MIRCERA IV SC SIR 200MCG 0,3ML

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DENOMINAZIONE

MIRCERA SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Preparati antianemici.

PRINCIPI ATTIVI

MIRCERA 30 microgrammi/0,3 ml soluzione iniettabile in siringa preriempita: una siringa preriempita contiene 30 microgrammi di metossipolietilenglicole-epoetina beta*, ad una concentrazione di 100 microgrammi/ml. MIRCERA 40 microgrammi/0,3 ml soluzione iniettabile in siringa preriempita: una siringa preriempita contiene 40 microgrammi di metossipolietilenglicole-epoetina beta*, ad una concentrazione di 133 microgrammi/ml. MIRCERA 50 microgrammi/0,3 ml soluzione iniettabile in siringa preriempita Una siringa preriempita contiene 50 microgrammi di metossipolietilenglicole-epoetina beta*, ad una concentrazione di 167 microgrammi/ml. MIRCERA 60 microgrammi/0,3 ml soluzione iniettabile in siringa preriempita: una siringa preriempita contiene 60 microgrammi di metossipolietilenglicole-epoetina beta*, ad una concentrazione di 200 microgrammi/ml. MIRCERA 75 microgrammi/0,3 ml soluzione iniettabile in siringa preriempita: una siringa preriempita contiene 75 microgrammi di metossipolietilenglicole-epoetina beta*, ad una concentrazione di 250 microgrammi/ml. MIRCERA 100 microgrammi/0,3 ml soluzione iniettabile insiringa preriempita: una siringa preriempita contiene 100 microgrammidi metossipolietilenglicole-epoetina beta*, ad una concentrazione di 333 microgrammi/ml. MIRCERA 120 microgrammi/0,3 ml soluzione iniettabile in siringa preriempita: una siringa preriempita contiene 120 microgrammi di metossipolietilenglicole-epoetina beta*, ad una concentrazione di 400 microgrammi/ml. MIRCERA 150 microgrammi/0,3 ml soluzione iniettabile in siringa preriempita: una siringa preriempita contiene 150 microgrammi di metossipolietilenglicole-epoetina beta*, ad una concentrazione di 500 microgrammi/ml. MIRCERA 200 microgrammi/0,3 ml soluzioneiniettabile in siringa preriempita: una siringa preriempita contiene 200 microgrammi di metossipolietilenglicole-epoetina beta*, ad una concentrazione di 667 microgrammi/ml. MIRCERA 250 microgrammi/0,3 ml soluzione iniettabile in siringa preriempita: una siringa preriempita contiene 250 microgrammi di metossipolietilenglicole-epoetina beta*, ad una concentrazione di 883 microgrammi/ml. MIRCERA 360 microgrammi/0,6 mlsoluzione iniettabile in siringa preriempita: una siringa preriempitacontiene 360 microgrammi di metossipolietilenglicole-epoetina beta*, ad una concentrazione di 600 microgrammi/ml. Il dosaggio indica la quantita’ della porzione proteica della molecola di metossipolietilenglicole-epoetina beta senza considerare la glicosilazione. *Proteina prodotta attraverso la tecnica del DNA ricombinante in cellule ovariche di criceto cinese (CHO) e coniugata in modo covalente a metossipolietilenglicole (PEG) lineare. La potenza di metossipolietilenglicole-epoetinabeta non deve essere confrontata con quella di un’altra proteina pegilata o non-pegilata della stessa classe terapeutica. Per ulteriori informazioni, vedere paragrafo 5.1. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Sodio fosfato monobasico monoidrato; sodio solfato; mannitolo (E421);metionina; polossamero 188; acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Trattamento dell’anemia sintomatica associata a malattia renale cronica (CKD – Chronic Kidney Disease) in pazienti adulti (vedere paragrafo5.1).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipertensione non controllata.

POSOLOGIA

Il trattamento con MIRCERA deve essere iniziato sotto la supervisionedi un medico esperto nel trattamento di pazienti con compromissione renale. Posologia. Trattamento dell’anemia sintomatica in pazienti adulti con malattia renale cronica. Sintomi e sequele dell’anemia possono variare in funzione dell’eta’, del sesso e del carico complessivo della malattia; e’ necessario che il decorso clinico e le condizioni del singolo paziente siano valutati dal medico. MIRCERA deve essere somministrato per via sottocutanea o endovenosa per aumentare l’emoglobina fino a un livello non superiore a 12 g/dl (7,45 mmol/L). La via sottocutanea e’ da preferirsi in pazienti non sottoposti a emodialisi per evitare punture alle vene periferiche. In considerazione della variabilita’ intrapaziente, possono essere occasionalmente rilevati, in un paziente, singoli valori di emoglobina superiori e inferiori al livello di emoglobina desiderato. La variabilita’ dell’emoglobina deve essere gestita attraverso l’aggiustamento della dose, considerando un intervallo target di emoglobina tra 10 g/dl (6,21 mmol/L) e 12 g/dl (7,45 mmol/L). Deve essere evitato un livello prolungato di emoglobina superiore a 12 g/dl (7,45 mmol/L); le indicazioni per una appropriata correzione del dosaggio nel caso vengano osservati valori di emoglobina superiori a 12 g/dl (7,45 mmol/L) sono riportate di seguito. Deve essere evitatoun incremento dell’emoglobina maggiore di 2 g/dl (1,24 mmol/L) nell’arco di quattro settimane. Se cio’ si verifica, si deve procedere ad una appropriata correzione del dosaggio, come indicato. I pazienti devono essere monitorati attentamente per garantire che venga utilizzata lapiu’ bassa dose efficace autorizzata di MIRCERA per controllare adeguatamente i sintomi dell’anemia mantenendo la concentrazione di emoglobina inferiore o uguale a 12 g/dl (7,45 mmol/L). Deve essere prestata cautela nell’incremento delle dosi di MIRCERA in pazienti con insufficienza renale cronica. Nei pazienti con una scarsa risposta emoglobinicaa MIRCERA devono essere prese in considerazione spiegazioni alternative per tale scarsa risposta (vedere paragrafi 4,4 e 5,1). Si raccomanda di monitorare l’emoglobina ogni due settimane fino alla stabilizzazione e successivamente a intervalli regolari. Pazienti che non stanno ricevendo la terapia con un agente stimolante l’eritropoiesi (ESA): peraumentare i livelli di emoglobina a un valore maggiore di 10 g/dl (6,21 mmol/L), la dose iniziale raccomandata in pazienti non dializzati e’ 1,2 microgrammi/kg di peso corporeo, somministrata una volta ogni mese come singola iniezione sottocutanea. In alternativa, una dose iniziale di 0,6 microgrammi/kg di peso corporeo puo’ essere somministrata una volta ogni due settimane come singola iniezione endovenosa o sottocutanea in pazienti dializzati o non dializzati. Se la velocita’ di incremento dell’emoglobina e’ inferiore a 1,0 g/dl (0,621 mmol/L) nel corso di un mese, la dose puo’ essere aumentata del 25% circa rispetto alla dose precedente. Ulteriori aumenti del 25% circa possono essere apportati a intervalli mensili fino al raggiungimento del livello target di emoglobina riferito al singolo paziente. Se la velocita’ di incremento dell’emoglobina supera i 2 g/dl (1,24 mmol/L) in un mese o se il livello di emoglobina aumenta e si avvicina a 12 g/dl (7,45 mmol/L), ladose deve essere ridotta del 25% circa. Se il livello di emoglobina continua ad aumentare, la terapia deve essere interrotta fino a quando il livello di emoglobina inizia a scendere; a questo punto la terapia deve essere iniziata nuovamente con una dose inferiore del 25% circa rispetto all’ultima somministrata. In seguito all’interruzione della somministrazione si prevede una riduzione dell’emoglobina di circa 0,35 g/dl (0,22 mmol/L) alla settimana. Le correzioni della dose non devonoessere apportate con frequenza superiore a una volta al mese. I pazienti trattati una volta ogni due settimane, nei quali la concentrazionedi emoglobina e’ superiore a 10 g/dl (6,21 mmol/L), possono ricevere MIRCERA somministrato una volta al mese utilizzando una dose doppia rispetto a quella precedentemente somministrata una volta ogni due settimane. Pazienti che stanno ricevendo la terapia con un ESA: i pazienti in trattamento con un ESA possono passare a MIRCERA somministrato una volta al mese come singola iniezione endovenosa o sottocutanea. La dose iniziale di MIRCERA e’ stabilita in base alla dose settimanale precedentemente calcolata di darbepoetina alfa o epoetina, al momento dellasostituzione della terapia, come descritto nella Tabella 1. La prima iniezione deve essere effettuata in corrispondenza della successiva somministrazione prevista dalla precedente terapia con darbepoetina alfao epoetina.

CONSERVAZIONE

Conservare in frigorifero (2 gradi C-8 gradi C). Non congelare. Tenere la siringa preriempita nell’imballaggio esterno per tenerla al riparo dalla luce. L’utilizzatore finale puo’ togliere il medicinale dal frigorifero e conservarlo a temperatura ambiente non superiore ai 30 gradi C per un unico periodo di 1 mese. Una volta tolto dal frigorifero, il medicinale deve essere utilizzato entro questo periodo di tempo.

AVVERTENZE

La sicurezza e l’efficacia della terapia con MIRCERA non sono state stabilite in altre indicazioni, compreso il trattamento dell’anemia neipazienti affetti da tumore. Deve essere prestata cautela nell’incremento delle dosi di MIRCERA in pazienti con insufficienza renale cronicapoiche’ dosi cumulative elevate di epoetina possono essere associate ad un aumentato rischio di mortalita’ e di gravi eventi cardiovascolari e cerebrovascolari. Nei pazienti con una scarsa risposta emoglobinica alle epoetine, devono essere prese in considerazione spiegazioni alternative alla base della scarsa risposta (vedere paragrafi 4.2 e 5.1).Si raccomanda una terapia di integrazione del ferro per tutti i pazienti che presentino valori di ferritina sierica inferiori a 100 microgrammi/L o con una saturazione della transferrina inferiore al 20%. Per assicurare un’eritropoiesi efficace, lo stato del ferro deve essere valutato in tutti i pazienti prima e durante il trattamento. La mancata risposta al trattamento con MIRCERA richiede una ricerca delle cause. La carenza di ferro, acido folico o vitamina B12 riduce l’efficacia degli ESA e pertanto deve essere corretta. La risposta eritropoietica puo’ essere compromessa anche da infezioni concomitanti, episodi infiammatori o traumatici, perdita di sangue occulto, emolisi, tossicita’ severa da alluminio, patologie ematologiche preesistenti o fibrosi del midollo osseo. La valutazione deve comprendere una conta reticolocitaria. Se vengono escluse tutte le patologie citate e il paziente presenta un calo improvviso dell’emoglobina, associato a reticolocitopenia e anticorpi antieritropoietina (AEAB), e’ necessario considerare un esame del midollo osseo per escludere la diagnosi di aplasia eritroide pura (Pure Red Cell Aplasia, PRCA). In caso di diagnosi di aplasia eritroide pura, la terapia con MIRCERA deve essere sospesa e i pazienti non devono essere trattati con un altro ESA. I medici possono richiedere al titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio di testare o ritestare i campioni di siero in un laboratorio di riferimento in casodi PRCA mediata da AEAB sospetta o confermata oppure in caso di perdita inspiegata dell’effetto terapeutico durante il trattamento con MIRCERA (ad es. osservata a livello clinico con anemia severa e bassa conta dei reticolociti). Sono stati segnalati casi di aplasia eritroide pura causata dagli anticorpi antieritropoietina in associazione a tutti gli ESA, incluso MIRCERA. Questi anticorpi hanno mostrato reazione crociata con tutti gli ESA e i pazienti con presenza sospetta o confermata di anticorpi antieritropoietina non devono essere trattati con MIRCERA (vedere paragrafo 4.8). PRCA in pazienti con epatite C: in caso di riduzione paradossa dell’emoglobina e insorgenza di anemia severa associata a una bassa conta reticolocitaria, il trattamento con epoetina deve essere interrotto e devono essere eseguiti test anticorpali anti-eritropoietina. Alcuni casi sono stati segnalati in pazienti con epatite C trattati con interferone e ribavirina e terapia concomitante con epoetine. Le epoetine non sono approvate per il trattamento dell’anemiaassociata a epatite C. Monitoraggio della pressione arteriosa: come con altri ESA, la pressione arteriosa puo’ aumentare durante il trattamento con MIRCERA. La pressione arteriosa deve essere adeguatamente controllata in tutti i pazienti prima, all’inizio e durante il trattamento con MIRCERA. In caso di ipertensione difficile da controllare con untrattamento farmacologico o con la dieta, la dose deve essere ridottao il trattamento deve essere sospeso (vedere paragrafo 4.2). In associazione al trattamento con epoetina sono state riferite severe reazioni avverse di natura cutanea (SCAR), tra cui sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN), che possono essere potenzialmente letali o letali (vedere paragrafo 4.8). I casi piu’ severi sono stati osservati con le epoetine a lunga durata d’azione. Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati dei segni e sintomi delle reazioni cutanee e devono essere monitorati attentamente per rilevare l’eventuale comparsa di tali reazioni. Se si rilevano segni e sintomi indicativi di tali reazioni, Mircera deve essere sospeso immediatamente e si deve valutare un trattamento alternativo. Nei pazienti che a causa dell’utilizzo di Mircera sviluppano una reazione cutanea severa, come la SJS o la TEN, il trattamento con ESA non deve essere ripreso in nessun caso. Concentrazione di emoglobina: in pazienti con malattia renale cronica, la concentrazione di mantenimento dell’emoglobina non deve superare il limite superiore del livello di emoglobina target raccomandato nel paragrafo 4.2. Negli studi clinici e’ stato osservato un rischio aumentato di morte, di gravi eventi cardiovascolari, inclusa la trombosi, o eventi cerebrovascolari che includono l’ictus quando sono stati somministrati ESA, per raggiungere un livello target di emoglobina superiore a 12 g/dl (7,5 mmol/L) (vedere paragrafo 4.8). Studi clinici controllati non hanno dimostrato benefici significativi attribuibili alla somministrazione di epoetine, quando la concentrazione di emoglobina viene aumentata oltre il livello necessario a controllare i sintomi dell’anemia e ad evitare trasfusioni ematiche. La sicurezza e l’efficacia del trattamento con MIRCERA non sono state stabilite per i pazienti affetti da emoglobinopatie, convulsioni, emorragie o anamnesi recenti di emorragie con necessita’ di trasfusioni oppure con livelli di piastrine superiori a 500 x 10^9 /L. In questi pazienti deve essere pertanto prestata cautela. Effetto sulla crescita tumorale: MIRCERA, come gli altri ESA, e’ un fattore di crescita che stimola principalmente la produzione di eritrociti. I recettori dell’eritropoietina possono essere espressi sulla superficie di una varieta’ di cellule tumorali. Come con tutti gli altri fattori di crescita, esiste il rischio che gli ESA possano stimolare la crescita di qualsiasi tipo di neoplasia maligna. Due studi clinici controllati in cui venivano somministrate epoetine a pazienti affetti da diverse neoplasie, tra cui il cancro della testa e del collo e il carcinoma mammario, hanno mostrato una mortalita’ eccessiva inspiegata.

INTERAZIONI

Non sono stati effettuati studi di interazione. Non vi e’ evidenza che MIRCERA alteri il metabolismo di altri medicinali.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza: i dati sulla sicurezza raccolti dagli studi clinici comprendono 3.042 pazienti affetti da malattia renale cronica, tra cui 1.939 trattati con MIRCERA e 1.103 con un altro ESA. Si prevede che circa il 6% dei pazienti trattati con MIRCERA manifesti reazioni avverse. La reazione avversa segnalata con maggiore frequenza e’ stata l’ipertensione (comune). Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse riportate nella Tabella 2 sono indicate secondo ilsistema di classificazione per sistemi e organi MedDRA e secondo categoria di frequenza. Le categorie di frequenza sono definite usando la seguente convenzione: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 2: reazioni avverse attribuite al trattamento con MIRCERA in pazienti affetti da malattia renale cronica.Le reazioni avverse osservate solo successivamente alla commercializzazione sono contrassegnate (*). Patologie del sistema emolinfopoieticoNon comune: trombocitopenia*. Non nota: aplasia eritroide pura*. Distrurbi del sistema immunitario Raro: ipersensibilita’. Non nota: reazione anafilattica*. Patologie del sistema nervoso Non comune: cefalea. Raro: encefalopatia ipertensiva. Patologie vascolari Comune: ipertensione. Raro: vampata di calore. Non comune: trombosi*. Raro: embolia polmonare*. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: eruzionecutanea; eruzione maculopapulosa. Non nota: sindrome di stevens-johnson / necrolisi epidermica tossica*. Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura Non comune. trombosi dell’accesso vascolare. (c) Descrizione delle reazioni avverse selezionate: successivamente allacommercializzazione sono stati segnalati casi di trombocitopenia. Negli studi clinici si e’ osservata una lieve diminuzione della conta piastrinica che rimaneva entro il normale intervallo. Conte piastriniche inferiori a 100 x 10^9 /L sono state osservate nel 7% dei pazienti trattati con MIRCERA e nel 4% dei pazienti trattati con altri ESA, durante lo sviluppo clinico. In uno studio sulla sicurezza post-autorizzazione con lunga esposizione al trattamento, fino a 8,4 anni, sono state registrate conte piastriniche basali inferiori a 100 x 10^9 /L nel 2,1%dei pazienti nel gruppo trattato con MIRCERA e nel 2,4% dei pazienti nel gruppo trattato con altri ESA.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: non vi sono dati riguardanti l’uso di MIRCERA in donne ingravidanza. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi direttisu gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale, tuttavia indicano una riduzione del peso fetale reversibile correlata alla classe farmacologica (vedere paragrafo 5.3). Deve essere prestata cautela nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza. Allattamento: non e’ noto se MIRCERA venga escreto nel latte materno umano. Uno studio sugli animali ha mostrato l’escrezione di metossipolietilenglicole-epoetina beta nel latte materno. Deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con MIRCERA tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia perla donna. Fertilita’: studi sugli animali non hanno evidenziato effetti negativi sulla fertilita’ (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l’uomo non e’ noto.

Forma farmaceutica

SOLUZIONE INIETTABILE

Scadenza

36 MESI

Confezionamento

SIRINGA