DENOMINAZIONE
JYSELECA COMPRESSE RIVESTITE CON FILM (Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Cio’ permettera’ la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta. Vedere paragrafo 4.8 per informazioni sulle modalita’ di segnalazione delle reazioni avverse.)
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Immunosoppressori, immunosoppressori selettivi.
PRINCIPI ATTIVI
Jyseleca 100 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene filgotinib maleato, equivalente a 100 mg di filgotinib. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa rivestita con film da 100 mg contiene 76 mg di lattosio (come monoidrato). Jyseleca 200 mgcompresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene filgotinib maleato, equivalente a 200 mg di filgotinib. Eccipientecon effetti noti: ogni compressa rivestita con film da 200 mg contiene 152 mg di lattosio (come monoidrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido pregelatinizzato, Silice colloidale, acido fumarico, magnesio stearato. Film di rivestimento: polivinile alcool, titanio diossido (E171), macrogol, talco, ferro ossido giallo (E172), ferro ossido rosso (E172).
INDICAZIONI
Artrite reumatoide: Jyseleca e’ indicato per il trattamento dell’artrite reumatoide in fase attiva da moderata a severa in pazienti adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o che sono intolleranti a uno o piu’ farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD). Jyselecapuo’ essere usato in monoterapia o in associazione a metotrexato (MTX). Colite ulcerosa: Jyseleca e’ indicato per il trattamento della colite ulcerosa in fase attiva da moderata a severa in pazienti adulti chehanno manifestato una risposta inadeguata, hanno avuto una perdita dirisposta o sono risultati intolleranti alla terapia convenzionale o aun medicinale biologico.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; tubercolosi (TB) attiva o infezioni gravi attive (vedere paragrafo 4.4); gravidanza (vedere paragrafo 4.6).
POSOLOGIA
La terapia con filgotinib deve essere avviata da un medico con esperienza nel trattamento dell’artrite reumatoide o della colite ulcerosa. Posologia. Artrite reumatoide: la dose raccomandata di filgotinib per i pazienti adulti e’ di 200 mg una volta al giorno. Colite ulcerosa: la dose raccomandata per il trattamento di induzione e mantenimento e’ 200 mg una volta al giorno. Per i pazienti con colite ulcerosa che nonmostrano un beneficio terapeutico adeguato nelle prime 10 settimane di trattamento, ulteriori 12 settimane di trattamento di induzione con filgotinib 200 mg una volta al giorno possono alleviare ulteriormente i sintomi (vedere paragrafo 5.1). I pazienti che non mostrano alcun beneficio dopo 22 settimane di trattamento devono interrompere filgotinib. Monitoraggio di laboratorio e avvio o interruzione del trattamento:sono fornite le indicazioni per il monitoraggio di laboratorio e l’avvio o l’interruzione del trattamento. Se il paziente sviluppa un’infezione grave, il trattamento deve essere interrotto fino a quando l’infezione non e’ sotto controllo (vedere paragrafo 4.4). Indicazioni per il monitoraggio e parametri di laboratorio. Parametro di laboratorio: conta assoluta dei neutrofili (anc); azione: se la anc e’ <1 ? 10^9 cellule/l, il trattamento non deve essere avviato o deve essere interrotto. Una volta che la anc torna al di sopra di questo valore, il trattamento puo’ essere ripreso; indicazioni per il monitoraggio: prima dell’avvio del trattamento e successivamente, in base alla gestione di routine del paziente. Parametro di laboratorio: conta assoluta dei linfociti (alc); azione: se la alc e’ <0,5 ? 10^9 cellule/l, il trattamento non deve essere avviato o deve essere interrotto. Una volta che la alc torna al di sopra di questo valore, il trattamento puo’ essere ripreso; indicazioni per il monitoraggio: prima dell’avvio del trattamento e successivamente, in base alla gestione di routine del paziente. Parametro di laboratorio: emoglobina (hb); azione: se il livello di hb e’ <8g/dl, il trattamento non deve essere avviato o deve essere interrotto. Il trattamento puo’ essere ripreso quando l’hb torna al di sopra di questo valore; indicazioni per il monitoraggio: prima dell’avvio del trattamento e successivamente, in base alla gestione di routine del paziente. Parametro di laboratorio: parametri lipidici; azione: i pazienti devono essere gestiti secondo le linee guida cliniche internazionaliper l’iperlipidemia; dodici (12) settimane dopo l’avvio del trattamento e successivamente, secondo le linee guida cliniche internazionali per l’iperlipidemia. Popolazioni speciali. Anziani; artrite reumatoide:si raccomanda una dose iniziale di 100 mg una volta al giorno per i pazienti con artrite reumatoide di eta’ pari o superiore a 75 anni, poiche’ l’esperienza clinica e’ limitata. Colite ulcerosa: non si raccomanda alcun aggiustamento della dose nei pazienti con colite ulcerosa fino a 75 anni di eta’. Filgotinib non e’ raccomandato nei pazienti di eta’ pari o superiore a 75 anni poiche’ non sono disponibili dati in questa popolazione. Compromissione renale: non e’ necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale lieve (clearance della creatinina [CrCl] >= 60 mL/min). Per i pazienti con compromissione renale da moderata a severa (CrCl da 15 a < 60 mL/min) si raccomanda una dose di 100 mg di filgotinib una volta al giorno. Filgotinib non e’ stato studiato nei pazienti con nefropatia in stadio terminale (CrCl < 15 mL/min) e pertanto il suo utilizzo in questi pazienti non e’ raccomandato (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica: non e’ necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (Child-Pugh A o B). Filgotinib non e’ stato studiato nei pazienti con compromissione epatica severa (Child-Pugh C) e, pertanto, il suo utilizzo in questi pazienti non e’ raccomandato (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica: la sicurezza el’efficacia di filgotinib nei bambini e adolescenti di eta’ inferiorea 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione: uso orale. Jyseleca puo’ essere assunto con o senza cibo (vedere paragrafo 5.2). Non e’ stato studiato se le compresse possano essere divise, frantumate o masticate e si raccomandadi deglutire le compresse intere.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidita’; tenere il flacone ben chiuso.
AVVERTENZE
Medicinali immunosoppressori: l’utilizzo di filgotinib in associazione ad altri potenti immunosoppressori, come ciclosporina, tacrolimus, medicinali biologici o altri inibitori delle Janus chinasi (JAK), non e’ raccomandato in quanto non e’ possibile escludere il rischio di un effetto immunosoppressivo aggiuntivo. Infezioni: nei pazienti trattati con filgotinib sono state segnalate infezioni, incluse infezioni gravi. L’infezione grave segnalata piu’ frequentemente con filgotinib e’ stata la polmonite (vedere paragrafo 4.8). Tra le infezioni opportunistiche segnalate durante il trattamento con filgotinib figurano TB, candidiasi esofagea e criptococcosi. Prima di iniziare il trattamento con filgotinib devono essere considerati i rischi e i benefici del trattamento per i pazienti: con infezione cronica o ricorrente; che sono statiesposti alla TB; con anamnesi di infezione grave od opportunistica; che hanno vissuto o viaggiato in aree in cui la tubercolosi o le micosisono endemiche, oppure con patologie di fondo che possono predisporlialle infezioni. I pazienti devono essere monitorati attentamente per individuare lo sviluppo di segni e sintomi di infezione durante e dopoil trattamento con filgotinib. Se si sviluppa un’infezione durante iltrattamento con filgotinib, il paziente deve essere attentamente monitorato e il trattamento con filgotinib deve essere momentaneamente interrotto se il paziente non risponde alla terapia antimicrobica standard. Sara’ possibile riprendere il trattamento con filgotinib una volta che l’infezione e’ sotto controllo. Poiche’ l’incidenza di infezioni gravi e’ maggiore negli anziani di eta’ pari o superiore a 75 anni, occorre prestare cautela durante il trattamento in tale popolazione di pazienti. Tubercolosi: prima dell’avvio del trattamento con filgotinib ipazienti devono essere sottoposti a uno screening per la TB. Filgotinib non deve essere somministrato ai pazienti con TB attiva (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti con TB latente, prima della somministrazionedi filgotinib deve essere somministrata la terapia antimicobatterica standard. I pazienti devono essere monitorati per rilevare lo sviluppodi segni e sintomi della tubercolosi, inclusi i pazienti con esito negativo all’esame per l’infezione da tubercolosi latente prima dell’inizio della terapia. Riattivazione virale: negli studi clinici sono stati riferiti casi di riattivazione virale, inclusi casi di riattivazionedell’herpes virus (ad es. herpes zoster) (vedere paragrafo 4.8). Negli studi clinici sull’artrite reumatoide, il rischio di herpes zoster e’ risultato piu’ alto nelle pazienti donne, nei pazienti asiatici, neipazienti di eta’ >= 50 anni, nei pazienti con un’anamnesi di herpes zoster, nei pazienti con un’anamnesi di malattia polmonare cronica e nei pazienti trattati con filgotinib 200 mg una volta al giorno. Se un paziente sviluppa herpes zoster, il trattamento con filgotinib deve essere temporaneamente interrotto fino alla risoluzione dell’episodio. Loscreening per le epatiti virali ed il monitoraggio delle riattivazioni devono essere eseguiti in accordo alle linee guida cliniche prima diiniziare il trattamento con filgotinib e durante il trattamento stesso. I pazienti positivi agli anticorpi dell’epatite C e all’RNA del virus dell’epatite C sono stati esclusi dagli studi clinici. I pazienti risultati positivi all’antigene di superficie dell’epatite B o al DNA del virus dell’epatite B sono stati esclusi dagli studi clinici. Neoplasie maligne: il rischio di neoplasie maligne e’ maggiore nei pazienti con artrite reumatoide e colite ulcerosa. I medicinali immunomodulatori possono aumentare il rischio di neoplasie maligne. Non vi sono dati clinici sufficienti per valutare la potenziale incidenza delle neoplasie maligne in seguito all’esposizione a filgotinib. Sono in corso valutazioni della sicurezza a lungo termine. Negli studi clinici con filgotinib sono stati osservati casi di neoplasie maligne. Devono essere valutati i rischi e i benefici del trattamento con filgotinib prima di iniziare il trattamento nei pazienti con neoplasia maligna conclamata diversa dal tumore della pelle non melanoma (NMSC- Non-Melanoma Skin Cancer) trattato con successo, oppure quando si prende in considerazionela prosecuzione del trattamento con filgotinib nei pazienti che sviluppano una neoplasia maligna. Tumore della pelle non melanoma: sono stati segnalati casi di NMSC nei pazienti trattati con filgotinib. Si raccomanda una valutazione periodica della cute nei pazienti che presentano un rischio maggiore di tumore della pelle. Anomalie ematologiche: nel <= 1% dei pazienti arruolati negli studi clinici sull’artrite reumatoide e nel < 3% dei pazienti arruolati negli studi clinici sulla colite ulcerosa sono state segnalate ANC < 1 x 10^9 cellule/L (vedere paragrafo 4.8) e ALC < 0,5 x 10^9 cellule/L. Il trattamento non deve essere avviato o deve essere temporaneamente interrotto nei pazienti con ANC < 1 x 10^9 cellule/L, ALC < 0,5 x 10^9 cellule/L o emoglobina < 8 g/dL osservate durante la gestione routinaria del paziente (vedere paragrafo 4.2). Vaccinazioni: l’impiego di vaccini vivi durante il trattamento con filgotinib o immediatamente prima non e’ raccomandato. Si raccomanda di completare i cicli di vaccinazione, incluse le vaccinazioni profilattiche per l’herpes zoster, in conformita’ alle vigenti linee guida per le vaccinazioni prima di iniziare il trattamento con filgotinib.
INTERAZIONI
Effetti di altri medicinali su filgotinib: filgotinib viene metabolizzato principalmente dalla carbossilesterasi 2 (CES2), che puo’ essere inibita in vitro da farmaci come fenofibrato, carvedilolo, diltiazem osimvastatina. La rilevanza clinica di questa interazione non e’ nota.Effetti di filgotinib su altri medicinali: filgotinib non e’ un inibitore o un induttore clinicamente rilevante della maggior parte degli enzimi o dei trasportatori comunemente coinvolti nelle interazioni, come gli enzimi del citocromo P450 (CYP) e le UDP-glucuronosiltransferasi(UGT). Gli studi in vitro sul potenziale di induzione di CYP2B6 da parte di filgotinib non sono conclusivi. Non si puo’ escludere un’induzione in vivo . Gli studi in vitro sul potenziale di induzione o inibizione di CYP1A2 da parte di filgotinib non sono conclusivi. Non sono stati condotti studi clinici per analizzare le interazioni con i substrati di CYP1A2 e pertanto, il potenziale effetto in vivo della concomitante induzione e inibizione di CYP1A2 da parte di filgotinib non e’ noto. Si raccomanda di prestare cautela nel caso in cui filgotinib venga co-somministrato con substrati di CYP1A2 con un ristretto indice terapeutico. In uno studio di farmacologia clinica non e’ stato osservato alcun effetto sulla farmacocinetica del contraccettivo combinato a base di etinilestradiolo e levonorgestrel quando co-somministrato con filgotinib; pertanto, non e’ necessario alcun aggiustamento della dose per i contraccettivi orali.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza. Artrite reumatoide: le reazioni avverse segnalate piu’ frequentemente sono state nausea (3,5%), infezione delle vie respiratorie superiori (URTI, 3,3%), infezione delle vie urinarie (UTI, 1,7%), capogiro (1,2%) e linfopenia (1,0%). Colite ulcerosa: in linea generale, il profilo di sicurezza complessivo osservatonei pazienti affetti da colite ulcerosa trattati con filgotinib e’ stato generalmente simile al profilo di sicurezza osservato nei pazienticon artrite reumatoide. Variazioni nei parametri di laboratorio. Creatinina: durante il trattamento con filgotinib si e’ verificato un aumento nella creatinina sierica. Alla 24^a settimana, negli studi clinicidi fase 3 (FINCH 1, 2 e 3), l’aumento medio (DS) dal basale della creatinina sierica era di 0,07 (0,12) e 0,04 (0,11) mg/dL rispettivamenteper filgotinib 200 mg e 100 mg. I valori medi della creatina si sono mantenuti nell’intervallo di normalita’. Lipidi: il trattamento con filgotinib era associato ad aumenti dose-dipendenti del colesterolo totale e dei livelli di HDL, mentre i livelli di LDL sono aumentati leggermente. I rapporti LDL/HDL sono rimasti generalmente invariati. Sono stati osservati cambiamenti dei valori lipidici nelle prime 12 settimanedi trattamento con filgotinib; successivamente tali valori sono rimasti stabili. Fosfato sierico: durante il trattamento con filgotinib si sono verificate riduzioni dei livelli di fosfato sierico generalmente di entita’ lieve, transitorie o intermittenti e dose-dipendenti, che si sono risolte senza interrompere il trattamento. Alla 24^a settimana,negli studi clinici di fase 3 (FINCH 1, 2 e 3), valori di fosfato sierico inferiori a 2,2 mg/dL (il limite inferiore della norma) sono stati segnalati nel 5,3% e nel 3,8% dei soggetti trattati, rispettivamente, con filgotinib 200 mg e 100 mg; non sono stati riportati valori inferiori a 1,0 mg/dL. In studi di fase 3 controllati con placebo con DMARD come terapia di base (FINCH 1 e FINCH 2), livelli di fosfato siericoinferiori a 2,2 mg/dL sono stati riportati nel corso di 12 settimane,rispettivamente, nell’1,6%, nel 3,1% e nel 2,4% dei pazienti nei gruppi placebo, filgotinib 200 mg e filgotinib 100 mg. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Infezioni; artrite reumatoide: in studi controllati con placebo con DMARD come terapia di base (FINCH 1, FINCH 2, DARWIN 1 e DARWIN 2), la frequenza delle infezioni nel corso di 12 settimane nel gruppo trattato con filgotinib 200 mg e’ stata del 18,1%, rispetto al 13,3% del gruppo placebo. Nello studio MTX-controllato FINCH 3, la frequenza delle infezioni nel corso di 24 settimane nei gruppifilgotinib 200 mg in monoterapia e filgotinib 200 mg in associazione a MTX e’ stata, rispettivamente, del 25,2% e 23,1%, rispetto al 24,5% del gruppo trattato con MTX. Il tasso d’incidenza complessivo aggiustato per l’esposizione (exposure-adjusted incidence rate – EAIR) delle infezioni per il gruppo filgotinib 200 mg in tutti e sette gli studi clinici di fase 2 e 3 (2 267 pazienti) e’ stato di 26,5 per 100 anni-paziente di esposizione (PYE). In studi controllati con placebo con DMARDcome terapia di base, la frequenza delle infezioni gravi nel corso di12 settimane nel gruppo filgotinib 200 mg e’ stata dell’1,0%, rispetto allo 0,6% del gruppo placebo. Nello studio MTX-controllato FINCH 3, la frequenza delle infezioni gravi nel corso di 24 settimane nei gruppi filgotinib 200 mg in monoterapia e filgotinib 200 mg piu’ MTX e’ stata, rispettivamente, dell’1,4% e 1,0%, rispetto all’1,0% del gruppo trattato con MTX. L’EAIR complessivo delle infezioni gravi per il gruppofilgotinib 200 mg in tutti e sette gli studi clinici di fase 2 e 3 (2267 pazienti) e’ stato di 1,7 per 100 anni-paziente. L’infezione grave piu’ comune e’ stata la polmonite. L’EAIR delle infezioni gravi si e’ mantenuto stabile con l’esposizione a lungo termine. Negli studi clinici sull’artrite reumatoide, e’ stata riscontrata un’incidenza maggiore di infezioni gravi nei pazienti di eta’ pari o superiore a 75 anni,sebbene i dati siano limitati. Negli studi controllati con placebo con DMARD come terapia di base, le frequenze delle ADR infettive nel corso di 12 settimane per filgotinib 200 mg, rispetto al placebo, sono state le seguenti: URTI (3,3% vs 1,8%), UTI (1,7% vs 0,9%), polmonite (0,6% vs 0,4%) ed herpes zoster (0,1% vs 0,3%). La maggior parte degli episodi di herpes zoster riguardava un singolo dermatoma e non erano gravi. L’EAIR complessivo dell’herpes zoster in tutti i sette studi clinici di fase 2 e 3 (2 267 e 1 647 pazienti totali per 200 mg e 100 mg, rispettivamente) e’ stato di 1,6 e 1,1 per 100 anni-paziente nel gruppo 200 mg e 100 mg, rispettivamente. Colite ulcerosa: i tipi di infezioni serie negli studi clinici sulla colite ulcerosa sono stati generalmente simili a quelli riferiti negli studi clinici sull’artrite reumatoide con gruppi di trattamento con filgotinib in monoterapia. Nei due studi di induzione controllati con placebo, la frequenza delle infezioni serie e’ stata dello 0,6% nel gruppo filgotinib 200 mg, dell’1,1% nel gruppo filgotinib 100 mg e dell’1,1% nel gruppo placebo. Nello studio di mantenimento controllato con placebo, la frequenza delle infezioni serie nel gruppo filgotinib 200 mg e’ stata dell’1%, rispetto allo 0% del rispettivo gruppo placebo. Nel gruppo filgotinib 100 mg dello studio di mantenimento, la frequenza delle infezioni serie e’ stata dell’1,7%, rispetto al 2,2% del rispettivo gruppo placebo. Infezioni opportunistiche (esclusa TB): in studi sull’artrite reumatoide controllati con placebo con DMARD come terapia di base, non si sono verificate infezioni opportunistiche nel corso di 12 settimane nel gruppo filgotinib200 mg o nel gruppo placebo.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Donne in eta’ fertile/contraccezione: le donne in eta’ fertile devonousare misure contraccettive efficaci durante e per almeno 1 settimanadopo l’interruzione del trattamento con filgotinib. Gravidanza: i dati relativi all’uso di filgotinib in donne in gravidanza non esistono osono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita’ riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). In base agli studi sugli animali, filgotinib puo’ avere effetti dannosi sul feto ed e’ quindicontroindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento: non e’ noto se filgotinib sia escreto nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti allattati con latte materno non puo’ essereescluso. Pertanto, Jyseleca non deve essere usato durante l’allattamento. Fertilita’: negli studi sugli animali sono stati osservati fertilita’ ridotta, compromissione della spermatogenesi ed effetti istopatologici sugli organi riproduttivi maschili (vedere paragrafo 5.3). I dati di due studi clinici di fase 2 dedicati (MANTA e MANTA RAy, n = 240), che hanno valutato la sicurezza testicolare negli uomini con malattie infiammatorie articolari e malattie infiammatorie intestinali, non hanno evidenziato differenze tra i gruppi di trattamento per quanto riguarda la percentuale di pazienti che ha riportato una diminuzione del 50% o superiore nei parametri spermatici alla tredicesima settimana (endpoint primario aggregato: filgotinib 6,7%, placebo 8,3%) e alla ventiseiesima settimana, rispetto al basale. Inoltre, i dati non hanno mostrato cambiamenti rilevanti nei livelli degli ormoni sessuali o nella variazione nei parametri spermatici tra i gruppi di trattamento, rispetto al basale. In generale, questi dati clinici non hanno indicato effetti sulla funzione testicolare correlati a filgotinib. Gli studi sugli animali non indicano effetti sulla fertilita’ femminile.
Forma farmaceutica
COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza
48 MESI
Confezionamento
FLACONE

