PONVORY 14CPR RIV

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DENOMINAZIONE

PONVORY COMPRESSE RIVESTITE CON FILM (Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Cio’ permettera’ la rapida identificazione di nuoveinformazioni sulla sicurezza. Agli operatori sanitari e’ richiesto disegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta. Vedere paragrafo 4.8 per informazioni sulle modalita’ di segnalazione delle reazioni avverse).

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Immunosoppressori, immunosoppressori selettivi.

PRINCIPI ATTIVI

Ponvory 2 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 2 mg di ponesimod. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 23 mg di lattosio. Ponvory 3 mg compresse rivestitecon film: ogni compressa rivestita con film contiene 3 mg di ponesimod. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 22 mg di lattosio. Ponvory 4 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 4 mg di ponesimod. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 21 mg di lattosio. Ponvory 5 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 5 mg di ponesimod. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 118 mg di lattosio. Ponvory 6 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 6 mg di ponesimod. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 117 mg di lattosio. Ponvory 7 mg compresserivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 7 mg di ponesimod. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 117 mg di lattosio. Ponvory 8 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 8 mg di ponesimod. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 116 mg di lattosio. Ponvory 9 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 9 mg di ponesimod. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 115 mg di lattosio. Ponvory 10 mg compresse rivestite con film: ognicompressa rivestita con film contiene 10 mg di ponesimod. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 114 mg di lattosio. Ponvory 20 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 20 mg di ponesimod. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 104 mg di lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Nucleo della compressa: sodio croscarmelloso, lattosio monoidrato, magnesio stearato, cellulosa microcristallina, povidone K30, silice anidra colloidale, sodio lauril solfato. Rivestimento della compressa: ipromellosa 2910, lattosio monoidrato, macrogol 3350, titanio diossido, triacetina. Ponvory 3 mg compresse rivestite con film: ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172). Ponvory 4 mg compresse rivestite con film: ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro nero (E172). Ponvory 5 mg compresse rivestite con film: ossido di ferro nero(E172), ossido di ferro giallo (E172). Ponvory 7 mg compresse rivestite con film: ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172). Ponvory 8 mg compresse rivestite con film: ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro nero (E172). Ponvory 9 mg compresse rivestite con film: ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro nero (E172), ossido di ferro giallo (E172). Ponvory 10 mg compresse rivestite con film: ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172). Ponvory 20 mg compresse rivestite con film: ossido di ferro giallo (E172).

INDICAZIONI

Ponvory e’ indicato per il trattamento di pazienti adulti con forme recidivanti di sclerosi multipla (SMR) con malattia attiva definita sulla base di caratteristiche cliniche o radiologiche.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Stato di immunodeficienza (vedere paragrafo 4.4). Pazienti che negli ultimi 6 mesi hanno avuto infarto miocardico, angina instabile, ictus, attacco ischemico transitorio (TIA), insufficienza cardiaca scompensata con necessita’ di ricovero o insufficienza cardiaca di classe III o IV secondo la classificazione New York Heart Association (NYHA). Pazienti che presentano blocco atrioventricolare (BAV) di secondo grado tipo Mobitz II, blocco atrioventricolare (BAV) di terzo grado o sindrome del seno malato, se non sono portatori di un pacemaker (vedere paragrafo 4.4). Infezioni attive severe, infezioni attive croniche. Neoplasie maligne attive. Compromissione epaticamoderata o severa (Child-Pugh classe B e C). Durante la gravidanza e in donne in eta’ fertile che non usano misure contraccettive efficaci (vedere paragrafo 4.6).

POSOLOGIA

Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento della sclerosi multipla. Posologia Inizio del trattamento Il trattamento deve essere iniziato con la confezione diinizio del trattamento da 14 giorni (vedere paragrafo 6.5). Il trattamento ha inizio il giorno 1 con una compressa da 2 mg per via orale una volta al giorno, e l’incremento della dose procede secondo lo schemadi titolazione specificato di seguito. Regime di titolazione della dose. Giorno di titolazione: giorni 1 e 2; dose giornaliera: 2 mg. Giorno di titolazione: giorni 3 e 4; dose giornaliera: 3 mg. Giorno di titolazione: giorni 5 e 6; dose giornaliera: 4 mg. Giorno di titolazione: giorno 7; dose giornaliera: 5 mg. Giorno di titolazione: giorno 8; dose giornaliera: 6 mg. Giorno di titolazione: giorno 9; dose giornaliera: 7 mg. Giorno di titolazione: giorno 10; dose giornaliera: 8 mg. Giorno di titolazione: giorno 11; dose giornaliera: 9 mg. Giorno di titolazione: giorni 12, 13 e 14; dose giornaliera: 10 mg. Se la titolazione della dose viene interrotta, devono essere seguite le istruzioni per le dosi saltate (vedere anche paragrafo 4.2, “Ripresa della terapia dopo l’interruzione del trattamento durante la titolazione della dose o il periodo di mantenimento”). Dose di mantenimento: dopo il completamento della titolazione della dose (vedere anche paragrafo 4.2 “Inizio del trattamento”) , la dose di mantenimento raccomandata di Ponvory e’ una compressa da 20 mg assunta per via orale una volta al giorno. Ripresa della terapia dopo l’interruzione del trattamento durante la titolazione della dose o il periodo di mantenimento: se vengono saltate menodi 4 dosi consecutive, riprendere il trattamento con la prima dose saltata; se vengono saltate 4 o piu’ dosi consecutive, ricominciare il trattamento dal giorno 1 (2 mg) del regime di titolazione (nuova confezione di inizio del trattamento). Quando vengono saltate 4 o piu’ dosi consecutive di ponesimod durante i periodi di titolazione o mantenimento, si raccomanda lo stesso monitoraggio della prima dose come per l’inizio del trattamento. Popolazioni speciali. Anziani: gli studi clinici di ponesimod non hanno incluso pazienti di eta’ maggiore o uguale a 65 anni. Ponesimod deve essere prescritto con cautela nei pazienti di eta’ maggiore o uguale a 65 anni a causa dell’assenza di dati su sicurezza ed efficacia. Compromissione renale: sulla base di studi di farmacologia clinica, non e’ necessario nessun aggiustamento della dose neipazienti con compromissione renale da lieve a grave (vedere paragrafo5.2). Compromissione epatica: non e’ necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione epatica lieve (Child-Pugh classe A) (vedere paragrafo 5.2). Ponvory e’ controindicato nei pazienticon compromissione epatica moderata o severa (Child-Pugh classe B e C) (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Ponvory in bambini e adolescenti di eta’ inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo disomministrazione: Ponesimod deve essere somministrato per via orale una volta al giorno. Ponesimod puo’ essere assunto con o senza cibo (vedere paragrafo 5.2).

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE

Bradiaritmia. Inizio del trattamento con ponesimod: prima dell’iniziodel trattamento con ponesimod e’ necessario ottenere un elettrocardiogramma (ECG) in tutti i pazienti, per determinare se sono presenti anomalie di conduzione preesistenti. In pazienti con determinate condizioni preesistenti, si raccomanda il monitoraggio della prima dose (vedere di seguito). L’inizio del trattamento con ponesimod puo’ causare unatransitoria riduzione della frequenza cardiaca (FC) e ritardi della conduzione atrioventricolare (vedere paragrafi 4.8 e 5.1), pertanto deve essere utilizzato uno schema di incremento graduale per raggiungere la dose di mantenimento di ponesimod (20 mg) (vedere paragrafo 4.2). Dopo la prima dose di ponesimod, la riduzione della FC inizia normalmente entro un’ora e raggiunge il valore piu’ basso entro 2-4 ore. Di solito la FC ritorna ai livelli basali 4-5 ore dopo la somministrazione. La riduzione media della FC il giorno 1 della somministrazione (2 mg) e’ stata di 6 bpm. Con l’incremento graduale della dose dopo il giorno1, la riduzione della FC e’ meno pronunciata e dopo il giorno 3 non si osserva alcuna riduzione post-dose ulteriore della FC. E’ necessarioprestare cautela quando si inizia ponesimod in pazienti che sono in trattamento con un beta-bloccante, a causa degli effetti additivi nel ridurre la frequenza cardiaca; potrebbe essere necessaria l’interruzione temporanea del trattamento beta-bloccante prima di iniziare ponesimod (vedere paragrafo seguente e paragrafo 4.5). Per i pazienti che stanno ricevendo una dose stabile di un beta-bloccante, e’ necessario considerare la FC a riposo prima di avviare il trattamento con ponesimod. Se la FC a riposo e’ superiore a 55 battiti al minuto (bpm) sotto trattamento cronico con un beta-bloccante, puo’ essere avviato il trattamento con ponesimod. Se la FC a riposo e’ pari o inferiore a 55 bpm, il trattamento con un beta-bloccante deve essere interrotto fino a quandola FC basale non sia superiore a 55 bpm. Il trattamento con ponesimodpuo’ quindi essere avviato e quello con un beta-bloccante puo’ essereripreso dopo che la dose di ponesimod e’ stata incrementata gradualmente fino a raggiungere la dose di mantenimento (vedere paragrafo 4.5).Il trattamento con un beta-bloccante puo’ essere avviato nei pazientiche ricevono dosi stabili di ponesimod. Monitoraggio della prima dosein pazienti con determinati problemi cardiaci preesistenti: poiche’ l’inizio del trattamento con ponesimod puo’ comportare una riduzione della FC, si raccomanda un monitoraggio di 4 ore dalla prima somministrazione nei pazienti con bradicardia sinusale [FC inferiore a 55 battitial minuto (bpm)], BAV di primo o secondo grado [tipo Mobitz I], o storia clinica di infarto miocardico o insufficienza cardiaca verificatisi piu’ di 6 mesi prima dell’inizio del trattamento e in condizioni cliniche stabili (vedere paragrafo 5.1). Somministrare la prima dose di ponesimod in un ambiente in cui siano disponibili le risorse per gestire in modo appropriato la bradicardia sintomatica. Monitorare i pazienti per 4 ore dopo la prima dose per segni e sintomi di bradicardia, conmisurazioni di polso e pressione sanguigna almeno ogni ora. Ottenere un ECG di questi pazienti al termine del periodo di osservazione di 4 ore. E’ raccomandato un ulteriore monitoraggio dopo 4 ore se e’ presente una qualsiasi delle seguenti anomalie (anche in assenza di sintomi), proseguendo il monitoraggio fino a quando l’anomalia si risolve: 4 ore dopo la somministrazione, la FC e’ inferiore a 45 bpm; 4 ore dopo la somministrazione, la FC e’ al valore piu’ basso post-dose, suggerendo che il massimo effetto farmacodinamico sul cuore potrebbe non essersi ancora verificato; l’ECG a 4 ore dalla somministrazione mostra nuovainsorgenza di BAV di secondo grado o superiore. Se dopo la somministrazione si manifestano bradicardia o bradiaritmia sintomatiche o si manifestano sintomi correlati alla conduzione, o se l’ECG a 4 ore dalla somministrazione mostra nuova insorgenza di BAV di secondo grado o superiore o intervallo QTc pari o superiore a 500 msec, avviare una gestione appropriata, iniziare un monitoraggio ECG continuo e proseguire il monitoraggio fino alla risoluzione dei sintomi, se non e’ richiesto alcun trattamento farmacologico. Se e’ necessario il trattamento farmacologico, proseguire il monitoraggio durante la notte e ripetere il monitoraggio di 4 ore dopo la seconda dose. Consultare un cardiologo primadi iniziare ponesimod nei seguenti pazienti, al fine di determinare irischi/benefici complessivi e la strategia di monitoraggio piu’ appropriata. Nei pazienti con prolungamento significativo del QT (QTc superiore a 500 msec) o gia’ in trattamento con medicinali che prolungano il QT, con note proprieta’ aritmogene (rischio di torsioni di punta); nei pazienti con flutter/fibrillazione atriale o aritmie trattati con medicinali antiaritmici di classe IA (ad es., chinidina, procainamide) o classe III (ad es., amiodarone, sotalolo) (vedere paragrafo 4.5); iltrattamento non e’ raccomandato nei pazienti con cardiopatia ischemica instabile, insufficienza cardiaca scompensata verificatasi piu’ di 6mesi prima dell’inizio del trattamento, storia di arresto cardiaco, malattia cerebrovascolare (TIA, ictus verificatosi piu’ di 6 mesi primadell’inizio del trattamento) e ipertensione non controllata, poiche’ una bradicardia importante puo’ essere scarsamente tollerata in questipazienti; nei pazienti con un’anamnesi di BAV di II grado di tipo Mobitz II o BAV di grado superiore, sindrome del seno malato o blocco senoatriale (vedere paragrafo 4.3); nei pazienti con anamnesi di sincope ricorrente o bradicardia sintomatica; nei pazienti che ricevono terapia concomitante con farmaci che riducono la frequenza cardiaca (ad es.,beta-bloccanti, bloccanti dei canali del calcio non diidropiridinici:diltiazem, verapamil e altri farmaci che possono ridurre la FC, come la digossina) (vedere sopra e paragrafo 4.5), prendere in considerazione la potenziale necessita’ di passare a medicinali che non riducano la FC. L’uso concomitante di questi medicinali durante l’inizio di ponesimod puo’ essere associato a bradicardia severa e blocco cardiaco. Infezioni. Rischio di infezioni: Ponesimod provoca una riduzione dose- dipendente nella conta dei linfociti periferici al 30-40% dei valori basali, a causa del sequestro reversibile dei linfociti nei tessuti linfoidi. Ponesimod puo’ pertanto aumentare il rischio di infezioni (vedere paragrafo 4.8). Infezioni potenzialmente letali e rare infezioni fatali sono state segnalate in associazione con modulatori del recettore sfingosina 1-fosfato (S1P). Prima di iniziare il trattamento con ponesimod devono essere valutati i risultati di un emocromo completo (CBC) recente (ovvero entro 6 mesi o dopo l’interruzione della terapia precedente), inclusa la conta linfocitaria.

INTERAZIONI

Terapie antineoplastiche, immunomodulatorie o immunosoppressive Ponesimod non e’ stato studiato in associazione a terapie antineoplastiche,immunomodulatorie o immunosoppressive. E’ necessario usare cautela durante la somministrazione concomitante a causa del rischio di effetti additivi sul sistema immunitario durante tali terapie e nelle settimane successive alla somministrazione (vedere paragrafo 4.4). Medicinali antiaritmici, medicinali che prolungano l’intervallo QT, medicinali che possono diminuire la frequenza cardiaca Ponesimod non e’ stato studiato in pazienti che assumono farmaci che prolungano il QT (vedere paragrafo 4.4). Betabloccanti: uno studio specifico di farmacodinamica e sicurezza ha valutato l’effetto cronotropo negativo della co-somministrazione di ponesimod e propranololo. L’aggiunta di ponesimod a propranololo allo stato stazionario ha un effetto additivo sugli effetti sullaFC. In uno studio di interazione tra farmaci, il regime di incrementograduale della dose di ponesimod (vedere paragrafo 4.2) e’ stato somministrato a soggetti che ricevevano propranololo (80 mg) una volta al giorno, allo stato stazionario. Rispetto a ponesimod in monoterapia, l’associazione con propranololo dopo la prima dose di ponesimod (2 mg) aveva una diminuzione di 12,4 bpm (IC al 90%: da -15,6 a -9,1) della frequenza cardiaca media oraria e una diminuzione di 7,4 bpm (IC al 90%: da -10,9 a -3.9) della frequenza cardiaca media oraria alla prima dose di ponesimod dopo la titolazione (20 mg). Non e’ stata osservata alcuna modifica significativa nella farmacocinetica di ponesimod o propranololo. Vaccini: le vaccinazioni possono essere meno efficaci se somministrate durante il trattamento con ponesimod e fino a 1 settimana dopo la sua interruzione (vedere paragrafo 4.4). L’uso di vaccini vivi attenuati puo’ comportare il rischio di infezione e deve pertanto essere evitato durante il trattamento con ponesimod e fino a 1 settimana dopo l’interruzione del trattamento con ponesimod (vedere paragrafo 4.4). Effetto di altri medicinali su ponesimod: e’ improbabile che inibitori dei principali enzimi CYP o UGT possano influenzare la farmacocinetica di ponesimod (vedere paragrafo 5.2). La somministrazione concomitante di ponesimod con potenti induttori di molteplici vie metaboliche di ponesimod (vedere paragrafo 5.2) puo’ ridurre l’esposizione sistemica di ponesimod. Non e’ chiaro se questa diminuzione sia clinicamente rilevante. Ponesimod non e’ un substrato dei trasportatori di P-gp, BCRP, OATP1B1 o OATP1B3. E’ improbabile che i medicinali che sono inibitori di questi trasportatori possano influenzare la farmacocinetica di ponesimod. Effetto di ponesimod su altri medicinali: e’ improbabile cheponesimod e i suoi metaboliti mostrino qualsiasi potenziale interazione farmacologica clinicamente rilevante per gli enzimi CYP o UGT o i trasportatori (vedere paragrafo 5.2). Contraccettivi orali La co-somministrazione di ponesimod con un contraccettivo ormonale orale (contenente 1 mg di noretisterone/noretindrone e 35 mcg di etinilestradiolo) non ha dimostrato alcuna interazione farmacocinetica clinicamente rilevante con ponesimod. Pertanto, non si prevede che l’uso concomitante di ponesimod diminuisca l’efficacia dei contraccettivi ormonali. Non sonostati effettuati studi di interazione con contraccettivi orali contenenti altri progestinici; tuttavia non e’ previsto un effetto di ponesimod sulla loro esposizione. Popolazione pediatrica: sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza: le reazioni avverse piu’ comunemente segnalate sono nasofaringite (19,7%), alanina aminotransferasi aumentata (17,9%) e infezione delle vie respiratorie superiori (11%). Elenco delle reazioni avverse: le reazioni avverse segnalate con ponesimod in studi clinici controllati e studi di estensione non controllati sono classificate per frequenza, con le reazioni piu’ frequenti elencate per prime. La frequenza e’ definita come: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). Elenco delle reazioniavverse. Infezioni ed infestazioni. Molto comune: nasofaringite, infezione delle vie respiratorie superiori; comune: infezione delle vie urinarie, bronchite, influenza, rinite, infezione delle vie respiratorie, infezione virale delle vie respiratorie, faringite, sinusite, infezione virale, herpes zoster, laringite, polmonite. Patologie del sistemaemolinfopoietico. Comune: linfopenia, conta linfocitaria diminuita. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione, insonnia, ansia. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiro, ipoestesia, sonnolenza, emicrania. Patologie dell’occhio. Comune: edema maculare. Patologie dell’orecchio e del labirinto. Comune: vertigine. Patologie cardiache. Non comune: bradicardia. Patologie vascolari. Comune: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea, tosse. Patologie gastrointestinali. Comune: dispepsia; non comune: bocca secca. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: dolore dorsale, artralgia, dolore a un arto, distorsione di legamento; non comune: tumefazione articolare. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: stanchezza, febbre, edema periferico, fastidio al torace. Esami diagnostici. Molto comune:alanina aminotransferasi aumentata; comune: aspartato aminotransferasi aumentata, ipercolesterolemia, enzimi epatici aumentati, proteina c-reattiva aumentata, transaminasi aumentate, colesterolo ematico aumentato; non comune: iperkaliemia. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Bradiaritmia: nello studio di Fase 3 OPTIMUM (vedere paragrafo 5.1), si e’ verificata bradicardia all’inizio del trattamento (bradicardia sinusale/FC inferiore a 50 bpm sull’ECG del giorno 1) nel 5,8% deipazienti trattati con ponesimod rispetto all’1,6% dei pazienti trattati con teriflunomide 14 mg. I pazienti che hanno manifestato bradicardia sono stati generalmente asintomatici. La bradicardia si e’ risolta in tutti i pazienti senza intervento e non ha richiesto l’interruzionedel trattamento con ponesimod. Il giorno 1, 3 pazienti trattati con ponesimod avevano FC post-dose inferiore o uguale a 40 bpm asintomatica; tutti e 3 i pazienti avevano FC basale inferiore a 55 bpm. L’inizio del trattamento con ponesimod e’ stato associato a transitori ritardi della conduzione atrioventricolare, che seguono un andamento temporalesimile alla riduzione della FC osservata durante la titolazione delladose. I ritardi della conduzione atrioventricolare si sono manifestati come BAV di primo grado (intervallo PR prolungato all’ECG), verificatosi nel 3,4% dei pazienti trattati con ponesimod e nell’1,2% dei pazienti trattati con teriflunomide 14 mg nello studio OPTIMUM. Nessun BAVdi secondo grado di tipo Mobitz I (Wenckebach) e’ stato osservato in OPTIMUM. Le anomalie della conduzione erano normalmente transitorie, asintomatiche, risolte entro 24 ore senza intervento e non hanno richiesto l’interruzione del trattamento con ponesimod. Infezioni: nello studio di Fase 3 OPTIMUM (vedere paragrafo 5.1), il tasso complessivo di infezioni era paragonabile fra i pazienti trattati con ponesimod e quelli trattati con teriflunomide 14 mg (rispettivamente 54,2% vs 52,1%).Nasofaringite e infezioni virali erano piu’ comuni nei pazienti trattati con ponesimod. Infezioni gravi o severe si sono verificate con unafrequenza pari a 1,6% nei pazienti trattati con ponesimod rispetto allo 0,9% dei pazienti trattati con teriflunomide 14 mg. In OPTIMUM il tasso di infezioni erpetiche non e’ stato differente tra i pazienti trattati con ponesimod e quelli trattati con teriflunomide 14 mg (4,8%). Riduzione della conta linfocitaria: in OPTIMUM, il 3,2% dei pazienti trattati con ponesimod rispetto a nessun paziente trattato con teriflunomide 14 mg ha manifestato una conta linfocitaria inferiore a 0,2 x 10^9 /L con valori che generalmente tornavano maggiori di 0,2 x 10^9 /L proseguendo nel trattamento con ponesimod. Edema maculare: in OPTIMUM,e’ stato segnalato edema maculare nell’1,1% dei pazienti trattati conponesimod rispetto a nessun paziente trattato con teriflunomide 14 mg. Aumento degli enzimi epatici Nello studio OPTIMUM, l’ALT ha superatodi tre e cinque volte il limite superiore della norma (ULN) rispettivamente nel 17,3% e 4,6% dei pazienti trattati con ponesimod, in confronto a 8,3% e 2,5% dei pazienti trattati con teriflunomide 14 mg. L’ALTha superato di otto volte l’ULN nello 0,7% dei pazienti trattati con ponesimod rispetto al 2,1% dei pazienti trattati con teriflunomide 14 mg. La maggior parte degli aumenti si e’ verificata entro 6 o 12 mesi dall’inizio del trattamento. I livelli di ALT sono tornati alla normalita’ dopo l’interruzione di ponesimod. La maggior parte dei casi di aumenti di ALT >=3 volte l’ULN si e’ risolta durante la prosecuzione deltrattamento con ponesimod, e i restanti casi si sono risolti dopo l’interruzione del trattamento. Negli studi clinici, ponesimod e’ stato interrotto se l’innalzamento superava un aumento di 3 volte e il paziente mostrava sintomi associati a disfunzione epatica. Crisi epilettiche: in OPTIMUM, sono stati segnalati casi di crisi epilettiche nell’1,4%dei pazienti trattati con ponesimod rispetto allo 0,2% dei pazienti trattati con teriflunomide 14 mg. Non e’ non noto se questi eventi fossero correlati agli effetti della SM, a ponesimod o a una combinazione di entrambi. Effetti respiratori: riduzioni dose-dipendenti del volumeespiratorio forzato in 1 secondo (FEV 1) sono state osservate in pazienti trattati con ponesimod (vedere paragrafo 4.4). In OPTIMUM, una percentuale maggiore di pazienti trattati con ponesimod (19,4%) ha avutouna riduzione di oltre il 20% rispetto al basale del valore percentuale predetto di FEV 1 rispetto al 10,6% dei pazienti trattati con teriflunomide 14 mg. A 2 anni, la riduzione rispetto al basale del valore percentuale di FEV 1 previsto era di 8,3% nei pazienti trattati con ponesimod rispetto al 4,4% dei pazienti trattati con teriflunomide 14 mg.Le modifiche in FEV 1 e DL CO sembrano essere parzialmente reversibili dopo l’interruzione del trattamento.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Donne in eta’ fertile/Contraccezione femminile: Ponvory e’ controindicato in donne in eta’ fertile che non utilizzano misure contraccettiveefficaci (vedere paragrafo 4.3). Prima di iniziare il trattamento conPonvory in donne in eta’ fertile, deve essere disponibile un risultato negativo al test di gravidanza, e le donne devono essere informate del potenziale grave rischio per il feto e della necessita’ di misure contraccettive efficaci durante il trattamento con ponesimod. Dal momento che occorre circa 1 settimana per eliminare ponesimod dall’organismo dopo l’interruzione del trattamento, il rischio potenziale per il feto puo’ persistere, e le donne devono usare misure contraccettive efficaci durante questo periodo (vedere paragrafo 4.4). Misure specifiche sono incluse anche nella check list per l’operatore sanitario. Tali misure devono essere attuate prima di prescrivere ponesimod a pazienti di sesso femminile e durante il trattamento. Quando si interrompe la terapia con ponesimod per pianificare una gravidanza, deve essere tenutoin considerazione il possibile ritorno dell’attivita’ della malattia (vedere paragrafo 4.4). Gravidanza Ponvory e’ controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Sebbene non siano disponibili dati sull’uso di ponesimod in donne in gravidanza, studi sugli animali hanno mostrato una tossicita’ riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Se una donna inizia una gravidanza durante il trattamento, ponesimod deve essere immediatamente interrotto. Deve essere fornita consulenza medicasul rischio di effetti nocivi per il feto associato al trattamento (vedere paragrafo 5.3) e devono essere eseguiti esami di follow-up. Sulla base dell’esperienza clinica in pazienti che ricevono un altro modulatore del recettore S1P, l’uso e’ associato a un aumento del rischio di malformazioni congenite maggiori. Allattamento: non e’ noto se ponesimod/metaboliti siano escreti nel latte materno. Uno studio su ratti in allattamento ha indicato l’escrezione di ponesimod nel latte (vedereparagrafo 5.3). Il rischio per i neonati/lattanti non puo’ essere escluso. Ponvory non deve essere utilizzato durante l’allattamento. Fertilita’: l’effetto di ponesimod sulla fertilita’ umana non e’ stato valutato. I dati provenienti da studi preclinici non suggeriscono che ponesimod possa essere associato a un aumento del rischio di riduzione della fertilita’ (vedere paragrafo 5.3).

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE

Scadenza

36 MESI

Confezionamento

BLISTER