FOLIFEM 28CPR 5MG

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DENOMINAZIONE

FOLIFEM 5 MG COMPRESSA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Farmaci antianemici.

PRINCIPI ATTIVI

Acido folico.

ECCIPIENTI

Lattosio monoidrato; amido di mais; povidone; silice colloidale anidra; magnesio stearato; talco.

INDICAZIONI

In tutti i casi di carenza folica per aumentata richiesta, insufficiente assorbimento, ridotta utilizzazione e insufficiente apporto dietetico della vitamina.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; pazienti con neoplasie; anemia perniciosa (carenza di vitamina B12).

POSOLOGIA

1-2 compresse al giorno, su prescrizione medica. Popolazione pediatrica: nei bambini la dose giornaliera puo’ essere uguale a quella degli adulti o comunque commisurata, secondo il parere del medico, alle necessita’ terapeutiche.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.

AVVERTENZE

Il trattamento va condotto sotto controllo ematologico. L’acido folico deve essere somministrato con estrema cautela ai pazienti con anemiamegaloblastica di origine sconosciuta, in quanto l’acido folico puo’ rendere piu’ difficile la diagnosi di anemia perniciosa riducendo le manifestazioni ematologiche della patologia, facendo invece progredire le complicazioni neurologiche. Cio’ puo’ provocare un grave danno neurologico prima che venga effettuata la diagnosi corretta. In caso di anemia perniciosa, l’acido folico non deve essere somministrato da solo o in associazione con dosi inadeguate di cianocobalamina. Infatti, purprovocando una risposta emopoietica, non svolge alcuna azione preventiva sulla degenerazione midollare subacuta presente in queste forme. Pertanto la somministrazione di acido folico deve essere subordinata adun preciso accertamento diagnostico ematologico. Il medicinale non deve essere utilizzato come antianemico nei soggetti portatori di neoplasie. L’uso concomitante del medicinale con fenobarbitale, fenitoina o primidone non e’ raccomandato. Il medicinale contiene lattosio.

INTERAZIONI

L’acido folico ad alte dosi puo’ ridurre le concentrazioni plasmatiche di fenobarbitale, fenitoina e primidone aumentando il loro metabolismo. Di conseguenza l’uso concomitante di acido folico con fenobarbitale, fenitoina o piramidone non e’ raccomandato. Se necessario deve essere eseguito un accurato monitoraggio della concentrazione plasmatica di questi antiepilettici. Una relazione simile ma meno marcata e’ attesa con altri medicinali anti-convulsivanti inclusi sodio valproato, carbamazepina e barbiturici. Metotressato e sulfasalazina possono diminuire l’attivita’ dell’acido folico a causa della loro attivita’ antagonista. La somministrazione concomitante di cloramfenicolo puo’ determinare un antagonismo nella risposta ematopoietica all’acido folico. L’anestesia con protossido di azoto puo’ causare una carenza acuta di acidofolico. Etanolo e aspirina possono determinare un aumento dell’eliminazione di acido folico.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti indesiderati che possono essere associati al farmaco sonoelencati di seguito secondo classificazione per apparati e sistemi e frequenza: comune (>= 1/100 e <1/10), non comune (>= 1/1.000 e <1/100), rara (>= 1/10.000 e <1/1.000). Disturbi del sistema immunitario. Rara: reazioni allergiche, comprendenti eritema, rash, prurito, orticaria, dispnea, e reazioni anafilattiche (incluso shock). Disturbi psichiatrici. Rara: disturbi del sonno, incubi. Patologie gastrointestinali. Rara: anoressia, nausea, distensione addominale, flatulenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Rara: malessere, irritabilita’. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non ci sono pericoli noti per l’uso di acido folico in gravidanza. Lacarenza indotta di acido folico o un anormale metabolismo del folato e’ legato alla comparsa di difetti alla nascita e di alcuni difetti del tubo neurale. La carenza di questa vitamina o dei suoi metaboliti puo’ anche essere responsabile di alcuni casi di aborto spontaneo e ritardo della crescita intrauterina. Non vi sono dati di sicurezza per un impiego a dosi superiori a 4-5 mg/die; pertanto in tali situazioni la dose giornaliera non deve superare i 5 mg. L’acido folico e’ escreto nel latte materno. Nessun effetto negativo e’ stato osservato in neonati allattati al seno le cui madri assumevano l’acido folico.

Forma farmaceutica

COMPRESSE

Scadenza

60 MESI

Confezionamento

BLISTER OPACO