DENOMINAZIONE
RENAZOLE 1 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Inibitori enzimatici.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa rivestita con film contiene 1 mg di anastrozolo. Eccipienti: Ciascuna compressa rivestita con film contiene 90 mg di lattosio monoidrato (vedere paragrafo 4.4). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Compressa: lattosio monoidrato, povidone (K30) (E1201), glicolato di amido di sodio (tipo A), magnesio stearato (E572). Rivestimento della compressa: ipromellosa (E464), titanio diossido (E171), macrogol 400.
INDICAZIONI
Renazole e’ indicato nel: trattamento del carcinoma della mammella infase avanzata con recettori ormonali positivi in donne in postmenopausa.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Renazole e’ controindicato in: gravidanza o in donne che stiano allattando al seno; pazienti con ipersensibilita’ nota all’anastrozolo o aduno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.
POSOLOGIA
Posologia: il dosaggio raccomandato di Renazole negli adulti compresigli anziani e’ di una compressa da 1 mg una volta al giorno. Nelle donne in postmenopausa con carcinoma invasivo precoce della mammella conrecettori ormonali positivi, la durata raccomandata del trattamento adiuvante endocrino e’ di 5 anni. Popolazioni speciali. Popolazione pediatrica: Renazole non e’ raccomandato nei bambini e negli adolescenti a causa della insufficienza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Compromissione renale: non si raccomandano aggiustamenti del dosaggio nelle pazienti con insufficienza renale lieve o moderata. Nelle pazienti con insufficienza renale grave, la somministrazione di Renazole deve essere eseguita con cautela (vedere paragrafo 4.4 e 5.2). Compromissione epatica: non si raccomandano aggiustamenti del dosaggio nelle pazienti con insufficienza epatica lieve. E’consigliata cautela nelle pazienti con moderata o grave insufficienzaepatica (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione: Renazole deve essere assunto per via orale.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AVVERTENZE
In generale Renazole non deve essere usato nelle donne in premenopausa. La menopausa deve essere accertata biochimicamente (mediante i livelli dell’ormone luteinizzante [LH], dell’ormone follicolo-stimolante [FSH] e/o dell’estradiolo) in quelle pazienti in cui esista qualche dubbio sullo stato di menopausa. Non ci sono dati che supportino l’uso diRenazole con analoghi dell’LHRH. La somministrazione concomitante di Renazole con tamoxifene o terapie contenenti estrogeni deve essere evitata dato che cio’ potrebbe diminuire la sua azione farmacologica (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Effetto sulla densita’ minerale ossea Poiche’ Renazole abbassa i livelli circolanti di estrogeno, puo’ causare unariduzione della densita’ minerale ossea con un possibile conseguente aumento del rischio di fratture (vedere paragrafo 4.8). Le donne con osteoporosi o a rischio di osteoporosi devono essere sottoposte alla valutazione della densita’ minerale ossea, all’inizio del trattamento e successivamente ad intervalli regolari. Il trattamento o la profilassiper l’osteoporosi devono essere iniziati in modo appropriato e monitorati attentamente. L’uso di trattamenti specifici, ad es. bifosfonati puo’ essere preso in considerazione, in quanto puo’ arrestare l’ulteriore perdita della densita’ minerale ossea causata da Renazole nelle donne in postmenopausa (vedere paragrafo 4.8). Insufficienza epatica Renazole non e’ stato valutato nelle pazienti con carcinoma della mammella con insufficienza epatica moderata o grave. L’esposizione di anastrozolo puo’ essere aumentata nei soggetti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2); la somministrazione di Renazole nelle pazienti coninsufficienza epatica moderata o grave deve essere eseguita con cautela (vedere paragrafo 4.2). Il trattamento deve essere basato sulla valutazione del beneficio/rischio di ogni singola paziente. Insufficienzarenale: Renazole non e’ stato valutato nelle pazienti con carcinoma della mammella con grave insufficienza renale. L’esposizione di anastrozolo non e’ aumentata nei soggetti con grave insufficienza renale (GRF<30 ml/min, vedere paragrafo 5.2); nelle pazienti con grave insufficienza renale, la somministrazione di Renazole deve essere eseguita con cautela (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica: Renazole non e’raccomandato per l’uso nelle bambine e nelle adolescenti poiche’ la sicurezza e l’efficacia in questo gruppo di pazienti non sono state dimostrate (vedere paragrafo 5.1). Renazole non deve essere usato nei bambini di sesso maschile con carenza dell’ormone della crescita in aggiunta al trattamento con ormone della crescita. Nello studio clinico pilota l’efficacia non e’ stata dimostrata e la sicurezza non e’ stata stabilita (vedere paragrafo 5.1). Poiche’ anastrozolo riduce i livelli di estradiolo, Renazole non deve essere utilizzato nelle ragazze con carenza dell’ormone della crescita in aggiunta al trattamento con ormonedella crescita. Non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine in soggetti in eta’ pediatrica ed adolescenti. Ipersensibilita’ al lattosio: questo prodotto contiene lattosio. Le pazienti affette da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapplattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
INTERAZIONI
Anastrozolo inibisce in vitro CYPs, 1A2, 2C8/9 e 3A4. Gli studi clinici con antipirina e warfarin indicano che 1 mg di anastrozolo non inibisce significativamente il metabolismo di antipirina e R- e S- warfarin dimostrando che la co-somministrazione di Renazole con altri prodotti medicinali e’ improbabile che provochi una interazione mediata daglienzimi CYP clinicamente significativa. Gli enzimi che mediano il metabolismo di anastrozolo non sono stati identificati. Cimetidina, un debole, non specifico inibitore degli enzimi CYP, non altera le concentrazioni plasmatiche di anastrozolo. L’effetto degli inibitori potenti del CYP e’ sconosciuto. Una revisione dei dati di sicurezza emersi daglistudi clinici non ha evidenziato interazioni clinicamente significative nelle pazienti trattate con Renazole e contemporaneamente con altriprodotti medicinali comunemente prescritti. Non vi sono interazioni clinicamente significative con i bifosfonati (vedere paragrafo 5.1). Lasomministrazione concomitante di Renazole con tamoxifene o terapie contenenti estrogeni deve essere evitata dato che cio’ potrebbe diminuire la sua azione farmacologica (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
EFFETTI INDESIDERATI
Di seguito si riportano le reazioni avverse da studi clinici, studi post-marketing o rapporti spontanei. Se non specificato, le seguenti categorie di frequenza sono state calcolate dal numero di eventi avversiriportati in un ampio studio di fase III condotto in 9.366 donne in postmenopausa con carcinoma della mammella operabile in terapia adiuvante per 5 anni (Studio Arimidex, Tamoxifen, Alone or in Combination [ATAC]). Le reazioni avverse riportate di seguito sono classificate secondo la frequenza e la classificazione per organi e sistemi (SOC). Le classi di frequenza sono definite in base alla seguente convenzione: molto comune (>= 1/10), comune (da > 1/100 a < 1/10), non comune (da > 1/1000 a < 1/100), raro (da >= 1/10.000 a < 1/1.000), e molto raro (< 1/10.000). Le reazioni avverse riportate piu’ frequentemente sono state:cefalea, vampate di calore, nausea, rash cutaneo, artralgia, dolore/rigidita’ alle articolazioni, artrite e astenia. Reazioni avverse secondo classificazione organo/sistema e frequenza. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia, ipercolesterolemia; non comune: ipercalcemia (con o senza un aumento dell’ormone paratiroideo). Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea; comune: sonnolenza,sindrome del tunnel carpale *, disturbi sensoriali (compresi parestesia, perdita del gusto e alterazione del gusto). Patologie vascolari. Molto comune: vampate di calore. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea; comune: diarrea, vomito. Patologie epatobiliari. Comune: aumenti della fosfatasi alcalina, dell’alanina amino transferasi e dell’aspartato aminotransferasi; non comune: aumenti di gamma gt e bilirubina, epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: rash cutaneo; comune: diradamento dei capelli (alopecia), reazioni allergiche; non comune: orticaria; raro: eritema multiforme, reazioni anafilattoidi, vasculite cutanea (incluso qualche caso di porporadi henoch-sch?nlein)**; molto raro: sindrome di stevens-johnson, angioedema. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Molto comune: artralgia, dolore/rigidit? alle articolazioni, artrite, osteoporosi; comune: dolore osseo, mialgia; non comune: dita a scatto. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella. Comune: secchezza vaginale, sanguinamento vaginale ***. Patologie sistemiche econdizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: astenia. Disturbi psichiatrici. Molto comune: depressione. * Eventi da sindrome del tunnel carpale sono stati riportati nei pazienti in trattamento con Renazole negli studi clinici in un numero maggiore di pazientirispetto a quelli in trattamento con tamoxifene. Tuttavia, la maggioranza di questi eventi e’ avvenuta nei pazienti con fattori di rischio identificabili per lo sviluppo di questa condizione. ** Poiche’ vasculite cutanea e porpora di Henoch-Schonlein non sono stati osservati nello studio ATAC, la categoria di frequenza per questi eventi puo’ essere considerata come “Raro” (>= 0,01% e < 0,1%), basandosi sul valore piu’ basso dell’intervallo considerato. *** Sanguinamento vaginale riportato frequentemente soprattutto nelle pazienti con carcinoma della mammella in fase avanzata durante le prime settimane, dopo modifica dellaterapia ormonale in atto in trattamento con Renazole. In caso di persistenza di sanguinamento, devono essere prese in considerazione ulteriori valutazioni. Di seguito si riporta la frequenza degli eventi avversi pre-definiti nello studio ATAC dopo un follow-up mediano di 68 mesi, riportati nelle pazienti trattate con la terapia in studio e fino a 14 giorni dopo la sospensione della terapia in studio, indipendentemente dalla causalita’. Eventi avversi pre-definiti nello studio ATAC: vampate di calore, dolore/rigidit? delle articolazioni, disturbi dell’umore, stanchezza/astenia, nausea e vomito, fratture, fratture della colonna vertebrale, dell’anca o del polso/di colles, fratture del polso/di colles, fratture della colonna vertebrale, fratture dell’anca, cataratta, sanguinamento vaginale, malattia ischemica cardiovascolare, angina pectoris, infarto miocardico, disordini coronarici, ischemia miocardica, perdite vaginali, qualsiasi evento tromboembolico venoso, tromboembolie venose profonde inclusa embolia polmonare (ep), eventi ischemici cerebrovascolari, carcinoma dell’endometrio. Dopo un follow-up mediano di 68 mesi, sono stati osservati tassi di fratture rispettivamentedi 22 e 15 per 1000 anni-paziente per i gruppi trattati con Renazole e tamoxifene. Il tasso di fratture osservate per Renazole e’ simile alrange riportato in popolazioni in postmenopausa della stessa eta’. L’incidenza di osteoporosi e’ stata del 10,5% nelle pazienti trattate con Renazole e del 7,3% in quelle trattate con tamoxifene. Non e’ stato determinato se i tassi di fratture e di osteoporosi osservati nello studio ATAC, nelle pazienti in trattamento con Renazole, riflettono un effetto protettivo di tamoxifene o un effetto specifico di Renazole oppure entrambi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: non ci sono dati sull’uso di Renazole in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicita’ sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3). Renazole e’ controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento: non ci sono dati sull’usodi Renazole durante l’allattamento. Renazole e’ controindicato nelle donne che allattano al seno (vedere paragrafo 4.3). Fertilita’: non sono stati studiati gli effetti di Renazole sulla fertilita’ dell’uomo. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicita’ riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Forma farmaceutica
COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza
36 MESI
Confezionamento
BLISTER

