NUCALA SC 1FL 100MG

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DENOMINAZIONE

NUCALA 100 MG POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Farmaci per le malattie respiratorie ostruttive.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni fiala contiene 100 mg di mepolizumab. Dopo la ricostituzione, ogni mL di soluzione contiene 100 mg di mepolizumab. Mepolizumab e’ un anticorpo monoclonale umanizzato prodotto nelle cellule ovariche di criceto cinese mediante tecnologia del DNA ricombinante. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Saccarosio, sodio fosfato dibasico eptaidrato, polisorbato 80.

INDICAZIONI

Asma eosinofilico severo: Nucala e’ indicato come terapia aggiuntiva per l’asma eosinofilico refrattario severo in pazienti adulti, adolescenti e bambini di eta’ pari o superiore a 6 anni (vedere paragrafo 5.1). Rinosinusite cronica con poliposi nasale (CRSwNP): Nucala e’ indicato come terapia aggiuntiva a corticosteroidi intranasali per il trattamento di adulti con CRSwNP severa per i quali la terapia con corticosteroidi sistemici e/o la chirurgia non forniscono un controllo adeguatodella malattia. Granulomatosi eosinofilica con poliangite (EGPA): Nucala e’ indicato come terapia aggiuntiva per pazienti di eta’ pari o superiore a 6 anni con granulomatosi eosinofilica con poliangite (EGPA) recidivante/remittente o refrattaria. Sindrome ipereosinofila (HES): Nucala e’ indicato come terapia aggiuntiva per pazienti adulti con sindrome ipereosinofila non adeguatamente controllata senza una causa secondaria non ematologica identificabile (vedere paragrafo 5.1).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

POSOLOGIA

Nucala deve essere prescritto da medici esperti nella diagnosi e nel trattamento dell’asma eosinofilico refrattario severo o CRSwNP, EGPA oHES. Posologia. Asma eosinofilico severo. Adulti e adolescenti di eta’ pari o superiore a 12 anni: la dose raccomandata di mepolizumab e’ 100 mg somministrati per via sottocutanea una volta ogni 4 settimane. Bambini di eta’ compresa tra 6 e 11 anni: la dose raccomandata di mepolizumab e’ 40 mg somministrati per via sottocutanea una volta ogni 4 settimane. Nucala e’ destinato al trattamento a lungo termine. La necessita’ di continuare la terapia deve essere presa in considerazione, almeno con cadenza annuale, sulla base di quanto stabilito dal medico nella valutazione della severita’ della malattia del paziente e in base al livello di controllo delle riacutizzazioni. CRSwNP. Adulti: la dose raccomandata di mepolizumab e’ di 100 mg somministrata per via sottocutanea una volta ogni 4 settimane. Nucala e’ indicato per il trattamento a lungo termine. Deve essere presa in considerazione la necessita’ di ricorrere a trattamenti alternativi nei pazienti che non hanno manifestato alcuna risposta dopo 24 settimane di trattamento per la CRSwNP.Alcuni pazienti con risposta iniziale parziale potrebbero migliorare successivamente continuando il trattamento oltre le 24 settimane. EGPA. Adulti e adolescenti di eta’ pari o superiore a 12 anni: la dose raccomandata di mepolizumab e’ 300 mg somministrati per via sottocutanea una volta ogni 4 settimane. La posologia di mepolizumab nei bambini e negli adolescenti dai 6 ai 17 anni con EGPA e’ stata supportata da dati di modellazione e simulazione (vedere paragrafo 5.2). Bambini di eta’ compresa tra 6 e 11 anni di peso >= 40 kg: la dose raccomandata di mepolizumab e’ di 200 mg somministrati per via sottocutanea una volta ogni 4 settimane. Bambini di eta’ compresa tra i 6 e gli 11 anni di peso < 40 kg: la dose raccomandata di mepolizumab e’ di 100 mg somministrati per via sottocutanea una volta ogni 4 settimane. Nucala e’ destinato al trattamento a lungo termine. La necessita’ di continuare la terapia deve essere rivista almeno una volta all’anno in base alla valutazione medica della severita’ della malattia del paziente e al miglioramento del controllo dei sintomi. Nei pazienti che sviluppano manifestazioni dell’EGPA potenzialmente letali deve anche essere valutata la necessita’ di continuare la terapia, poiche’ Nucala non e’ stato studiatoin questa popolazione. HES. Adulti: la dose raccomandata di mepolizumab e’ 300 mg somministrati per via sottocutanea una volta ogni 4 settimane. Nucala e’ destinato al trattamento a lungo termine. La necessita’ di continuare la terapia deve essere rivista almeno una volta all’anno, in base alla valutazione medica della severita’ della malattia delpaziente e al livello del controllo dei sintomi. I pazienti che sviluppano manifestazioni di HES potenzialmente letali devono inoltre essere valutati sulla necessita’ di continuare la terapia, poiche’ Nucala non e’ stato studiato in questa popolazione. Popolazioni speciali. Pazienti anziani: non e’ richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani (vedere paragrafo 5.2). Compromissione renale ed epatica:non e’ richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale o epatica (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica. Asma eosinofilico severo. Bambini di eta’ inferiore a 6 anni: lasicurezza e l’efficacia di mepolizumab nei bambini di eta’ inferiore ai 6 anni non sono ancora state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Bambini dai 6 ai 17 anni: la posologia di mepolizumab nei bambini enegli adolescenti di eta’ tra i 6 e i 17 anni con asma eosinofilico refrattario severo e’ stata determinata da limitati studi di efficacia,farmacocinetica e farmacodinamica ed e’ supportata da modellizzazionee simulazione di dati (vedere paragrafi 5.1 e 5.2). CRSwNP nei bambini di eta’ inferiore a 18 anni La sicurezza e l’efficacia nei bambini eadolescenti di eta’ inferiore a 18 anni con CRSwNP non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. EGPA nei bambini di eta’ inferiore ai 6 anni: la sicurezza e l’efficacia di mepolizumab non sono statestabilite nei bambini di eta’ inferiore ai 6 anni. Non ci sono dati disponibili. HES nei bambini di eta’ inferiore a 18 anni: la sicurezza e l’efficacia di mepolizumab nei bambini e negli adolescenti di eta’ inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite. I dati attualmente disponibili sono descritti nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2, ma non puo’essere fatta alcuna raccomandazione posologica. Modo di somministrazione: Nucala deve essere somministrato solo tramite iniezione sottocutanea da parte di un operatore sanitario. L’iniezione puo’ essere fatta nella parte superiore del braccio, nella coscia o nell’addome. Per dosi che richiedono piu’ di un’iniezione, si raccomanda di somministrare ciascuna di esse ad almeno 5 cm di distanza. La polvere deve essere ricostituita prima della somministrazione e la soluzione ricostituita deve essere utilizzata immediatamente. Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Ogni fiala di mepolizumab deve essere utilizzata per un solo paziente, ed ogni residuo di medicinale nella fiala deve essere smaltito.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C. Non congelare. Tenere la fiala nell’imballaggio esterno per proteggere dalla luce. Per lecondizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

AVVERTENZE

Tracciabilita’: allo scopo di migliorare la tracciabilita’ dei medicinali di origine biologica, il nome del prodotto somministrato e il numero del lotto di produzione devono essere chiaramente registrati. Riacutizzazioni dell’asma: Mepolizumab non deve essere usato per il trattamento delle riacutizzazioni dell’asma. Durante il trattamento, possonoverificarsi sintomi indesiderati correlati all’asma o riacutizzazioni. I pazienti devono essere istruiti a rivolgersi al medico se l’asma rimane incontrollata o peggiora dopo l’inizio del trattamento. Corticosteroidi: non e’ raccomandata l’interruzione improvvisa dei corticosteroidi dopo l’inizio della terapia con mepolizumab. La riduzione delle dosi di corticosteroidi, se necessaria, deve essere graduale ed eseguita sotto la supervisione di un medico. Ipersensibilita’ e reazioni correlate alla somministrazione: a seguito della somministrazione di mepolizumab si sono verificate reazioni sistemiche acute e ritardate, incluse reazioni di ipersensibilita’ (ad es. anafilassi, orticaria, angioedema, eruzione cutanea, broncospasmo, ipotensione). Tali reazioni, generalmente, si verificano entro poche ore dalla somministrazione, ma in alcuni casi hanno avuto un inizio ritardato (ad esempio, generalmente entro alcuni giorni). Queste reazioni si possono verificare per la prima volta dopo un lungo periodo di trattamento (vedere paragrafo 4.8). In caso di una reazione di ipersensibilita’, deve essere avviato un trattamento appropriato come clinicamente indicato. Infezioni da parassiti: gli eosinofili possono essere coinvolti nella risposta immunologica ad alcune infezioni da elminti. I pazienti con pre-esistenti infezioni da elminti devono essere trattati prima di iniziare la terapia. Se i pazienti contraggono l’infezione durante il trattamento con mepolizumab e non rispondono al trattamento antielmintico, deve essere presa in considerazione l’interruzione temporanea della terapia. EGPA con compromissione d’organo o pericolosa per la vita: Nucala non e’ stato studiato in pazienti con manifestazioni di EGPA da compromissione d’organo o potenzialmente letali (vedere paragrafo 4.2). HES potenzialmente letali: Nucala non e’ stato studiato nei pazienti con manifestazioni potenzialmente letali di HES (vedere paragrafo 4.2). Eccipienti: questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) in una dose da 100mg, cioe’ e’ essenzialmente “senza sodio”.

INTERAZIONI

Non sono stati effettuati studi d’interazione. Gli enzimi del citocromo P450, le pompe di efflusso ed i meccanismi di legame alle proteine non sono coinvolti nella clearance di mepolizumab. L’aumento dei livelli di citochine pro-infiammatorie (ad esempio IL-6), attraverso l’interazione con i loro recettori specifici sugli epatociti, hanno dimostrato di sopprimere la formazione di enzimi CYP450 e trasportatori di farmaci, tuttavia, l’innalzamento dei marcatori sistemici proinfiammazione nell’asma eosinofilico refrattario severo e’ minimo e non c’e’ evidenza dell’espressione del recettore alfa IL-5 sugli epatociti. Il potenziale di interazioni con mepolizumab e’ quindi considerato basso.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. Asma eosinofilico severo: negli studi controllati con placebo condotti nei pazienti adulti e adolescenti con asma eosinofilico refrattario severo, le reazioni avverse piu’ comunemente riportate durante il trattamento sono state cefalea (20%), reazioni al sito di iniezione (8%) e mal di schiena (6%). CRSwNP: in uno studio controllato con placebo nei pazienti con CRSwNP, le reazioniavverse piu’ comunemente riportate durante il trattamento sono state cefalea (18%) e mal di schiena (7%). EGPA: in uno studio controllato con placebo in pazienti con EGPA, le reazioni avverse piu’ comunemente riportate durante il trattamento sono state cefalea (32%), reazioni alsito di iniezione (15%) e mal di schiena (13%). Reazioni allergiche, sistemiche/ipersensibilita’ sono state riportate dal 4% dei pazienti con EGPA. HES: in uno studio controllato con placebo in pazienti con HES, le reazioni avverse piu’ comunemente riportate durante il trattamento sono state cefalea (13%), infezione del tratto urinario (9%), reazioni al sito di iniezione e piressia (7% ciascuna). Elenco delle reazioni avverse. L’elenco seguente presenta gli effetti indesiderati degli studi controllati con placebo nell’asma eosinofilico severo da pazienti che ricevono mepolizumab 100 mg per via sottocutanea (SC) (n= 263), da uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo della durata di 52 settimane in pazienti con CRSwNP che hanno ricevutomepolizumab 100 mg SC (n=206), in pazienti con EGPA che ricevono mepolizumab 300 mg SC (n=68), in uno studio in doppio cieco controllato con placebo di 32 settimane in pazienti con HES che ricevevano mepolizumab 300 mg SC (n= 54), e da segnalazioni spontanee successive alla commercializzazione. Dati di sicurezza sono inoltre disponibili da studi di estensione in aperto in pazienti con asma eosinofilico refrattario severo (n= 998) trattati per una mediana di 2,8 anni (intervallo da 4 settimane a 4,5 anni). Il profilo di sicurezza di mepolizumab nei pazienti con HES (n=102) arruolati in uno studio di estensione in aperto di20 settimane era simile al profilo di sicurezza dei pazienti nello studio controllato con placebo. La frequenza delle reazioni avverse e’ definita utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>= 1/10), comune (da >= 1/100 a <1/10), non comune (da >= 1/1.000 a <1/100), raro(da >= 1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di severita’. Infezioni ed infestazioni.Comune: infezioni del tratto respiratorio inferiore, infezioni del tratto urinario, faringite. Disturbi del sistema immunitario. Comune: reazioni di ipersensibilit? (sistemiche di natura allergica)*; rara: anafilassi**. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: congestione nasale. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore alla parte superiore dell’addome. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eczema. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: mal di schiena. Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione. Comune: reazioni correlate alla somministrazione (sistemiche di natura non allergica)***, reazioni locali alsito di iniezione, piressia. *Reazioni sistemiche tra cui ipersensibilita’ sono state riportate con un’incidenza complessiva paragonabile aquella del placebo negli studi condotti su asma eosinofilico severo. Per esempi delle manifestazioni riportate associate all’uso del medicinale, nonche’ per una descrizione del tempo necessario all’esordio, vedere paragrafo 4.4. **Da segnalazioni spontanee successive alla commercializzazione. ***Le manifestazioni piu’ comuni associate a reazioni sistemiche di natura non allergica correlate alla somministrazione da pazienti inclusi negli studi condotti su asma eosinofilico severo sono state eruzione cutanea, vampate e mialgia; queste manifestazioni sono state segnalate raramente e in < 1% dei pazienti trattati con mepolizumab 100 mg per via sottocutanea. Descrizione delle reazioni avverse selezionate. Reazioni sistemiche, incluse reazioni di ipersensibilita’, nella CRSwNP: nello studio di 52 settimane controllato con placebo, sono state riportate reazioni allergiche sistemiche (ipersensibilita’ ditipo I) in 2 pazienti (<1%) nel gruppo trattato con mepolizumab 100 mg e in nessun paziente nel gruppo placebo. Altre reazioni sistemiche non sono state riportate da alcun paziente nel gruppo che ha ricevuto mepolizumab 100 mg e in 1 paziente (<1%) nel gruppo placebo. Reazioni sistemiche, incluse reazioni di ipersensibilita’, in EGPA: nello studiodi 52 settimane controllato con placebo, la percentuale di pazienti che hanno avuto reazioni sistemiche (allergiche e non) e’ stata del 6% nel gruppo che ha ricevuto 300 mg di mepolizumab e dell’1% nel gruppo placebo. Reazioni sistemiche allergiche/d’ipersensibilita’ sono state riportate dal 4% dei pazienti nel gruppo che ha ricevuto 300 mg di mepolizumab e dall’1% dei pazienti nel gruppo placebo. Reazioni sistemiche non allergiche (angioedema) sono state riportate da 1 (1%) paziente nel gruppo che ha ricevuto mepolizumab 300 mg e da nessun paziente nelgruppo placebo. Reazioni sistemiche, incluse reazioni di ipersensibilita’, in HES Nello studio di 32 settimane controllato con placebo, 1 paziente (2%) ha riportato una reazione sistemica (altra) nel gruppo che ha ricevuto mepolizumab 300 mg (reazione cutanea multifocale) e nessun paziente nel gruppo placebo. Le reazioni locali al sito di iniezione Asma eosinofilico severo: negli studi controllati con placebo l’incidenza di reazioni locali al sito di iniezione con mepolizumab 100 mg per via sottocutanea e placebo era pari all’8% ed al 3%, rispettivamente. Questi eventi sono stati tutti non gravi, di intensita’ da lieve a moderata e la maggior parte risolta nel giro di pochi giorni. Le reazioni locali al sito di iniezione si sono verificate soprattutto all’inizio del trattamento ed entro le prime 3 iniezioni e riportate con minor frequenza per le iniezioni successive. Le manifestazioni piu’ comunemente riferite con tali eventi includevano dolore, eritema, gonfiore, prurito e sensazione di bruciore. CRSwNP: nello studio controllato conplacebo, le reazioni locali al sito di iniezione (ad es. eritema, prurito) si sono verificate nel 2% dei pazienti trattati con mepolizumab 100 mg rispetto al <1% nei pazienti trattati con placebo. EGPA: in unostudio controllato con placebo, le reazioni locali al sito di iniezione (ad es. dolore, eritema, gonfiore) si sono verificate con un tasso del 15% nei pazienti che ricevevano mepolizumab 300 mg rispetto al 13%nei pazienti che ricevevano placebo.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: esiste una quantita’ limitata di dati (meno di 300 esiti della gravidanza) dell’uso di mepolizumab in donne in gravidanza. Mepolizumab attraversa la barriera placentare nelle scimmie. Studi sugli animali non indicano tossicita’ riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Ilpotenziale danno a carico del feto umano non e’ noto. Come misura precauzionale, e’ preferibile evitare l’uso di Nucala durante la gravidanza. La somministrazione di Nucala alle donne in gravidanza deve esserepresa in considerazione solo qualora il beneficio atteso per la madresia maggiore di qualsiasi possibile rischio per il feto. Allattamento: non vi sono dati riguardanti l’escrezione di mepolizumab nel latte materno. Tuttavia, mepolizumab e’ stato escreto nel latte di scimmie Cynomolgus con concentrazioni inferiori allo 0,5% di quelle rilevate nelplasma. E’ necessario stabilire se interrompere l’allattamento o la terapia con Nucala tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.Fertilita’ Non ci sono dati sulla fertilita’ nell’uomo. Gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti negativi dei trattamenti anti-IL5 sulla fertilita’ (vedere paragrafo 5.3).

Forma farmaceutica

POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE

Scadenza

48 MESI

Confezionamento

FLACONE