DENOMINAZIONE
SOVALDI COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antivirali per uso sistemico, antivirali ad azione diretta.
PRINCIPI ATTIVI
Sovaldi 400 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestitacon film contiene 400 mg di sofosbuvir. Sovaldi 200 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 200 mg di sofosbuvir. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: mannitolo (E421), cellulosa microcristallina,croscarmellosa sodica, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Film di rivestimento: polivinil alcool, titanio diossido, macrogol, talco, ferro ossido giallo.
INDICAZIONI
Sovaldi e’ indicato in associazione ad altri medicinali per il trattamento dell’epatite C cronica (chronic hepatitis C, CHC) negli adulti enei pazienti pediatrici di eta’ pari o superiore a 3 anni (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 5.1). Per l’attivita’ specifica per il genotipo del virus dell’epatite C (HCV), vedere paragrafi 4.4 e 5.1.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Medicinali che sono potenti induttori della glicoproteina P (P-gp) nell’intestino (carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, rifampicina e iperico o Erba di S. Giovanni). La somministrazione congiunta riduce in misura significativa la concentrazione plasmatica di sofosbuvir e puo’ determinare una perdita dell’efficacia di Sovaldi (vedere paragrafo 4.5).
POSOLOGIA
Il trattamento con Sovaldi deve essere iniziato e monitorato da un medico esperto nella gestione dei pazienti affetti da CHC. Posologia La dose raccomandata di Sovaldi negli adulti e’ una compressa da 400 mg per via orale una volta al giorno, da assumersi con il cibo (vedere paragrafo 5.2). La dose raccomandata di Sovaldi nei pazienti pediatrici di eta’ pari o superiore a 3 anni e’ in base al peso corporeo. Sovaldi deve essere assunto con il cibo (vedere paragrafo 5.2). Sovaldi granulato orale e’ disponibile per il trattamento delle infezioni da HCV croniche nei pazienti pediatrici di eta’ pari o superiore a 3 anni che hanno difficolta’ a deglutire le compresse rivestite con film. Per ulteriori informazioni si rimanda al Riassunto delle caratteristiche del prodotto di Sovaldi 150 mg o 200 mg granulato. Sovaldi deve essere usatoin associazione ad altri medicinali. La monoterapia con Sovaldi non e’ raccomandata (vedere paragrafo 5.1). Si rimanda anche al Riassunto delle caratteristiche del prodotto dei medicinali usati in associazionecon Sovaldi. Il(i) medicinale(i) raccomandato(i) da somministrare insieme con Sovaldi e la durata del trattamento per la terapia di associazione sono riportati di seguito. Medicinale(i) raccomandato(i) da somministrare insieme con Sovaldi e durata del trattamento per adulti e pazienti pediatrici sottoposti alla terapia di associazione con Sovaldi.Pazienti adulti con chc di genotipo 1, 4, 5 o 6. Trattamento: sovaldi+ ribavirina^c + peginterferone alfa; durata: 12 settimane^a,b. Trattamento: sovaldi + ribavirina^c. Da utilizzare solo per i pazienti non eleggibili o intolleranti a peginterferone alfa (vedere paragrafo 4.4). Durata: 24 settimane. Pazienti adulti e pediatrici di eta’ pari o superiore a 3 anni con chc di genotipo 2. Trattamento: sovaldi^d + ribavirina^c,e; durata: 12 settimane^b. Pazienti adulti con chc di genotipo3. Trattamento: sovaldi + ribavirina^c + peginterferone alfa; durata:12 settimane^b. Trattamento: sovaldi + ribavirina^c; durata: 24 settimane. Pazienti pediatrici di eta’ pari o superiore a 3 anni con chc digenotipo 3. Trattamento: sovaldi^d + ribavirina^e; durata: 24 settimane. Pazienti adulti con chc in attesa di trapianto di fegato. Trattamento: sovaldi + ribavirina^c; durata: fino al trapianto di fegato^f. * Include i pazienti con co-infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV). ^a. Per i pazienti con infezione da HCV di genotipo 1 precedentemente trattati, non esistono dati relativi all’associazione di Sovaldi, ribavirina e peginterferone alfa (vedere paragrafo 4.4). ^b. Si deve prendere in considerazione la possibilita’ di estendere la duratadella terapia oltre 12 settimane e fino a 24 settimane, specialmente per i sottogruppi che presentano uno o piu’ fattori storicamente associati a bassi tassi di risposta alle terapie a base di interferone (ad es. fibrosi/cirrosi avanzata, concentrazioni virali basali elevate, etnia nera, genotipo IL28B non-CC, precedente assenza di risposta alla terapia con peginterferone alfa e ribavirina). ^c. Adulti: dose di ribavirina sulla base del peso corporeo (<75 kg = 1.000 mg e >=75 kg = 1.200 mg); somministrata per via orale, suddivisa in due dosi, con del cibo. ^d. Vedere la Tabella 2 per le raccomandazioni riguardo al dosaggio di Sovaldi in base al peso corporeo nei pazienti pediatrici di eta’ pari o superiore a 3 anni. ^e. Vedere la Tabella 3 per le raccomandazioni riguardo al dosaggio di ribavirina in base al peso corporeo nei pazienti pediatrici di eta’ pari o superiore a 3 anni. ^f. Vedere Popolazioni particolari di pazienti- Pazienti in attesa di trapianto di fegato. Dosaggio nei pazienti pediatrici di eta’ pari o superiore a 3 anniche assumono Sovaldi compresse*. Peso corporeo: >=35 kg. Dosaggio di sovaldi compresse: una compressa da 400 mg una volta al giorno oppure due compresse da 200 mg una volta al giorno; dose giornaliera di sofosbuvir: 400 mg/giorno. Peso corporeo: tra 17 e <35 kg. Dosaggio di sovaldi compresse: una compressa da 200 mg una volta al giorno; dose giornaliera di sofosbuvir: 200 mg/giorno. * Sovaldi e’ disponibile anche come granulato per l’uso nei pazienti pediatrici con CHC di eta’ pari o superiore a 3 anni (vedere paragrafo 5.1). La somministrazione delle compresse non e’ raccomandata nei pazienti con un peso corporeo <17 kg.Per ulteriori informazioni si rimanda al Riassunto delle caratteristiche del prodotto di Sovaldi 150 mg o 200 mg granulato. Nei pazienti pediatrici di eta’ pari o superiore a 3 anni si raccomanda la seguente dose di ribavirina, suddivisa in due dosi giornaliere e somministrata con del cibo. Indicazioni riguardo al dosaggio di ribavirina quando somministrata in associazione con Sovaldi nei pazienti pediatrici con infezione da HCV di eta’ pari o superiore a 3 anni. Peso corporeo: < 47 kg (<103 libbre); dose giornaliera di rbv*: 15 mg/kg/giorno. Peso corporeo: 47-49 kg (103-108 libbre); dose giornaliera di rbv*: 600 mg/giorno. Peso corporeo: 50-65 kg (110-143 libbre); dose giornaliera di rbv*:800 mg/giorno. Peso corporeo: 66-80 kg (145-176 libbre); dose giornaliera di rbv*: 1000 mg/giorno. Peso corporeo: > 81 kg (178 libbre); dose giornaliera di rbv*: 1200 mg/giorno. * La dose giornaliera di ribavirina si basa sul peso corporeo e deve essere somministrata per via orale, suddivisa in due dosi, da assumersi con il cibo. Per quanto riguarda la somministrazione in associazione con altri antivirali ad azione diretta nei confronti dell’HCV, vedere paragrafo 4.4. Modifiche della dose negli adulti: non e’ raccomandata una riduzione della dose di Sovaldi. Qualora sofosbuvir sia usato in associazione con peginterferone alfa e un paziente presenti una reazione avversa grave potenzialmente correlata con questo medicinale, la dose di peginterferone alfa deve essere ridotta o la somministrazione deve essere interrotta. Per ulteriori informazioni sulla riduzione della dose e/o sull’interruzione della somministrazione di peginterferone alfa si rimanda al Riassunto delle caratteristiche del prodotto di peginterferone alfa. Qualora un paziente presenti una reazione avversa grave potenzialmente correlata a ribavirina, la dose di ribavirina deve essere modificata o la somministrazione deve essere interrotta, se necessario, fino a che la reazione avversa non sia regredita o risulti di minore entita’. Di seguito sono riportate le indicazioni sulle modifiche della dose e sull’interruzione della somministrazione sulla base della concentrazione di emoglobinae della funzione cardiaca del paziente. Indicazioni sulle modifiche della dose di ribavirina in caso di somministrazione in associazione con Sovaldi negli adulti. Emoglobina nei pazienti senza patologia cardiaca. Ridurre la dose di ribavirina a 600 mg/die se: <10 g/dl; interrompere la somministrazione di ribavirina se: <8,5 g/dl.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AVVERTENZE
Avvertenze generali: Sovaldi non e’ indicato come monoterapia e deve essere prescritto in associazione ad altri medicinali per il trattamento dell’infezione da virus dell’epatite C. Se il trattamento con gli altri medicinali utilizzati in associazione a Sovaldi viene interrotto definitivamente, anche la somministrazione di Sovaldi deve essere interrotta (vedere paragrafo 4.2). Consultare il Riassunto delle caratteristiche del prodotto dei medicinali prescritti congiuntamente prima di iniziare la terapia con Sovaldi. Bradicardia severa e blocco cardiaco:casi di bradicardia severa e blocco cardiaco con esito potenzialmentefatale sono stati osservati quando i regimi contenenti sofosbuvir sono usati in associazione con amiodarone. La bradicardia si e’ generalmente manifestata entro ore o giorni, ma nuovi casi sono stati osservatianche dopo periodi piu’ lunghi, per lo piu’ fino a 2 settimane dopo l’inizio del trattamento per l’HCV. Nei pazienti trattati con Sovaldi, amiodarone deve essere usato solo quando le terapie antiaritmiche alternative non sono tollerate o sono controindicate. Nel caso in cui si consideri necessario l’uso concomitante di amiodarone, si raccomanda ilmonitoraggio cardiaco dei pazienti in contesto ospedaliero per le prime 48 ore di co-somministrazione; successivamente, il monitoraggio ambulatoriale o l’autovalutazione della frequenza cardiaca devono essere effettuati tutti i giorni per almeno le prime 2 settimane di trattamento. A causa della lunga emivita di amiodarone, il monitoraggio cardiaco secondo le indicazioni sopra riportate deve essere previsto anche per i pazienti che hanno interrotto il trattamento con amiodarone negli ultimi mesi e devono iniziare il trattamento con Sovaldi. Tutti i pazienti trattati in concomitanza o di recente con amiodarone, devono essere informati riguardo ai sintomi di bradicardia e blocco cardiaco e avvisati di rivolgersi al medico con urgenza nel caso in cui compaiano. Co-infezione HCV/HBV (virus dell’epatite B): casi di riattivazione delvirus dell’epatite B (HBV), alcuni dei quali fatali, sono stati riportati durante o dopo il trattamento con agenti antivirali ad azione diretta. Il test di accertamento dell’HBV deve essere eseguito in tutti ipazienti prima dell’inizio del trattamento. I pazienti con co-infezione HBV/HCV sono a rischio di riattivazione di HBV e devono quindi essere controllati e gestiti in accordo alle attuali linee guida cliniche.Pazienti precedentemente trattati con infezione da HCV di genotipo 1,4, 5 e 6: Sovaldi non e’ stato studiato in uno studio di fase 3 in pazienti precedentemente trattati con infezione da HCV di genotipo 1, 4,5 e 6. La durata ottimale del trattamento in questa popolazione non e’ quindi stata stabilita (vedere anche paragrafi 4.2 e 5.1). Si deve prendere in considerazione la possibilita’ di trattare questi pazienti e di estendere la durata della terapia con sofosbuvir, peginterferone alfa e ribavirina oltre 12 settimane e fino a 24 settimane, specialmente per i sottogruppi che presentano uno o piu’ fattori storicamente associati a bassi tassi di risposta alle terapie a base di interferone (fibrosi/cirrosi avanzata, concentrazioni virali basali elevate, etnia nera, genotipo IL28B non-CC). Trattamento di pazienti con infezione daHCV di genotipo 5 o 6: i dati clinici a supporto dell’uso di Sovaldi nei pazienti con infezione da HCV di genotipo 5 e 6 sono molto limitati (vedere paragrafo 5.1). Terapia senza interferone per l’infezione daHCV di genotipo 1, 4, 5 e 6: per i pazienti con infezione da HCV di genotipo 1, 4, 5 e 6, i regimi terapeutici con Sovaldi senza interferone non sono stati valutati in studi di fase 3 (vedere paragrafo 5.1). Il regime ottimale e la durata del trattamento non sono stati stabiliti. Tali regimi devono essere utilizzati solo per i pazienti intolleranti o non eleggibili alla terapia con interferone e che devono essere trattati con urgenza. Somministrazione in associazione con altri antivirali ad azione diretta nei confronti dell’HCV: Sovaldi deve essere somministrato in associazione con altri medicinali antivirali ad azione diretta solo se si ritiene, sulla base dei dati disponibili, che i benefici superino i rischi. Non vi sono dati a supporto della somministrazione di Sovaldi in associazione con telaprevir o boceprevir. Tale somministrazione congiunta non e’ raccomandata (vedere anche paragrafo 4.5). Gravidanza e uso concomitante di ribavirina: quando Sovaldi viene utilizzato in associazione con ribavirina o peginterferone alfa/ribavirina, le donne in eta’ fertile o i loro partner di sesso maschile devonousare una misura contraccettiva efficace durante il trattamento e peril periodo successivo al trattamento come raccomandato nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto di ribavirina. Per ulteriori informazioni si rimanda al Riassunto delle caratteristiche del prodotto di ribavirina. Uso con induttori moderati della glicoproteina-P (P-gp): i medicinali che sono induttori moderati della P-gp nell’intestino (ad es., modafinil, oxcarbazepina e rifapentina) possono ridurre la concentrazione plasmatica di sofosbuvir, con conseguente ridotto effetto terapeutico di Sovaldi. La somministrazione congiunta di questi medicinalicon Sovaldi non e’ raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Uso nei pazienti diabetici: i pazienti diabetici possono manifestare un miglioramento nel controllo del glucosio, che potenzialmente puo’ causare ipoglicemia sintomatica, dopo l’inizio del trattamento antivirale ad azione diretta per il virus dell’epatite C. I livelli di glucosio dei pazientidiabetici che iniziano la terapia antivirale ad azione diretta devonoessere attentamente monitorati, in particolare nei primi 3 mesi, e laterapia antidiabetica deve essere modificata qualora necessario. Il medico che ha in cura il paziente diabetico deve essere informato nel momento in cui viene iniziata la terapia antivirale ad azione diretta. Compromissione renale: i dati sulla sicurezza in pazienti con severa compromissione renale (eGFR <30 mL/min/1,73 m^2) o ESRD che necessita di emodialisi, sono limitati. Sovaldi puo’ essere utilizzato in questi pazienti senza aggiustamento della dose quando non sono disponibili altre opzioni di trattamento rilevanti (vedere paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2). Quando Sovaldi viene utilizzato in associazione a ribavirina o peginterferone alfa/ribavirina, fare riferimento anche al Riassunto delle caratteristiche del prodotto di ribavirina per i pazienti con clearancedella creatinina (CrCl) <50 mL/min (vedere anche paragrafo 5.2). Eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioe’ essenzialmente ‘senza sodio’.
INTERAZIONI
Sofosbuvir e’ un profarmaco nucleotidico. Dopo somministrazione oraledi Sovaldi, sofosbuvir e’ rapidamente assorbito e subisce un esteso metabolismo epatico di primo passaggio e un esteso metabolismo intestinale. La scissione idrolitica intracellulare del profarmaco catalizzatada enzimi come la carbossilesterasi 1 e i passaggi sequenziali di fosforilazione catalizzati dalle nucleotide chinasi determinano la formazione dell’analogo trifosfato del nucleoside uridina, che e’ farmacologicamente attivo. Il principale metabolita inattivo circolante, GS-331007, responsabile di oltre il 90% dell’esposizione sistemica al farmaco, si forma attraverso vie sequenziali e parallele alla formazione del metabolita attivo. La molecola originaria sofosbuvir e’ responsabile del 4% circa dell’esposizione sistemica al farmaco (vedere paragrafo 5.2). Negli studi di farmacologia clinica, sia sofosbuvir sia GS-331007 sono stati monitorati ai fini dell’analisi farmacocinetica. Sofosbuvire’ un substrato del trasportatore dei farmaci glicoproteina-P (P-gp) e della proteina di resistenza del tumore mammario (breast cancer resistance protein, BCRP), al contrario di GS-331007. I medicinali che sono potenti induttori della glicoproteina-P (P-gp) nell’intestino (carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, rifampicina e iperico o Erba di S. Giovanni) possono ridurre in misura significativa la concentrazione plasmatica di sofosbuvir, con conseguente ridotto effetto terapeutico diSovaldi, e sono quindi controindicati con Sovaldi (vedere paragrafo 4.3). I medicinali che sono induttori moderati della P-gp nell’intestino (ad es., modafinil, oxcarbazepina e rifapentina) possono ridurre la concentrazione plasmatica di sofosbuvir, con conseguente ridotto effetto terapeutico di Sovaldi. La somministrazione congiunta di questi medicinali con Sovaldi non e’ raccomandata (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione di Sovaldi in associazione con medicinali che inibisconoP-gp e/o BCRP puo’ aumentare la concentrazione plasmatica di sofosbuvir senza che aumenti la concentrazione plasmatica di GS-331007; Sovaldi, quindi, puo’ essere somministrato in associazione con gli inibitoridi P-gp e/o BCRP. Sofosbuvir e GS-331007 non sono inibitori di P-gp eBCRP e quindi non ci si attende un aumento dell’esposizione ai medicinali che costituiscono substrati di questi trasportatori. L’attivazione metabolica intracellulare di sofosbuvir e’ mediata da vie basate sull’idrolasi e sulla fosforilazione nucleotidica, che in genere presentano una bassa affinita’ e un’alta capacita’, per le quali un’influenza da parte di medicinali somministrati congiuntamente e’ improbabile (vedere paragrafo 5.2). Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K: si raccomanda di eseguire un attento monitoraggio del Rapporto Internazionale Normalizzato (International Normalised Ratio, INR), poiche’possono verificarsi alterazioni della funzione epatica durante il trattamento con Sovaldi. Impatto degli antivirali ad azione diretta sui medicinali metabolizzati nel fegato: le alterazioni della funzione epatica durante la terapia con antivirali ad azione diretta, correlate all’eliminazione del virus dell’HCV, possono influenzare la farmacocinetica dei medicinali che vengono metabolizzati nel fegato (ad es. immunosoppressivi come gli inibitori della calcineurina). Altre interazioni: le interazioni farmacologiche di Sovaldi con i medicinali che possono essere somministrati congiuntamente sono riassunte di seguito (dove l’intervallo di confidenza (confidence interval, CI) al 90% del rapportodella media geometrica dei minimi quadrati. I dati seguenti non sono esaustivi. Interazioni tra Sovaldi e altri medicinali. Analettici. Modafinil (induzione della p- gp): si prevede che la somministrazione di sovaldi in associazione con modafinil riduca la concentrazione di sofosbuvir, con conseguente riduzione dell’effetto terapeutico di sovaldi.Tale somministrazione congiunta non e’ raccomandata. Antiaritmici. Amiodarone: la co-somministrazione di amiodarone con un regime contenente sofosbuvir puo’ causare bradicardia severa sintomatica. Utilizzare solo in assenza di terapie alternative. Si raccomanda un attento monitoraggio in caso di somministrazione di questo medicinale in concomitanza con sovaldi (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Anticoagulanti. Antagonisti della vitamina k: si raccomanda di eseguire un attento monitoraggio dell’inr durante il trattamento con tutti gli antagonisti della vitamina k. Tale raccomandazione e’ motivata dalle alterazioni della funzione epatica durante il trattamento con sovaldi. Anticonvulsivanti. Fenobarbital, fenitoina: sovaldi e’ controindicato con fenobarbital e fenitoina (vedere paragrafo 4.3). Carbamazepina: sovaldi e’ controindicato con carbamazepina (vedere paragrafo 4.3). Oxcarbazepina: si prevede che la somministrazione di sovaldi in associazione con oxcarbazepina riduca la concentrazione di sofosbuvir, con conseguente riduzione dell’effetto terapeutico di sovaldi. Tale somministrazione congiunta non e’ raccomandata (vedere paragrafo 4.4). Antimicobatterici. Rifampicina^f (dose singola da 600 mg): sovaldi e’ controindicato con rifampicina (vedere paragrafo 4.3). Rifabutina: non e’ necessario alcun adattamento della dose per sovaldi in caso di uso in associazione con rifabutina. Rifapentina: si prevede che la somministrazione di sovaldi in associazione con rifapentina riduca la concentrazione di sofosbuvir, con conseguente riduzione dell’effetto terapeutico di sovaldi. Tale somministrazione congiunta non e’ raccomandata (vedere paragrafo 4.4). Integratorivegetali. Iperico o erba di s. Giovanni: sovaldi e’ controindicato con iperico o erba di s. Giovanni (vedere paragrafo 4.3). Medicinali antivirali anti-hcv: inibitori della proteasi di hcv. Boceprevir (boc), telaprevir (tpv): non esistono dati sull’interazione tra farmaci relativi alla somministrazione di sovaldi in associazione con boceprevir o telaprevir. Analgesici narcotici. Metadone^f (terapia di mantenimento con metadone [30-130 mg/die]): non e’ necessario alcun adattamento della dose per sofosbuvir o metadone in caso di uso di sofosbuvir in associazione con metadone. Immunosoppressori. Ciclosporina^e (dose singola da 600 mg): non e’ necessario alcun adattamento della dose per sofosbuvir o ciclosporina all’inizio della cosomministrazione. In seguito puo’ essere necessario un attento monitoraggio e un potenziale aggiustamento della dose di ciclosporina. Tacrolimus^e (da 5 mg in dose singola): non e’ necessario alcun adattamento della dose per sofosbuvir o tacrolimus all’inizio della cosomministrazione. Successivamente, puo’ essere richiesto un attento monitoraggio e possibili aggiustamenti della dose di tacrolimus. Antivirali anti-hiv: inibitori della trascrittasi inversa.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza negli adulti. La valutazione dellereazioni avverse si basa sui dati raggruppati di cinque studi clinicidi fase 3 (sia controllati che non controllati). Sovaldi e’ stato studiato in associazione con ribavirina, con o senza peginterferone alfa.In questo contesto, non sono state evidenziate reazioni avverse specifiche a sofosbuvir. Le reazioni avverse al farmaco segnalate piu’ frequentemente in pazienti che ricevevano sofosbuvir e ribavirina o sofosbuvir, ribavirina e peginterferone alfa sono stanchezza, cefalea, nausea e insonnia. Elenco delle reazioni avverse. Le seguenti reazioni avverse al farmaco sono state riscontrate con sofosbuvir in associazione con ribavirina o in associazione con peginterferone alfa e ribavirina. Le reazioni avverse sono elencate di seguito per sistemi e organi e inbase alla frequenza. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100),raro (>=1/10.000, <1/1.000) o molto raro (<1/10.000). Reazioni avverse al farmaco osservate con sofosbuvir in associazione con ribavirina ocon peginterferone alfa e ribavirina. Sof^a + rbv^b. Infezioni ed infestazioni. Comune: rinofaringite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto comune: emoglobina diminuita; comune: anemia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune: appetito ridotto^d. Disturbi psichiatrici. Molto comune: insonnia; comune: depressione. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea; comune: alterazione dell’attenzione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea, dispnea da sforzo, tosse. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea; comune: fastidio addominale, stipsi, dispepsia. Patologie epatobiliari. Molto comune: bilirubina ematica aumentata. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: alopecia, cute secca, prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: artralgia, dolore dorsale, spasmi muscolari, mialgia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: stanchezza, irritabilita’; comune: piressia, astenia. Sof + peg^c + rbv. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto comune: anemia, neutropenia, conta linfocitaria diminuita, conta delle piastrine diminuita. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune: appetito ridotto; comune: peso diminuito. Disturbi psichiatrici. Molto comune: insonnia; comune: depressione, ansia, agitazione. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: capogiri, cefalea; comune:emicrania, compromissione della memoria, alterazione dell’attenzione.Patologie dell’occhio. Comune: visione offuscata. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: dispnea, tosse; comune: dispnea da sforzo. Patologie gastrointestinali. Molto comune: diarrea,nausea, vomito; comune: stipsi, bocca secca, reflusso gastroesofageo.Patologie epatobiliari. Molto comune: bilirubina ematica aumentata. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: eruzionecutanea, prurito; comune: alopecia, cute secca. Patologie del sistemamuscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto comune: artralgia,mialgia; comune: dolore dorsale, spasmi muscolari. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: brividi, stanchezza, malattia similinfluenzale, irritabilita’, dolore,piressia; comune: dolore toracico, astenia. ^a. SOF = sofosbuvir; ^b.RBV = ribavirina; ^c. PEG = peginterferone alfa; ^d. L’appetito ridotto e’ stato identificato come reazione avversa da farmaci a Sovaldi inassociazione con ribavirina soluzione orale nei pazienti pediatrici di eta’ compresa tra 3 e <12 anni Descrizione di reazioni avverse selezionate. Aritmie cardiache: casi di bradicardia severa e blocco cardiaco sono stati osservati quando i regimi contenenti sofosbuvir sono utilizzati in associazione con amiodarone e/o altri farmaci che riducono la frequenza cardiaca (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Patologie della cute. Frequenza non nota: sindrome di Stevens- Johnson. Altra(e) popolazione(i) particolare(i). Coinfezione HIV/HCV: il profilo di sicurezza disofosbuvir e ribavirina in pazienti adulti con co-infezione da HCV/HIV e’ stato simile a quello osservato, negli studi clinici di fase 3, nei pazienti con monoinfezione da HCV trattati con sofosbuvir e ribavirina (vedere paragrafo 5.1). Pazienti in attesa di trapianto di fegato Il profilo di sicurezza di sofosbuvir e ribavirina in pazienti adulti con infezione da HCV prima del trapianto di fegato e’ stato simile a quello osservato, negli studi clinici di fase 3, nei pazienti trattati con sofosbuvir e ribavirina (vedere paragrafo 5.1). Pazienti con compromissione renale: in uno studio clinico in aperto (studio 0154), sofosbuvir e’ stato somministrato come associazione a dose fissa con ledipasvir per 12 settimane a 18 pazienti con CHC di genotipo 1 e compromissione renale severa. La sicurezza di sofosbuvir come associazione a dose fissa con ledipasvir o velpatasvir e’ stata valutata su 154 soggetticon ESRD che richiedeva dialisi (studio 4062 e studio 4063). In tale contesto, l’esposizione al metabolita di sofosbuvir GS-331007 era aumentata di 20 volte, superando i livelli ai quali erano state osservate reazioni avverse negli studi preclinici. In questa limitata serie di dati sulla sicurezza clinica, il tasso di eventi avversi e di decessi non era chiaramente elevato rispetto a quello previsto nei pazienti conESRD. Adulti riceventi trapianto di fegato: il profilo di sicurezza di sofosbuvir e ribavirina negli adulti riceventi il trapianto di fegato con epatite C cronica e’ stato simile a quello osservato, negli studi clinici di fase 3, nei pazienti trattati con sofosbuvir e ribavirina(vedere paragrafo 5.1). Nello studio 0126, la riduzione dell’emoglobina era molto comune durante il trattamento, con il 32,5% dei pazienti (13/40) che presentava una riduzione dell’emoglobina a <10 g/dL e uno di essi una riduzione a <8,5 g/dL. Otto pazienti (20%) ricevevano epoetina e/o un emoderivato. In 5 pazienti (12,5%), i farmaci dello studiosono stati sospesi, modificati o interrotti a causa di eventi avversi. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l’efficacia di Sovaldi nei pazienti pediatrici di eta’ pari o superiore a 3 anni si basano sui datiraccolti, nell’ambito di una sperimentazione clinica di fase 2, in aperto, su 106 pazienti trattati con Sovaldi e ribavirina per 12 settimane (pazienti con genotipo 2) e 24 settimane (pazienti con genotipo 3).Non sono state evidenziate reazioni avverse specifiche a Sovaldi. Le reazioni avverse osservate sono generalmente coerenti con le reazioni avverse registrate negli studi clinici di Sovaldi in associazione con ribavirina negli adulti.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Donne in eta’ fertile/contraccezione negli uomini e nelle donne: quando Sovaldi e’ utilizzato in associazione con ribavirina o peginterferone alfa/ribavirina, deve essere usata estrema cautela per evitare una gravidanza nelle pazienti di sesso femminile e nelle partner dei pazienti di sesso maschile. Sono stati dimostrati effetti teratogeni e/o embriocidi significativi in tutte le specie animali esposte a ribavirina(vedere paragrafo 4.4). Le donne in eta’ fertile o i loro partner di sesso maschile devono usare una misura contraccettiva efficace duranteil trattamento e per il periodo successivo al termine del trattamento, come raccomandato nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto di ribavirina. Per ulteriori informazioni si rimanda al Riassunto dellecaratteristiche del prodotto di ribavirina. Gravidanza: i dati relativi all’uso di sofosbuvir in donne in gravidanza non esistono o sono innumero limitato (meno di 300 gravidanze esposte). Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicita’ riproduttiva. Non sono stati osservati effetti sullo sviluppo fetale nelratto e nel coniglio alle dosi piu’ elevate testate. Non e’ stato tuttavia possibile stimare con precisione i margini di esposizione raggiunti per sofosbuvir nel ratto rispetto all’esposizione negli esseri umani alla dose clinica raccomandata (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, e’ preferibile evitare l’uso di Sovaldi durante la gravidanza. In caso di somministrazione di ribavirina in associazione con sofosbuvir, pero’, si applicano le controindicazioni relative all’uso di ribavirina durante la gravidanza (vedere anche il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di ribavirina). Allattamento: non e’ noto se sofosbuvir e i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Dati farmacocinetici disponibili in animali hanno mostrato l’escrezione dei metaboliti nel latte (per dettagli vedere paragrafo 5.3). Il rischio per i neonati/lattanti non puo’ essere escluso. Pertanto, Sovaldi non deve essere utilizzato durante l’allattamento con latte materno. Fertilita’: non sono disponibili dati sull’effetto di Sovaldi sulla fertilita’ negli esseri umani. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi sulla fertilita’.
Forma farmaceutica
COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza
72 MESI
Confezionamento
FLACONE

