SKILARENCE 42CPR GASTR 30MG

SKU: 45493018 Category:

DENOMINAZIONE

SKILARENCE COMPRESSE GASTRORESISTENTI

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Immunosoppressori.

PRINCIPI ATTIVI

30 mg: ogni compressa gastroresistente contiene 30 mg di dimetilfumarato. 120 mg: ogni compressa gastroresistente contiene 120 mg di dimetilfumarato.

ECCIPIENTI

30 mg e 120 mg. Nucleo: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, croscarmellosa di sodio, silice anidra colloidale, magnesio stearato. 30 mg. Rivestimento: copolimero acido metacrilico-etil acrilato (1:1), talco, trietil citrato, titanio diossido (E171), simeticone. 120 mg. Rivestimento: copolimero acido metacrilico-etil acrilato (1:1), talco, trietil citrato, titanio diossido (E171), simeticone, indaco carminio (E132), sodio idrossido.

INDICAZIONI

Skilarence e’ indicato per il trattamento della psoriasi a placche damoderata a severa negli adulti che necessitano di terapia farmacologica sistemica.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Patologie gastrointestinali severe. Insufficienza epatica o renale severa. Gravidanza e allattamento.

POSOLOGIA

Il medicinale deve essere usato sotto la guida e il controllo di un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento della psoriasi. Posologia. Per migliorare la tollerabilita’, si raccomanda di cominciare il trattamento con una dose iniziale bassa, da aumentare successivamente in modo graduale. Durante la prima settimana, Il farmaco da 30 mg vieneassunto una volta al giorno (1 compressa la sera). Durante la secondasettimana, Skilarence 30 mg viene assunto due volte al giorno (1 compressa al mattino e 1 compressa la sera). Durante la terza settimana, Skilarence 30 mg viene assunto tre volte al giorno (1 compressa al mattino, 1 a mezzogiorno e 1 la sera). A partire dalla quarta settimana, il trattamento passa a 1 sola compressa di Skilarence 120 mg la sera. Questa dose viene quindi aumentata di 1 compressa di Skilarence 120 mg a settimana a ore diverse del giorno per le successive 5 settimane, come indicato nella tabella seguente. La massima dose giornaliera consentita e’ 720 mg (2 compresse di Skilarence 120 mg 3 volte al giorno). Settimana 1. Numero di compresse da 30 mg alla sera: 1. Dose giornaliera totale (mg) di dimetilfumarato: 30 mg. Settimana 2. Numero di compresse da 30 mg al mattino: 1; numero di compresse da 30 mg alla sera: 1.Dose giornaliera totale (mg) di dimetilfumarato: 60 mg. Settimana 3. Numero di compresse da 30 mg al mattino: 1; numero di compresse da 30 mg a mezzogiorno: 1; numero di compresse da 30 mg alla sera: 1. Dose giornaliera totale (mg) di dimetilfumarato: 90 mg. Settimana 4. Numero di compresse da 30 mg alla sera: 1. Dose giornaliera totale (mg) di dimetilfumarato: 120 mg. Settimana 5. Numero di compresse da 30 mg al mattino: 1; numero di compresse da 30 mg alla sera: 1. Dose giornaliera totale (mg) di dimetilfumarato: 240 mg. Settimana 6. Numero di compresse da 30 mg al mattino: 1; numero di compresse da 30 mg a mezzogiorno:1; numero di compresse da 30 mg alla sera: 1. Dose giornaliera totale(mg) di dimetilfumarato: 360 mg. Settimana 7. Numero di compresse da 30 mg al mattino: 1; numero di compresse da 30 mg a mezzogiorno: 1; numero di compresse da 30 mg alla sera: 2. Dose giornaliera totale (mg) di dimetilfumarato: 480 mg. Settimana 8. Numero di compresse da 30 mg al mattino: 2; numero di compresse da 30 mg a mezzogiorno: 1; numero di compresse da 30 mg alla sera: 2. Dose giornaliera totale (mg) di dimetilfumarato: 600 mg. Settimana 9+. Numero di compresse da 30 mg al mattino: 2; numero di compresse da 30 mg a mezzogiorno: 2; numero di compresse da 30 mg alla sera: 2. Dose giornaliera totale (mg) di dimetilfumarato: 720 mg. Se un particolare aumento della dose non viene tollerato, si puo’ passare temporaneamente all’ultima dose tollerata. Se il trattamento ha successo prima di raggiungere la dose massima, non e’ necessario aumentare ulteriormente la dose. Dopo l’ottenimento di un miglioramento clinicamente rilevante delle lesioni cutanee, deve essere considerata una riduzione graduale della dose giornaliera del farmaco alla dose di mantenimento richiesta dall’individuo. Potrebbero inoltreessere necessarie modifiche della dose nel caso vengano osservate anomalie nei parametri di laboratorio. Pazienti anziani. Gli studi clinici sul medicinale non hanno incluso un numero sufficiente di pazienti di eta’ pari o superiore a 65 anni per determinare se la risposta differisca rispetto ai pazienti di eta’ inferiore ai 65 anni. In base alla farmacologia del dimetilfumarato, non si prevede sia necessario un aggiustamento della dose negli anziani. Insufficienza renale. Non sono necessari aggiustamenti della dose in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Il farmaco non e’ stato studiato in pazienti con insufficienza renale severa e l’uso del medicinale e’ controindicato in questi pazienti. Insufficienza epatica. Non sono necessari aggiustamenti della dose in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. Il farmaco non e’ stato studiato in pazienti con insufficienza epatica severa e l’uso del medicinale e’ controindicato in questi pazienti. Popolazione pediatrica. La sicurezza e l’efficacia del farmaco neipazienti pediatrici di eta’ inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili con il medicinale in pazienti pediatrici. Modo di somministrazione. Il medicinale e’ per uso orale. Le compresse del farmaco devono essere deglutite intere, con del liquido, durante o immediatamente dopo un pasto. Il rivestimento delle compressegastroresistenti e’ stato studiato per evitare l’irritazione gastrica. Di conseguenza, le compresse non devono essere frantumate, suddivise, disciolte o masticate.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE

Ematologia. Il medicinale puo’ ridurre le conte leucocitarie e linfocitarie. Non e’ stato studiato in pazienti con conte leucocitarie o linfocitarie basse preesistenti. Prima del trattamento Prima di iniziare il trattamento con il farmaco deve essere disponibile un emocromo completo (comprendente conta ematica differenziale e conta piastrinica) attuale. Il trattamento non deve essere iniziato se la leucopenia e’ inferiore a 3,0×10^9 /l, la linfopenia e’ inferiore a 1,0×10^9 /l o se vengono identificati altri risultati patologici. Durante il trattamento.Durante il trattamento deve essere effettuata la valutazione di un emocromo completo con conta differenziale ogni 3 mesi. E’ necessario intervenire nelle seguenti circostanze. Leucopenia: Se si osserva una marcata riduzione del numero totale di leucociti, la situazione deve essere monitorata attentamente e il trattamento con il medicinale deve essere interrotto in caso di livelli inferiori a 3,0×10^9 /l. Linfopenia:se la conta dei linfociti scende al di sotto di 1,0×10^9 /l ma e’ >=0,7×10^9 /l, il monitoraggio del sangue deve essere effettuato una volta al mese finche’ i livelli tornano ad un valore pari o superiore a 1,0×10^9 /l in due esami del sangue consecutivi; a questo punto, il monitoraggio puo’ essere effettuato nuovamente ogni 3 mesi. Se la conta dei linfociti scende al di sotto di 0,7×10^9 /l, gli esami del sangue devono essere ripetuti, e se vengono confermati livelli inferiori a 0,7×10^9 /l, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. I pazienti che sviluppano una linfopenia devono essere monitorati dopo l’interruzione del trattamento finche’ la loro conta linfocitaria ritorna aivalori normali. Altri disturbi ematologici. La terapia deve essere interrotta e si raccomanda cautela nel caso si manifestino altre condizioni patologiche. In ogni caso, le conte ematiche devono essere monitorate finche’ i valori saranno tornati nuovamente normali. Infezioni Skilarence e’ un immunomodulatore e puo’ influire sul modo in cui il sistema immunitario risponde alle infezioni. Per i pazienti con infezioni pre-esistenti di rilevanza clinica, il medico deve decidere se il trattamento con il medicinale deve essere iniziato solo dopo la risoluzione dell’infezione. Se un paziente sviluppa un’infezione durante il trattamento con il farmaco, deve essere considerata la sospensione del trattamento e devono essere rivalutati i benefici e i rischi prima di riprendere la terapia. Informare i pazienti che ricevono il medicinale che devono riportare i sintomi di infezioni a un medico. Infezioni opportunistiche/leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP). Sono stati riportati casi di infezioni opportunistiche, in particolare di leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP) con altri medicinali contenenti dimetilfumarato. La LMP e’ un’infezione opportunistica causata dal virus di John- Cunningham (John-Cunningham virus, JCV) che puo’ essere fatale o causare invalidita’ gravi. La LMP e’ probabilmente causata da una combinazione di fattori. Un’infezione precedente con il JCV e’ considerata un pre-requisito per lo sviluppo della LMP. I fattori dirischio possono includere un trattamento immunosoppressivo precedentee l’esistenza di alcuni disturbi concomitanti (come alcuni disturbi autoimmuni o condizioni ematologiche maligne). Anche un sistema immunitario modificato o indebolito e dei fattori genetici o ambientali possono costituire dei fattori di rischio. Anche una linfopenia persistentemoderata o severa durante il trattamento con dimetilfumarato e’ considerato un fattore di rischio per la LMP. I pazienti che sviluppano unalinfopenia devono essere monitorati per rilevare segni e sintomi di infezioni opportunistiche, in particolare i sintomi indicativi di LMP. I sintomi tipici associati alla LMP sono svariati, peggiorano con il passare dei giorni o delle settimane e includono debolezza progressiva da un lato del corpo o scarsa coordinazione degli arti, disturbi dellavisione e modifiche nella facolta’ di pensiero, nella memoria e nell’orientamento, che portano a confusione e a cambiamenti della personalita’. Se si sospetta una LMP, il trattamento con il medicinale deve essere interrotto immediatamente e devono essere effettuati ulteriori esami neurologici e radiologici appropriati. Trattamento pregresso e concomitante con terapie immunosoppressive o immunomodulatorie Sono disponibili dati limitati sull’efficacia e la sicurezza di Skilarence in pazienti che sono stati precedentemente trattati con altre terapie immunosoppressive o immunomodulatorie. Quando i pazienti passano da altre terapie al farmaco, devono essere considerate l’emivita e la modalita’ di azione di tali terapie onde evitare effetti aggiuntivi sul sistema immunitario. Non sono disponibili dati sull’efficacia e la sicurezza diSkilarence quando assunto in concomitanza con altre terapie immunosoppressive o immunomodulatorie. Malattia gastrointestinale pre-esistente. Il medicinale non e’ stato studiato in pazienti con malattia gastrointestinale pre-esistente. Il medicinale e’ controindicato in pazienti con malattia gastrointestinale severa. La tollerabilita’ gastrointestinale puo’ essere migliorata seguendo il programma di titolazione delladose all’inizio del trattamento con questo farmaco e assumendo il farmaco con cibo. Funzione renale. Poiche’ l’eliminazione renale svolge un ruolo minore nella clearance plasmatica del medicinale, e’ poco probabile che l’insufficienza renale influisca sulle caratteristiche farmacocinetiche e pertanto non si prevede la necessita’ di aggiustamenti della dose in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Durante lo studio clinico di fase III controllato con placebo non e’ stato osservato un deterioramento della funzione renale durante la terapia nei vari gruppi di trattamento. Tuttavia, il farmaco non e’ stato studiato in pazienti con insufficienza renale severa e sono stati riportati alcuni casi di tossicita’ renale degli esteri dell’acido fumarico durante la sorveglianza post-marketing. Di conseguenza, il medicinale e’ controindicato in pazienti con insufficienza renale severa. La funzione renale (ad esempio creatinina, azoto ureico ematico ed esame delle urine) deve essere controllata prima dell’inizio del trattamento e successivamente ogni 3 mesi. Nell’eventualita’ di un cambiamento clinicamente significativo della funzione renale, in particolare in caso di assenza di spiegazioni alternative, deve essere considerata la riduzione del dosaggio o l’interruzione del trattamento. Sindrome di Fanconi.Una diagnosi precoce della sindrome di Fanconi e l’interruzione del trattamento con il farmaco sono importanti per evitare l’insorgenza di insufficienza renale o osteomalacia, poiche’ la sindrome e’ solitamente reversibile.

INTERAZIONI

Non sono stati effettuati studi d’interazione. Il medicinale deve essere usato con cautela in combinazione con altre terapie antipsoriasiche sistemiche (ad esempio metotrexato, retinoidi, psoraleni, ciclosporina, immunosoppressori o citostatici). Durante il trattamento con il farmaco deve essere evitato l’uso concomitante di altri derivati dell’acido fumarico (per via topica o sistemica). La terapia concomitante consostanze nefrosiche (ad esempio metotrexato, ciclosporina, aminoglicoidi, diuretici, FANS o litio) puo’ aumentare il rischio potenziale di reazioni avverse renali (ad esempio proteinuria) in pazienti che assumono il medicinale. In caso di grave o prolungata diarrea durante il trattamento con Skilarence, l’assorbimento di altri medicinali puo’ essere compromesso. Prestare cautela quando si prescrivono medicinali con un indice terapeutico ristretto che richiedono assorbimento nel trattointestinale. L’efficacia dei contraccettivi orali puo’ essere ridottae si raccomanda l’uso di metodi contraccettivi di barriera alternativi per evitare un possibile fallimento nella contraccezione. Il consumodi grandi quantita’ di superalcolici (volume alcolico superiore al 30%) deve essere evitato, poiche’ potrebbe portare a tassi di dissoluzione del medicinale superiori e di conseguenza puo’ aumentare la frequenza di reazioni gastrointestinali avverse. Non e’ stata studiata la vaccinazione durante il trattamento con Skilarence. L’immunosoppressione e’ un fattore di rischio per l’uso di vaccini vivi. Il rischio della vaccinazione deve essere valutato rispetto al beneficio. Non ci sono prove dell’interazione del farmaco con il citocromo P450 e con i trasportatori di efflusso e di captazione piu’ comuni, quindi non sono previste interazioni con medicinali metabolizzati o trasportati da questi sistemi.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. Le reazioni avverse piu’ comuni osservate con il medicinale nello studio clinico di fase III (1102) suipazienti affetti da psoriasi sono state eventi gastrointestinali (62,7%), vampate (20,8%) e linfopenia (10,0%). La maggior parte delle reazioni avverse e’ stata ritenuta lieve e non ha portato all’interruzionedel trattamento dello studio. Le uniche reazioni avverse che hanno portato all’interruzione del trattamento in >5% dei pazienti sono state di tipo gastrointestinale. Di seguito sono elencate le reazioni avverse manifestate dai pazienti trattati con il medicinale durante lo studio clinico e con Fumaderm, un medicinale correlato contenente dimetilfumarato insieme ad altri esteri dell’acido fumarico. La frequenza dellereazioni avverse e’ definita usando la seguente convenzione: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); rara (>=1/10.000, <1/1.000); molto rara (<1/10.000) e non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non nota: herpes zoster. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto comune: linfopenia, leucopenia; comune: eosinofilia, leucocitosi; molto rara: leucemia linfatica acuta, pancitopenia irreversibile. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune:appetito ridotto. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, parestesia; non comune: vertigini; non nota: leucoencefalopatia multifocale progressiva. Patologie vascolari. Molto comune: vampate. Patologie gastrointestinali. Molto comune: diarrea, distensione addominale, dolore addominale, nausea; comune: vomito, dispepsia, stitichezza, fastidio addominale, flatulenza, patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eritema, sensazione di bruciore della pelle, prurito; rara: dermatite allergica. Patologie renali e urinarie. Non comune: proteinuria; non nota: insufficienza renale, sindrome di fanconi. Patologiesistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento, sensazione di calore, astenia. Esami diagnostici. Comune: aumento degli enzimi epatici; non comune: aumento della creatinina sierica. Descrizione delle reazioni avverse specifiche. Disturbi gastrointestinali. I dati provenienti dallo studio clinico di Fase III edalla letteratura mostrano che le patologie gastrointestinali con i prodotti contenenti dimetilfumarato hanno piu’ probabilita’ di manifestarsi durante i primi 2-3 mesi dopo l’inizio del trattamento. Non e’ possibile identificare alcuna relazione apparente con la dose e nessun fattore di rischio per il manifestarsi di queste razioni avverse. La diarrea era una reazione avversa comune (36,9%) fra i pazienti che assumevano il medicinale, che ha comportato l’interruzione del trattamento nel 10% circa dei pazienti. Piu’ del 90% di questi eventi di diarrea erano di gravita’ da lieve a moderata. Vampate. Sulla base delle osservazione nello studio clinico di Fase III e sui dati della letteratura, le vampate si manifestano con maggior probabilita’ durante le prime settimane del trattamento e tendono a diminuire con il tempo. Nello studio clinico un totale del 20,8% dei pazienti che hanno ricevuto il medicinale hanno manifestato vampate, che nella maggior parte dei casi erano lievi. L’esperienza clinica pubblicata con prodotti contenenti dimetilfumarato mostra che singoli episodi di vampate si sono manifestati solitamente poco dopo l’assunzione delle compresse e si sono risolti entro poche ore. Alterazioni ematologiche. I dati provenienti dallo studio clinico di Fase III e dalla letteratura mostrano che le alterazioni nei parametri ematologici si manifestano con maggior probabilita’ durante i primi 3 mesi dopo l’inizio del trattamento con dimetilfumarato. In particolare, nello studio clinico c’e’ stata una leggera diminuzione della conta media di linfociti iniziata fra le settimane 3 e 5 e che ha raggiunto il massimo alla settimana 12, quando circa un terzo dei pazienti aveva valori di linfociti inferiori a 1,0×10^9 /l. I valorimedio e mediano dei linfociti sono rimasti compresi nell’intervallo normale durante lo studio clinico. Alla settimana 16 (fine del trattamento), non ci sono state ulteriori diminuzioni nella conta linfocitica.Alla settimana 16 del trattamento, 13/175 (7,4%) pazienti avevano valori di linfociti <0,7x 10^9 /l. Il prelievo di sangue per i test clinici di laboratorio sulla sicurezza alle visite di follow-up e’ stato eseguito solo in caso di anomalie alla visita precedente. Durante il periodo di follow-up libero da trattamento, i valori dei linfociti di <0,7x 10^9 /l sono stati osservati in 1/29 (3,5%) pazienti a 6 mesi e 0/28 (0%) a 12 mesi dopo l’interruzione del trattamento. A 12 mesi dopo l’interruzione del trattamento, 3/28 (10,7%) pazienti avevano valori dilinfociti inferiori a 1,0×10^9 /l, che costituirebbe il 3/279 (1,1%) dei pazienti che hanno iniziato il trattamento con il farmaco. E’ stata osservata una diminuzione della conta leucocitaria totale alla settimana 12 di trattamento, che e’ leggermente aumentata di nuovo alla settimana 16 (fine del trattamento); 12 mesi dopo l’interruzione del trattamento tutti i pazienti avevano valori superiori a 3,0×10^9 /l. E’ stato notato un aumento temporaneo dei valori medi degli eosinofili allasettimana 3, che ha raggiunto un massimo alla settimana 5 e 8 ed e’ tornato ai valori basali alla settimana 16. Segnalazione delle reazioniavverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette chesi verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Donne in eta’ fertile. Il medicinale non e’ raccomandato in donne in eta’ fertile che non usano misure contraccettive adeguate. In pazientiche manifestano diarrea durante il trattamento con Skilarence, l’effetto della contraccezione orale potrebbe risultarne diminuito e potrebbero essere necessari metodi contraccettivi di barriera aggiuntivi. Gravidanza I dati relativi all’uso del dimetilfumarato in donne in gravidanza sono limitati. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita’ riproduttiva. Il medicinale e’ controindicato durante la gravidanza. Allattamento. Non e’ noto se il dimetilfumarato o i suoi metabolitisiano escreti nel latte materno. Il rischio per i neonati o i lattanti non puo’ essere escluso. Di conseguenza, il medicinale e’ controindicato durante l’allattamento. Fertilita’. Non ci sono dati sugli umani o sugli animali riguardanti gli effetti di Skilarence sulla fertilita’.

Forma farmaceutica

COMPRESSE GASTRORESISTENTI

Scadenza

36 MESI

Confezionamento

BLISTER