DENOMINAZIONE
NAOMI 0,1 MG/0,02 MG COMPRESSE RIVESTITE
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Progestinici ed estrogeni, combinazione fissa.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa rivestita contiene 0,1 mg (100 microgrammi) di levonorgestrel e 0,02 mg (20 microgrammi) di etinilestradiolo. Eccipiente(i) con effetto noto: ogni compressa rivestita contiene 30,17 mg di lattosio (come monoidrato) e 19,66 mg di saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: lattosio monoidrato; magnesio stearato; amidodi mais; povidone K 25; talco. Rivestimento della compressa: carbonato di calcio; cera carnauba; macrogol 6000; povidone K 90; saccarosio; talco.
INDICAZIONI
Contraccezione orale. La decisione di prescrivere NAOMI deve prenderein considerazione i fattori di rischio attuali della singola donna, in particolare quelli relativi alle tromboembolie venose (TEV) e il confronto tra il rischio di TEV associato a NAOMI e quello associato ad altri contraccettivi ormonali combinati (COC) (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
I contraccettivi ormonali combinati (COC) non devono essere usati nelle seguenti condizioni. Nel caso in cui una di tali condizioni si presenti per la prima volta durante l’uso del COC, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. Presenza o rischio di tromboembolia venosa (TEV): o Tromboembolia venosa – TEV in corso (con assunzione di anticoagulanti) o pregressa (ad es. trombosi venosa profonda [TVP] o embolia polmonare [EP]); o Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia venosa, come resistenza alla proteina C attivata (incluso fattore V di Leiden), carenza di antitrombina III, carenza di proteina C, carenza di proteina S; o Intervento chirurgico maggiore con immobilizzazione prolungata (vedere paragrafo 4.4); o Rischio elevato di tromboembolia venosa dovuto alla presenza di piu’ fattori di rischio(vedere paragrafo 4.4). Presenza o rischio di tromboembolia arteriosa(TEA): o Tromboembolia arteriosa – tromboembolia arteriosa in corso opregressa (ad es. infarto miocardico) o condizioni prodromiche (ad es. angina pectoris); o Malattia cerebrovascolare – ictus in corso o pregresso o condizioni prodromiche (ad es. attacco ischemico transitorio (transient ischaemic attack, TIA)); o Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia arteriosa, come iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante); o Precedenti di emicrania con sintomi neurologici focali; o Rischio elevato di tromboembolia arteriosa dovuto alla presenza di piu’ fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4) o alla presenza di un fattore di rischio grave come: diabete mellito con sintomi vascolari; ipertensione grave; dislipoproteinemia grave; gravi disturbi epatici esistentio pregressi, finche’ la funzionalita’ del fegato non e’ tornata normale (anche sindromi di Dubin-Johnson e di Rotor); tumori epatici esistenti o pregressi (benigni o maligni); tumori maligni accertati o sospettati dipendenti da ormoni sessuali (per esempio degli organi genitali o del seno), se sono influenzati dagli ormoni sessuali; emorragia vaginale non diagnosticata; amenorrea non diagnosticata, ipersensibilita’ ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. NAOMI e’ controindicato per l’uso concomitante con prodotti medicinali che contengono omitasvir/paritaprevir/ritonavir, dasauvir, glecaprevir/pibrentasvir e sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (vedere paragrafo 4.4 e 4.5).
POSOLOGIA
Posologia. Le compresse devono essere prese ogni giorno alla stessa ora circa, se necessario con del liquido, seguendo l’ordine indicato sul blister. Si deve prendere una compressa al giorno per 21 giorni consecutivi. Si deve iniziare a prendere le compresse dal blister successivo dopo una pausa di 7 giorni, durante la quale in genere si verificano perdite di sangue da sospensione. Queste perdite iniziano di solito 2-3 giorni dopo l’assunzione dell’ultima compressa e potrebbero perdurare fino all’inizio del blister successivo. Inizio del trattamento conNAOMI: senza alcun trattamento contraccettivo ormonale nel mese precedente: l’assunzione delle compresse deve iniziare il primo giorno del ciclo mestruale naturale (cioe’ il primo giorno della mestruazione). Se la somministrazione inizia tra il giorno 2 e il giorno 5, nel corso dei primi 7 giorni di trattamento e’ necessario ricorrere anche a un metodo contraccettivo non ormonale. Passaggio da un altro contraccettivo ormonale di tipo combinato (contraccettivo orale combinato, anello vaginale, cerotto transdermico): la prima compressa di NAOMI deve essere assunta il giorno dopo il consueto intervallo libero da contraccettivo (anello o cerotto) o dopo l’ultima compressa placebo del precedentecontraccettivo ormonale. Passaggio da un mono-preparato progestinico (minipillola, preparato per iniezione, impianto) o da un sistema intrauterino (IUS): in caso di precedente uso di minipillola, il passaggio puo’ essere effettuato in qualunque giorno. Il passaggio da un impianto o da un sistema intrauterino deve invece avvenire nel giorno della rimozione, mentre quello da un preparato per iniezione va effettuato nel momento in cui sarebbe stata prevista l’iniezione successiva. In ogni caso nel corso dei primi 7 giorni di trattamento con NAOMI e’ necessario ricorrere a una misura contraccettiva supplementare non ormonale (metodo di barriera). Dopo un aborto al primo trimestre NAOMI puo’ essere iniziato immediatamente. In questo caso non sono necessarie misureanticoncezionali supplementari. Dopo un parto o un aborto al secondo trimestre: per quanto riguarda l’allattamento al seno, vedere paragrafo 4.6. L’uso delle compresse deve iniziare da 21 a 28 giorni dopo il parto o l’aborto al secondo trimestre. Se si inizia piu’ tardi, nel corso dei primi 7 giorni di trattamento con NAOMI e’ necessario ricorrerea un metodo di barriera supplementare. Se nel frattempo la donna avesse gia’ avuto rapporti sessuali, prima di iniziare l’assunzione del contraccettivo orale combinato si deve escludere un’eventuale gravidanzao si deve attendere la comparsa del periodo mestruale successivo. Procedura nel caso di una dose dimenticata NAOMI contiene quantita’ moltolimitate di entrambi gli ormoni e, di conseguenza, se si dimentica una dose il margine di efficacia del contraccettivo risulterebbe ridotto. Se il ritardo nell’assunzione di una compressa qualsiasi e’ inferiore alle 12 ore, la protezione contraccettiva non risulta ridotta. La compressa dimenticata deve essere presa non appena ci si ricorda e la successiva secondo la normale posologia. Se il ritardo nell’assunzione di una compressa qualsiasi e’ invece superiore alle 12 ore, la protezione contraccettiva non e’ piu’ completamente assicurata: quanto piu’ ladimenticanza e’ vicina in termini di tempo all’intervallo libero da compresse, tanto piu’ aumenta la probabilita’ di una gravidanza. Nel caso di una dimenticanza, si applicano i due principi descritti di seguito: 1. Il trattamento non deve essere interrotto per piu’ di 7 giorni.2. Per ottenere un’adeguata soppressione del sistema ipotalamico-pituitario-ovarico e’ necessario prendere le compresse per almeno 7 giorni. Di conseguenza, si applicano le seguenti procedure. Prima settimana:la donna deve prendere l’ultima compressa dimenticata non appena se ne ricorda, anche se cio’ comporta l’assunzione di due compresse contemporaneamente. Le altre compresse devono essere prese secondo la normale posologia. Inoltre, nei 7 giorni successivi deve essere impiegato unmetodo di barriera, come un profilattico. Se durante la settimana precedente alla dimenticanza la donna ha avuto rapporti, si deve prenderein considerazione la possibilita’ di una gravidanza. Maggiore e’ il numero di compresse dimenticate e piu’ vicino in termini di tempo e’ l’intervallo libero da pillola, maggiore e’ il rischio di gravidanza. Seconda settimana: la donna deve prendere l’ultima compressa dimenticatanon appena se ne ricorda, anche se cio’ comporta l’assunzione di due compresse contemporaneamente. Le altre compresse devono essere prese secondo la normale posologia. Non e’ necessario impiegare alcun metodo contraccettivo supplementare, a condizione che nei 7 giorni precedentila prima compressa dimenticata le compresse siano state assunte in modo corretto. In caso contrario si raccomanda l’impiego di misure contraccettive supplementari per i 7 giorni successivi. Terza settimana: a causa della prossimita’ in termini di tempo dell’intervallo di 7 giorni libero da pillola, il rischio di ridotta affidabilita’ contraccettiva e’ maggiore. Tuttavia e’ ancora possibile prevenire la riduzione della protezione contraccettiva, modificando il dosaggio. Adeguandosi alle istruzioni seguenti non e’ necessario ricorrere a metodi contraccettivi supplementari, purche’ nei 7 giorni precedenti la prima compressa dimenticata tutte le compresse siano state prese nel modo corretto. Incaso contrario si raccomanda di osservare la prima delle due opzioni seguenti e di usare anche metodi contraccettivi supplementari nei successivi 7 giorni. 1. La donna deve prendere l’ultima compressa dimenticata non appena se ne ricorda, anche se cio’ comporta l’assunzione di due compresse contemporaneamente. Le altre compresse devono essere prese secondo la normale posologia. La confezione successiva deve essere iniziata subito dopo aver terminato la precedente, senza cioe’ rispettare alcun intervallo libero da pillola. In questo caso e’ improbabile che si verifichino perdite da sospensione prima della fine della seconda confezione; tuttavia, nei giorni di assunzione delle compresse potrebbero verificarsi sanguinamenti inattesi (spotting o emorragie da rottura).
CONSERVAZIONE
Conservare a temperature non superiori a 30 gradi C.
AVVERTENZE
Avvertenze: nel caso in cui fosse presente una delle condizioni o unodei fattori di rischio menzionati sotto, l’idoneita’ di NAOMI deve essere discussa con la donna. In caso di peggioramento o prima comparsa di uno qualsiasi di questi fattori di rischio o di queste condizioni, la donna deve rivolgersi al proprio medico per determinare se l’uso diNAOMI debba essere interrotto. Disturbi vascolari. Rischio di tromboembolia venosa (TEV): l’uso di qualsiasi contraccettivo ormonale combinato (COC) determina un aumento del rischio di tromboembolia venosa (TEV) rispetto al non uso. La decisione di usare NAOMI deve essere presa solo dopo aver discusso con la donna per assicurarsi che essa comprenda il rischio di TEV associato a NAOMI, il modo in cui i suoi attuali fattori di rischio influenzano tale rischio e il fatto che il rischio che sviluppi una TEV e’ massimo nel primo anno di utilizzo. Vi sono anche alcune evidenze che il rischio aumenti quando l’assunzione di un COC viene ripresa dopo una pausa di 4 o piu’ settimane. Circa 2 donne su10.000 che non usano un COC e che non sono in gravidanza, svilupperanno una TEV in un periodo di un anno. In una singola donna, pero’, il rischio puo’ essere molto superiore, a seconda dei suoi fattori di rischio sottostanti (vedere oltre). Si stima che su 10.000 donne che usanoun COC che contiene levonorgestrel, circa 6 (1) svilupperanno una TEVin un anno. Il numero di TEV all’anno e’ inferiore al numero previstoin gravidanza o nel periodo post-parto. La TEV puo’ essere fatale nell’1-2% dei casi. ? Valore mediano dell’intervallo 5-7 per 10.000 donne/anno, basato su un rischio relativo di circa 2,3-3,6 dei COC contenenti levonorgestrel rispetto al non uso. Molto raramente in donne che usano COC sono stati riportati casi di trombosi in altri vasi sanguigni, ad esempio vene e arterie epatiche, mesenteriche, renali, cerebrali o retiniche. Fattori di rischio di TEV: il rischio di complicanze tromboemboliche venose nelle donne che usano COC puo’ aumentare sostanzialmente se sono presenti fattori di rischio aggiuntivi, specialmentese tali fattori di rischio sono piu’ di uno (vedere la tabella). NAOMI e’ controindicato se una donna presenta diversi fattori di rischio che aumentano il suo rischio di trombosi venosa (vedere paragrafo 4.3).Se una donna presenta piu di un fattore di rischio, e possibile che l’aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale di TEV. Se si ritiene che il rapporto rischi-benefici sia negativo, non si deve prescrivere un COC (vedere paragrafo 4.3).
INTERAZIONI
Nota: le informazioni sulla prescrizione di farmaci concomitanti devono essere consultate per identificare potenziali interazioni. Effetti di altri medicinali su NAOMI: ci possono essere interazioni con i medicinali che inducono gli enzimi microsomiali che possono determinare unaumento della clearance degli ormoni sessuali e che possono portare ad emorragie da rottura e/o insuccesso del metodo contraccettivo. Gestione L’induzione enzimatica puo’ essere osservata gia’ dopo pochi giorni di trattamento. La massima induzione enzimatica e’ generalmente osservata entro poche settimane. Dopo l’interruzione del trattamento con il medicinale, l’induzione enzimatica puo’ essere mantenuta per circa 4settimane. Trattamento a breve termine: le donne sottoposte a trattamenti con medicinali che inducono gli enzimi debbono temporaneamente adottare, oltre al contraccettivo orale combinato, un metodo di barrierao un altro metodo di contraccezione. Il metodo di barriera deve essere usato per tutto il tempo di assunzione concomitante del medicinale enei 28 giorni successivi alla sospensione della terapia. Se la somministrazione del medicinale concomitante prosegue anche dopo la fine di una confezione di contraccettivo orale combinato, la successiva confezione dello stesso dovra’ essere iniziata senza osservare il consueto intervallo libero da pillola. Trattamento a lungo termine: nelle donne sottoposte a trattamenti a lungo termine con medicinali che inducono gli enzimi si raccomanda un altro metodo di contraccezione non ormonale. Le seguenti interazioni sono riportate in letteratura: Sostanze che aumentano la clearance dei contraccettivi orali combinati (efficacia diminuita dei contraccettivi orali combinati da parte di induttori enzimatici) quali Barbiturici, bosentan, carbamazepina, fenitoina, primidone, rifampicina, ritonavir contro l’HIV, nevirapina e efavirenz e probabilmente anche felbamato, griseofulvina, ossicarbamazepina, topiramato e prodotti contenenti “Erba di S. Giovanni” ( Hypericum perforatum).Sostanze con effetto variabile sulla clearance dei contraccettivi orali combinati: quando sono somministrati con contraccettivi orali combinati, alcuni inibitori delle proteasi HIV e inibitori della trascrittasi inversa non nucleosidici, incluse le combinazioni con gli inibitoriHCV, possono aumentare o diminuire le concentrazioni plasmatiche di estrogeni e progestinici. Questi cambiamenti possono essere clinicamente rilevanti in alcuni casi. Pertanto, le informazioni su medicinali concomitanti HIV/HCV devono essere consultate per identificare potenziali interazioni e ciascuna raccomandazione correlata. In caso di dubbi, un metodo di barriera aggiuntivo deve essere utilizzato da donne in terapia con inibitori delle proteasi o della trascrittasi inversa non nucleosidici. Sostanze che inibiscono la clearance dei COC (enzimi inibitori): gli inibitori forti e moderati del CYP3A4 come antifungali azolici (per esempio itraconazolo, voriconazolo, fluconazolo) e verapamil,macrolidi (per esempio claritromicina, eritromicina), diltiazem e succo di pompelmo possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dell’estrogeno o del progestinico o di entrambi. Riduzione dell’assorbimento:medicinali che aumentano la motilita’ gastrointestinale, come la metoclopramide, potrebbero ridurre l’assorbimento dell’ormone. E’ stato dimostrato che le dosi di etoricoxib da 60 a 120 mg/die aumentano la concentrazione plasmatica di etinilestradiolo da 1.4 a 1.6 volte, rispettivamente se assunte contemporaneamente ad un contracettivo ormonale combinato contenente 35 mcg di etinilestradiolo. Effetti di NAOMI su altri medicinali: i contraccettivi orali possono interferire con il metabolismo di alcuni altri medicinali. E’ stato segnalato un aumento dellaconcentrazione plasmatica di ciclosporina con la somministrazione concomitante di contraccettivi orali. I COC hanno dimostrato di indurre il metabolismo della lamotrigina risultante in concentrazioni plasmatiche sub-terapeutiche di lamotrigina. Troleandomicina puo’ aumentare il rischio di colestasi intraepatica durante la somministrazione concomitante di contraccettivi orali combinati. In vitro, l’etinilestradiolo e’ un inibitore reversibile di CYP2C19, CYP1A1 e CYP1A2 nonche’ un inibitore basato sul meccanismo di CYP3A4/5, CYP2C8 e CYP2J2. Negli studi clinici, la somministrazione di un contraccettivo ormonale contenente etinilestradiolo non ha determinato alcun aumento o solo un lieve aumento delle concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP3A4 (ad esempio midazolam) mentre le concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP1A2 possono aumentare debolmente (es. teofillina) o moderatamente (ad es. melatonina e tizanidina). Interazioni farmacodinamiche: l’uso concomitante di medicinali contenenti ombitasvir / paritaprevir / ritonavir, dasabuvir, con o senza ribavirina, glecaprevir/pibrentasvir e sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir puo’ aumentare il rischio di innalzamento delle ALT (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Pertanto, le utilizzatrici di NAOMI devono passare ad un metodo contraccettivo alternativo (adesempio, contraccezione solo con progesterone o metodi non-ormonali) prima di cominciare la terapia con questi regimi farmacologici. NAOMI puo’ essere ricominciato 2 settimane dopo il completamento del trattamento con questi regimi farmacologici. Per le potenziali interazioni con Levonorgestrel/etinilestradiolo, controllare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto dei medicinali prescritti. Esami di laboratorio: l’uso di steroidi contraccettivi puo’ influenzare i risultati di alcuni esami di laboratorio, ivi compresi i parametri biochimici usati per determinare le funzionalita’ epatica, tiroidea, surrenale e renale, i livelli plasmatici di proteine trasportatrici per esempio globulina legante i corticosteroidi, frazioni lipido/lipoproteine, i parametridel metabolismo dei carboidrati, i parametri della coagulazione del sangue e della fibrinolisi. Le variazioni generalmente rimangono entro il normale intervallo di laboratorio.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza: gli effetti indesiderati piu’ comuni (>10%) associati all’uso di Levonorgestrel/Etinilestradiolo sono cefalea (compresa emicrania), spotting ed emorragia mestruale interciclo. Infezioni e infestazioni. Comune: vaginite, compresa candidosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni allergiche, ipersensibilita’; Molto raro: angioedema, gravi reazioni anafilattiche con sintomirespiratori e circolatori. Metabolismo e nutrizione. Non comune: cambiamento dell’appetito (aumento o diminuzione), ritenzione di fluidi; Raro: diminuita tolleranza al glucosio. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione, alterazione dell’umore; Non comune: diminuzione della libido; Raro: aumento della libido. Patologie del sistema nervoso. Comune: nervosismo; sonnolenza, vertigini, cefalea; Non comune: emicrania. Patologie dell’occhio. Comune: disopia; Raro: intolleranza alle lenti acontatto. Patologie vascolari. Raro: tromboemboli- smo venoso (tev), tromboemboli- smo arterioso (ate). Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, dolore addominale; Non comune: diarrea, vomito, crampi addominali, flatulenza. Patologie epatobiliari. Raro: ittero colestatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: acne; Non comune: esantema, cloasma (melasma), possibilmente persistente, irsutismo,alopecia, eruzione cutanea, orticaria; Raro: eritema nodoso, eritema multiforme. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella. Comune: dolore al seno, tensione mammaria, dismenorrea, cambio del flussomestruale, cambiamenti e secrezioni della zona di trasformazione della cervice, amenorrea; Non comune: ingrossamento del seno; Raro: secrezione mammaria, perdite vaginali. Esami diagnostici. Comune: aumento dipeso; Non comune: aumento della pressione sanguigna, alterazioni nei valori plasmatici dei lipidi, compresa ipertrigliceridemia; Raro: diminuzione di peso, diminuzione dei livelli di acido folico nel sangue. Descrizione di alcune reazioni avverse: nelle donne che usano COC e’ stato osservato un maggior rischio di eventi trombotici e tromboemboliciarteriosi e venosi, tra cui infarto miocardico, ictus, attacchi ischemici transitori, trombosi venosa ed embolia polmonare, e tale rischio e’ discusso piu’ dettagliatamente nel paragrafo 4.4. I seguenti effetti avversi gravi, descritti al paragrafo 4.4.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: NAOMI non e’ indicato durante la gravidanza. Prima dell’inizio del trattamento con NAOMI e’ necessario escludere la gravidanza.Se questa si verifica in corso di terapia con NAOMI, il prodotto medicinale deve essere immediatamente sospeso. Tuttavia la maggior parte degli studi epidemiologici non ha rivelato ne’ un aumento del rischio di difetti di nascita nei bambini nati da donne che prima della gravidanza usavano pillole contraccettive, ne’ alcun effetto teratogeno causato dall’erronea assunzione delle pillole contraccettive durante le prime fasi della gravidanza. Il maggior rischio di tromboembolia nel periodo dopo il parto, deve essere preso in considerazione quando viene ripresa l’assunzione di NAOMI (vedere paragrafi 4.2. e 4.4). Allattamento: l’allattamento al seno puo’ essere influenzato dalle pillole contraccettive, in quanto queste potrebbero ridurre la quantita’ del latte materno e modificare la sua composizione. In generale l’uso di contraccettivi orali combinati non e’ pertanto raccomandato fino al termine dello svezzamento. Nel latte materno possono passare piccole quantita’ di steroidi contraccettivi e/o dei loro metaboliti, che potrebbero danneggiare la salute del bambino.
Forma farmaceutica
COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza
24 MESI
Confezionamento
BLISTER

