PALYNZIQ SC 1SIR 20MG/ML

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DENOMINAZIONE

PALYNZIQ SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA (Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Cio’ permettera’ la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta. Vedere paragrafo 4.8 per informazioni sulle modalita’ di segnalazione dellereazioni avverse).

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Prodotti del tratto alimentare e del metabolismo, enzimi.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni siringa preriempita da 2,5 mg contiene 2,5 mg di pegvaliase (pegvaliasum) in 0,5 mL di soluzione. Ogni siringa preriempita da 10 mg contiene 10 mg di pegvaliase (pegvaliasum) in 0,5 mL di soluzione. Ogni siringa preriempita da 20 mg contiene 20 mg di pegvaliase (pegvaliasum) in 1 mL di soluzione. Il dosaggio indica la quantita’ della porzionedi fenilalanina ammoniaca liasi (rAvPAL) di pegvaliase senza tenere conto della PEGilazione. Il principio attivo e’ un coniugato covalente della proteina fenilalanina ammoniaca liasi (rAvPAL)* con NHS-metossipolietilenglicole (NHS-PEG). * rAvPAL di Anabaena variabilis prodotta mediante tecnologia del DNA ricombinante in Escherichia coli. La potenza di questo medicinale non deve essere confrontata con nessun’altra proteina PEGilata o non PEGilata della stessa classe terapeutica. Per ulteriori informazioni, vedere paragrafo 5.1. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Trometamolo, trometamolo cloridrato, sodio cloruro, acido trans -cinnamico, acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Palynziq e’ indicato per il trattamento di pazienti affetti da fenilchetonuria (PKU), di eta’ pari e superiore ai 16 anni, che hanno un controllo inadeguato della fenilalanina ematica (livelli ematici di fenilalanina maggiori di 600 micromol/L) nonostante il trattamento precedente con le opzioni terapeutiche disponibili.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Reazione da ipersensibilita’ sistemica severa o recidiva di una reazione da ipersensibilita’ sistemica acuta da lieve a moderata a pegvaliase, ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o a unaltro medicinale PEGilato (vedere paragrafo 4.4).

POSOLOGIA

Il trattamento con Palynziq deve essere condotto da medici esperti nella gestione della PKU. Posologia: prima di iniziare il trattamento, e’ necessario misurare il livello ematico di fenilalanina. Si raccomanda di monitorare il livello ematico di fenilalanina una volta al mese. L’assunzione di fenilalanina alimentare deve rimanere costante fino a quando non sia stata stabilita una dose di mantenimento. Regimi posologici. Induzione: la dose iniziale raccomandata di Palynziq e’ 2,5 mg somministrati una volta alla settimana per 4 settimane. Titolazione: ladose deve essere aumentata gradualmente in base alla tollerabilita’ fino alla dose di mantenimento giornaliera necessaria per raggiungere un livello ematico di fenilalanina compreso tra 120 e 600 micromol/L, secondo i dati seguenti. Mantenimento: la dose di mantenimento e’ personalizzata per raggiungere il controllo della fenilalanina ematica del paziente (ovvero un livello di fenilalanina compreso tra 120 e 600 micromol/L), tenendo conto della tollerabilita’ del paziente a Palynziq edell’apporto proteico alimentare. Regime posologico raccomandato. Induzione. Dose^1 somministrata per via sottocutanea: 2,5 mg una volta alla settimana; durata prima del successivo aumento della dose: 4 settimane^2. Titolazione. Dose^1 somministrata per via sottocutanea: 2,5 mg due volte alla settimana; durata prima del successivo aumento della dose: 1 settimana^2. Dose^1 somministrata per via sottocutanea: 10 mg una volta alla settimana; durata prima del successivo aumento della dose: 1 settimana^2. Dose^1 somministrata per via sottocutanea: 10 mg due volte alla settimana; durata prima del successivo aumento della dose: 1 settimana^2. Dose^1 somministrata per via sottocutanea: 10 mg quattro volte alla settimana; durata prima del successivo aumento della dose: 1 settimana^2. Dose^1 somministrata per via sottocutanea: 10 mg al giorno; durata prima del successivo aumento della dose: 1 settimana^2. Mantenimento^3. Dose^1 somministrata per via sottocutanea: 20 mg al giorno; durata prima del successivo aumento della dose: da 12 settimane a 24 settimane^2. Dose^1 somministrata per via sottocutanea: 40 mg al giorno (2 iniezioni consecutive con siringa preriempita da 20 mg)^4; durata prima del successivo aumento della dose: 16 settimane^2. Dose^1 somministrata per via sottocutanea: 60 mg al giorno (3 iniezioni consecutive con siringa preriempita da 20 mg)^4; durata prima del successivo aumento della dose: dose massima raccomandata. ^1 Se i livelli ematici di fenilalanina sono inferiori a 30 micromol/L, l’apporto proteico alimentare deve essere aumentato fino a livelli appropriati e quindi, se necessario, la dose di Palynziq deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.4, Ipofenilalaninemia). ^2 Potrebbe essere necessario piu’ tempo prima di ciascun aumento della dose, in base alla tollerabilita’ del paziente a Palynziq. ^3 La dose di mantenimento e’ personalizzata per raggiungere livelli ematici di fenilalanina compresi tra 120 e 600 micromol/L. ^4 Se sono necessarie piu’ iniezioni per una singola dose, devono essere somministrate alla stessa ora del giorno e le sedi di iniezione devono essere ad almeno 5 cm di distanza l’una dall’altra. Le dosi non devono essere suddivise nel corso della giornata (vedere Modo disomministrazione). Aggiustamenti posologici: durante la titolazione eil mantenimento del trattamento con Palynziq, i pazienti potrebbero sviluppare livelli ematici di fenilalanina inferiori a 30 micromol/L. Per gestire l’ipofenilalaninemia, l’apporto proteico alimentare deve essere aumentato fino a livelli appropriati e quindi, se necessario, la dose di Palynziq deve essere ridotta. Nei pazienti che manifestano ipofenilalaninemia nonostante livelli appropriati di apporto proteico, siprevede che le riduzioni della dose siano la misura piu’ efficace pergestire l’ipofenilalaninemia (vedere paragrafo 5.2, Relazione esposizione-effetto). I pazienti devono essere monitorati ogni 2 settimane fino a quando i livelli ematici di fenilalanina non rientrano in un intervallo clinicamente accettabile (vedere paragrafo 4.4, Ipofenilalaninemia). Se si sviluppa ipofenilalaninemia prima che venga raggiunta la posologia giornaliera, la dose di Palynziq puo’ essere ridotta a quelladi titolazione precedente. Se si sviluppa ipofenilalaninemia dopo chee’ stata raggiunta la posologia giornaliera, la dose puo’ essere ridotta con decrementi di almeno 10 mg per ottenere e mantenere livelli ematici di fenilalanina compresi nell’intervallo clinicamente accettabile. Nei pazienti che manifestano ipofenilalaninemia alla dose di 10 mg/giorno, la dose puo’ essere ridotta a 5 mg/giorno. Popolazioni speciali. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l’efficacia di Palynziq in pazienti pediatrici dalla nascita a meno di 16 anni di eta’ non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. I dati attualmente disponibili relativi ai pazienti di eta’ compresa tra 16 e 18 anni sono riportati nei paragrafi 4.8 e 5.1. In questi pazienti la posologia e’ la stessa degli adulti. Modo di somministrazione: uso sottocutaneo. Ogni siringa preriempita e’ esclusivamente monouso. In considerazione della possibilita’ di una reazione da ipersensibilita’ sistemica acuta, prima di ogni dose e’ necessaria una premedicazione durante l’induzione e la titolazione (periodo precedente al raggiungimento di livelli ematici di fenilalanina inferiori a 600 micromol/L durante la somministrazione di una dose stabile; vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere istruiti ad assumere una premedicazione con un antagonista dei recettori H1, un antagonista dei recettori H2 e un antipiretico. Durante ilmantenimento, potra’ essere rivalutata la premedicazione per le iniezioni successive, in base alla tollerabilita’ del paziente a Palynziq. La somministrazione o le somministrazioni iniziali devono essere eseguite sotto la supervisione di un operatore sanitario e i pazienti devono essere tenuti sotto attenta osservazione per almeno 60 minuti dopo ciascuna di queste iniezioni iniziali (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Prima della prima dose di Palynziq, il paziente deve essere istruito a riconoscere i segni e i sintomi di una reazione da ipersensibilita’ sistemica acuta, a cercare immediatamente assistenza medica nel caso in cui si verifichi una reazione e addestrato alla somministrazione corretta di adrenalina con un dispositivo di iniezione (auto-iniettore o siringa/penna preriempita). I pazienti devono essere istruiti a portare undispositivo di iniezione di adrenalina sempre con se’ durante il trattamento con Palynziq. Per almeno i primi 6 mesi di trattamento, quandoil paziente si auto-inietta il medicinale (ovvero quando la somministrazione non avviene sotto la supervisione di un operatore sanitario), deve essere presente un osservatore durante ogni somministrazione e per almeno i 60 minuti successivi.

CONSERVAZIONE

Conservare in frigorifero (2 gradi C – 8 gradi C). Non congelare. Perulteriori informazioni sulla conservazione fuori dal frigorifero (a temperatura inferiore a 25 gradi C), vedere paragrafo 6.3.

AVVERTENZE

Tracciabilita’: al fine di migliorare la tracciabilita’ dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministratodevono essere chiaramente registrati. Reazioni da ipersensibilita’: l’espressione reazioni da ipersensibilita’ copre un gruppo di termini che comprende reazioni da ipersensibilita’ sistemica acuta, altre reazioni da ipersensibilita’ sistemica, quali angioedema e malattia da siero che potrebbero avere una presentazione acuta o cronica, e reazioni da ipersensibilita’ locale, quali reazioni in sede di iniezione o altrereazioni cutanee. Nei pazienti trattati con Palynziq sono state segnalate reazioni da ipersensibilita’, inclusa l’anafilassi, che possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento. Palynziq puo’ inoltre aumentare l’ipersensibilita’ ad altri medicinali iniettabili PEGilati (vedere Effetto di Palynziq su altri medicinali iniettabili PEGilati). Il rischio di una reazione da ipersensibilita’ e’ 2,6 volte piu’ elevato nella fase di induzione/titolazione rispetto alla fase di mantenimento. La gestione delle reazioni da ipersensibilita’ deve essere basata sulla severita’ della reazione; nelle sperimentazioni cliniche, cio’ ha comportato aggiustamento della dose, interruzione o sospensione del trattamento, integrazione di antistaminici, antipiretici, corticosteroidi, adrenalina e/o ossigeno (vedere paragrafi 4.2, Modo di somministrazione, e 4.8). Reazioni da ipersensibilita’ sistemica acuta(tipo III): il meccanismo alla base delle reazioni da ipersensibilita’ sistemica acuta osservate nelle sperimentazioni cliniche era una ipersensibilita’ di tipo III non mediata da IgE (mediata da immunocomplessi) (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Le manifestazioni da reazioni da ipersensibilita’ sistemica acuta hanno incluso una combinazione dei seguenti segni e sintomi acuti: sincope, ipotensione, ipossia, dispnea, respiro sibilante, fastidio al torace/costrizione toracica, tachicardia, angioedema (gonfiore di volto, labbra, occhi e lingua), rossore, eruzione cutanea, orticaria, prurito e sintomi gastrointestinali (vomito, nausea e diarrea). Le reazioni da ipersensibilita’ sistemica acuta sonostate considerate severe in base alla presenza di cianosi o saturazione d’ossigeno (SpO 2) inferiore o pari al 92%, ipotensione (pressione arteriosa sistolica inferiore a 90 mm Hg negli adulti) o sincope. Quattro pazienti su 16 (1%, 4/285) hanno manifestato complessivamente 5 episodi di reazioni da ipersensibilita’ sistemica acuta che sono stati considerati severi. Il rischio che si verifichi una reazione da ipersensibilita’ sistemica acuta e’ 6 volte piu’ elevato nella fase di induzione/titolazione rispetto alla fase di mantenimento. Le reazioni da ipersensibilita’ sistemica acuta necessitano di trattamento con adrenalina e immediato intervento medico. Ai pazienti trattati con questo medicinale deve essere prescritto un dispositivo di iniezione di adrenalina(auto-iniettore o siringa/penna preriempita). I pazienti devono essere istruiti a portare un dispositivo di iniezione di adrenalina sempre con se’ durante il trattamento con Palynziq. I pazienti e l’osservatore devono essere istruiti a riconoscere i segni e i sintomi delle reazioni da ipersensibilita’ sistemica acuta, addestrati all’uso di emergenza corretto del dispositivo di iniezione di adrenalina e informati della necessita’ di cercare immediatamente assistenza medica. Quando si prescrive Palynziq, si devono rivalutare i rischi associati all’uso di adrenalina. Per informazioni complete, vedere il foglio illustrativo dell’adrenalina. In caso di recidiva di una reazione da ipersensibilita’ sistemica acuta da lieve a moderata, i pazienti devono cercare immediatamente assistenza medica e Palynziq deve essere sospeso definitivamente (vedere paragrafo 4.3). In considerazione della possibilita’ di reazioni da ipersensibilita’ sistemica acuta, prima di ogni dose e’ necessaria una premedicazione durante l’induzione e la titolazione (vedere paragrafo 4.2, Modo di somministrazione). I pazienti devono essere istruiti ad assumere una premedicazione con un antagonista dei recettori H1, un antagonista dei recettori H2 e un antipiretico. Durante il mantenimento, si potrebbe valutare la premedicazione per le iniezioni successive, in base alla tollerabilita’ del paziente a Palynziq. Per almeno i primi 6 mesi di trattamento, quando il paziente si auto-inietta il medicinale (ovvero quando la somministrazione non avviene sotto la supervisione di un operatore sanitario), deve essere presente un osservatore durante ogni somministrazione e per almeno i 60 minuti successivi (vedere paragrafo 4.2, Modo di somministrazione). Altre reazioni daipersensibilita’ sistemica: in caso di altre severe reazioni da ipersensibilita’ sistemica (per es. anafilassi, angioedema severo e malattia da siero severa), i pazienti devono cercare immediatamente assistenza medica e Palynziq deve essere sospeso definitivamente (vedere paragrafo 4.3). Risomministrazione a seguito di una reazione da ipersensibilita’ sistemica acuta: il medico prescrittore deve tenere conto dei rischi e dei benefici della risomministrazione del medicinale dopo la risoluzione della prima reazione da ipersensibilita’ sistemica acuta da lieve a moderata. In caso di risomministrazione, la prima dose deve essere somministrata con la premedicazione, sotto la supervisione di un operatore sanitario in grado di gestire le reazioni da ipersensibilita’sistemica acuta. Il medico prescrittore deve continuare o consideraredi riprendere l’uso della premedicazione. Titolazione della dose e tempo per raggiungere una risposta: il tempo alla risposta (raggiungimento di livelli ematici di fenilalanina <=600 micromol/L) varia da paziente a paziente. Il tempo per raggiungere una risposta e’ compreso tra 0,5 e 54 mesi. La maggior parte dei pazienti (67%) ha raggiunto una risposta entro 18 mesi di trattamento totale. Un altro 8% dei pazienti ha risposto a Palynziq dopo 18 mesi di trattamento. Se un paziente non raggiunge una riduzione clinicamente rilevante della fenilalanina ematica dopo 18 mesi di trattamento, la continuazione della terapia deve essere rivalutata. Il medico puo’ decidere, insieme al paziente, di continuare il trattamento con Palynziq in presenza di altri effetti benefici (per es., capacita’ di aumentare l’apporto proteico da alimenti normali o miglioramento dei sintomi neurocognitivi). Effetto di Palynziqsu altri medicinali iniettabili PEGilati: le proteine PEGilate hanno il potenziale di suscitare una risposta immunitaria. Poiche’ gli anticorpi si legano alla porzione PEG di pegvaliase, potrebbe esistere la possibilita’ di un legame con altri prodotti terapeutici PEGilati e un aumento dell’ipersensibilita’ ad altri prodotti iniettabili PEGilati.

INTERAZIONI

Non sono stati effettuati studi d’interazione.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. Nelle sperimentazioni cliniche, la maggior parte dei pazienti ha manifestato reazioni in sede di iniezione (93%), artralgia (86%) e reazioni da ipersensibilita’ (75%). Le reazioni da ipersensibilita’ clinicamente piu’ significative comprendonoreazione da ipersensibilita’ sistemica acuta (6%), angioedema (7%) e malattia da siero (2%) (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Nelle sperimentazioni cliniche, i tassi di reazioni avverse erano massimi nelle fasi diinduzione e titolazione (periodo precedente al raggiungimento di livelli ematici di fenilalanina inferiori a 600 micromol/L durante la somministrazione di una dose stabile), che sono coincise con il periodo incui sono stati osservati i titoli di anticorpi IgM e anti-PEG piu’ elevati. I tassi sono diminuiti nel tempo con la maturazione della risposta immunitaria (vedere paragrafo Descrizione di reazioni avverse selezionate). Elenco delle reazioni avverse. Di seguito sono riportate le reazioni avverse manifestatesi nelle sperimentazioni cliniche nei pazienti trattati con Palynziq. Le frequenze sono definite come: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100),raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascun raggruppamento di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravita’. Reazioni avverse manifestatesi nei pazienti trattati con Palynziq. Induzione/titolazione^1. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: linfoadenopatia. Disturbi del sistema immunitario. Molto comune: reazione da ipersensibilita’^2; comune: reazione da ipersensibilita’ sistemica acuta^3, angioedema^3, malattia da siero^3; non nota: anafilassi^4. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: tosse^2; comune: dispnea^2. Patologie gastrointestinali. Molto comune: dolore addominale^2,5, nausea, vomito.Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: alopecia; molto comune: orticaria, eruzione cutanea, prurito, eritema; non comune:esfoliazione cutanea; comune: eruzione maculo-papulare. Patologie delsistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto comune: artralgia^3, mialgia; comune: tumefazione articolare, rigidita’ muscoloscheletrica, rigidita’ articolare. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: reazione in sede di iniezione^3. Esami diagnostici. Molto comune: ipofenilalaninemia, fattore del complemento c3 ridotto^6, fattore del complemento c4 ridotto^6, livelli di proteina c reattiva ad alta sensibilita’ aumentati^7. Mantenimento. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto comune: linfoadenopatia. Disturbi del sistema immunitario. Molto comune: reazione da ipersensibilita’^2; comune: reazione da ipersensibilita’ sistemica acuta^3, angioedema^3; non comune: malattia da siero^3; non nota: anafilassi^4. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: tosse^2; comune: dispnea^2. Patologie gastrointestinali. Molto comune: dolore addominale^2,5, nausea, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: alopecia, orticaria, eruzione cutanea, prurito; comune: eritema, esfoliazione cutanea, eruzione maculo-papulare. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto comune: artralgia^3, mialgia; comune: tumefazione articolare, rigidita’ muscoloscheletrica, rigidita’ articolare. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: reazione in sede di iniezione^3. Esami diagnostici. Molto comune: ipofenilalaninemia, fattore del complemento c3 ridotto^6, fattore del complemento c4 ridotto^6, livelli di proteina c reattiva ad alta sensibilita’ aumentati^7. ^1 La fase di induzione e di titolazione riflette il periodo precedente al raggiungimento di livelli ematici di fenilalanina inferiori a600 micromol/L durante la somministrazione di una dose stabile. Dopo aver raggiunto livelli ematici di fenilalanina inferiori a 600 micromol/L durante la somministrazione di una dose stabile, i pazienti sono stati successivamente considerati nella fase di mantenimento. ^2 L’espressione reazioni da ipersensibilita’ copre un gruppo di termini, incluse le reazioni da ipersensibilita’ sistemica acuta, che possono manifestarsi sotto forma di una gamma di sintomi, tra cui angioedema, capogiro, dispnea, eruzione cutanea, malattia da siero e orticaria. ^3 Vedere Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego. ^4 La frequenza dell’anafilassi nel contesto post-marketing non puo’ essere definita. ^5 L’espressione dolore addominale riflette i seguenti termini: dolore addominale, dolore addominale superiore e fastidio addominale. ^6 La riduzione del fattore del complemento C3/C4 e’ definita dal cambiamento da unvalore basale normale o elevato del complemento a un valore post-basale basso. ^7 Riflette livelli di PCR ad alta sensibilita’ (hs-PCR) al di sopra del limite superiore della norma (maggiore di 0,287 mg/dL) inun periodo di 6 mesi. Descrizione di reazioni avverse selezionate Artralgia e altri segni e sintomi correlati alle articolazioni Nelle sperimentazioni cliniche l’86% dei pazienti ha manifestato episodi compatibili con artralgia (tra cui dolore dorsale, dolore muscoloscheletrico,dolore a un arto e dolore al collo). L’artralgia si e’ verificata gia’ con la prima dose e puo’ verificarsi in qualsiasi momento durante iltrattamento. Il rischio che si verifichi artralgia e’ 3,1 volte piu’ elevato nella fase di induzione/titolazione rispetto alla fase di mantenimento. Il 5% dei pazienti ha manifestato artralgia severa (dolore severo che limita le attivita’ di cura personale della vita quotidiana). Gli episodi di artralgia sono stati gestiti con medicinali concomitanti (per es. farmaci antinfiammatori non steroidei, glucocorticoidi e/o antipiretici), riduzione della dose, interruzione del trattamento o ritiro dal trattamento e il 97% degli episodi di artralgia si e’ risolto entro il periodo di completamento dello studio. Si e’ verificata artralgia persistente (durata almeno 6 mesi) nel 7% dei pazienti. La dose non e’ stata modificata per il 96% degli episodi e tutti gli episodidi artralgia persistente si sono risolti senza conseguenze. Reazioni in sede di iniezione Sono state segnalate reazioni in sede di iniezione nel 93% dei pazienti. Le reazioni in sede di iniezione piu’ comuni (verificatisi in almeno il 10% dei pazienti) sono state reazione, eritema, lividura, prurito, dolore, tumefazione, eruzione cutanea, indurimento e orticaria. Il rischio che si verifichino reazioni in sede di iniezione e’ 5,2 volte piu’ elevato nella fase di induzione/titolazione rispetto alla fase di mantenimento.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: i dati relativi all’uso di Palynziq in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita’ riproduttiva nella madre, associata a riduzioni delle concentrazioni ematiche di fenilalanina al di sotto dei livelli normali (vedere paragrafo 5.3). Livelli ematici non controllati difenilalanina (iperfenilalaninemia) prima e durante la gravidanza sonoassociati a un aumento del rischio di aborto spontaneo, difetti alla nascita maggiori (tra cui microcefalia e malformazioni cardiache maggiori), ritardo di crescita fetale intrauterina e futura disabilita’ intellettiva con basso QI. In caso di ipofenilalaninemia durante la gravidanza, esiste il rischio di ritardo di crescita fetale intrauterina. L’ulteriore rischio per il feto dovuto all’ipofenilalaninemia non e’ stato stabilito. I livelli ematici materni di fenilalanina devono essererigorosamente compresi tra 120 e 360 micromol/L prima e durante la gravidanza. Palynziq non e’ raccomandato durante la gravidanza, a meno che la condizione clinica della donna non richieda il trattamento con pegvaliase e siano state esaurite le strategie alternative per controllare i livelli di fenilalanina. Allattamento: non e’ noto se pegvaliasevenga escreto nel latte umano. I dati tossicologici disponibili neglianimali hanno mostrato escrezione di pegvaliase nel latte. Nei piccoli di questi animali non e’ stata rilevata un’esposizione sistemica a pegvaliase. Il rischio per i bambini non puo’ essere escluso. In considerazione della mancanza di dati relativi alla specie umana, Palynziq deve essere somministrato alle donne che allattano al seno solo se si ritiene che il possibile beneficio superi il rischio potenziale per il neonato. Fertilita’: non sono disponibili dati relativi alla specie umana. Dopo la somministrazione di Palynziq sono stati osservati impianti ridotti in femmine di ratto normali (vedere paragrafo 5.3).

Forma farmaceutica

SOLUZIONE INIETTABILE

Scadenza

24 MESI

Confezionamento

SIRINGA