DENOMINAZIONE
SKYRIZI SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA (Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Cio’ permettera’ la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Agli operatori sanitarie’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta. Vedereparagrafo 4.8 per informazioni sulle modalita’ di segnalazione delle reazioni avverse)
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Immunosoppressori, inibitori dell’interleuchina.
PRINCIPI ATTIVI
Skyrizi 150 mg soluzione iniettabile in penna preriempita: ciascuna penna preriempita contiene 150 mg di risankizumab in 1 mL di soluzione.Skyrizi 150 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita: ciascunasiringa preriempita contiene 150 mg di risankizumab in 1 mL di soluzione. Skyrizi 75 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita: ciascuna siringa preriempita contiene 75 mg di risankizumab in 0,83 mL di soluzione. Risankizumab e’ un anticorpo monoclonale umanizzato, costituito da una immunoglobulina G1 (IgG1), selettivo per la proteina interleuchina 23 (IL-23), prodotto in cellule ovariche di criceto cinese (Chinese Hamster Ovary, CHO) mediante la tecnologia del DNA ricombinante.Eccipienti con effetto noto (solo 75 mg soluzione iniettabile): questo medicinale contiene 68,0 mg di sorbitolo per dose di 150 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Skyrizi 150 mg soluzione iniettabile in penna preriempita e siringa preriempita: sodio acetato triidrato, acido acetico, trealosio diidrato, polisorbato 20, acqua per preparazioni iniettabili. Skyrizi 75 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita: succinato disodico esaidrato, acido succinico, sorbitolo, polisorbato 20, acqua per preparazioniiniettabili.
INDICAZIONI
Psoriasi a placche: Skyrizi e’ indicato per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa in pazienti adulti candidati alla terapia sistemica. Artrite psoriasica: Skyrizi, da solo o in associazione con metotressato (MTX), e’ indicato per il trattamento dell’artrite psoriasica attiva in adulti che hanno manifestato una risposta inadeguata o un’intolleranza a uno o piu’ farmaci antireumatici modificantila malattia (DMARD).
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Infezioni attive clinicamente importanti (es. tubercolosi attiva, vedere paragrafo 4.4).
POSOLOGIA
Skyrizi deve essere usato sotto la guida e la supervisione di un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento di condizioni per le qualiSkyrizi e’ indicato. Posologia: la dose raccomandata e’ di 150 mg da somministrare mediante iniezione sottocutanea alla settimana 0, alla settimana 4 e poi ogni 12 settimane (come due iniezioni con siringa preriempita da 75 mg o una iniezione con penna preriempita o siringa preriempita da 150 mg). E’ necessario valutare l’eventualita’ di interrompere il trattamento in pazienti che non hanno mostrato alcuna risposta dopo 16 settimane di trattamento. Alcuni pazienti con psoriasi a placche con iniziale risposta parziale possono successivamente migliorare continuando il trattamento oltre le prime 16 settimane. Mancata somministrazione di una dose: in caso di mancata somministrazione di una dose, e’ necessario effettuarla il prima possibile. Successivamente, la somministrazione va ripresa seguendo lo schema prestabilito. Popolazionispeciali. Pazienti anziani (65 anni di eta’ e oltre): non e’ richiesto alcun adeguamento della dose (vedere paragrafo 5.2). Le informazionidisponibili su soggetti di eta’ >=65 anni sono limitate. Compromissione renale o epatica: non sono stati condotti studi specifici per determinare l’impatto della compromissione epatica o renale sulla farmacocinetica di risankizumab. In generale, si ritiene che queste condizioni non modifichino significativamente la farmacocinetica degli anticorpi monoclonali e non si ritiene necessario un adeguamento della dose (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica: la sicurezza e l’efficaciadi risankizumab nei bambini e negli adolescenti di eta’ compresa tra 5 e 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Non c’e’ un uso rilevante di risankizumab nei bambini di eta’ inferiore ai 6 anni per l’indicazione psoriasi a placche da moderata a severa o nei bambini di eta’ inferiore a 5 anni per l’indicazione artrite psoriasica. Pazienti in sovrappeso: non e’ richiesto alcun adeguamento della dose (vedere paragrafo 5.2). Modo di somministrazione: Skyrizi deve essere somministrato mediante iniezione sottocutanea. L’iniezione deveessere somministrata nella coscia o nell’addome. I pazienti non devono somministrare l’iniezione in aree dove la cute e’ sensibile, sede dilividi, eritematosa, ispessita o affetta da psoriasi. I pazienti possono somministrarsi da soli Skyrizi dopo aver ricevuto una adeguata formazione nella tecnica di iniezione sottocutanea. I pazienti devono essere informati di leggere le “Istruzioni per l’uso” riportate nel foglio illustrativo prima della somministrazione. La somministrazione di Skyrizi sulla parte superiore esterna del braccio puo’ essere effettuatasolo da un operatore sanitario o da chi si prende cura del paziente. Skyrizi 75 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita: devono essere iniettate due siringhe preriempite per ottenere la dose completa di 150 mg. Le due iniezioni devono essere somministrate in differenti zone anatomiche.
CONSERVAZIONE
Conservare in frigorifero (2 – 8 gradi C.). Non congelare. Tenere le siringhe o le penne preriempite nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Skyrizi 150 mg in penna preriempita o siringa preriempita puo’ essere conservato fuori dal frigorifero (fino a 25 gradi C.) per un periodo massimo di 24 ore nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
AVVERTENZE
Tracciabilita’: al fine di migliorare la tracciabilita’ dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministratodevono essere chiaramente registrati. Infezioni: Skyrizi puo’ aumentare il rischio di infezione. Nei pazienti con un’infezione cronica, anamnesi di infezioni ricorrenti o noti fattori di rischio di infezione, risankizumab deve essere usato con cautela. Il trattamento con risankizumab non deve essere iniziato in pazienti con un’infezione attiva clinicamente importante fino a quando l’infezione non si sia risolta oppure non sia stata adeguatamente trattata. I pazienti trattati con risankizumab devono essere istruiti a consultare un medico se compaiono segni o sintomi di infezione cronica o acuta clinicamente importanti. Se un paziente sviluppa tale infezione o non risponde alla terapia standard per l’infezione, deve essere strettamente monitorato e risankizumabnon deve essere somministrato fino alla risoluzione dell’infezione. Tubercolosi: prima di iniziare il trattamento con risankizumab, i pazienti devono essere valutati per la tubercolosi (TB). I pazienti che ricevono risankizumab devono essere monitorati per l’insorgenza di segni e sintomi di una TB attiva. Una terapia anti-TB deve essere presa in considerazione prima di iniziare risankizumab nei pazienti con anamnesidi TB latente o attiva nei quali non e’ possibile confermare un adeguato percorso di trattamento. Vaccinazioni: prima di iniziare la terapia con risankizumab, deve essere considerato il completamento dell’intero programma di vaccinazioni secondo le attuali linee guida. Se un paziente ha ricevuto vaccini vivi (virali o batterici), si raccomanda di attendere almeno 4 settimane prima di iniziare il trattamento con risankizumab. I pazienti trattati con risankizumab non devono ricevere vaccini vivi durante il trattamento e per almeno 21 settimane dopo il trattamento (vedere paragrafo 5.2). Ipersensibilita’: se compare una reazione di ipersensibilita’ grave, la somministrazione di risankizumab deve essere interrotta immediatamente e deve essere avviata una terapia appropriata. Eccipienti con effetti noti. Skyrizi 150 mg soluzione iniettabile in penna preriempita o siringa preriempita: questo medicinalecontiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per penna preriempita o siringa preriempita, cioe’ essenzialmente “senza sodio”. Skyrizi 75 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita: questo medicinale contiene 68,0 mg di sorbitolo per dose di 150 mg. L’effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l’assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose di 150 mg, cioe’ essenzialmente “senza sodio”.
INTERAZIONI
Non si ritiene che risankizumab sia metabolizzato attraverso gli enzimi epatici ne’ che venga eliminato per via renale. Non sono attese interazioni tra risankizumab e gli inibitori, gli induttori o i substratidegli enzimi che metabolizzano i medicinali e non e’ richiesto alcun adeguamento della dose (vedere paragrafo 5.2). Concomitante terapia immunosoppressiva o fototerapia: non sono state ancora stabilite la sicurezza e l’efficacia di risankizumab in associazione con gli immunosoppressori, inclusi i biologici o la fototerapia.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza: le reazioni avverse piu’ comunemente riportate sono state le infezioni del tratto respiratorio superiore. Elenco delle reazioni avverse: le reazioni avverse di risankizumab osservate negli studi clinici sulla psoriasi e sull’artrite psoriasicavengono elencate secondo la convenzione MedDRA per sistemi e organi, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000,< 1/1.000) e molto raro (< 1/10.000). Elenco delle reazioni avverse. Infezioni ed infestazioni. Molto comune: infezioni del tratto respiratorio superiore^a; comune: infezioni associate alla tinea^b; non comune: follicolite. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea^c. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: prurito. Patologiesistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento^d, reazioni nel sito di iniezione^e. ^a comprende: infezione del tratto respiratorio (virale, batterica o non specificata),sinusite (anche acuta), rinite, nasofaringite, faringite (anche virale), tonsillite, laringite, tracheite. ^b comprende: tinea pedis, tineacruris, tinea corporis, tinea versicolor, tinea manuum, onicomicosi, micosi cutanea. ^c comprende: cefalea, cefalea tensiva, cefalea da sinusite. ^d comprende: affaticamento, astenia. ^e comprende: ecchimosi, eritema, ematoma, emorragia, irritazione, dolore, prurito, reazione, gonfiore, indurimento, eruzione cutanea. Descrizione delle reazioni avverse selezionate. Infezioni: negli studi clinici sulla psoriasi, il tasso di infezioni e’ stato di 75,5 eventi per 100 anni/persona e negli studi clinici sull’artrite psoriasica e’ stato di 43,0 eventi per 100 anni/persona, compresa l’esposizione a lungo termine a risankizumab. La maggior parte dei casi e’ stata non grave e di intensita’ lieve o moderata e non ha causato interruzione di risankizumab. Il tasso di infezioni gravi e’ stato di 1,7 eventi per 100 anni/persona negli studi sulla psoriasi e di 2,6 eventi per 100 anni/persona negli studi sull’artrite psoriasica (vedere paragrafo 4.4). Artrite psoriasica: nel complesso, il profilo di sicurezza osservato in pazienti con artrite psoriasica trattati con risankizumab e’ stato coerente con il profilo di sicurezza osservato nei pazienti con psoriasi a placche. Immunogenicita’: come con tutte le proteine per uso terapeutico, con risankizumab esiste un potenziale di immunogenicita’. L’identificazione della formazionedi anticorpi dipende fortemente dalla sensibilita’ e dalla specificita’ del test. Negli studi clinici sulla psoriasi per i soggetti trattati fino a 52 settimane con risankizumab alla dose clinica raccomandata sono stati rilevati anticorpi anti-farmaco e anticorpi neutralizzanti associati al trattamento rispettivamente nel 24% (263/1.079) e nel 14%(150/1.079) dei soggetti valutati. Per la maggior parte dei soggetti con psoriasi, gli anticorpi anti-risankizumab, tra cui anticorpi neutralizzanti, non erano associati a variazioni della risposta clinica o della sicurezza. Tra i pochi soggetti (approssimativamente 1%; 7/1.000 alla settimana 16 e 6/598 alla settimana 52) con elevate concentrazioni di anticorpi (>128), la risposta clinica sembrava essersi ridotta. L’incidenza delle reazioni al sito di iniezione e’ numericamente piu’ elevata nei gruppi con anticorpi anti-farmaco positivi rispetto ai gruppi con anticorpi anti-farmaco negativi nel breve periodo (16 settimane: 2,7% vs 1,3%) e nel lungo periodo (>52 settimane: 5,0% vs 3,3%). Le reazioni nel sito di iniezione sono state tutte di intensita’ da lievea moderata, nessuna di queste e’ stata grave e nessuna ha portato alla sospensione di risankizumab. Per i soggetti trattati con risankizumab alla dose clinica raccomandata per un massimo di 28 settimane negli studi clinici sull’artrite psoriasica, gli anticorpi anti-farmaco e gli anticorpi neutralizzanti associati al trattamento sono stati rilevati nel 12,1% (79/652) e nello 0% (0/652) dei soggetti valutati, rispettivamente. Gli anticorpi anti-risankizumab non erano associati a cambiamenti della risposta clinica o della sicurezza per l’artrite psoriasica. Anziani: le informazioni sulla sicurezza in soggetti di eta’ >=65 anni sono limitate. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversasospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Donne in eta’ fertile: le donne in eta’ fertile devono utilizzare misure contraccettive efficaci durante e fino a 21 settimane dopo il trattamento. Gravidanza: i dati relativi all’uso di risankizumab in donne in gravidanza (esiti di meno di 300 gravidanze) non esistono o sono innumero limitato. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosidiretti o indiretti di tossicita’ riproduttiva. A scopo precauzionale, e’ preferibile evitare l’uso di risankizumab durante la gravidanza. Allattamento: non e’ noto se risankizumab sia escreto nel latte materno umano. E’ noto che le IgG umane sono escrete nel latte materno nei primi giorni dopo il parto, riducendosi a basse concentrazioni poco dopo; di conseguenza, un rischio per i neonati/lattanti non puo’ essere escluso durante questo breve periodo. Deve essere presa la decisione seinterrompere la terapia/ astenersi dalla terapia con risankizumab tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino eil beneficio della terapia con risankizumab per la donna. Fertilita’:l’effetto di risankizumab sulla fertilita’ umana non e’ stato valutato. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilita’.
Forma farmaceutica
SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza
24 MESI
Confezionamento
SIRINGA

