunta, casi di trombocitopenia sono stati riportati dopo la vaccinazione primaria o la rivaccinazione con un vaccino del morbillo, un vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia, ed un vaccino della varicella. La sorveglianza post-marketing con un vaccino vivo del morbillo, della parotite e della rosolia, indica che individui con trombocitopenia in corso possono sviluppare una trombocitopenia piu’ severa a seguito della vaccinazione. Inoltre, individui che hanno sviluppato trombocitopenia dopo la prima dose di un vaccino vivo del morbillo,della parotite e della rosolia, possono sviluppare trombocitopenia con dosi successive. Al fine di determinare se dosi aggiuntive di vaccino siano necessarie o meno puo’ essere valutato lo stato sierologico. In questi casi il rapporto rischio-beneficio deve essere attentamente valutato prima di procedere alla vaccinazione con il medicinale. Crisi convulsive febbrili. Nel periodo di tempo tra 5 e 12 giorni successivialla somministrazione della prima dose dei vaccini quadrivalenti del morbillo, della parotite, della rosolia e della varicella, nei bambini, e’ stato osservato un rischio aumentato di crisi convulsive febbrilirispetto alla somministrazione concomitante dei vaccini del morbillo,della parotite, della rosolia, e della varicella. Altro. La vaccinazione puo’ essere considerata in pazienti con immunodeficienze selezionate laddove i benefici superano i rischi (pazienti affetti da HIV asintomatico, carenze delle sottoclassi di IgG, neutropenia congenita, malattia granulomatosa cronica, e patologie da deficit del complemento). Pazienti immunocompromessi che non hanno alcuna controindicazione per questa vaccinazione possono non rispondere come i pazienti immunocompetenti; pertanto, alcuni di questi pazienti possono contrarre il morbillo, la parotite, la rosolia o la varicella in caso di contatto, nonostante un’appropriata somministrazione del vaccino. Questi pazienti devono essere attentamente monitorati per identificare i sintomi di morbillo, parotite, rosolia e varicella. Profilassi post-esposizione. Non ci sono dati clinici disponibili per il medicinale somministrato dopo l’esposizione a morbillo, parotite, rosolia o varicella.

INTERAZIONI

Deve trascorrere almeno un mese tra la somministrazione di un vaccinoa virus vivo e il medicinale. I soggetti vaccinati devono evitare l’uso di salicilati per le 6 settimane successive alla vaccinazione con il farmaco. Non somministrare immunoglobuline (IG) o Immunoglobuline Varicella-Zoster (VZIG) in concomitanza con il medicinale. La somministrazione di immunoglobuline in concomitanza con il farmaco puo’ interferire con la risposta immunitaria attesa. La vaccinazione deve essere posticipata di almeno 3 mesi dopo trasfusioni di sangue o plasma, o somministrazione di immunoglobuline (IG). Tuttavia, l’adeguato intervallo di tempo raccomandato tra una trasfusione o somministrazione di IG e la vaccinazione variera’ a seconda del tipo di trasfusione o indicazione e dose di IG (ad es., 5 mesi per VZIG). La somministrazione di derivati del sangue contenenti anticorpi contro il virus della varicella zoster, incluse le VZIG o altre preparazioni di immunoglobuline, entro 1mese dopo una dose del medicinale, puo’ ridurre la risposta immunitaria al vaccino e quindi la sua efficacia protettiva. Pertanto la somministrazione di uno qualunque di questi prodotti deve essere evitata nelprimo mese successivo ad una dose di ProQuad, a meno che non venga ritenuta indispensabile. E’ stato segnalato che i vaccini a virus vivi attenuati del morbillo, della parotite e della rosolia, somministrati separatamente possono determinare una depressione temporanea della intradermoreazione alla tubercolina. Percio’, se si dovesse eseguire un test alla tubercolina, e’ necessario effettuarlo prima, contemporaneamente oppure da 4 a 6 settimane dopo l’immunizzazione con il farmaco. Usoconcomitante con altri vaccini: gli studi clinici condotti hanno dimostrato che il frmaco puo’ essere somministrato in concomitanza (ma in siti di iniezione separati) con: Prevenar e/o un vaccino dell’epatite A, o con vaccini monovalenti o combinati contenenti gli antigeni difterite, tetano, pertosse acellulare, Haemophilus influenzae tipo b, poliomielite inattivata, o epatite B. Nel corso di tali studi clinici e’ stato dimostrato che le risposte immunitarie sono rimaste inalterate. Iprofili di sicurezza dei vaccini somministrati sono risultati comparabili. I dati a supporto dell’uso del medicinale con qualsiasi altro vaccino sono insufficienti.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. Nel corso di 5 studi clinici il medicinale e’ stato somministrato, non in concomitanza con altri vaccini, a 6.038 bambini da 12 a 23 mesi d’eta’. Nel corso di questi studi ibambini hanno ricevuto sia l’attuale formulazione refrigerata che la precedente formulazione del farmaco. Nel corso di questi studi i bambini sono stati monitorati per sei settimane dopo la vaccinazione. I profili di sicurezza delle due differenti formulazioni sono risultati confrontabili dopo la somministrazione di una singola dose. Le uniche reazioni avverse sistemiche correlate al vaccino segnalate con una frequenza significativamente superiore in individui che hanno ricevuto la precedente formulazione di ProQuad, rispetto agli individui che hanno ricevuto il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotto da Merck &Co., Inc. ed il vaccino della varicella vivo (Oka/Merck), sono state febbre alta (>= 39,4 gradi C misurazione equivalente rettale o anormale) e esantema morbilliforme. Sia la febbre sia l’esantema morbilliforme si sono manifestati solitamente entro 5-12 giorni dalla vaccinazione, sono stati di breve durata e si sono risolti senza sequele a lungo termine. Dolore/dolorabilita’/indurimento al sito di iniezione sono stati riportati con una frequenza statisticamente inferiore negli individui che hanno ricevuto il medicinale. L’unica reazione avversa al sito di iniezione correlata al vaccino, che e’ stata piu’ frequente tra i soggetti vaccinati con il farmaco rispetto a quelli vaccinati con il vaccino della varicella vivo (Oka/Merck) ed il vaccino antimorbillo, antiparotite ed antirosolia prodotti da Merck &Co. Inc., e’ stata eruzione cutanea al sito di iniezione. A seguito della somministrazione del solo ProQuad in 7 studi clinici, i tassi di febbre osservati(>= 39,4 gradi C misurazione equivalente rettale) variavano da 10,1% a 39,4%. Per confronto, a seguito della co-somministrazione del medicinale con Prevenar e/o un vaccino dell’epatite A in 3 studi clinici, i tassi osservati di febbre riportata (>= 39,4 gradi C misurazione equivalente rettale) variavano da 15,2% a 27,2%. In uno studio clinico in cui il farmaco e’ stato co-somministrato con Infanrix Hexa, i tassi di febbre (>= 38,0 gradi C misurazione rettale equivalente) sono stati del 69,3% a seguito della co-somministrazione, del 61,1% a seguito dellasomministrazione del solo il medicinale, e del 57,3% a seguito della somministrazione del solo Infanrix Hexa; i tassi di febbre (>= 39,4 gradi C misurazione equivalente rettale) sono stati del 22,6% a seguito della co-somministrazione, del 20,5% a seguito della somministrazione del solo farmaco, e del 15,9% a seguito della somministrazione del solo Infanrix Hexa. Il profilo complessivo di sicurezza del medicinale e’risultato comparabile nel caso di cosomministrazione o di somministrazione singola. Bambini che hanno ricevuto una seconda dose del farmaco. Nel corso di otto studi clinici la frequenza complessiva di reazioniavverse dopo una seconda dose del medicinale e’ stata in genere simile, o inferiore, a quella osservata dopo la prima dose. In tre di questi studi, la frequenza di eritema e gonfiore al sito di iniezione e’ stata statisticamente piu’ alta dopo la seconda dose rispetto alla primadose; tuttavia, negli altri cinque studi, la frequenza di ciascuna diqueste reazioni e’ stata simile dopo la prima e la seconda dose. La frequenza di febbre in tutti gli otto studi e’ stata piu’ bassa dopo laseconda dose rispetto alla prima dose. Bambini che hanno ricevuto il medicinale per via intramuscolare I profili di sicurezza generale delle vie di somministrazione i.m. o s.c. sono stati paragonabili: tuttavia, alcuni bambini del gruppo i.m. hanno presentato reazioni avverse alsito di iniezione dopo ciascuna dose. Bambini che hanno ricevuto il farmaco tra 4 e 6 anni d’eta’ dopo un’immunizzazione primaria con il vaccino della varicella vivo (Oka/Merck) e con il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotti da Merck &Co., Inc. Le frequenze ed i tipi di reazioni avverse osservate nel gruppo di studio che haricevuto il medicinale sono stati generalmente simili a quelli osservati nei gruppi che hanno ricevuto il vaccino della varicella vivo (Oka/Merck) ed il vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodotti da Merck &Co., Inc.. Nessuno studio specifico e’ stato condotto in individui a partire da 2 anni di eta’ che non avevano precedentemente ricevuto i vaccini del morbillo, della parotite, della rosolia e della varicella. I piu’ comuni eventi avversi riportati con l’uso del farmaco sono stati: reazioni al sito di iniezione che hanno incluso dolore/dolorabilita’/irritazione, rossore, gonfiore o livido; febbre (>= 39,4 gradi C misurazione equivalente rettale); irritabilita’; rash (inclusi esantema morbilliforme, eruzione cutanea simile a varicella, e eruzione cutanea in sede di iniezione); infezione del tratto respiratorio superiore; vomito e diarrea. Le seguenti reazioni avverse sono stateriportate come correlate al vaccino dallo sperimentatore in individuivaccinati con una singola dose del medicinale. Inoltre, sono stati riportati altri eventi avversi durante la sorveglianza post-marketing del medicinale e/o durante gli studi clinici e la sorveglianza postmarketing del vaccino del morbillo, della parotite e della rosolia prodottoda Merck &Co., Inc., o i vaccini monovalenti del morbillo, della parotite e della rosolia prodotti da Merck &Co., Inc., o il vaccino della varicella vivo (Oka/Merck). La frequenza di queste reazioni avverse e’descritta come “non nota” quando non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili. Molto comune (>= 1/10); Comune (>= 1/100, < 1/10); Non comune (>= 1/1.000, < 1/100); Raro (>= 1/10.000, < 1/1.000); Non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Comune: infezione delle vie respiratorie superiori; non comune: infezione dell’orecchio, gastroenterite, nasofaringite, otite media, faringite, roseola, infezione virale, rash virale; raro: bronchiolite, rash da pannolino con candidosi secondaria, candidosi, cellulite, laringotracheobronchite acuta infettiva, gastroenterite virale, malattia mani-piedi-bocca, influenza, pseudolaringotracheobronchite acuta infettiva, infezione respiratoria, infezione della cute, tonsillite, varicella, congiuntivite virale; non nota: meningite asettica, morbillo atipico, encefalite, epididimite, herpes zoster, infezione, morbillo, orchite, parotite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: leucocitosi, linfoadenopatia; non nota: linfoadenite, linfoadenopatia locale, trombocitopenia.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza. Le donne in gravidanza non devono essere vaccinate con ilmedicinale. Non sono stati condotti studi con il farmaco in donne in gravidanza. Non e’ noto se il farmaco puo’ causare danno fetale quandosomministrato a donne in gravidanza o interferire con la capacita’ riproduttiva. La gravidanza deve essere evitata nel primo mese successivo alla vaccinazione. E’ necessario quindi consigliare alle donne che intendono avere una gravidanza, di posticiparla. Allattamento. Gli studi hanno mostrato che le donne che hanno partorito vaccinate con il vaccino vivo attenuato della rosolia che allattano possono secernere il virus nel latte e trasmetterlo ai lattanti. Dei lattanti con evidenza sierologica di infezione da rosolia, nessuno ha presentato malattia sintomatica. Non vi e’ alcuna evidenza che il virus vaccinico della varicella sia secreto nel latte. Non e’ noto se i virus vaccinici del morbillo o della parotite siano secreti nel latte umano. Pertanto, si deve fare attenzione nel caso in cui si decida di somministrare il medicinale a donne che allattano. Fertilita’. Studi di riproduzione negli animali non sono stati condotti con il medicinale. Il farmaco non e’ statovalutato relativamente a potenziali effetti sulla riduzione della fertilita’.

Forma farmaceutica

POLVERE E SOLVENTE PER SOSPENSIONE INIETTABILE

Scadenza

18 MESI

Confezionamento

SIRINGA