DENOMINAZIONE
KLORENISS 500 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM A RILASCIO PROLUNGATO
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antibatterico per uso sistemico, macrolide.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa rivestita con film contiene 638,8 mg di claritromicinacitrato, equivalente a 500 mg di claritromicina. Eccipienti con effetti noti: lattosio. Ogni compressa rivestita con film contiene 293,2 mgdi lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo6.1.
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: lattosio monoidrato; idrossipropilmetilcellulosa (E464); idrossipropilmetilcellulosa ftalato; magnesio stearato (E572); talco (E553b). Rivestimento della compressa: ipromellosa 15cP (HPMC 2910) (E464); lattosio monoidrato; giallo di chinolina lacca di alluminio (E104); titanio diossido (E171); macrogol/PEG 4000; macrogol/PEG 400; talco (E553b).
INDICAZIONI
Kloreniss e’ indicato per il trattamento delle seguenti infezioni causate da patogeni sensibili alla claritromicina (vedere paragrafi 4.4 e5.1). Esacerbazioni acute di bronchite cronica; polmonite acquisita in comunita’ di gravita’ da lieve a moderata; sinusite batterica acuta (adeguatamente diagnosticata); faringite batterica; infezioni della cute e dei tessuti molli di gravita’ da lieve a moderata. E’ necessario tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriatodegli antibiotici.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ agli antibiotici macrolidi o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La somministrazione concomitante di claritromicina con uno qualsiasi dei seguenti farmaci e’ controindicata: astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina poiche’ cio’ puo’ comportare un prolungamento dell’intervallo QT e aritmie cardiache, tra le quali tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsioni di punta (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). La somministrazione concomitante con ticagrelor o ranolazina e’ controindicata. La somministrazione concomitante di claritromicina ed alcaloidi dell’ergot (es. ergotamina o diidroergotamina) e’ controindicata perche’ puo’ condurre a tossicita’ da ergot (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di claritromicina e midazolam per uso orale e’ controindicata (vedere paragrafo 4.5). La co-somministrazione di claritromicina e lomitapide e’ controindicata (vedere paragrafo 4.5). La claritromicina non deve essere somministrata a pazienti con disturbi elettrolitici (ipokaliemia o ipomagnesemia) a causa del rischio di prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.4). La claritromicina non deve essere somministrata a pazienti con anamnesi di prolungamento dell’intervallo QT (congenito o acquisito prolungamento dell’intervallo QT documentato) o aritmia cardiaca ventricolare, incluse torsioni di punta(vedere paragrafi 4.4 e 4.5). La claritromicina non deve essere assunta in concomitanza agli inibitori della HMG-CoA reduttasi (statine), che sono ampiamente metabolizzati da CYP3A4 (lovastatina o simvastatina), a causa dell’aumentato rischio di miopatia, inclusa rabdomiolisi (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). La claritromicina non deve essere usata nei pazienti che soffrono di grave insufficienza epatica in associazionea compromissione renale. Come per altri forti inibitori del CYP3A4, la claritromicina non deve essere usata in pazienti che assumono colchicina (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
POSOLOGIA
Adulti: la dose usualmente raccomandata di Kloreniss nell’adulto e’ di 1 compressa a rilascio prolungato da 500 mg al giorno da assumere con del cibo. Nei casi di infezioni piu’ gravi il dosaggio puo’ essere aumentato fino a due compresse a rilascio prolungato da 500 mg da assumersi in un’unica somministrazione giornaliera. La compressa deve essere assunta ogni giorno alla stessa ora. Le compresse devono essere ingerite intere. La durata usuale del trattamento e’ 6 – 14 giorni. Bambini oltre i 12 anni di eta’: come per gli adulti. Pazienti anziani: comeper gli adulti. (In caso di compromissione renale leggere di seguito e il paragrafo 4.3). Bambini con meno di 12 anni di eta’: l’uso di Kloreniss nella formulazione in compresse non e’ stato studiato in bambini al di sotto di 12 anni di eta’. Sono stati condotti studi clinici usando le sospensioni pediatriche di claritromicina in bambini dai 6 mesi ai 12 anni. L’uso di Kloreniss non e’ raccomandato in bambini al di sotto di 12 anni. Pertanto, i bambini sotto i 12 anni dovrebbero usaresospensione pediatrica claritromicina (granulato per sospensione orale). Pazienti con compromissione renale: nei pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml /min), ladose usuale raccomandata di claritromicina e’ di 250 mg una volta al giorno. Poiche’ la compressa a rilascio prolungato non puo’ essere divisa, devono essere utilizzate le compresse a rilascio immediato. Nelleinfezioni piu’ gravi, la dose raccomandata e’ una compressa a rilascio prolungato da 500 mg una volta al giorno. Non e’ richiesto alcun aggiustamento della dose per i pazienti con insufficienza renale moderata(clearance della creatinina da 30 a 60 ml/min). La durata abituale del trattamento e’ di 6-14 giorni. In questi pazienti il trattamento nondeve essere continuato oltre i 14 giorni. Pazienti con compromissioneepatica: l’uso di Kloreniss non e’ raccomandato in pazienti con gravecompromissione epatica. Durata della terapia: la durata del trattamento con claritromicina dipende dalle condizioni cliniche del paziente edeve essere determinata in ogni caso dal medico. La durata abituale del trattamento va dai 6 ai 14 giorni. Il trattamento deve continuare per almeno 2 giorni dalla scomparsa dei sintomi. Nelle infezioni da Streptococcus pyogenes (streptococco AC.-emolitico gruppo A), il trattamento deve durare almeno 10 giorni.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.
AVVERTENZE
Il medico non deve prescrivere claritromicina a donne in gravidanza, senza valutare con attenzione il rapporto rischio-beneficio, in particolare durante i primi tre mesi di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Si richiede cautela in pazienti con insufficienza renale grave (vedere paragrafo 4.2). La claritromicina viene metabolizzata principalmente attraverso il fegato. Questo antibiotico deve quindi essere somministrato con cautela nei pazienti con funzionalita’ epatica compromessa. Si deve procedere con cautela nei pazienti con compromissione renale da moderata a grave (vedere anche paragrafo 4.3). Con l’uso di claritromicina sono stati riportati casi di disfunzione epatica inclusi enzimi epatici aumentati, danno epatocellulare e/o epatite colestatica, con o senza ittero. Questa disfunzione epatica puo’ essere grave ed e’ solitamente reversibile. Sono stati segnalati casi di insufficienza epatica fatale (vedere paragrafo 4.8). E’ possibile che alcuni pazienti soffrissero di una malattia epatica pre-esistente o che abbiano assunto altri farmaci epatotossici. I pazienti devono essere informati di interrompere il trattamento e contattare il proprio medico se si manifestano segni e sintomi di sviluppo di patologia epatica, quali anoressia, ittero, urine scure, prurito o dolore addominale. Sono state riportate coliti pseudomembranose circa con tutti gli antibiotici, inclusa la claritromicina, la cui gravita’ puo’ variare da lieve a mortale. Diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD) e’ stata riportata con l’uso diquasi tutti gli antibiotici, inclusa la claritromicina, e la cui gravita’ puo’ variare da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento conantibiotici altera la normale flora del colon che puo’ provocare crescita eccessiva di C. difficile. La CDAD va considerata in tutti i pazienti che presentano diarrea in seguito all’uso di antibiotici. E’ inoltre necessaria un’attenta anamnesi poiche’ i casi di CDAD sono stati segnalati anche oltre due mesi dopo la somministrazione di antibiotici.Si deve pertanto interrompere il trattamento con claritromicina, indipendentemente dall’indicazione. Devono essere eseguite analisi microbiologiche e si deve iniziare una terapia adeguata. Devono essere evitati i farmaci che inibiscono la peristalsi. Sono stati riportati casi post-marketing di tossicita’ da colchicina con l’uso concomitante di colchicina e claritromicina, specialmente in pazienti anziani,e/o in pazienti con insufficienza renale, alcuni con esito fatale (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). La somministrazione concomitante di claritromicina e colchicina e’ controindicata (vedere paragrafo 4.3). Si consiglia cautela durante la somministrazione concomitante di claritromicina e triazolobenzodiazepine, come triazolam e midazolam iniettabile o orale (oromucosale) (vedere paragrafo 4.5). Si consiglia cautela in caso di somministrazione concomitante di claritromicina con altri farmaci ototossici, in particolare con aminoglicosidi. Durante e dopo il trattamento si devono monitorate la funzionalita’ uditiva e vestibolare. Eventi cardiovascolari: durante il trattamento con i macrolidi, inclusa la claritromicina, sono stati osservati prolungamento dell’intervallo QT e dellaripolarizzazione cardiaca che possono determinare un rischio di sviluppo di aritmia cardiaca e torsione di punta (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, visto che le seguenti situazioni possono portare a un aumentato rischio di prolungamento dell’intervallo QT e dell’aritmia ventricolare (inclusa torsione di punta), la claritromicina e’ controindicata in pazienti che stanno assumendo astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina; in pazienti con ipokaliemia e in pazienti con prolungamento dell’intervallo QT o aritmia ventricolare (vedere paragrafo 4.3).
INTERAZIONI
L’uso dei seguenti farmaci e’ assolutamente controindicato a causa dei potenziali gravi effetti dovuti alla loro interazione farmacologica:astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina: elevati livelli di cisapride sono stati riscontrati in pazienti che assumevano contemporaneamente cisapride e claritromicina. Questo puo’ causare un prolungamento dell’intervallo QT ed aritmie cardiache inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta. Effetti simili sono stati osservati in pazienti che assumevano contemporaneamente claritromicina e pimozide (vedere paragrafo 4.3). E’ stato riportato che i macrolidi alterano il metabolismo della terfenadina aumentandone i livelli che occasionalmente sono stati associati ad aritmie cardiache, quali prolungato intervallo QT, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta (vedere paragrafo 4.3). In uno studio su 14 volontari sani, la somministrazione concomitante di claritromicina e terfenadina ha comportato un incremento di 2-3 volte nei livelli sierici di acido metabolita della terfenadina e il prolungamento dell’intervallo QT, senza comunque determinare alcun effetto di rilevanza clinica. Effetti simili sono stati associati alla somministrazione concomitante di astemizolo e altri macrolidi. Alcaloidi dell’ergot: alcune segnalazioni post-marketing indicano che la co-somministrazione di claritromicina e ergotamina o diidroergotamina e’ stata associata con tossicita’ acuta da ergot caratterizzata da vasospasmo e ischemia delle estremita’ e di altri tessuti, incluso il sistema nervoso centrale. E’ controindicata la concomitante somministrazione di claritromicina e questi farmaci (vedere paragrafo 4.3). Midazolam orale: quando il midazolam e’ stato somministrato in concomitanza alla claritromicina in compresse (500 mg due volte al giorno), l’AUC del midazolame’ risultata aumentata di 7 volte in seguito alla somministrazione dimidazolam per via orale. La somministrazione concomitante di midazolam orale e claritromicina e’ controindicata (vedere paragrafo 4.3). HMG-CoA reduttasi (statine): l’uso concomitante di claritromicina con lovastatina o simvastatina e’ controindicato (vedi 4.3) poiche’ queste statine sono ampiamente metabolizzati dal CYP3A4 ed il trattamento concomitante con claritromicina aumenta la concentrazione plasmatica, che aumenta il rischio di miopatia, inclusa la rabdomiolisi. Segnalazioni di rabdomiolisi sono state ricevute per i pazienti che assumono claritromicina in concomitanza con queste statine. Se il trattamento con la claritromicina, non puo’ essere evitato, la terapia con simvastatina deve essere sospesa nel corso del trattamento Si deve usare cautela nel prescrivere claritromicina con le statine. In situazioni in cui non e’possibile evitare l’uso concomitante di claritromicina con le statine, si raccomanda di prescrivere la dose piu’ bassa registrata della statina. Puo’ essere preso in considerazione l’uso di una statina che nondipende dal metabolismo CYP3A (ad es. fluvastatina). I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di miopatia. Effetti di altri medicinali su claritromicina: i farmaci che inducono il CYP3A4 (come rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbital, prodotti contenenti Erba di San Giovanni) possono indurre il metabolismo della claritromicina. Cio’ puo’ portare a livelli sotto-terapeutici di claritromicina, i quali diminuiscono l’efficacia del prodotto. Inoltre puo’ essere necessario monitorare i livelli plasmatici dell’induttore di CYP3A4 chepossono aumentare a causa dell’inibizione del CYP3A4 da parte della claritromicina (vedere anche il Foglio Illustrativo dell’inibitore del CYP3A4 somministrato). La somministrazione concomitante di rifabutina e claritromicina ha portato a un aumento dei livelli di rifabutina e auna riduzione dei livelli sierici della claritromicina associati ad un aumento del rischio di uveiti. E’ stato accertato o si sospetta che i seguenti farmaci influenzino le concentrazioni di claritromicina circolante; potrebbe essere necessario un aggiustamento del dosaggio di claritromicina o potrebbe essere presa in considerazione l’eventualita’di un ricorso a terapie alternative. Fluconazolo: la somministrazioneconcomitante di 200 mg di fluconazolo al giorno e di una dose pari a 500 mg di claritromicina due volte al giorno a 21 volontari sani ha determinato aumenti della concentrazione minima basale media di claritromicina (C min) e dell’area sotto la curva (AUC) pari al 33% ed al 18%,rispettivamente. Le concentrazioni basali del metabolita attivo, la 14 (R) – idrossi-claritromicina, non sono state influenzate in maniera significativa dalla somministrazione concomitante di fluconazolo. Non e’ necessario procedere ad alcun aggiustamento del dosaggio di claritromicina. Ritonavir: uno studio farmacocinetico ha dimostrato che la somministrazione concomitante di ritonavir 200 mg ogni otto ore e claritromicina 500 mg ogni 12 ore ha portato a una marcata inibizione del metabolismo della claritromicina. Con la concomitante somministrazione di ritonavir, e’ stato osservato: C max della claritromicina aumentata del 31%; C min aumentata del 182% e AUC aumentata del 77%. E’ stata notata una completa inibizione della formazione del 14-OH-claritromicina. In considerazione della larga finestra terapeutica della claritromicina, in pazienti con funzione renale normale, non dovrebbero essere necessarie riduzioni del dosaggio. Comunque, in pazienti con compromissione renale (clearance della creatinina da 30 a 60 ml/min), la dose di claritromicina deve essere ridotta del 50%. In pazienti con clearance della creatinina <30 ml/min, la dose di claritromicina deve essere ridotta del 75%, utilizzando una formulazione adeguata. Dosi di claritromicina superiori a 1000 mg al giorno non devono essere somministrate inconcomitanza con inibitori della proteasi. Simili aggiustamenti delladose dovrebbero essere considerati in pazienti con ridotta funzionalita’ renale quando ritonavir viene utilizzato come potenziatore farmacocinetico con altri inibitori della proteasi dell’HIV inclusi atazanavir e saquinavir (vedere la sezione seguente, interazioni farmacocinetiche bidirezionali).
EFFETTI INDESIDERATI
Sintesi del profilo di sicurezza: gli effetti indesiderati dovuti a claritromicina piu’ frequentemente riportati sia in soggetti adulti chenella popolazione pediatrica includono dolore addominale, diarrea, nausea, vomito e perversione del gusto. Queste reazioni sono solitamentemoderate in intensita’ e sono riconducibili al noto profilo di sicurezza degli antibiotici macrolidi. (vedere sezione b del paragrafo 4.8).Non e’ stata osservata alcuna differenza significativa nell’incidenzadi queste reazioni avverse gastrointestinali durante gli studi clinici tra la popolazione di pazienti con o senza pre-esistenti infezioni da micobatteri. Tabella riepilogativa delle reazioni avverse: la seguente tabella mostra le reazioni avverse riportate negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing con claritromicina compresse a rilascioimmediato, granulato per sospensione orale, polvere per soluzione iniettabile e compresse a rilascio prolungato. Le reazioni considerate possibilmente correlate alla claritromicina vengono individuate dalla classificazione per sistemi e organi e la frequenza utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100, <1/10), noncomune (>= 1/1.000 a <1/100) e non nota (reazioni avverse derivanti dall’esperienza successiva alla commercializzazione; la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita’, quando e’ stato possibile valutarla. Infezioni ed infestazioni. Non comune: cellulite (1), candidiasi, gastroenterite (2), infezione (3), infezione della vagina; Non nota*: colite pseudomembranosa, erisipela. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: leucopenia, neutropenia (4), trombocitopenia (3), eosinofilia (4); Non nota*: agranulocitosi, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazione anafilattoide (1), ipersensibilita’; Non nota*: reazione anafilattica, angioedema. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: anoressia, appetito ridotto. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia; Non comune: ansia, nervosismo (3); Non nota*: disturbo psicotico, stato confusionale (5), depersonalizzazione, depressione, disorientamento, allucinazione, sogni anormali, mania. Patologie del sistema nervoso. Comune: disgeusia, cefalea; Non comune: perdita di coscienza (1), discinesia (1), capogiro, sonnolenza (5), tremore; Non nota*: convulsione, ageusia, parosmia, anosmia, parestesia. Patologie dell’orecchio e del labirinto. Non comune: vertigine, udito compromesso, tinnito; Non nota*: perdita dell’udito. Patologiecardiache. Non comune: arresto cardiaco (1), fibrillazione atriale (1); prolungamento dell’intervallo qt rilevato tramite tracciato elettrocardiografico, extrasistole (1), palpitazioni; Non nota*: torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare. Patologievascolari. Comune: vasodilatazione (1); Non nota*: emorragia (6). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: asma (1), epistassi (2), embolismo polmonare. Patologie gastrointestinali. Comune: diarrea, vomito, dispepsia, nausea, dolore addominale; Non comune: esofagite (1), malattia da reflusso gastroesofageo (2) gastrite, proctalgia (2), stomatite, glossite, distensione dell’addome (4) costipazione, bocca secca, eruttazione, flatulenza; Non nota*: pancreatite acuta, alterazione del colore della lingua, alterazione del colore dei denti. Patologie epatobiliari. Comune: test di funzionalita’ epatica anormali; Non comune: colestasi (4), epatite (4), aumento dell’alanina amino transferasi aumento dell’aspartato amino transferasi, aumento di gamma glutamiltransferasi; Non nota*: insufficienza epatica, ittero epatocellulare. *Dal momento che queste reazioni sono state riportate in maniera volontaria da una popolazione di una grandezza indefinita, non e’ sempre possibile fare una stima reale della frequenza o stabilire unrapporto di causa-effetto con l’esposizione del farmaco. Si stima chel’esposizione del paziente sia superiore ad un miliardo di giorni di trattamento del paziente con claritromicina. (1) Reazione avversa riportata solo per la formulazione polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione. (2) Reazione avversa riportata solo per la formulazione compresse a rilascio prolungato. (3) Reazione avversa riportata solo per la formulazione Granulato per sospensione orale. (4) Reazione avversa riportata solo per la formulazione compresse a rilascio immediato. (5,6) Vedere paragrafo c).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: la sicurezza di claritromicina nell’uso durante la gravidanza non e’ stata stabilita. Sulla base dei risultati variabili ottenuti da studi su animali e dall’esperienza nell’uomo. non e’ possibile escludere la possibilita’ che si verifichino effetti avversi sullo sviluppo embriofetale. Alcuni studi osservazionali che hanno valutato l’esposizione alla claritromicina durante il primo e il secondo trimestre hanno riportato un aumento del rischio di aborto spontaneo rispetto all’assenza di uso di antibiotici o all’uso di altri antibiotici durantelo stesso periodo. Gli studi epidemiologici disponibili sul rischio di gravi malformazioni congenite con l’uso di macrolidi, compresa la claritromicina, durante la gravidanza forniscono risultati contrastanti.Pertanto l’uso durante la gravidanza non e’ raccomandato senza un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. Allattamento: la sicurezza dell’utilizzo di claritromicina durante l’allattamento al seno dei neonati non e’ stata stabilita. Claritromicina viene escreta nel latte materno umano. La claritromicina e’ escreta attraverso il latte materno in piccole quantita’. E’ stato stimato che un neonato allattato esclusivamente al seno riceverebbe circa l’1,7% della dose materna di claritromicina aggiustata per il peso. Fertilita’: nel ratto, gli studi sulla fertilita’ non hanno mostrato alcuna evidenza di effetti dannosi (vedere paragrafo 5.3).
Forma farmaceutica
COMPRESSE RIVESTITE RILASCIO PROLUNGATO
Scadenza
36 MESI
Confezionamento
BLISTER

