DENOMINAZIONE
EPITIRAM, COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antiepilettici, altri antiepilettici.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa rivestita con film contiene 500 mg di levetiracetam. Ogni compressa rivestita con film contiene 1000 mg di levetiracetam Perl’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Nucleo: povidone (K30), croscarmellosa sodica, polietilenglicole, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Rivestimento: le compresse da 500 mg sono rivestite con Opadry II giallo (85F32004) contenente alcool polivinilico parzialmente idrolizzato, titanio diossido (E171), polietilenglicole, talco, ferro ossido giallo (E172). Le compresse da 1000 mg sono rivestite con Opadry II bianco (85F18422) contenente alcoolpolivinilico parzialmente idrolizzato, titanio diossido (E171), polietilenglicole, talco.
INDICAZIONI
Epitiram e’ indicato come monoterapia nel trattamento delle crisi ad esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria in adulti ed adolescenti a partire dai 16 anni di eta’ con epilessia di nuova diagnosi. Epitiram e’ indicato quale terapia aggiuntiva: nel trattamento delle crisi ad esordio parziale con o senza secondaria generalizzazione negli adulti e adolescenti; nel trattamento delle crisi miocloniche inadulti ed adolescenti a partire dai 12 anni di eta’ con Epilessia Mioclonica Giovanile; nel trattamento delle crisi tonico-cloniche generalizzate primarie in adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di eta’ con Epilessia Generalizzata Idiopatica.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad altri derivati pirrolidonici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
POSOLOGIA
Monoterapia per adulti ed adolescenti a partire dai 16 anni di eta’: la dose iniziale raccomandata e’ di 250 mg due volte al giorno che dovrebbe essere incrementata fino ad una dose terapeutica di 500 mg due volte al giorno dopo due settimane. La dose puo’ essere ulteriormente aumentata di 250 mg due volte al giorno ogni due settimane sulla base della risposta clinica. La dose massima e’ di 1500 mg due volte al giorno. Terapia aggiuntiva per adulti ( >= 18 anni) ed adolescenti (dai 12a17 anni) del peso di 50 kg o superiore: la dose terapeutica inizialee’ di 500 mg due volte al giorno. Questa dose puo’ essere iniziata dal primo giorno di trattamento. Sulla base della risposta clinica e della tollerabilita’, la dose giornaliera puo’ essere aumentata fino ad un massimo di 1.500 mg due volte al giorno. Gli aggiustamenti posologici possono essere fatti con aumenti o diminuzioni di 500 mg due volte al giorno ogni due fino a quattro settimane. Dose raccomandata per adolescenti di 50 kg o di peso superiore. Peso: da 50 kg^(1); dose inziale: 500 mg due volte al giorno; dose massima: 1.500 mg due volte al giorno. ^(1) La dose in adolescenti di 50 kg o di peso superiore e’ la stessa degli adulti. Interruzione del trattamento Se si deve interrompereil trattamento con levetiracetam si raccomanda una sospensione graduale (ad es. negli adulti e negli adolescenti di peso superiore a 50 kg:diminuzione di 500 mg due volte al giorno ad intervalli di tempo compresi tra due e quattro settimane). Popolazioni speciali. Anziani (dai 65 anni in poi): si raccomanda un aggiustamento della posologia nei pazienti anziani con ridotta funzionalita’ renale (vedere “Compromissione renale” piu’ sotto). Compromissione renale: la dose giornaliera deveessere personalizzata in base alla funzionalita’ renale. Per i pazienti adulti, fare riferimento alla successiva tabella e modificare la posologia come indicato. Per utilizzare questa tabella posologica e’ necessario valutare la clearance della creatinina del paziente (CLcr) in ml/min. La CLcr in ml/min puo’ essere calcolata dalla determinazione della creatinina sierica (mg/dl) utilizzando, per adulti ed adolescentidi peso superiore o uguale a 50 kg, la seguente formula. CLcr (ml/min) = [140-et? (anni)] x peso (kg) (x 0,85 nelle donne) / 72 x creatinina sierica (mg/dl). Inoltre, la CLcr ? aggiustata per l’area della superficie corporea (BSA) come segue. CLcr (ml/min/1,73 m^2) = CLcr (ml/min) x 1,73/ BSA del soggetto (m^2). Aggiustamento posologico per pazienti adulti e adolescenti di peso superiore a 50 kg con funzionalita’ renale alterata. Gruppo normale; clearance della creatinina: >= 80 ml/min/1.73 m^2; dose e numero di somministrazioni: da 500 a 1500 mg due volte al d?. Gruppo lieve; clearance della creatinina: 50-79 ml/min/1.73 m^2; dose e numero di somministrazioni: da 500 a 1000 mg due volte al d?. Gruppo moderato; clearance della creatinina: 30-49 ml/min/1.73 m^2; dose e numero di somministrazioni: da 250 a 750 mg due volte al d?. Gruppo grave; clearance della creatinina: < 30 ml/min/1.73 m^2; dosee numero di somministrazioni: da 250 a 500 mg due volte al d?. Pazienti con malattia renale allo stadio finale (esrd) sottoposti a dialisi^(1); dose e numero di somministrazioni: da 500 a 1000 mg una volta al d?.^(2)^(1) Una dose di carico pari a 750 mg e’ raccomandata nel primogiorno di trattamento con levetiracetam. ^(2) Dopo la dialisi si raccomanda una dose supplementare compresa tra 250 e 500 mg. Nei giovani adolescenti la CLcr, in ml/min/1,73 m^2, puo’ essere stimata dalla determinazione della creatinina sierica (in mg/dl) utilizzando la seguenteformula (formula di Schwartz). CLcr (ml/min/1,73 m^2) = Altezza (cm) x ks / Creatinina sierica (mg/dl)ks= 0,7 nei maschi adolescenti. Aggiustamento posologico per adolescenti di peso inferiore ai 50 kg con funzionalita’ renale alterata. Adolescenti di peso inferiore ai 50 kg. Gruppo normale; clearance della creatinina: >= 80 ml/min/1,73m^2; da 10 a 30 mg/kg (da 0,10 a 0,30 ml/kg) due volte al giorno. Gruppo lieve; clearance della creatinina: 50-79 ml/min/1,73m^2; dose e numero di somministrazioni: da 10 a 20 mg/kg (da 0,10 a 0,20 ml/kg) due volte al giorno. Gruppo moderato; clearance della creatinina: 30-49 ml/min/1,73m^2; dose e numero di somministrazioni: da 5 a 15 mg/kg (da 0,05 a 0,15 ml/kg) due volte al giorno. Gruppo grave; clearance della creatinina: <30 ml/min/1,73m^2; dose e numero di somministrazioni: da 5 a 10 mg/kg(da 0,05 a 0,10 ml/kg) due volte al giorno. Pazienti con malattia renale allo stadio finale (esrd) sottoposti a dialisi; dose e numero di somministrazioni: da 10 a 20 mg/kg (da 0,10 a 0,20 ml/kg) una volta al giorno^(1) (2). ^(1) Si raccomanda una dose di carico di 15 mg/kg (0,15 ml/kg) il primo giorno di trattamento con levetiracetam. ^(2) Dopo la dialisi, si raccomanda una dose supplementare da 5 a 10 mg/kg (da 0,05 a 0,10 ml/kg). Compromissione epatica: non e’ richiesto adeguamentoposologico nei pazienti con compromissione epatica di grado da lieve a moderato. In pazienti con grave compromissione epatica, la clearancedella creatinina puo’ far sottostimare il grado di insufficienza renale. Pertanto quando la clearance della creatinina e’ < 60 ml/min/1,73 m^2 si raccomanda una riduzione del 50% della dose di mantenimento giornaliera. Popolazione pediatrica: il medico deve prescrivere la forma farmaceutica e il dosaggio piu’ appropriati in base all’eta’, al peso e alla dose. La sicurezza e l’efficacia di Epitiram somministrato a bambini ed adolescenti di eta’ inferiore ai 16 anni non sono state stabilite. Non vi sono dati disponibili. Modo di somministrazione: le compresse rivestite con film devono essere somministrate per via orale, deglutite con una sufficiente quantita’ di liquido e possono essere assunte con o senza cibo. Dopo la somministrazione orale si potrebbe percepire il sapore amaro di levetiracetam. La dose giornaliera va ripartitaa meta’ in due somministrazioni.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AVVERTENZE
Compromissione renale: la somministrazione di levetiracetam in pazienti con compromissione renale puo’ richiedere un aggiustamento posologico. In pazienti con funzionalita’ epatica gravemente compromessa si raccomanda di valutare la funzionalita’ renale prima di stabilire la posologia (vedere paragrafo 4.2). Lesione renale acuta: l’uso di levetiracetam e’ stato molto raramente associato a lesione renale acuta, con un tempo d’insorgenza che varia da pochi giorni a diversi mesi. Conta delle cellule ematiche: sono stati descritti rari casi di diminuita conta delle cellule ematiche (neutropenia, agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia e pancitopenia) in associazione con la somministrazione di levetiracetam, generalmente all’inizio del trattamento. Si consiglia emocromo completo in pazienti che presentano debolezza accentuata, piressia, infezioni ricorrenti o disturbi della coagulazione (paragrafo4.8). Suicidio: casi di suicidio, tentato suicidio, ideazione e comportamento suicida sono stati riportati in pazienti trattati con antiepilettici (incluso levetiracetam). Una meta-analisi di studi randomizzati e controllati verso placebo, condotti con medicinali antiepilettici,ha mostrato un lieve incremento del rischio di ideazione e comportamento suicida. Il meccanismo di tale rischio non e’ noto. Di conseguenza, i pazienti devono essere monitorati per quanto riguarda la comparsa di segni di depressione e/o ideazione e comportamento suicida, e un trattamento appropriato deve essere preso in considerazione. I pazienti (e coloro che se ne prendono cura) devono essere avvisati che, nel caso in cui emergano segni di depressione e/o ideazione o comportamento suicida, e’ necessario consultare un medico. Comportamenti anormali e aggressivi Levetiracetam puo’ causare sintomi psicotici e comportamentianormali comprese irritabilita’ e aggressivita’. I pazienti trattati con levetiracetam devono essere monitorati per lo sviluppo di segni psichiatrici che indichino cambiamenti importanti di umore e/o personalita’. Se si notano tali comportamenti, si deve considerare la modifica o una sospensione graduale del trattamento. In caso di sospensione deltrattamento, bisogna fare riferimento al paragrafo 4.2. Peggioramentodelle crisi convulsive: come per altri tipi di farmaci antiepilettici, levetiracetam puo’ raramente aggravare la frequenza o la gravita’ delle crisi convulsive. Questo effetto paradosso e’ stato segnalato principalmente entro il primo mese dopo l’inizio di levetiracetam o l’aumento della dose ed e’ risultato reversibile dopo l’interruzione del farmaco o la riduzione della dose. I pazienti devono essere avvertiti della necessita’ di consultare immediatamente il proprio medico in caso di aggravamento dell’epilessia. Eccipienti: il medicinale contiene menodi 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioe’ essenzialmente ‘senzasodio’.
INTERAZIONI
Medicinali antiepilettici: i dati provenienti da studi clinici pre-marketing, condotti negli adulti, indicano che levetiracetam non influenza le concentrazioni sieriche degli antiepilettici esistenti (fenitoina, carbamazepina, acido valproico, fenobarbital, lamotrigina, gabapentin e primidone) e che questi antiepilettici non influenzano la farmacocinetica di levetiracetam. Probenecid. Probenecid (500 mg quattro volte al giorno), un agente bloccante della secrezione tubulare renale, hamostrato di inibire la clearance renale del metabolita primario ma non di levetiracetam. Tuttavia, la concentrazione di questo metabolita rimane bassa. Metotrexato: e’ stato riportato che la co-somministrazione di levetiracetam e metotrexato diminuisce la clearance di metotrexato, risultante in una concentrazione ematica di metotrexato aumentata/prolungata fino a livelli potenzialmente tossici. I livelli di metotrexato e levetiracetam nel sangue devono essere monitorati attentamente nei pazienti trattati con entrambe le sostanze. Contraccettivi orali e altre interazioni farmacocinetiche: Levetiracetam 1000 mg al giorno non ha influenzato la farmacocinetica dei contraccettivi orali (etinilestradiolo e levonorgestrel); i parametri endocrini (ormone luteinizzante e progesterone) non sono stati modificati. Levetiracetam 2000 mg al giorno non ha influenzato la farmacocinetica di digossina e warfarin; i tempi di protrombina non sono stati modificati. La co-somministrazione di digossina, contraccettivi orali e warfarin non ha influenzato lafarmacocinetica di levetiracetam. Lassativi: sono stati riportati casi isolati di diminuita efficacia di levetiracetam quando il lassativo osmotico macrogol e’ stato co-somministrato con levetiracetam per via orale. Pertanto, macrogol non deve essere assunto per via orale da un’ora prima ad un’ora dopo l’assunzione di levetiracetam. Cibo e alcol: il grado di assorbimento di levetiracetam non e’ stato modificato dal cibo, ma la quota di assorbimento era lievemente ridotta. Non sono disponibili dati sulle interazioni di levetiracetam con alcol.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza: le reazioni avverse piu’ frequentemente riportate sono state rinofaringite, sonnolenza, cefalea, affaticamento e capogiro. Il profilo delle reazioni avverse di seguito presentato si basa sull’analisi degli studi clinici controllati verso placebo aggregati, relativi a tutte le indicazioni studiate, per un totale di 3416 pazienti trattati con levetiracetam. Questi dati sono integrati con l’uso di levetiracetam in corrispondenti studi di estensione in aperto, cosi’ come dall’esperienza post-marketing. Il profilo di sicurezza del levetiracetam e’ generalmente simile nell’ambito dei diversi gruppi di eta’ (pazienti adulti e pediatrici) e delle indicazioni approvate nel trattamento dell’epilessia. Le reazioni avverse segnalate nel corso di studi clinici (adulti, adolescenti e bambini) e nell’esperienza post-marketing sono elencate nella seguente tabella in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. Le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravita’ e la loro frequenza e’ cosi’ definita: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10);non comune (>=1/1000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1000) e molto raro (<1/10.000). Infezioni ed infestazioni. Molto comune: rinofaringite;raro: infezione. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: trombocitopenia, leucopenia; raro: pancitopenia, neutropenia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazione a farmaco coneosinofilia e sintomi sistemici (dress), ipersensibilit? (incluso angioedema e anafilassi). Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia; non comune: perdita di peso, aumento di peso; raro: iponatremia. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione, ostilit?/aggressivit?, ansia, insonnia, nervosismo/irritabilit?; non comune: tentatosuicidio, idea suicida, disturbo psicotico, comportamento anormale, allucinazioni, collera, stato confusionale, attacco di panico, labilit?affettiva/sbalzi d’umore, agitazione; raro: suicidio riuscito, disturbo della personalit?, pensiero anormale, delirium. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: sonnolenza, cefalea; comune: convulsione, disturbo dell’equilibrio, capogiro, letargia, tremore; non comune: amnesia, compromissione della memoria, coordinazione anormale/atassia, parestesia, alterazione dell’attenzione; raro: coreoatetosi, discinesia, ipercinesia, alterazione dell’andatura, enefalopatia, aggravamento delle crisi convulsive. Patologie dell’occhio. Non comune: diplopia, visione offuscata. Patologie dell’orecchio e del labirinto. Comune: vertigine. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: tosse. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, diarrea, dispepsia, vomito, nausea; raro: pancreatite. Patologie epatobiliari. Non comune: test della funzionalit? epatica anormali; raro: insufficienza epatica, epatite. Patologie renali e urinarie. Raro: lesione renale acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash; noncomune: alopecia, eczema, prurito; raro: necrolisi epidermica tossica, sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: debolezza muscolare, mialgia; raro: rabdomiolisi e creatinfosfochinasi ematica aumentata*. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: astenia/affaticamento. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura. Non comune: traumatismo. * La prevalenza e’ significativamente piu’ elevata nei pazienti giapponesi rispetto ai pazienti non giapponesi. Descrizione di reazioni avverse selezionate: il rischio di anoressia e’ piu’ elevato quando il levetiracetam e’ co-somministrato con topiramato. In numerosi casi di alopecia, e’ stata osservata guarigione dopo la sospensione del trattamento con levetiracetam. In alcuni dei casi di pancitopenia e’ stata identificata soppressione del midollo osseo. Si sono verificati casi di encefalopatia,in genere all’inizio del trattamento (da pochi giorni a qualche mese), e sono risultati reversibili dopo l’interruzione del trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse: se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolgaal medico o al farmacista. Lei puo’ inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei puo’ contribuire a forniremaggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Donne in eta’ fertile: deve essere richiesto il parere di uno specialista nel caso di donne in eta’ fertile. Quando una donna sta pianificando una gravidanza, il trattamento con levetiracetam deve essere riconsiderato. Come con tutti i medicinali antiepilettici, l’improvvisa interruzione di levetiracetam deve essere evitata, in quanto cio’ potrebbe portare alla comparsa improvvisa di crisi convulsive che potrebbero avere gravi conseguenze per la donna e per il nascituro. Si deve preferire la monoterapia ogni qualvolta sia possibile, poiche’ la terapia con piu’ farmaci antiepilettici potrebbe essere associata ad un piu’ alto rischio di malformazioni congenite rispetto alla monoterapia, a seconda degli antiepilettici dati in associazione. Gravidanza: un ampio numero di dati post-marketing in donne in gravidanza esposte a levetiracetam in monoterapia (piu’ di 1800, in piu’ di 1500 delle quali l’esposizione si e’ verificata durante il primo trimestre) non suggeriscono un aumento del rischio di malformazioni congenite maggiori. Sono disponibili solo limitate evidenze sullo sviluppo neurologico di bambini esposti a levetiracetam in monoterapia in utero. Tuttavia, studi epidemiologici recenti (su circa 100 bambini) non suggeriscono un aumento delrischio di disturbi o ritardi dello sviluppo neurologico. Levetiracetam puo’ essere usato durante la gravidanza, se, dopo attenta valutazione, cio’ viene considerato clinicamente necessario. In tal caso, si raccomanda la piu’ bassa dose efficace. Le alterazioni fisiologiche associate con la gravidanza possono influenzare le concentrazioni plasmatiche di levetiracetam. Durante la gravidanza, e’ stata osservata una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di levetiracetam. Questa riduzione e’ piu’ pronunciata durante il terzo trimestre (fino al 60% della concentrazione basale prima della gravidanza). Le donne in gravidanza trattate con levetiracetam devono essere accuratamente seguite dal punto di vista clinico. Allattamento: Levetiracetam e’ escreto nel latte materno umano. Pertanto, l’allattamento con latte materno non e’ raccomandato. Tuttavia, se il trattamento con levetiracetam si rendesse necessario durante l’allattamento, il rapporto beneficio/rischio del trattamento deve essere valutato, tenendo in considerazione l’importanzadell’allattamento con latte materno. Fertilita’: non e’ stato rilevato alcun impatto sulla fertilita’ negli studi sugli animali (vedere paragrafo 5.3). Non sono disponibili dati clinici; il rischio potenziale nell’uomo e’ sconosciuto.
Forma farmaceutica
COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza
36 MESI
Confezionamento
BLISTER

