INNOHEP 10SIR 14000UI/0,7ML

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DENOMINAZIONE

INNOHEP SOLUZIONE INIETTABILE, SIRINGA PRERIEMPITA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Eparinici. Tinzaparina.

PRINCIPI ATTIVI

Tinzaparina sodica 20.000 UI anti-Xa/mL in siringa preriempita: Tinzaparina sodica 8.000 UI anti-Xa/0,4 mL soluzione iniettabile; Tinzaparina sodica 10.000 UI anti-Xa/0,5 mL soluzione iniettabile; Tinzaparina sodica 12.000 UI anti-Xa/0,6 mL soluzione iniettabile; Tinzaparina sodica 14.000 UI anti-Xa/0,7 mL soluzione iniettabile; Tinzaparina sodica16.000 UI anti-Xa/0,8 mL soluzione iniettabile; Tinzaparina sodica 18.000 UI anti-Xa/0,9 mL soluzione iniettabile.

ECCIPIENTI

Sodio metabisolfito (E223). Sodio idrossido. Acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Trattamento della trombosi e della malattia tromboembolica venosa (TEV), ivi inclusi la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare negli adulti. Trattamento prolungato della tromboembolia venosa e prevenzione delle recidive in pazienti adulti con neoplasia attiva. Per alcunipazienti con embolia polmonare (per esempio quelli con instabilita’ emodinamica grave), puo’ essere indicato un trattamento alternativo, quale l’intervento chirurgico o la trombolisi.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Presenza in atto o anamnesi di trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina (tipo II). Emorragia grave in atto o condizioni che predispongono all’insorgere di un’emorragia grave. Si definisce grave un’emorragia che soddisfi uno qualsiasi di questi tre criteri: a) si verifica in un’area o in un organo critico (per esempio intracranica, intraspinale, intraoculare, retroperitoneale, intra-articolare o pericardica, intra-uterina o intramuscolare con sindrome compartimentale); b) causa una riduzione del livello di emoglobina di 20 g/L (1,24 mmol/L) o piu’, oppure c) comporta la necessita’ di procedere alla trasfusionedi una o piu’ unita’ di sangue intero o di eritrociti. Endocardite settica. Le dosi terapeutiche di Innohep (175 UI/kg) sono controindicatenei pazienti sottoposti ad anestesia neuroassiale. Se e’ programmata un’anestesia neuroassiale, Innohep deve essere sospeso almeno 24 ore prima dell’esecuzione della procedura. La somministrazione di Innohep non dovra’ essere ripresa prima che siano trascorse almeno 4-6 ore dall’esecuzione dell’anestesia spinale o dalla rimozione del catetere. I pazienti devono essere monitorati attentamente per individuare eventuali segni e sintomi di lesione neurologica.

POSOLOGIA

Posologia. Trattamento negli adulti 175 UI anti-Xa/kg di peso corporeo somministrate per via sottocutanea una volta al giorno per almeno 6 giorni e finche’ non risulti instaurata un’adeguata anticoagulazione orale. Trattamento prolungato di pazienti adulti con neoplasia attiva 175 UI anti-Xa/kg di peso corporeo somministrate per via sottocutanea una volta al giorno per un periodo di trattamento raccomandato di 6 mesi. I benefici di un trattamento anticoagulante proseguito oltre i 6 mesi dovranno essere valutati. Anestesia neuroassiale Le dosi terapeutiche di Innohep (175 UI/kg) sono controindicate nei pazienti sottoposti ad anestesia neuroassiale. Se e’ programmata un’anestesia neuroassiale, Innohep deve essere interrotto almeno 24 ore prima dell’esecuzione della procedura. La somministrazione di Innohep non dovra’ essere ripresa prima che siano trascorse almeno 4-6 ore dall’esecuzione dell’anestesia spinale o dalla rimozione del catetere. Intercambiabilita’. Popolazioni speciali. Popolazione pediatrica. La sicurezza e l’efficacia diInnohep nei bambini di eta’ inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite; non si puo’ formulare alcuna raccomandazione in merito alla posologia. Danno renale. Se si sospetta danno renale, la funzionalita’ renale dovra’ essere valutata utilizzando una formula basata sullacreatinina sierica per stimare il livello di clearance della creatinina. L’uso nei pazienti con un livello di clearance della creatinina <30 mL/minuto non e’ raccomandato visto che il dosaggio non e’ stato stabilito in questa popolazione. Le evidenze disponibili non mostrano accumulo nei pazienti con livelli di clearance della creatinina fino a 20mL/min. Se necessario, in questi pazienti la somministrazione di Innohep puo’ essere avviata con concomitante monitoraggio di anti-Xa, se il beneficio supera il rischio. In questa situazione, la dose di Innohep dovra’ essere aggiustata, se necessario, in base all’attivita’ anti-fattore Xa. Se il livello di anti-fattore Xa e’ inferiore o superiore all’intervallo desiderato, la dose di Innohep dovra’ essere rispettivamente aumentata o ridotta e la misurazione dell’anti-fattore Xa dovra’essere ripetuta dopo 3-4 nuove dosi. L’aggiustamento della dose dovra’ essere ripetuto fino a raggiungere il livello desiderato di anti-fattore Xa. Come indicazione generale, i livelli medi 4-6 ore dopo la somministrazione a volontari sani e a pazienti senza insufficienza renalegrave sono risultati compresi tra 0,5 e 1,5 UI/UI anti-fattore Xa/mL.L’attivita’ anti-fattore Xa e’ stata determinata mediante dosaggio cromogenico. Anziani Innohep deve essere usato alle dosi standard negli anziani. Si raccomanda precauzione nel trattamento dei pazienti anziani con danno renale. Danno renale. Modo di somministrazione. Prima della somministrazione, controllare visivamente i prodotti parenterali. Non usare se si osserva torbidita’ o precipitato. Il liquido puo’ diventare giallo durante la conservazione ma e’ comunque utilizzabile. Il prodotto deve essere somministrato mediante iniezione sottocutanea che puo’ essere eseguita nella cute addominale, nella parte esterna della coscia, nella zona lombare della schiena, nella parte superiore della gamba o nella parte superiore del braccio. Non iniettare nell’area intorno all’ombelico, vicino a cicatrici o nelle ferite. Per le iniezioni addominali, il paziente deve essere in posizione supina; alternare le iniezioni sul lato sinistro e sul lato destro. Non espellere la bolla d’aria presente nella siringa. Eseguire l’iniezione in una plica cutanea tenuta fra l’indice ed il pollice. Le dosi sono somministrate con incrementi di 1.000 UI grazie alle tacche graduate da 0,05 mL riportatesulle siringhe. La dose calcolata in base al peso corporeo del paziente dovra’ essere arrotondata per eccesso o per difetto a seconda dei casi. Se necessario, l’eventuale medicinale in eccesso dovra’ essere espulso per ottenere il dosaggio appropriato prima dell’iniezione sottocutanea. Guida ai dosaggi appropriati per diversi pesi corporei 175 UI/kg di peso corporeo per via sottocutanea una volta al giorno. 20.000 UI/mL in siringhe graduate. 32-37 Kg: 6.000 UI; 0,30 mL di volume di iniezione. 38-42 Kg: 7.000 UI; 0,35 mL di volume di iniezione. 43-48 Kg:8.000 UI; 0,40 mL di volume di iniezione. 49-54 Kg: 9.000 UI; 0,45 mLdi volume di iniezione. 55- 59 Kg: 10.000 UI; 0,50 mL di volume di iniezione. 60-65 Kg: 11.000 UI; 0,55 mL di volume di iniezione. 66-71 Kg: 12.000 UI; 0,60 mL di volume di iniezione. 72-77 Kg: 13.000 UI; 0,65mL di volume di iniezione. 78-82 Kg: 14.000 UI; 0,70 mL di volume di iniezione. 83-88 Kg: 15.000 UI; 0,75 mL di volume di iniezione. 89-94 Kg: 16.000 UI; 0,80 mL di volume di iniezione. 95-99 Kg: 17.000 UI; 0,85 mL di volume di iniezione. 100-105 Kg: 18.000 UI; 0,90 mL di volumedi iniezione.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE

Emorragia. Si consiglia di usare cautela nel somministrare Innohep a pazienti a rischio di emorragia. Per i pazienti a rischio di emorragiagrave. L’associazione con medicinali che influiscono sulla funzionalita’ piastrinica o sul sistema della coagulazione deve essere evitata omonitorata attentamente. Iniezioni intramuscolari. In considerazione del rischio di ematoma, Innohep non deve essere somministrato medianteiniezione intramuscolare. In considerazione del rischio di ematoma, si dovranno, inoltre, evitare anche eventuali iniezioni intramuscolari concomitanti. Trombocitopenia indotta dall’eparina. La conta piastrinica dovra’ essere misurata prima dell’inizio del trattamento e, quindi,periodicamente a causa del rischio di trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina (tipo II). La somministrazione di Innohep deve essere interrotta nei pazienti che sviluppano trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina (tipo II). Le conte piastriniche si normalizzanogeneralmente entro 2-4 settimane dalla sospensione del trattamento. Il regolare monitoraggio della conta piastrinica e’ indicato anche in caso di trattamento prolungato per la trombosi associata a cancro, in particolare durante il primo mese, considerando che il cancro e i suoi trattamenti, come la chemioterapia, possono anch’essi causare trombocitopenia. Iperkaliemia I prodotti a base di eparina possono sopprimere la secrezione surrenale di aldosterone, inducendo iperkaliemia. I fattori di rischio comprendono diabete mellito, insufficienza renale cronica, acidosi metabolica pre-esistente, potassio plasmatico aumentato pre-trattamento, terapia concomitante con farmaci che possono aumentare il potassio plasmatico e uso a lungo termine di Innohep. Nei pazienti a rischio, i livelli di potassio devono essere misurati prima dell’inizio dell’assunzione di Innohep e successivamente devono essere monitorati con regolarita’. L’iperkaliemia correlata all’uso di eparina e’ generalmente reversibile con l’interruzione del trattamento, sebbene possa essere necessario considerare altri approcci se nel caso in cui il trattamento con Innohep sia ritenuto salvavita (per esempio riduzione dell’assunzione di potassio, interruzione di altri farmaci che potrebbero influire sull’equilibrio del potassio). Valvole cardiache protesiche Casi di insuccesso terapeutico sono stati segnalati in pazienti convalvole cardiache protesiche trattati con dosi anticoagulanti piene di Innohep ed altre eparine a basso peso molecolare. L’uso di Innohep non e’ raccomandato in questa popolazione. Danno renale. L’uso nei pazienti con un livello di clearance della creatinina <30 mL/minuto non e’raccomandato in quanto il dosaggio non e’ stato stabilito in questa popolazione. Le evidenze disponibili non mostrano accumulo nei pazienticon livelli di clearance della creatinina fino a 20 mL/minuto. Se necessario, in questi pazienti la somministrazione di Innohep puo’ essereeffettuata con cautela con concomitante monitoraggio di anti-Xa, se il beneficio supera il rischio. Pur rimanendo un inadeguato predittore di rischio emorragico, il monitoraggio anti-Xa e’ la misura piu’ appropriata degli effetti farmacodinamici di Innohep. Anziani. Avendo gli anziani maggiore probabilita’ di avere una funzionalita’ renale ridotta, occorre usare cautela nel prescrivere loro Innohep. Intercambiabilita’ Le eparine a basso peso molecolare non devono essere usate in modo intercambiabile viste le differenze che le contraddistinguono a livello di farmacocinetica ed attivita’ biologica. Il passaggio ad un’eparina a basso peso molecolare alternativa, specialmente durante l’uso prolungato, deve essere eseguito con particolare cautela seguendo le specifiche istruzioni di dosaggio di ciascun prodotto. Avvertenze relative agli eccipienti. Innohep 20.000 UI anti-Xa/mL contiene sodio metabisolfito. I metabisolfiti possono, in rari casi, provocare gravi reazioni di ipersensibilita’ e broncospasmo. Le formulazioni di Innohep contenenti sodio metabisolfito devono essere utilizzate con cautela nei pazienti asmatici. Questo prodotto medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, ovvero e’ essenzialmente “privo di sodio”.

INTERAZIONI

L’effetto anticoagulante di Innohep puo’ essere intensificato da altri farmaci che agiscono sul sistema della coagulazione, quali quelli che inibiscono la funzionalita’ piastrinica (come, per esempio, l’acido acetilsalicilico e altri farmaci anti-infiammatori non steroidei), agenti trombolitici, antagonisti della vitamina K, proteina C attivata, inibitori diretti dei fattori Xa e IIa. Queste associazioni devono essere evitate o monitorate attentamente.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti indesiderati segnalati con maggiore frequenza sono eventiemorragici, anemia secondaria a emorragia e reazioni al sito di iniezione. L’emorragia puo’ presentarsi in qualsiasi organo e con diversi gradi di gravita’. Si possono verificare complicazioni, in particolare con la somministrazione di dosi elevate. Sebbene le emorragie gravi non siano comuni, in alcuni casi sono state segnalate morte o disabilita’ permanente. La trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina (tipo II) si manifesta perlopiu’ entro 5-14 giorni dalla somministrazionedella prima dose. Inoltre, nei pazienti precedentemente esposti ad eparina, ne e’ stata descritta una forma a insorgenza rapida. La trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina (tipo II) puo’ essere associata a trombosi arteriosa e venosa. Innohep deve essere interrotto in tutti i casi di trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina (tipo II). In casi rari, Innohep puo’ causare iperkaliemia dovuta a ipoaldosteronismo. I pazienti a rischio includono quelli con diabete mellitoo danno renale. Talvolta possono verificarsi reazioni allergiche gravi, tra cui casi rari di necrosi della cute, eruzione cutanea tossica (per esempio sindrome di Stevens-Johnson), angioedema e anafilassi. Il trattamento deve essere interrotto tempestivamente al minimo sospetto di tali reazioni gravi. La stima della frequenza degli effetti indesiderati e’ basata su un’analisi aggregata dei dati ottenuti con studi clinici e da segnalazioni spontanee. Gli effetti indesiderati sono elencati in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA ei singoli effetti indesiderati sono riportati a partire da quelli segnalati con la maggiore frequenza. All’interno di ciascun raggruppamento di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravita’. Molto comune >=1/10 Comune >=1/100, <1/10 Non comune >=1/1.000, <1/100 Raro >=1/10.000, <1/1.000 Molto raro <1/10.000. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune >=1/100, <1/10: Anemia (compresa diminuzione dell’emoglobina); Non comune >=1/1.000, <1/100: Trombocitopenia (tipo I) (compresa diminuzione della conta delle piastrine); Raro >=1/10.000, <1/1.000: Trombocitopenia indotta dall’eparina (tipo II), Trombocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Non comune >=1/1.000, <1/100: Ipersensibilit?; Raro >=1/10.000, <1/1.000: Reazione anafilattica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro >=1/10.000, <1/1.000: Iperkaliemia. Patologie vascolari. Comune >=1/100, <1/10: Emorragia Ematoma; Non comune >=1/1.000, <1/100: Contusione, ecchimosi e porpora. Patologie epatobiliari. Non comune >=1/1.000, <1/100: Enzimi epatici aumentati (comprese transaminasi, ALT, AST e GGT aumentate). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune >=1/1.000, <1/100: Dermatite (compresa dermatite allergica e bollosa) Eruzione cutanea Prurito; Raro >=1/10.000, <1/1.000: Eruzione cutanea tossica (compresa sindrome di Stevens- Johnson) Necrosi della cute Angioedema Orticaria. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro >=1/10.000, <1/1.000: Osteoporosi (associata al trattamento a lungo termine). Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella. Raro >=1/10.000, <1/1.000: Priapismo. Patologie sistemiche econdizioni relative alla sede di somministrazione. Comune >=1/100, <1/10: Reazione in sede di iniezione (compresi ematoma, emorragia, dolore, prurito, nodulo, eritema e stravaso in sede di iniezione). Pazienti oncologici in trattamento prolungato. In una sperimentazione condotta su pazienti oncologici in trattamento prolungato (6 mesi) con Innohep, la frequenza generale delle reazioni avverse e’ risultata sovrapponibile a quella osservata in altri pazienti trattati con Innohep. I pazienti oncologici presentano, in genere, un maggior rischio di emorragia, rischio che e’ ulteriormente aggravato da eta’ avanzata, comorbilita’, interventi chirurgici e farmaci concomitanti. Quindi, come previsto, l’incidenza di eventi emorragici e’ stata piu’ elevata di quella osservata in precedenza con l’uso a breve termine e simile ai tassi riscontrati con l’uso prolungato di anticoagulanti in pazienti oncologici.Popolazione pediatrica Le limitate informazioni emerse da uno studio e dai dati rilevati successivamente all’immissione in commercio indicano che l’andamento delle reazioni avverse nei bambini e negli adolescenti e’ comparabile a quello riscontrato negli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sos petta-reazione-avversa.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza. L’uso di farmaci anticoagulanti in gravidanza richiede ilcoinvolgimento di uno specialista. Gli studi condotti sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti a livello di tossicita’ riproduttiva. Un ampio numero di dati relativi a donne in gravidanza(piu’ di 2.200 esiti di gravidanze esposte) indica che la tinzaparinanon causa effetti teratogeni o di tossicita’ feto/neonatale. La tinzaparina non attraversa la placenta. Innohep puo’ essere usato durante tutti i trimestri della gravidanza, se clinicamente necessario. Anestesia epidurale: In considerazione del rischio di ematoma vertebrale, le dosi terapeutiche di Innohep (175 UI/kg) sono controindicate nei pazienti sottoposti ad anestesia neuroassiale. Pertanto, l’anestesia epidurale nelle donne in gravidanza deve essere sempre eseguita osservando un intervallo di almeno 24 ore dalla somministrazione dell’ultima dose di Innohep. Dosi profilattiche possono essere somministrate osservandoun intervallo minimo di 12 ore tra l’ultima somministrazione di Innohep e l’inserimento dell’ago o del catetere. Donne in gravidanza con valvole cardiache protesiche: Casi di insuccesso terapeutico sono stati segnalati in donne in gravidanza con valvole cardiache protesiche trattate con dosi intere ad effetto anticoagulante di Innohep e altre eparine a basso peso molecolare. L’uso di Innohep non puo’ essere raccomandato in questa popolazione. Allattamento. I dati sugli animali indicano che l’escrezione di Innohep nel latte materno e’ minima. Non e’ notose la tinzaparina sia escreta nel latte materno. Sebbene l’assorbimento orale delle eparine a basso peso molecolare sia improbabile, il rischio per i neonati/lattanti non puo’ essere escluso. Nei pazienti a rischio, l’incidenza di tromboembolia venosa e’ particolarmente alto nelle prime sei settimane successive al parto. Si dovra’, pertanto, decidere se interrompere l’allattamento al seno o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Innohep tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e quello della terapia per la donna. Fertilita’ Non esistono studi clinici sulla fertilita’ condotti con Innohep.

Forma farmaceutica

SOLUZIONE INIETTABILE

Scadenza

36 MESI

Confezionamento

SCATOLA