DENOMINAZIONE
OTEZLA COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Immunosoppressori, immunosoppressori selettivi.
PRINCIPI ATTIVI
10 mg compresse rivestite con film. Ogni compressa rivestita con filmcontiene 10 mg di apremilast. 20 mg compresse rivestite con film. Ogni compressa rivestita con film contiene 20 mg di apremilast. 30 mg compresse rivestite con film. Ogni compressa rivestita con film contiene 30 mg di apremilast.
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, croscarmellosa sodica, magnesio stearato. Film di rivestimento: alcol (polivinilico), titanio biossido (E171), macrogol (3350), talco, ossido di ferro rosso (E172). Le compresse da 20 mg contengono anche ossido di ferro giallo (E172). Le compresse da 30 mg contengono anche ossido di ferro giallo (E172) e ossido di ferro nero (E172).
INDICAZIONI
Artrite psoriasica. Il medicinale, da solo o in associazione a farmaci antireumatici modificanti la malattia ( Disease Modifying Antirheumatic Drugs , DMARDs), e’ indicato per il trattamento dell’artrite psoriasica (PsA) attiva in pazienti adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o sono risultati intolleranti a una precedente terapia con DMARD. Psoriasi. Il farmaco e’ indicato per il trattamento della psoriasicronica a placche da moderata a grave in pazienti adulti che non hanno risposto, che hanno una controindicazione o che sono intolleranti adaltra terapia sistemica comprendente ciclosporina, metotrexato o psoralene e raggi ultravioletti di tipo A (PUVA). Malattia di Behcet. Il medicinale e’ indicato per il trattamento di pazienti adulti con ulcereorali associate alla malattia di Behcet (BD) che sono candidati alla terapia sistemica.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza.
POSOLOGIA
Il trattamento con il farmaco deve essere iniziato da specialisti esperti nella diagnosi e nel trattamento della psoriasi, dell’artrite psoriasica o della malattia di Behcet. Posologia. La dose raccomandata diapremilast e’ di 30 mg assunta per via orale due volte al giorno, a distanza di circa 12 ore (mattina e sera), senza limitazioni per quantoriguarda l’assunzione di cibo. E’ previsto uno schema di titolazione iniziale, come riportato di seguito. Dopo la titolazione iniziale non e’ richiesta una nuova titolazione. Schema di titolazione della dose. Giorno 1. Mattino: 10 mg. Giorno 2. Mattino: 10 mg; sera: 10 mg. Giorno 3. Mattino: 10 mg; sera: 20 mg. Giorno 4. Mattino: 20 mg; sera: 20 mg. Giorno 5. Mattino: 20 mg; sera: 30 mg. Giorno 6 e successivi. Mattino: 30 mg; sera: 30 mg. Se i pazienti saltano una dose, la dose successiva deve essere assunta appena possibile. Se e’ quasi l’ora della dose successiva, la dose saltata non deve essere assunta e la dose successiva deve essere assunta all’ora prevista. Durante gli studi registrativi il miglioramento massimo e’ stato osservato entro le prime 24 settimane di trattamento per la PsA e la psoriasi ed entro le prime 12 settimane di trattamento per la malattia di Behcet (BD). Se un paziente non mostra un beneficio terapeutico dopo questo periodo di tempo, il trattamento deve essere riconsiderato. La risposta del paziente al trattamento deve essere valutata ad intervalli regolari. Popolazioni speciali. Pazienti anziani. Non e’ necessario un aggiustamento della dose per questa popolazione di pazienti. Pazienti con compromissione renale. Non e’ necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con lieve emoderata compromissione renale. La dose di apremilast deve essere ridotta a 30 mg una volta al giorno nei pazienti con grave compromissionerenale (clearance della creatinina inferiore a 30 mL al minuto, stimata secondo l’equazione di Cockcroft-Gault). Per la titolazione iniziale della dose in questa popolazione, si raccomanda di titolare apremilast utilizzando solo lo schema previsto per la mattina riportato di seguito e di saltare le dosi del pomeriggio. Pazienti con compromissione epatica. Non e’ necessario un aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione epatica. Popolazione pediatrica. La sicurezza e l’efficacia di apremilast nei bambini di eta’ compresa tra 0 e 17 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione. Il medicinale e’ per uso orale. Le compresse rivestite con film devono essere ingerite intere e possono essere assunte con o senzacibo.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.
AVVERTENZE
Diarrea, nausea e vomito. Nella fase post-marketing sono stati segnalati casi di diarrea grave, nausea e vomito associati all’uso di apremilast. La maggior parte degli eventi si e’ verificata nelle primissime settimane di trattamento. In alcuni casi i pazienti sono stati ricoverati. I pazienti di eta’ uguale o superiore ai 65 anni possono essere apiu’ alto rischio di complicanze. Se i pazienti sviluppano diarrea grave, nausea o vomito, puo’ essere necessaria l’interruzione del trattamento con apremilast. Disturbi psichiatrici. Apremilast e’ associato ad un aumentato rischio di disturbi psichiatrici quali insonnia e depressione. Casi di ideazione e comportamento suicida, incluso il suicidio, sono stati osservati in pazienti con o senza precedenti di depressione. I rischi e i benefici dell’avvio o del proseguimento del trattamento con apremilast devono essere valutati attentamente qualora i pazienti riferiscano sintomi psichiatrici pregressi o in atto, o qualora siaprevisto il trattamento concomitante con altri medicinali che possanocausare eventi psichiatrici. I pazienti e le persone che prestano assistenza al paziente devono essere istruiti circa la necessita’ di notificare al medico prescrittore eventuali cambiamenti nel comportamento o nell’umore e di qualsiasi ideazione suicida. Se i pazienti hanno manifestato la comparsa o il peggioramento di sintomi psichiatrici, o ideazione suicida o e’ riscontrato un tentativo di suicidio, si raccomanda di interrompere il trattamento con apremilast. Grave compromissione renale. La dose del medicinale deve essere ridotta a 30 mg una volta al giorno nei pazienti con grave compromissione renale. Pazienti sottopeso. Nei pazienti sottopeso all’inizio del trattamento il peso corporeo deve essere monitorato regolarmente. In caso di calo ponderale inspiegabile e clinicamente significativo, questi pazienti devono essere valutati dal medico che deve considerare la possibilita’ di sospendere il trattamento. Contenuto di lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
INTERAZIONI
La co-somministrazione di rifampicina, un forte induttore del citocromo P450 3A4 (CYP3A4), ha provocato una riduzione dell’esposizione sistemica di apremilast, che puo’ comportare una perdita di efficacia di quest’ultimo. Pertanto, l’uso di forti induttori del CYP3A4 (ad es. rifampicina, fenobarbital, carbamazepina, fenitoina ed erba di S. Giovanni) con apremilast non e’ raccomandato. La co-somministrazione di apremilast con dosi ripetute di rifampicina ha provocato una riduzione dell’area sotto la curva concentrazione-tempo (AUC) e della concentrazionesierica massima (C max ) di apremilast, rispettivamente del 72% e del43% circa. L’esposizione ad apremilast e’ diminuita in caso di co-somministrazione con forti induttori del CYP3A4 (ad es. rifampicina) e puo’ comportare una riduzione della risposta clinica. Negli studi clinici, apremilast e’ stato co-somministrato con terapia topica (inclusi corticosteroidi, shampoo al catrame di carbone e preparati per il cuoio capelluto a base di acido salicilico) e fototerapia UVB. Non vi sono state interazioni clinicamente significative tra ketoconazolo e apremilast. Apremilast puo’ essere co-somministrato con un potente inibitore del CYP3A4, come ketoconazolo. Non vi sono state interazioni farmacocinetiche tra apremilast e metotrexato nei pazienti con artrite psoriasica. Apremilast puo’ essere co-somministrato con metotrexato. Non vi sono state interazioni farmacocinetiche tra apremilast e contraccettivi orali contenenti etinilestradiolo e norgestimato. Apremilast puo’ essere co-somministrato con contraccettivi orali.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza. Le reazioni avverse segnalate piu’ comunemente con apremilast nella PsA e nella psoriasi sono patologiegastrointestinali (GI), tra cui diarrea (15,7%) e nausea (13,9%). Le altre reazioni avverse piu’ comunemente segnalate sono infezioni dellevie respiratorie superiori (8,4%), cefalea (7,9%) e cefalea di tipo tensivo (7,2%), e sono principalmente di gravita’ da lieve a moderata. Le reazioni avverse al farmaco piu’ comunemente riferite con apremilast nella BD sono diarrea (41,3%), nausea (19,2%), mal di testa (14,4%),infezione del tratto respiratorio superiore (11,5%), dolore addominale superiore (8,7%), vomito (8,7%) e mal di schiena (7,7%) e sono principalmente di gravita’ da lieve a moderata. Le reazioni avverse gastrointestinali si sono generalmente verificate entro le prime 2 settimane di trattamento e di solito si sono risolte entro 4 settimane. Reazionidi ipersensibilita’ sono osservate con frequenza non comune. Le reazioni avverse osservate nei pazienti trattati con apremilast sono elencate di seguito secondo la classificazione per sistemi e organi (SOC) e frequenza per tutte le reazioni avverse. All’interno di ciascuna SOC eclasse di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravita’. Le reazioni avverse al farmaco sono state determinate sulla base dei dati derivati dal programma di sviluppo clinico di apremilast e dall’esperienza post-marketing. La frequenza delle reazioni avverse al farmaco e’ quella segnalata nel braccio apremilast deiquattro studi di fase III nella PsA (n = 1.945) o nei due studi di fase III nella psoriasi (PSOR) (n = 1.184) e nello studio di fase III nella BD (n = 207). La frequenza e’ definita come: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000, < 1/1.000); non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). Riassunto delle reazioni avverse nell’artrite psoriasica (PsA), nella psoriasi (PSOR) e nella malattia di Behcet (BD). Infezioni ed infestazioni. Molto comune: infezione delle vie respiratorie superiori. Comune: bronchite; nasofaringite. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilit?. Disturbi delmetabolismo e della nutrizione. Comune: diminuzione dell’appetito. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia, depressione; non comune: ideazione e comportamento suicida. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea; comune: emicrania, cefalea tensiva. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: tosse. Patologie gastrointestinali. Molto comune: diarrea, nausea; comune: vomito, dispepsia, movimenti intestinali frequenti, dolore dell’addome superiore, malattia da reflusso gastroesofageo; non comune: emorragia gastrointestinale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, orticaria; non nota: angioedema. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: dolore dorsale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento. Esami diagnostici. Non comune: calo ponderale. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Disturbi psichiatrici. Negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing sono stati segnalati casi noncomuni di ideazione e comportamento suicida, mentre il suicidio effettivo e’ stato segnalato in fase post-marketing. I pazienti e le persone che prestano assistenza al paziente devono essere istruiti circa la necessita’ di notificare al medico prescrittore qualunque ideazione suicidaria. Riduzione del peso corporeo. Il peso dei pazienti e’ stato misurato di routine negli studi clinici. Il calo ponderale medio osservato nei pazienti affetti da PsA e psoriasi trattati 52 settimane con apremilast e’ stato di 1,99 kg. In totale, il 14,3% dei pazienti trattati con apremilast ha osservato un calo ponderale compreso tra il 5 e il 10%, mentre il 5,7% dei pazienti trattati con apremilast ha osservato un calo ponderale superiore al 10%. Nessuno di questi pazienti ha avuto conseguenze cliniche evidenti in conseguenza del calo ponderale. In totale lo 0,1% dei pazienti trattati con apremilast ha interrotto iltrattamento a causa della reazione avversa relativa al calo ponderale. La perdita di peso media osservata nei pazienti con BD trattati con apremilast per 52 settimane e’ stata di 0,52 kg. Un totale di 11,8% dipazienti che ha ricevuto apremilast ha osservato una perdita di peso tra il 5-10% mentre nel 3,8% dei pazienti che ha ricevuto apremilast e’ stata osservata una perdita di peso superiore al 10%. Nessuno di questi pazienti ha avuto conseguenze cliniche evidenti dalla perdita di peso. Nessuno dei pazienti ha interrotto lo studio a causa della reazione avversa relativa al calo ponderale. Popolazioni speciali. Pazienti anziani. Dall’esperienza post-marketing, i pazienti anziani di eta’ >=65 anni possono essere piu’ a rischio di complicanze derivanti da diarrea grave, nausea e vomito. Pazienti con compromissione epatica. La sicurezza di apremilast non e’ stata valutata in pazienti affetti da PsA, psoriasi o BD con compromissione epatica. Pazienti con compromissione renale. Negli studi clinici sulla PsA, psoriasi o BD, il profilo disicurezza osservato nei pazienti con lieve compromissione renale e’ stato paragonabile a quello dei pazienti con funzione renale nella norma. Negli studi clinici, la sicurezza di apremilast non e’ stata valutata in pazienti affetti da PsA, psoriasi o BD con moderata o grave compromissione renale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversasospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione (Agenzia Italiana del Farmaco – Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Donne potenzialmente fertili. Prima di poter iniziare il trattamento deve essere escluso lo stato di gravidanza. Le donne potenzialmente fertili devono usare misure contraccettive efficaci per prevenire la gravidanza durante il trattamento. Gravidanza. I dati relativi all’uso diapremilast in donne in gravidanza sono in numero limitato. Apremilaste’ controindicato durante la gravidanza. Gli effetti di apremilast sulla gravidanza hanno incluso perdita embriofetale nei topi e nelle scimmie, riduzione del peso del feto e ritardo dell’ossificazione nei topi, a dosi superiori alla dose massima attualmente raccomandata per usoumano. Tali effetti non sono stati osservati quando l’esposizione negli animali e’ stata pari a 1,3 volte l’esposizione clinica. Allattamento. Apremilast e’ stato rilevato nel latte dei topi nel periodo di lattazione. Non e’ noto se apremilast o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Il rischio per i lattanti non puo’ essere escluso, pertanto apremilast non deve essere usato durante l’allattamento. Fertilita’. Non sono disponibili dati sulla fertilita’ negli esseri umani. Negli studi sugli animali condotti nel topo, non sono stati osservati effetti avversi sulla fertilita’ nei maschi a livelli di esposizione pari a 3 volte l’esposizione clinica e nelle femmine a livelli di esposizione pari a 1 volta l’esposizione clinica.
Forma farmaceutica
COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza
36 MESI
Confezionamento
BLISTER

