DENOMINAZIONE
TAKHZYRO SOLUZIONE PER INIEZIONE. Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Cio’ permettera’ la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta. Vedere paragrafo 4.8 per informazioni sulle modalita’ di segnalazione delle reazioni avverse.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Agenti ematologici, farmaci usati nell’angioedema ereditario.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni unita’ (flaconcino o siringa preriempita) contiene 300 mg di lanadelumab* in soluzione da 2 mL. * Lanadelumab e’ prodotto in cellule di ovaio di criceto cinese (CHO) tramite la tecnologia del DNA ricombinante. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Fosfato disodico diidrato, acido citrico monoidrato, istidina, cloruro di sodio, polisorbato 80, acqua per preparazioni iniettabili.
INDICAZIONI
Takhzyro e’ indicato per la prevenzione di routine degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario (HAE) in pazienti di eta’ pari o superiore a 12 anni.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
POSOLOGIA
Questo medicinale deve essere iniziato sotto la supervisione di un medico esperto nella gestione dei pazienti con angioedema ereditario (HAE). Posologia: la dose iniziale di partenza e’ di 300 mg di lanadelumab ogni 2 settimane. In pazienti che sono stabilmente liberi da attacchi con il trattamento, e’ possibile considerare una riduzione di dose di 300 mg di lanadelumab ogni 4 settimane, in particolare in pazienti di basso peso. Takhzyro non deve essere usato per il trattamento di attacchi di HAE acuti (vedere paragrafo 4.4). Dosi dimenticate: si deve avvertire il paziente che, se si salta una dose di Takhzyro, e’ necessario assumere la dose non appena possibile assicurandosi che passino almeno 10 giorni tra le dosi. Popolazioni particolari. Anziani: non ci si aspetta che l’eta’ influisca sull’esposizione a lanadelumab. Non e’ necessario alcun adattamento della dose per i pazienti sopra ai 65 anni di eta’ (vedere paragrafo 5.2). Insufficienza epatica: non sono stati condotti studi su pazienti con insufficienza epatica. Non ci si aspetta che l’insufficienza epatica influisca sull’esposizione a lanadelumab. Non e’ necessario alcun adattamento di dose nei pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2). Insufficienza renale: non sono stati condotti studi su pazienti con insufficienza renale grave. Nonci si aspetta che l’insufficienza renale influisca sull’esposizione alanadelumab o sul profilo di sicurezza. Non e’ necessario alcun adattamento di dose nei pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo5.2). Popolazione pediatrica: la sicurezza e l’efficacia di Takhzyro nei bambini di eta’ inferiore a 12 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione: Takhzyro e’ solo per somministrazione sottocutanea (SC). Ogni unita’ di Takhzyro (flaconcino o siringa preriempita) e’ solo per singolo uso (vedere paragrafo 6.6). L’iniezione deve essere ristretta ai siti di iniezione raccomandati: addome, cosce, e la parte superiore esterna delle braccia (vedereparagrafo 5.2). Si raccomanda la rotazione del sito di iniezione. Takhzyro puo’ essere auto-somministrato o somministrato da un caregiver solo dopo aver ricevuto istruzioni sulla tecnica di iniezione sottocutanea da un professionista sanitario.
CONSERVAZIONE
Conservare in frigorifero (da 2 gradi C a 8 gradi C). Non congelare. Tenere la soluzione (flaconcino o siringa preriempita) nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. La soluzione (flaconcino o siringa preriempita) puo’ essere conservata a una temperatura inferiore a 25 gradi C per un singolo periodo di 14 giorni, ma non oltre la data di scadenza. Non rimettere Takhzyro in frigorifero dopo averlo conservato a temperatura ambiente. Dopo aver prelevato una siringapreriempita da una confezione multipla conservata in frigorifero, riporre le siringhe preriempite rimanenti in frigorifero fino al successivo utilizzo quando necessario. Per le condizioni di conservazione dopola prima apertura del prodotto in flaconcino vedere paragrafo 6.3.
AVVERTENZE
Tracciabilita’: al fine di migliorare la tracciabilita’ dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministratodevono essere chiaramente registrati. Reazioni di ipersensibilita’ Sono state osservate reazioni di ipersensibilita’. In caso di grave reazione di ipersensibilita’, la somministrazione di Takhzyro deve essere interrotta immediatamente e deve essere iniziato un trattamento appropriato. Generale Takhzyro non deve essere usato per il trattamento di attacchi di HAE acuti. In caso di improvviso attacco di HAE, deve essere iniziato un trattamento individualizzato con un farmaco di salvataggio approvato. Non vi sono dati clinici disponibili sull’uso di lanadelumab in pazienti con HAE con attivita’ di c1-INH normale. Interferenzacon test di coagulazione: lanadelumab puo’ aumentare il tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) a causa dell’interazione di lanadelumab con il saggio aPTT. I reagenti utilizzati nel test di laboratorio aPTT innescano la coagulazione intrinseca attraverso l’attivazione della callicreina plasmatica nel sistema di contatto. L’inibizione della callicreina plasmatica da parte di lanadelumab puo’ aumentare l’aPTTin questo saggio. Nessuno degli aumenti dell’aPTT in pazienti trattati con Takhzyro era associato a eventi avversi di sanguinamento anormale. Non ci sono state differenze nel rapporto internazionale normalizzato (INR) tra i gruppi di trattamento. Contenuto di sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioe’ essenzialmente “senza sodio”.
INTERAZIONI
Non sono stati effettuati studi d’interazione farmaco-farmaco dedicati. In base alle caratteristiche di lanadelumab, non sono attese interazioni farmacocinetiche con medicinali co-somministrati. Come previsto,l’uso concomitante del farmaco di salvataggio inibitore della C1 esterasi determina un effetto additivo sulla risposta di lanadelumab-cHMWKin base al meccanismo d’azione (MOA) di lanadelumab e inibitore dellaC1 esterasi (vedere paragrafo 5.1).
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza: la reazione avversa osservata piu’ comunemente (52,4%) associata a Takhzyro e’ costituita da reazioni in sede di iniezione (ISR) tra cui dolore in sede di iniezione, eritemain sede di iniezione e lividi in sede di iniezione. Di questi ISR, il97% era di lieve intensita’, il 90% si risolveva entro 1 giorno dall’esordio con una durata mediana di 6 minuti. E’ stata osservata una reazione di ipersensibilita’ (prurito lieve e moderato, fastidio e formicolio della lingua) (1,2%), vedere paragrafo 4.4. Elenco delle reazioniavverse: il seguente elenco riassume le reazioni avverse osservate nello studio HELP che includeva 84 soggetti con HAE, che hanno ricevuto almeno una dose di Takhzyro. La frequenza delle reazioni avverse elencate di seguito e’ definita utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); rara (>=1/10.000, <1/1.000); molto rara (<1/10.000). Reazioni avverse segnalate con lanadelumab. Disturbi del sistema immunitario. Comune: ipersensibilita’*. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri.Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea maculo-papulare. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: mialgia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: reazioni in sededi iniezione**. Esami diagnostici. Comune: alanina aminotransferasi aumentata; comune: aspartato aminotransferasi aumentata. * L’ipersensibilita’ comprende: prurito, fastidio e formicolio della lingua. ** Le reazioni in sede di iniezione comprendono: dolore, eritema, lividi, fastidio, ematoma, emorragia, prurito, tumefazione, indurimento, parestesia, reazione, calore, edema ed eruzione cutanea. I dati di sicurezza disponibili provenienti dall’estensione dello studio HELP sono coerenticon i dati di sicurezza provenienti dallo studio HELP (descritti nell’elenco sopra riportato). Popolazione pediatrica: la sicurezza di Takhzyro e’ stata valutata in un sottogruppo di 23 soggetti di eta’ compresa tra 12 e <18 anni. I risultati dell’analisi del sottogruppo sono stati coerenti con i risultati complessivi dello studio per tutti i soggetti. Immunogenicita’: il trattamento con lanadelumab e’ stato associato allo sviluppo di anticorpi anti-farmaco emergenti (ADA) nell’11,9% (10/84) dei soggetti. Tutti i titoli anticorpali erano bassi. La risposta ADA era transitoria nel 20% (2/10) dei soggetti ADA positivi. Il 2,4% (2/84) dei soggetti trattati con lanadelumab e’ risultato positivoagli anticorpi neutralizzanti. Lo sviluppo di ADA, compresi gli anticorpi neutralizzanti contro Takhzyro, non sembra influenzare negativamente i profili farmacocinetici (PK) e di farmacodinamica (PD) o la risposta clinica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: non sono disponibili dati o sono disponibili dati limitati sull’uso di lanadelumab in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti riguardo alla tossicita’ riproduttiva o dello sviluppo (vedere paragrafo 5.3). Come misura precauzionale, e’ preferibile evitare l’uso di lanadelumab durantela gravidanza. Allattamento: non e’ noto se lanadelumab sia escreto nel latte umano. E’ noto che le IgG umane sono escrete nel latte materno durante i primi giorni dopo la nascita e diminuiscono fino a basse concentrazioni subito dopo; di conseguenza, un rischio per il bambino allattato al seno non puo’ essere escluso durante questo breve periodo.Successivamente, lanadelumab potrebbe essere usato durante l’allattamento al seno se clinicamente necessario. Fertilita’: l’effetto di lanadelumab sulla fertilita’ non e’ stato valutato negli esseri umani. Lanadelumab non ha avuto effetti sulla fertilita’ maschile o femminile nelle scimmie cynomolgus (vedere paragrafo 5.3).
Forma farmaceutica
SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza
24 MESI
Confezionamento
FLACONE

