FLUKIMEX 10CPS 100MG

SKU: 37268012 Category:

DENOMINAZIONE

FLUKIMEX CAPSULE RIGIDE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antimicotici per uso sistemico, derivati triazolici.

PRINCIPI ATTIVI

Una capsula da 100 mg contiene; principio attivo: fluconazolo 100 mg.Eccipiente con effetto noto: ogni capsula rigida contiene anche 99,415 mg di lattosio monoidrato. Una capsula da 150 mg contiene; principioattivo: fluconazolo 150 mg. Eccipiente con effetto noto: ogni capsularigida contiene anche 149,123 mg di lattosio monoidrato. Una capsula da 200 mg contiene; principio attivo: fluconazolo 200 mg. Eccipiente con effetto noto: ogni capsula rigida contiene anche 198,83 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Contenuto della capsula: lattosio monoidrato, amido di mais, silice, magnesio stearato, sodio laurilsolfato. Contenuto degli opercoli dellacapsula. Capsule da 100 mg: gelatina, titanio diossido (E171); capsule da 150 mg: gelatina, titanio diossido (E171), indigotina (E132); capsule da 200 mg: gelatina, titanio diossido (E171), indigotina (E132), ossido di ferro nero (E172), eritrosina (E127).

INDICAZIONI

FLUKIMEX e’ indicato nelle seguenti infezioni micotiche (vedere paragrafo 5.1). FLUKIMEX e’ indicato negli adulti per il trattamento di: meningite criptococcica (vedere paragrafo 4.4); coccidioidomicosi (vedere paragrafo 4.4); candidiasi invasiva; candidiasi delle mucose, incluse candidiasi orofaringea, candidiasi esofagea, candiduria e candidiasimucocutanea cronica; candidiasi orale atrofica cronica (stomatite da protesi dentale), nel caso in cui igiene dentale e trattamento topico siano insufficienti; candidiasi vaginale, acuta o ricorrente, quando la terapia locale non e’ appropriata; balanite da Candida , quando la terapia locale non e’ appropriata; dermatomicosi, incluse tinea pedis, tinea corporis, tinea cruris, tinea versicolor e infezioni cutanee da Candida , quando sia indicata la terapia sistemica; tinea unguinium (onicomicosi), quando altri trattamenti non siano considerati appropriati. FLUKIMEX e’ indicato negli adulti per la profilassi di: recidiva dimeningite criptococcica in pazienti ad alto rischio di ricaduta; recidiva di candidiasi orofaringea o esofagea in pazienti affetti da HIV ad alto rischio di presentare ricadute; per ridurre l’incidenza della candidiasi vaginale ricorrente (4 o piu’ episodi all’anno); profilassi delle candidemie nei pazienti con neutropenia prolungata (es. pazienticon patologie ematologiche maligne sottoposti a chemioterapia o pazienti che ricevono trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche (vedere paragrafo 5.1). FLUKIMEX e’ indicato nei neonati a termine, lattanti, infanti, bambini e adolescenti da 0 a 17 anni: FLUKIMEX e’ usato nel trattamento delle candidiasi delle mucose (orofaringee e esofagee), candidiasi invasive, meningite criptococcica e nella profilassi delle candidiasi nei pazienti immunocompromessi. FLUKIMEX puo’ essere usato cometerapia di mantenimento per prevenire le ricadute di meningite criptococcica nei bambini ad alto rischio di recidiva (vedere paragrafo 4.4). La terapia puo’ essere istituita prima che si conoscano i risultati delle colture o di altri test di laboratorio, ma, quando i risultati diventano disponibili, la terapia anti-infettiva deve essere adeguata conseguentemente. Bisogna tenere in considerazione le linee guida ufficiali per l’uso appropriato degli antimicotici.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo, ai composti azolici correlati, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La somministrazione concomitante di terfenadina e’ controindicata nei pazienti sottoposti a terapia con fluconazolo a dosi multiple >= 400 mg/die, sulla base dei risultati di uno studio di interazione con dosi multiple. La somministrazione concomitante di altri farmaci che prolungano l’intervallo QT e che sono metabolizzati tramite il citocromo P450 (CYP)3A4, come cisapride, astemizolo, pimozide, chinidina e eritromicina, e’ controindicata nei pazienti sottoposti a terapia con fluconazolo (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

POSOLOGIA

Posologia. La dose deve essere basata sulla natura e sulla gravita’ dell’infezione micotica. Il trattamento delle infezioni che richiedono dosi multiple deve proseguire finche’ i parametri clinici o altri esami di laboratorio non dimostrino che l’infezione micotica attiva sia scomparsa. Un periodo di trattamento inadeguato potrebbe portare alla recidiva dell’infezione attiva. Adulti. Criptococcosi. Trattamento dellameningite criptococcica; dose di carico: 400 mg il giorno 1; dose successiva: da 200 mg a 400 mg/una volta al giorno; durata del trattamento: generalmente da 6 a 8 settimane. Nelle infezioni che costituiscono rischio per la vita la dose puo’ essere aumentata fino a 800 mg. Terapia di mantenimento per prevenire le ricadute di meningite criptococcica nei pazienti ad alto rischio di recidiva; 200 mg/ una volta al giorno; durata del trattamento: indefinitamente alla dose giornaliera di 200 mg. Coccidioidomicosi. Da 200 mg a 400 mg/una volta al giorno; durata del trattamento: 11 mesi fino a 24 mesi o piu’, in base ai pazienti.800 mg/die possono essere considerati per alcune infezioni e specialmente per le meningiti. Candidiasi invasive. Dose di carico: 800 mg il giorno 1; dose successiva: 400 mg/ una volta al giorno; durata del trattamento: in genere, la durata della terapia raccomandata per la candidemia e’ di 2 settimane dopo i risultati della prima emocoltura negativa e la risoluzione dei segni e sintomi attribuibili alla candidemia. Trattamento della candidiasi delle mucose. Candidiasi orofaringea; dose di carico: da 200 mg a 400 mg il giorno 1; dose successiva: da 100 mg a 200 mg/ una volta al giorno; durata del trattamento: da 7 a 21 giorni (fino a quando la candidiasi orofaringea non e’ in remissione). Nei pazienti con grave compromissione immunitaria si possono usare periodi piu’ lunghi. Candidiasi esofagea; dose di carico: da 200 mg a 400 mg il giorno 1; dose successiva: da 100 mg a 200 mg/ una volta al giorno; durata del trattamento: da 14 a 30 giorni (fino a quando la candidasi esofagea non e’ in remissione). Nei pazienti con grave compromissione immunitaria si possono usare periodi piu’ lunghi. Candiduria; da 200 mg a 400 mg/ una volta al giorno; durata del trattamento: da 7 a 21 giorni. Nei pazienti con grave compromissione immunitaria si possono usare periodi piu’ lunghi. Candidiasi atrofica cronica; 50 mg/ una volta al giorno; durata del trattamento: 14 giorni. Candidiasi mucocutaneacronica; da 50 mg a 100 mg/una volta al giorno; durata del trattamento: fino a 28 giorni. Periodi piu’ lunghi in base sia alla gravita’ dell’infezione sia all’immunocompromissione o all’infezione di base. Prevenzione delle recidive delle candidiasi delle mucose nei pazienti affetti da hiv che sono ad elevato rischio di recidiva. Candidiasi orofaringea; da 100 mg a 200 mg/una volta al giorno o 200 mg 3 volte a settimana; durata del trattamento: periodo indefinito per i pazienti con immunosoppressione cronica. Candidiasi esofagea; da 100 mg a 200 mg/una volta al giorno o 200 mg 3 volte a settimana; durata del trattamento: periodo indefinito per i pazienti con immunosoppressione cronica. Candidiasi genitale. Candidasi vaginale acuta, balanite da candida; 150 mg;durata del trattamento: dose singola. Trattamento e profilassi delle ricadute della candidiasi vaginale (4 o piu’ episodi all’anno); 150 mgogni terzo giorno per un totale di 3 dosi (giorno 1, 4, e 7), seguitida una dose di mantenimento di 150 mg una volta a settimana; durata del trattamento: dose di mantenimento: 6 mesi. Dermatomicosi. Tinea pedis, tinea corporis, tinea cruris, infezioni da candida ; 150 mg una volta a settimana o 50 mg una volta al giorno; durata del trattamento: da 2 a 4 settimane, la tinea pedis puo’ richiedere un trattamento fino a 6 settimane. Tinea versicolor; da 300 mg a 400 mg una volta a settimana; durata del trattamento: da 1 a 3 settimane. 50 mg una volta al giorno; da 2 a 4 settimane. Tinea unguium (onicomicosi); 150 mg una volta a settimana; durata del trattamento: il trattamento deve essere continuato finche’ l’unghia infetta non e’ sostituita (l’unghia sana ricresce). La ricrescita delle unghie delle dita delle mani e dei piedi richiede normalmente da 3 a 6 mesi e da 6 a 12 mesi, rispettivamente. Comunque la velocita’ della crescita puo’ variare molto in base ai soggetti e all’eta’. Dopo trattamento efficace di infezioni croniche di lungo termine, le unghie potrebbero restare alterate. Profilassi delle infezioni da candida in pazienti con neutropenia prolungata. Da 200 mg a 400 mg/una volta al giorno; durata del trattamento: il trattamento deve iniziare diversi giorni prima della prevista comparsa di neutropeniae continuare per 7 giorni dopo la ripresa dalla neutropenia, dopo chela conta dei neutrofili sara’ salita oltre 1000 cellule per mm^3. Popolazioni speciali. Anziani: la dose deve essere adeguata in base alla funzionalita’ renale (vedere “Compromissione renale”). Compromissione renale: il fluconazolo viene eliminato immodificato principalmente attraverso le urine. Non sono necessari adattamenti quando si effettua una terapia in unica dose. Quando invece si effettua una terapia con dosi ripetute di fluconazolo nei pazienti con insufficienza renale (inclusa la popolazione pediatrica), dovra’ essere somministrata una dose iniziale compresa tra 50 mg e 400 mg, sulla base della dose giornaliera raccomandata per l’indicazione. Dopo questa dose iniziale di carico, la dose giornaliera (a seconda dell’indicazione) dovra’ essere modificato in base allo schema seguente. Clearance della creatinina (ml/min): > 50; dose raccomandata (percentuale): 100%. Clearance della creatinina (ml/min): <= 50 (nessuna emodialisi); dose raccomandata (percentuale): 50%. Emodialisi; dose raccomandata (percentuale): 100% dopo ogni seduta di emodialisi. I pazienti sottoposti a emodialisi devono ricevereil 100% della dose raccomandata dopo ogni seduta di emodialisi; nei giorni senza dialisi, i pazienti devono ricevere una dose ridotta in base alla clearance della creatinina. Compromissione epatica: sono disponibili dati limitati nei pazienti con compromissione epatica, quindi fluconazolo dev’essere somministrato con cautela nei pazienti con alterazione della funzionalita’ epatica (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Popolazione pediatrica: nella popolazione pediatrica non bisogna superare la dose massima di 400 mg/die. Come per le analoghe infezioni negli adulti, la durata del trattamento si basa sulla risposta clinica e micologica. FLUKIMEX viene somministrato in dose singola giornaliera.

CONSERVAZIONE

Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.

AVVERTENZE

Tinea capitis: il fluconazolo e’ stato studiato per il trattamento della tinea capitis nei bambini. E’ stato dimostrato che non e’ superiore alla griseofulvina e che il tasso generale di successo e’ stato inferiore al 20%. Quindi FLUKIMEX non deve essere usato per la tinea capitis . Criptococcosi: l’evidenza dell’efficacia del fluconazolo nel trattamento della criptococcosi di altri siti (es. criptococcosi cutanea epolmonare) e’ limitata, per cui non sono possibili raccomandazioni sulla dose. Micosi endemiche profonde: l’evidenza dell’efficacia del fluconazolo nel trattamento delle micosi endemiche profonde quali paracoccidioidomicosi, sporotricosi linfocutanea e istoplasmosi e’ limitata, per cui non sono possibili raccomandazioni sulla dose. Candidiasi: glistudi hanno mostrato un aumento della prevalenza di infezioni da specie di Candida diverse da C. albicans , le quali spesso sono intrinsecamente resistenti (ad es., C. krusei e C. auris ) o mostrano una sensibilita’ ridotta a fluconazolo ( C. glabrata ). Tali infezioni potrebbero richiedere una terapia antifungina alternativa secondaria al fallimento del trattamento. Pertanto, si raccomanda ai medici prescrittori ditenere in considerazione la prevalenza della resistenza a fluconazoloin diverse specie di Candida . Sistema renale: FLUKIMEX deve essere somministrato con cautela nei pazienti con alterazioni della funzionalita’ renale (vedere paragrafo 4.2). Insufficienza surrenale: e’ noto che il Ketoconazolo possa provocare insufficienza surrenale e questo potrebbe essere applicabile anche al fluconazolo, anche se e’ stato osservato raramente. Per l’insufficienza surrenale correlata al trattamentoconcomitante con prednisone vedere il paragrafo 4.5 nella sezione “Effetto del fluconazolo su altri medicinali”. Sistema epatobiliare: FLUKIMEX deve essere somministrato con cautela nei pazienti con alterazioni della funzionalita’ epatica (vedere paragrafo 4.2). Il fluconazolo e’ stato associato a rari casi di grave tossicita’ epatica, talvolta fatali, soprattutto nei pazienti con gravi patologie di base. Nei casi di epatotossicita’ associata al fluconazolo non e’ stato possibile stabilire una relazione con la dose giornaliera utilizzata, la durata della terapia, il sesso o l’eta’ del paziente. L’epatotossicita’ del fluconazolo si e’ generalmente rivelata reversibile alla sospensione del trattamento. I pazienti che nel corso della terapia con fluconazolo evidenziano alterazioni della funzionalita’ epatica devono essere attentamente monitorati per la possibile insorgenza di danni epatici piu’ gravi. I pazienti devono essere informati dei sintomi indicativi di effetti epatici gravi (astenia significativa, anoressia, nausea persistente,vomito e itterizia). Il trattamento con fluconazolo deve essere interrotto immediatamente, e il paziente deve consultare il medico. Sistemacardiovascolare: alcuni azoli, incluso fluconazolo, sono stati associati ad un prolungamento dell’intervallo QT nell’elettrocardiogramma. Il fluconazolo provoca il prolungamento dell’intervallo QT tramite l’inibizione del flusso di potassio attraverso i canali rettificanti (Ikr). Il prolungamento dell’intervallo QT provocato da altri medicinali (come l’amiodarone) puo’ essere amplificato mediante l’inibizione del citocromo P450 (CYP) 3A4. Durante la fase successiva alla commercializzazione, nei pazienti che assumevano fluconazolo si sono verificati casimolto rari di prolungamento dell’intervallo QT e di torsione di punta. Questi casi comprendevano pazienti gravemente malati con molteplici fattori di rischio confondenti, come malattie strutturali del cuore, anomalie elettrolitiche e farmaci concomitanti che possono aver contribuito alle anomalie del ritmo. I pazienti con ipokaliemia e insufficienza cardiaca avanzata presentano un rischio maggiore di eventi di aritmie ventricolari e torsioni di punta potenzialmente fatali. FLUKIMEX deve essere somministrato con cautela nei pazienti che presentano potenziali condizioni di proaritmia. La somministrazione concomitante di altri medicinali che prolungano l’intervallo QT e che sono metabolizzati tramite il citocromo P450 (CYP) 3A4 e’ controindicata (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). Alofantrina: e’ stato dimostrato che l’alofantrina prolunga l’intervallo QTc alla dose terapeutica raccomandata ed e’ un substrato del CYP3A4. L’uso concomitante di fluconazolo e alofantrina non e’ pertanto raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Reazioni dermatologiche: in corso di terapia con fluconazolo si sono verificati rari episodidi reazioni cutanee esfoliative, come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. I pazienti con AIDS sono maggiormente soggetti a sviluppare reazioni cutanee gravi a molti medicinali. Qualora in un paziente in terapia con fluconazolo per infezioni micotiche superficiali si manifestasse eruzione cutanea attribuibile al fluconazolo, il trattamento con questo medicinale dovra’ essere interrotto. Se i pazienti con infezioni micotiche invasive/sistemiche sviluppano eruzione cutanea, dovranno essere attentamente monitorati ed il trattamento con fluconazolo dovra’ essere sospeso, qualora si manifestassero lesioni bollose o eritema multiforme. Sono stati segnalati casi di reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Ipersensibilita’: in rari casi e’ stata segnalata anafilassi (vedere paragrafo4.3). Citocromo P450: il fluconazolo inibisce moderatamente il citocromo CYP2C9 e il CYP3A4. Il fluconazolo inibisce fortemente anche il citocromo CYP2C19. I pazienti trattati con FLUKIMEX in terapia concomitante con farmaci che hanno una stretta finestra terapeutica e sono metabolizzati attraverso il CYP2C9, il CYP2C19 e il CYP3A4, devono essere monitorati (vedere paragrafo 4.5). Terfenadina: la somministrazione concomitante di fluconazolo a dosi inferiori a 400 mg/die e terfenadina deve essere attentamente monitorata (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). Eccipienti: le capsule contengono lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Flukimex contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioe’ essenzialmente “senza sodio”.

INTERAZIONI

L’uso concomitante dei seguenti medicinali e’ controindicato. Cisapride: sono stati segnalati casi di eventi cardiaci tra cui torsioni di punta in pazienti sottoposti a somministrazione concomitante di fluconazolo e cisapride. Uno studio controllato ha segnalato che una somministrazione concomitante di 200 mg di fluconazolo una volta al giorno e 20 mg di cisapride quattro volte al giorno porta ad un aumento significativo dei livelli plasmatici di cisapride ed un prolungamento dell’intervallo QTc. La somministrazione contemporanea di cisapride e fluconazolo e’ controindicata (vedere paragrafo 4.3). Terfenadina: in seguito al verificarsi di gravi episodi di disritmia conseguente al protrarsi dell’intervallo QTc in pazienti sottoposti a terapia concomitante con altri antimicotici azolici e terfenadina, sono stati condotti studi diinterazione. Uno studio condotto con una dose giornaliera di 200 mg di fluconazolo non ha dimostrato un prolungamento dell’intervallo QTc. Un altro studio con dosi giornaliere di fluconazolo pari a 400 mg e 800 mg ha dimostrato che la somministrazione di fluconazolo in dosi di 400 mg/die o superiori aumenta significativamente i livelli plasmatici della terfenadina nel caso di somministrazione concomitante. L’uso concomitante di fluconazolo a dosi di 400 mg/die o superiori e terfenadina e’ controindicato (vedere paragrafo 4.3). La somministrazione concomitante di fluconazolo a dosi inferiori a 400 mg/die e terfenadina deveessere attentamente monitorata. Astemizolo: l’uso concomitante di fluconazolo e astemizolo puo’ ridurre la clearance dell’astemizolo. I conseguenti aumenti delle concentrazioni plasmatiche dell’astemizolo possono portare ad un prolungamento dell’intervallo QT e al verificarsi dirari casi di torsioni di punta. La somministrazione concomitante di fluconazolo e astemizolo e’ controindicata (vedere paragrafo 4.3). Pimozide: anche se non e’ stata studiata in vitro o in vivo, la somministrazione concomitante di fluconazolo e pimozide puo’ determinare l’inibizione del metabolismo della pimozide. I conseguenti aumenti delle concentrazioni plasmatiche possono portare ad un prolungamento dell’intervallo QT e al verificarsi di rari casi di torsioni di punta. La somministrazione concomitante di fluconazolo e pimozide e’ controindicata (vedere paragrafo 4.3). Chinidina: anche se non e’ stata studiata in vitro o in vivo, la somministrazione concomitante di fluconazolo e chinidina puo’ determinare l’inibizione del metabolismo della chinidina. L’uso della chinidina e’ stato associato al prolungamento dell’intervallo QT e al verificarsi di rari casi di torsioni di punta. La somministrazione concomitante di fluconazolo e chinidina e’ controindicata (vedereparagrafo 4.3). Eritromicina: l’uso concomitante di fluconazolo ed eritromicina potrebbe aumentare il rischio di cardiotossicita’ (prolungamento dell’intervallo QT, torsioni di punta) e quindi di morte cardiaca improvvisa. La somministrazione concomitante di fluconazolo e di eritromicina e’ controindicata (vedere paragrafo 4.3). L’uso concomitantedei seguenti medicinali non e’ raccomandato. Alofantrina: il fluconazolo puo’ aumentare le concentrazioni plasmatiche dell’alofantrina a causa dell’effetto inibitorio sul CYP3A4. L’uso concomitante di fluconazolo e alofantrina potrebbe aumentare il rischio di cardiotossicita’ (prolungamento dell’intervallo QT, torsione di punta) e quindi di morte cardiaca improvvisa. L’uso di questi due farmaci in associazione deve pertanto essere evitato (vedere paragrafo 4.4). Usare con cautela in caso di uso concomitante con: Amiodarone : La somministrazione concomitante di fluconazolo con amiodarone puo’ aumentare il prolungamento dell’intervallo QT. Pertanto, si deve prestare attenzione quando entrambii farmaci sono combinati, in particolare con alte dosi di fluconazolo(800 mg). L’uso concomitante dei seguenti medicinali comporta precauzioni e aggiustamenti posologici. Effetti di altri medicinali sul fluconazolo. Rifampicina: la somministrazione concomitante di fluconazolo erifampicina ha comportato una riduzione del 25% dell’AUC ed una riduzione del 20% dell’emivita del fluconazolo. Pertanto, nei pazienti che assumono contemporaneamente rifampicina, un incremento della dose di fluconazolo deve essere preso in considerazione. Studi di interazione hanno mostrato che non si verificano variazioni clinicamente significative nell’assorbimento del fluconazolo durante la somministrazione concomitante di fluconazolo con alimenti, cimetidina, antiacidi oppure a seguito di irradiazione totale del corpo per trapianto di midollo. Idroclorotiazide: in uno studio di interazione farmacocinetica, la co-somministrazione di dosi multiple di idroclorotiazide a volontari sani trattati con fluconazolo ha aumentato del 40% la concentrazione plasmatica di fluconazolo. Un effetto di questa portata non richiede la modifica del regime posologico di fluconazolo nei soggetti trattati contemporaneamente con diuretici. Effetti del fluconazolo su altri medicinali: il fluconazolo e’ un moderato inibitore del citocromo P450 (CYP) e degli isoenzimi 2C9 e 3A4. Il fluconazolo e’ anche un potente inibitore dell’isoenzima CYP2C19. Oltre alle interazioni osservate/documentate riportate qui di seguito, esiste il rischio di aumenti delle concentrazioni plasmatiche di altri composti metabolizzati dagli isoenzimi CYP2C9, CYP2C19 e CYP3A4 somministrati in associazione al fluconazolo. Bisogna quindi usare molta cautela nel prescrivere queste associazioni e monitorare attentamente i pazienti. L’effetto inibente del fluconazolo sull’enzima permane 4-5 giorni dopo l’interruzione del trattamento, a causa della lunga emivita del fluconazolo (vedere paragrafo 4.3). Alfentanil: durante il trattamento concomitante con fluconazolo (400 mg) e alfentanil per via endovenosa (20 mcg/kg) in volontari sani, l’AUC10 dell’alfentanil e’ raddoppiata, probabilmente per l’inibizione del CYP3A4. Potrebbe essere necessario un aggiustamento posologico dell’alfentanil.

EFFETTI INDESIDERATI

Le reazioni avverse piu’ frequentemente segnalate (>1/100, < 1/10) sono cefalea, dolore addominale, diarrea, nausea, vomito, alanina aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata, fosfatasi alcalina ematica aumentata ed eruzione cutanea. E’ stata segnalata unareazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) correlata al trattamento con fluconazolo (vedere paragrafo 4.4). Durante iltrattamento con fluconazolo sono state osservate e segnalate le seguenti reazioni avverse, con le frequenze seguenti: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: anemia; raro: agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia, neutropenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazione anafilattica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: appetito ridotto; raro: ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipokaliemia. Disturbi psichiatrici. Non comune: sonnolenza, insonnia. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea; non comune: crisi convulsive, parestesia,capogiro, disgeusia; raro: tremore. Patologie dell’orecchio e del labirinto. Non comune: vertigine. Patologie cardiache. Raro: torsione di punta (vedere paragrafo 4.4), intervallo qt dell’elettrocardiogramma prolungato (vedere paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali. Comune:dolore addominale, vomito, diarrea, nausea; non comune: stipsi, dispepsia, flatulenza, bocca secca. Patologie epatobiliari. Comune: alaninaaminotransferasi aumentata (vedere paragrafo 4.4), aspartato aminotransferasi aumentata (vedere paragrafo 4.4), fosfatasi alcalina ematica aumentata (vedere paragrafo 4.4); non comune: colestasi (vedere paragrafo 4.4), ittero (vedere paragrafo 4.4), bilirubina aumentata (vedere paragrafo 4.4); raro: insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4), necrosi epatica (vedere paragrafo 4.4), epatite (vedere paragrafo 4.4), traumatismo epatocellulare (vedere paragrafo 4.4). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea (vedere paragrafo 4.4); non comune: eruzione da farmaci* (vedere paragrafo 4.4), orticaria (vedere paragrafo 4.4), prurito, iperidrosi; raro: necrolisi tossica epidermica, (vedere paragrafo 4.4), sindrome di stevens- johnson (vedere paragrafo 4.4), pustolosi esantematosa acuta generalizzata (vedere paragrafo 4.4), dermatite esfoliativa, angioedema, edema della faccia, alopecia; non nota: reazione a farmaco con eosinofilia e sintomisistemici (sindrome dress). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: mialgia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, malessere, astenia, piressia. * Inclusa eruzione fissa da farmaci. Popolazione pediatrica: la tipologia e l’incidenza delle reazioniavverse e delle alterazioni dei parametri di laboratorio riscontrati nel corso degli studi clinici pediatrici, ad esclusione dell’indicazione per la candidiasi genitale, sono paragonabili a quelli osservati negli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggiocontinuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: uno studio osservazionale ha indicato un rischio aumentato di aborto spontaneo nelle donne trattate con fluconazolo durante il primo trimestre. I dati relativi a diverse migliaia di donne in gravidanza trattate con una dose cumulativa <=150 mg di fluconazolo, somministrato nel primo trimestre, non mostrano alcun aumento del rischio complessivo di malformazioni del feto. In un ampio studio osservazionale di coorte, l’esposizione nel primo trimestre a fluconazolo orale era associata a un piccolo incremento del rischio di malformazioni muscoloscheletriche, corrispondente a circa 1 caso in piu’ su 1.000 donne trattate con dosi cumulative <=450 mg rispetto a donne trattate con azoli topici e a circa 4 casi in piu’ su 1.000 donne trattate con dosi cumulative superiori a 450 mg. Il rischio relativo aggiustato era pari a 1,29 (IC al 95%: da 1,05 a 1,58) per 150 mg di fluconazolo orale e 1,98 (IC al 95%: da 1,23 a 3,17) per dosi superiori a 450 mg di fluconazolo. Sono state segnalate anomalie congenite multiple (che includono brachicefalia, displasia auricolare, fontanella anteriore gigante, osteocampsia femorale e sinostosi radio-omerale) in neonati le cui madri sonostate trattate per almeno tre mesi o piu’ con dosi elevate (400-800 mg al giorno) di fluconazolo per coccidioidomicosi. La relazione tra l’uso del fluconazolo e questi eventi non e’ chiara. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita’ riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Fluconazolo a dosi standard e in trattamenti a breve termine non deve essere utilizzato in gravidanza se non strettamente necessario. Fluconazolo a dosi elevate e/o per periodi di trattamento prolungati non deve essere utilizzato durante la gravidanza tranne che per le infezioni potenzialmente letali. Allattamento: il fluconazolo passa nel latte materno e raggiunge concentrazioni simili ai livelli plasmatici (vedere paragrafo 5.2). L’allattamento puo’ essere continuato dopo la somministrazione di una dose singola di 150 mg di fluconazolo. Si sconsiglial’allattamento dopo l’uso ripetuto o dopo alte dosi di fluconazolo. Ibenefici dell’allattamento in termini di sviluppo e salute devono essere considerati con i bisogni clinici della madre relativamente all’assunzione di fluconazolo, nonche’ ai potenziali eventi avversi derivanti dalla somministrazione di fluconazolo o dalla condizione materna preesistente sul neonato in allattamento. Fertilita’: il fluconazolo non ha avuto effetti sulla fertilita’ di ratti maschi o femmine (vedere paragrafo 5.3).

Forma farmaceutica

CAPSULE RIGIDE

Scadenza

36 MESI

Confezionamento

BLISTER