RINVOQ 28CPR 45MG RP

SKU: 48399101 Category:

DENOMINAZIONE

RINVOQ COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO. Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Cio’ permettera’ la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta. Vedere paragrafo 4.8per informazioni sulle modalita’ di segnalazione delle reazioni avverse.

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Immunosoppressori selettivi.

PRINCIPI ATTIVI

Rinvoq 15 mg compresse a rilascio prolungato: ogni compressa a rilascio prolungato contiene upadacitinib emiidrato, equivalente a 15 mg di upadacitinib. Rinvoq 30 mg compresse a rilascio prolungato: ogni compressa a rilascio prolungato contiene upadacitinib emiidrato, equivalente a 30 mg di upadacitinib. Rinvoq 45 mg compresse a rilascio prolungato: ogni compressa a rilascio prolungato contiene upadacitinib emiidrato, equivalente a 45 mg di upadacitinib. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Contenuto della compressa: cellulosa microcristallina, ipromellosa, mannitolo, acido tartarico, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Film di rivestimento: alcol polivinilico, macrogol, talco, titanio diossido (E171), ossido di ferro nero (E172) (solamente per il dosaggiodi 15 mg), ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172) (solamente per il dosaggio di 45 mg).

INDICAZIONI

Artrite reumatoide: Rinvoq e’ indicato nel trattamento dell’artrite reumatoide in fase attiva da moderata a severa nei pazienti adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o che sono intolleranti ad uno o piu’ farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD). Rinvoq puo’essere somministrato in monoterapia o in associazione con metotrexato. Artrite psoriasica: Rinvoq e’ indicato nel trattamento dell’artrite psoriasica attiva nei pazienti adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o che sono intolleranti ad uno o piu’ DMARD. Rinvoq puo’ essere somministrato in monoterapia o in associazione con metotrexato. Spondiloartrite assiale. Spondiloartrite assiale non radiografica (nr-axSpA): Rinvoq e’ indicato per il trattamento della spondiloartrite assiale non radiografica attiva nei pazienti adulti con segni oggettivi di infiammazione, come indicato dai livelli elevati di proteina C-reattiva(CRP, C-reactive protein) e/o dalla risonanza magnetica per immagini (RMI), che hanno avuto una risposta inadeguata ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Spondilite anchilosante (SA, spondiloartriteassiale radiografica): Rinvoq e’ indicato nel trattamento della spondilite anchilosante attiva nei pazienti adulti che hanno avuto una risposta inadeguata alla terapia convenzionale. Dermatite atopica: Rinvoq e’ indicato nel trattamento della dermatite atopica da moderata a severa negli adulti e negli adolescenti di eta’ pari o superiore a 12 annieleggibili alla terapia sistemica. Colite ulcerosa: Rinvoq e’ indicato nel trattamento di pazienti adulti affetti da colite ulcerosa attivada moderata a severa che hanno avuto una risposta inadeguata, hanno perso la risposta o sono risultati intolleranti alla terapia convenzionale o a un agente biologico.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; tubercolosi (TB) attiva o infezioni gravi attive (vedere paragrafo 4.4); compromissione epatica severa (vedere paragrafo 4.2); gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

POSOLOGIA

Il trattamento con upadacitinib deve essere iniziato e monitorato da medici con esperienza nella diagnosi e nel trattamento di condizioni per le quali upadacitinib e’ indicato. Posologia. Artrite reumatoide, artrite psoriasica e spondiloartrite assiale: la dose raccomandata di upadacitinib e’ di 15 mg una volta al giorno. E’ necessario valutare l’eventualita’ di interrompere il trattamento in pazienti con spondiloartrite assiale che non hanno mostrato alcuna risposta clinica dopo 16 settimane di trattamento. Alcuni pazienti con iniziale risposta parziale possono successivamente mostrare un miglioramento proseguendo il trattamento oltre le 16 settimane. Dermatite atopica. Adulti: la dose raccomandata di upadacitinib e’ di 15 mg o 30 mg una volta al giorno in base alle caratteristiche cliniche del singolo paziente. Una dose di 30mg una volta al giorno puo’ essere appropriata per i pazienti con un alto carico di malattia; una dose di 30 mg una volta al giorno puo’ essere appropriata per i pazienti con una risposta inadeguata alla dose di 15 mg una volta al giorno; per la terapia di mantenimento deve essere considerata la dose efficace piu’ bassa. Per i pazienti di eta’ >= 65 anni, la dose raccomandata e’ di 15 mg una volta al giorno. Adolescenti (da 12 a 17 anni di eta’): per gli adolescenti di peso pari o superiore a 30 kg, la dose raccomandata di upadacitinib e’ di 15 mg una volta al giorno. Terapie topiche concomitanti: upadacitinib puo’ essereusato con o senza corticosteroidi topici. Gli inibitori topici della calcineurina possono essere usati nelle aree sensibili come il viso, il collo e le aree intertriginose e genitali. E’ necessario prendere inconsiderazione l’interruzione del trattamento con upadacitinib in qualsiasi paziente che non mostri alcuna evidenza di beneficio terapeutico dopo 12 settimane di trattamento. Colite ulcerosa. Induzione: la dose di induzione raccomandata di upadacitinib e’ di 45 mg una volta al giorno per 8 settimane. Per i pazienti che non raggiungono un beneficioterapeutico adeguato entro la settimana 8, upadacitinib 45 mg una volta al giorno puo’ essere continuato per ulteriori 8 settimane (vedere paragrafi 4.8 e 5.1). Upadacitinib deve essere interrotto in tutti i pazienti che non mostrino alcuna evidenza di beneficio terapeutico entro la settimana 16. Mantenimento: la dose di mantenimento raccomandata di upadacitinib e’ di 15 mg o 30 mg una volta al giorno in base alle caratteristiche cliniche del singolo paziente. Una dose di 30 mg una volta al giorno puo’ essere appropriata per alcuni pazienti, come quellicon un alto carico di malattia o che richiedono un trattamento di induzione di 16 settimane; una dose di 30 mg una volta al giorno puo’ essere appropriata per i pazienti che non mostrano un beneficio terapeutico adeguato con la dose di 15 mg una volta al giorno. Per la terapia di mantenimento deve essere considerata la dose efficace piu’ bassa. Per i pazienti di eta’ >= 65 anni, la dose raccomandata e’ di 15 mg una volta al giorno. Nei pazienti che hanno risposto al trattamento con upadacitinib, i corticosteroidi possono essere ridotti e/o interrotti inbase allo standard di cura. Interazioni: per i pazienti con colite ulcerosa in trattamento con potenti inibitori del citocromo P450 (CYP) 3A4 (ad es. ketoconazolo, claritromicina), la dose di induzione raccomandata e’ di 30 mg una volta al giorno e la dose di mantenimento raccomandata e’ di 15 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 4.5). Inizio del trattamento: il trattamento non deve essere iniziato nei pazienti con una conta assoluta dei linfociti (ALC, Absolute Lymphocyte Count) < 0,5 x 10^9 cellule/L, con una conta assoluta dei neutrofili (ANC, Absolute Neutrophil Count) < 1 x 10^9 cellule/L o con livelli di emoglobina (Hb) < 8 g/dL (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Interruzione del trattamento: se un paziente sviluppa un’infezione grave, il trattamento deve essere interrotto fino a quando tale infezione non e’ risolta. L’interruzione della somministrazione puo’ essere necessaria per la gestione delle alterazioni degli esami di laboratorio come descritto di seguito. Valori di laboratorio e linee guida di monitoraggio. Valore di laboratorio: conta assoluta dei neutrofili (ANC). Azione: il trattamento deve essere interrotto se la ANC e’ < 1 x 10^9 cellule/L e puo’ essereripreso quando la ANC ritorna al di sopra di tale valore. Valore di laboratorio: conta assoluta dei linfociti (ALC). Azione: il trattamentodeve essere interrotto se la ALC e’ < 0,5 x 10^9 cellule e puo’ essere ripreso quando la ALC ritorna al di sopra di tale valore. Valore di laboratorio: emoglobina (Hb). Azione: il trattamento deve essere interrotto se l’Hb e’ < 8 g/dl e puo’ essere ripreso quando l’Hb ritorna aldi sopra di tale valore. Linee guida per il monitoraggio: valutare albasale e in seguito non piu’ tardi di 12 settimane dopo l’inizio del trattamento. Successivamente, valutare in base alla gestione del singolo paziente. Valore di laboratorio: transaminasi epatiche. Azione: il trattamento deve essere temporaneamente interrotto se si sospetta un danno epatico indotto dal farmaco. Linee guida per il monitoraggio: valutare al basale e successivamente in base alla gestione ordinaria del paziente. Valore di laboratorio: lipidi. Azione: i pazienti devono essere gestiti secondo le linee guida cliniche internazionali per la iperlipidemia. Linee guida per il monitoraggio: valutare 12 settimane dopol’inizio del trattamento e, successivamente, in base alle linee guidacliniche internazionali per la iperlipidemia. Popolazioni speciali. Anziani. Artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondiloartrite assiale: i dati relativi ai pazienti di eta’ pari o superiore a 75 anni sonolimitati. Dermatite atopica: per la dermatite atopica, non sono raccomandate dosi superiori a 15 mg una volta al giorno nei pazienti di eta’ pari o superiore a 65 anni (vedere paragrafo 4.8). Colite ulcerosa: per la colite ulcerosa, non sono raccomandate dosi superiori a 15 mg una volta al giorno per la terapia di mantenimento nei pazienti di eta’pari o superiore a 65 anni (vedere paragrafo 4.8). La sicurezza e l’efficacia di upadacitinib nei pazienti di eta’ pari o superiore a 75 anni non sono state ancora stabilite. Compromissione renale: nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata non e’ richiesto alcun aggiustamento della dose. I dati sull’uso di upadacitinib nei soggetti con compromissione renale severa sono limitati (vedere paragrafo 5.2). Upadacitinib deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione renale severa, come descritto di seguito. L’uso di upadacitinib non e’ stato studiato in soggetti con malattia renale terminale e pertanto l’utilizzo di upadacitinib non e’ raccomandato in questi pazienti.Dose raccomandata nei pazienti con compromissione renale severa^a.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nel blister o nel flacone originale per proteggere il medicinale dall’umidita’. Tenere il flacone ben chiuso.

AVVERTENZE

Medicinali immunosoppressori: l’associazione con altri potenti immunosoppressori come azatioprina, 6-mercaptopurina, ciclosporina, tacrolimus e DMARD biologici o altri inibitori delle Janus chinasi (JAK) non e’ stata valutata negli studi clinici e non e’ raccomandata poiche’ none’ possibile escludere un rischio di immunosoppressione aggiuntiva. Infezioni gravi: sono state riportate infezioni gravi e talvolta fatalinei pazienti in trattamento con upadacitinib. Le infezioni gravi riportate piu’ frequentemente con upadacitinib includevano polmonite e cellulite (vedere paragrafo 4.8). Nei pazienti in trattamento con upadacitinib sono stati riportati casi di meningite batterica. Durante il trattamento con upadacitinib sono state riportate, tra le infezioni opportunistiche, tubercolosi, herpes zoster multidermatomerico, candidiasi orale/esofagea e criptococcosi. Il trattamento con upadacitinib non deve essere iniziato nei pazienti con un’infezione attiva grave, comprese le infezioni localizzate. Considerare i rischi e i benefici del trattamento prima di iniziare l’assunzione di upadacitinib nei pazienti: con infezione cronica o ricorrente; che sono stati esposti alla tubercolosi; con una storia di infezione grave o opportunistica; che hanno risieduto o viaggiato in aree colpite da tubercolosi endemica o micosi endemiche; o con condizioni concomitanti che possono predisporli all’infezione. I pazienti devono essere sottoposti ad attento monitoraggio al fine di individuare l’insorgenza di segni e sintomi di un’infezione durante e dopo il trattamento con upadacitinib. La terapia con upadacitinib deve essere interrotta se il paziente sviluppa un’infezione grave o opportunistica. Il paziente che sviluppa una nuova infezione durante il trattamento con upadacitinib deve sottoporsi a test diagnostici rapidi, completi ed appropriati ad un paziente immunocompromesso; deveessere iniziata un’adeguata terapia antimicrobica e il paziente deve essere attentamente monitorato. Qualora il paziente non risponda al trattamento antimicrobico la terapia con upadacitinib deve essere interrotta e puo’ essere ripresa solo dopo che l’infezione e’ risolta. Poiche’ vi e’ una maggiore incidenza di infezioni negli anziani di eta’ >= a 65 anni, si deve prestare attenzione nel trattamento di tale popolazione. Tubercolosi: prima di iniziare la terapia con upadacitinib i pazienti devono essere sottoposti a screening per la tubercolosi (TB). Upadacitinib non deve essere somministrato in pazienti con TB attiva (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti con TB latente precedentemente non trattata o in quelli con fattori di rischio per l’infezione da TB, la terapia anti-TB deve essere presa in considerazione prima dell’inizio del trattamento con upadacitinib. Si raccomanda di consultare un medicocon esperienza nel trattamento della TB per decidere se e’ appropriato iniziare la terapia anti-TB per il paziente. I pazienti, compresi quelli che sono risultati negativi all’infezione da TB latente prima di iniziare la terapia con upadacitinib, devono essere sottoposti a monitoraggio al fine di rilevare l’insorgenza di segni e sintomi della TB. Riattivazione virale: negli studi clinici sono stati riportati casi diriattivazione virale, compresi casi di riattivazione del virus dell’herpes (ad esempio, l’herpes zoster) (vedere paragrafo 4.8). Il rischiodi herpes zoster sembra essere maggiore nei pazienti giapponesi trattati con upadacitinib. Se un paziente sviluppa l’herpes zoster, deve essere presa in considerazione l’interruzione della terapia con upadacitinib fino alla risoluzione dell’episodio. Lo screening per l’epatite virale e il monitoraggio della riattivazione devono essere eseguiti prima dell’inizio del trattamento e durante la terapia con upadacitinib. I pazienti positivi agli anticorpi dell’epatite C e all’RNA del virus dell’epatite C sono stati esclusi dagli studi clinici. I pazienti positivi all’antigene di superficie dell’epatite B o al DNA del virus dell’epatite B sono stati esclusi dagli studi clinici. Qualora durante il trattamento con upadacitinib venga rilevato il DNA del virus dell’epatite B, deve essere consultato un epatologo. Vaccinazione: non sono disponibili dati sulla risposta alla vaccinazione con vaccini vivi nei pazienti che assumono upadacitinib. Non e’ raccomandato l’uso di vaccinivivi attenuati durante o immediatamente prima della terapia con upadacitinib. Prima di iniziare l’assunzione di upadacitinib, si raccomandadi sottoporre i pazienti a tutte le immunizzazioni, comprese le vaccinazioni profilattiche anti-zoster, in accordo alle attuali linee guidadi immunizzazione (vedere paragrafo 5.1 per i dati sull’utilizzo concomitante del vaccino pneumococcico polisaccaridico coniugato inattivato (13- valente, adsorbito) con upadacitinib). Tumori maligni: il rischio di tumori maligni, incluso il linfoma, aumenta nei pazienti con artrite reumatoide. I medicinali immunomodulatori potrebbero far aumentare il rischio di tumori maligni, incluso il linfoma. I dati clinici sono attualmente limitati e sono in corso studi a lungo termine. Negli studi clinici su upadacitinib sono stati osservati tumori maligni. I rischi e i benefici del trattamento con upadacitinib devono essere considerati prima di iniziare la terapia nei pazienti con tumore maligno noto diverso da un cancro della cute non-melanoma (NMSC, Non-Melanoma Skin Cancer) trattato con successo o quando si considera di continuare laterapia con upadacitinib nei pazienti che sviluppano un tumore maligno. Cancro della cute non-melanoma (NMSC): sono stati riportati NMSC nei pazienti trattati con upadacitinib. Si raccomanda l’esame periodico della cute nei pazienti ad aumentato rischio di cancro della pelle. Alterazioni ematologiche: nelle sperimentazioni cliniche sono state riportate una conta assoluta dei neutrofili (ANC) < 1 x 10^9 cellule/L, una conta assoluta dei linfociti (ALC) < 0,5 x 10^9 cellule/L ed emoglobina < 8 g/dL in <=1% dei pazienti (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento non deve essere iniziato o deve essere temporaneamente interrotto nei pazienti con ANC < 1 x 10^9 cellule/L, ALC < 0,5 x 10^9 cellule/L oemoglobina < 8g/dL osservate durante la gestione ordinaria del paziente (vedere paragrafo 4.2). Diverticolite: eventi di diverticolite sonostati segnalati negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing.La diverticolite puo’ causare perforazione gastrointestinale. Upadacitinib deve essere usato con cautela nei pazienti con patologia diverticolare e in modo particolare nei pazienti trattati cronicamente con medicinali concomitanti che sono associati ad un aumento del rischio di diverticolite: farmaci antiinfiammatori non steroidei, corticosteroidied oppioidi.

INTERAZIONI

Potenziale influenza di altri medicinali sulla farmacocinetica di upadacitinib: upadacitinib e’ metabolizzato principalmente dal CYP3A4. Pertanto, l’esposizione plasmatica di upadacitinib puo’ essere influenzata da medicinali che inibiscono o inducono fortemente il CYP3A4. Somministrazione concomitante con inibitori del CYP3A4: l’esposizione di upadacitinib aumenta quando upadacitinib e’ co-somministrato con potentiinibitori del CYP3A4 (come ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo, claritromicina e pompelmo). In uno studio clinico la co-somministrazione di upadacitinib e ketoconazolo ha comportato aumenti del 70% e del 75% rispettivamente della Cmax e dell’AUC di upadacitinib. Upadacitinib 15 mg una volta al giorno deve essere usato con cautela nei pazienti sottoposti a un trattamento cronico con potenti inibitori del CYP3A4. Upadacitinib 30 mg una volta al giorno non e’ raccomandato nei pazienti affetti da dermatite atopica sottoposti a un trattamento cronico con potenti inibitori del CYP3A4. Per i pazienti affetti da colite ulcerosa in trattamento con potenti inibitori del CYP3A4, la dose di induzione raccomandata e’ di 30 mg una volta al giorno (fino aun massimo di 16 settimane) e la dose di mantenimento raccomandata e’di 15 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 4.2). Devono essere considerate alternative ai medicinali che risultano essere potenti inibitori del CYP3A4 se usati a lungo termine. Durante il trattamento con upadacitinib devono essere evitati cibi o bevande contenenti pompelmo. Somministrazione concomitante con induttori del CYP3A4: l’esposizione di upadacitinib si riduce quando upadacitinib e’ co-somministrato con potenti induttori del CYP3A4 (come rifampicina e fenitoina). Cio’ potrebbe portare a una riduzione dell’effetto terapeutico di upadacitinib.In uno studio clinico la co-somministrazione di upadacitinib dopo molteplici dosi di rifampicina (potente induttore del CYP3A) ha comportato diminuzioni del 50% e del 60% circa rispettivamente della Cmax e dell’AUC di upadacitinib. I pazienti devono essere sottoposti a monitoraggio al fine di rilevare cambiamenti nell’attivita’ della malattia se upadacitinib e’ somministrato in concomitanza con potenti induttori delCYP3A4. Metotrexato e i medicinali che modificano il pH (ad es. antiacidi o inibitori di pompa protonica) non hanno alcun effetto sulle esposizioni plasmatiche di upadacitinib. Potenziale influenza di upadacitinib sulla farmacocinetica di altri medicinali: la somministrazione didosi multiple di 30 mg o 45 mg di upadacitinib una volta al giorno insoggetti sani ha avuto un effetto limitato sulle esposizioni plasmatiche di midazolam (substrato sensibile per il CYP3A) (riduzione del 24-26% dell’AUC e della Cmax di midazolam), indicando che 30 mg o 45 mg di upadacitinib una volta al giorno potrebbero avere un debole effetto di induzione sul CYP3A. In uno studio clinico l’AUC di rosuvastatina edi atorvastatina e’ stata ridotta rispettivamente del 33% e del 23% ela Cmax di rosuvastatina e’ stata ridotta del 23% in seguito alla somministrazione di dosi multiple di 30 mg di upadacitinib una volta al giorno in soggetti sani. Upadacitinib non ha avuto effetti rilevanti sulla Cmax di atorvastatina o sulle esposizioni plasmatiche di orto-idrossi atorvastatina (principale metabolita attivo dell’atorvastatina). La somministrazione di dosi multiple di 45 mg di upadacitinib una voltaal giorno in soggetti sani ha determinato un aumento limitato dell’AUC e della Cmax di destrometorfano (substrato sensibile del CYP2D6) rispettivamente del 30% e del 35%, indicando che upadacitinib 45 mg una volta al giorno ha un debole effetto inibitorio sul CYP2D6. Non e’ raccomandato alcun aggiustamento della dose per i substrati del CYP3A, i substrati del CYP2D6, rosuvastatina o atorvastatina quando somministrati in concomitanza con upadacitinib. Upadacitinib non ha effetti rilevanti sulle esposizioni plasmatiche di etinilestradiolo, levonorgestrel,metotrexato o di medicinali che sono substrati per il metabolismo da parte di CYP1A2, CYP2B6, CYP2C9, o CYP2C19.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza: negli studi clinici controllati con placebo sull’artrite reumatoide, sull’artrite psoriasica e sulla spondiloartrite assiale, le reazioni avverse piu’ comunemente riportate (>=2% dei pazienti in almeno una delle indicazioni con il tasso piu’ elevato tra le indicazioni presentate) con upadacitinib 15 mg sono state infezioni delle vie respiratorie superiori (19,5%), innalzamento deilivelli di creatinfosfochinasi (CPK) nel sangue (8,6%), innalzamento dei livelli di alanina transaminasi (4,3%), bronchite (3,9%), nausea (3,5%), neutropenia (2,8%), tosse (2,2%), innalzamento dei livelli di aspartato transaminasi (2,2%) e ipercolesterolemia (2,2%). Negli studi clinici controllati con placebo sulla dermatite atopica, le reazioni avverse piu’ comunemente riportate (>=2% dei pazienti) con upadacitinib15 mg o 30 mg sono state infezione delle vie respiratorie superiori (25,4%), acne (15,1%), herpes simplex (8,4%), cefalea (6,3%), innalzamento dei livelli di CPK (5,5%), tosse (3,2%), follicolite (3,2%), dolore addominale (2,9%), nausea (2,7%), neutropenia (2,3%), piressia (2,1%) e influenza (2,1%). Le reazioni avverse gravi piu’ comuni sono statele infezioni gravi (vedere paragrafo 4.4). Il profilo di sicurezza diupadacitinib nel trattamento a lungo termine e’ risultato generalmente simile al profilo di sicurezza osservato durante il periodo controllato con placebo per tutte le indicazioni. Negli studi clinici di induzione e di mantenimento controllati con placebo sulla colite ulcerosa, le reazioni avverse piu’ comunemente riportate (>= 3% dei pazienti) con upadacitinib 45 mg, 30 mg o 15 mg sono state infezioni delle vie respiratorie superiori (19,9%), innalzamento dei livelli di creatinfosfochinasi (CPK) nel sangue (7,6%), acne (6,3%), neutropenia (6,0%), eruzione cutanea (5,2%), herpes zoster (4,4%), ipercolesterolemia (4,0%), follicolite (3,6%), herpes simplex (3,2%) e influenza (3,2%). Elenco delle reazioni avverse: il seguente elenco di reazioni avverse e’ basatosull’esperienza degli studi clinici. La frequenza delle reazioni avverse elencate di seguito e’ definita utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100). Le frequenze riportate di seguito si basano sulle incidenze piu’ elevate di reazioni avverse riportate con Rinvoq negli studi clinici sulla patologia reumatologica (15 mg), sulla dermatite atopica (15 mg e 30 mg) o sulla colite ulcerosa (15 mg, 30 mg e 45 mg). Qualora siano state osservate differenze notevoli nella frequenza tra le varie indicazioni, tali differenze sono indicate nelle note sotto l’elenco. Reazioni avverse. Infezioni ed infestazioni. Molto comune: infezioni delle vie respiratorie superiori (URTI) ^a; comune: bronchite ^a,b, herpes zoster, herpes simplex ^a, follicolite, influenza, infezione delle vie urinarie; non comune: infezione polmonare, candidiasi orale, diverticolite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: anemia, neutropenia, linfopenia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: ipercolesterolemia ^b, iperlipidemia ^a,b; non comune: ipertrigliceridemia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: tosse. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale ^a,d, nausea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: acne ^c,d; comune: orticaria ^c, eruzione cutanea ^a. Patologiesistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento, piressia. Esami diagnostici. Comune: CPK ematica aumentata, ALT aumentata ^b, AST aumentata ^b, peso aumentato. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea. ^a presentato come termine raggruppato. ^b negli studi clinici sulla dermatite atopica, la frequenza di bronchite, ipercolesterolemia, iperlipidemia, aumento delle alt e aumento delle ast e’ risultata non comune. ^c negli studi clinici sulla patologia reumatologica, la frequenza e’ risultata comune per l’acne enon comune per l’orticaria. ^d negli studi clinici sulla colite ulcerosa, la frequenza e’ risultata comune per l’acne; il dolore addominalee’ stato meno frequente con upadacitinib rispetto al placebo. Descrizione delle reazioni avverse selezionate. Artrite reumatoide. Infezioni: negli studi clinici controllati con placebo con terapia di fondo a base di DMARD, la frequenza delle infezioni nell’arco di 12/14 settimane nel gruppo che aveva assunto 15 mg di upadacitinib e’ stata del 27,4% rispetto al 20,9% del gruppo placebo. Negli studi controllati con metotrexato (MTX) la frequenza delle infezioni nell’arco di 12/14 settimane nel gruppo sottoposto a monoterapia con 15 mg di upadacitinib e’ stata del 19,5% rispetto al 24,0% del gruppo che aveva assunto MTX. Nellungo termine, la percentuale complessiva di infezioni per il gruppo che aveva assunto 15 mg di upadacitinib in tutti e cinque gli studi clinici di fase 3 (2.630 pazienti) e’ stato di 93,7 eventi per 100 pazienti- anno. Negli studi clinici controllati con placebo con terapia di fondo a base di DMARD, la frequenza delle infezioni gravi nell’arco di12/14 settimane nel gruppo che aveva assunto 15 mg di upadacitinib e’stata del 1,2% rispetto allo 0,6% del gruppo placebo. Negli studi controllati con MTX la frequenza delle infezioni gravi nell’arco di 12/14settimane nel gruppo sottoposto a monoterapia con 15 mg di upadacitinib e’ stata dello 0,6% rispetto allo 0,4% del gruppo che aveva assuntoMTX. Nel lungo termine, la percentuale complessiva di infezioni graviper il gruppo che aveva assunto 15 mg di upadacitinib in tutti e cinque gli studi clinici di fase 3 e’ stata di 3,8 eventi per 100 pazienti-anno. L’infezione grave piu’ comune e’ stata la polmonite. La percentuale di infezioni gravi e’ rimasta stabile con l’esposizione a lungo termine. Infezioni opportunistiche (esclusa la tubercolosi): negli studi clinici controllati con placebo con terapia di fondo a base di DMARD, la frequenza delle infezioni opportunistiche nell’arco di 12/14 settimane nel gruppo che aveva assunto 15 mg di upadacitinib e’ stata dello 0,5% rispetto allo 0,3% del gruppo placebo. Negli studi controllati con MTX non ci sono stati casi di infezioni opportunistiche nell’arco di 12/14 settimane nel gruppo sottoposto a monoterapia con 15 mg di upadacitinib mentre nel gruppo che aveva assunto MTX si e’ registrata una frequenza dello 0,2%. La percentuale complessiva di infezioni opportunistiche a lungo termine per il gruppo che aveva assunto 15 mg di upadacitinib in tutti e cinque gli studi clinici di fase 3 e’ stata di 0,6 eventi per 100 pazienti-anno. Il tasso a lungo termine di herpes zoster per il gruppo trattato con 15 mg di upadacitinib in tutti e cinquegli studi clinici di fase 3 e’ stato di 3,7 eventi per 100 pazienti-anno. La maggior parte degli eventi di herpes zoster ha riguardato un singolo dermatoma ed era non grave.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Donne in eta’ fertile: le donne in eta’ fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e nelle 4 settimane successive all’ultima dose di upadacitinib. I pazienti pediatrici di sessofemminile e/o i loro genitori/caregiver devono essere informati sullanecessita’ di contattare il medico curante qualora la paziente manifesti il menarca durante il trattamento con upadacitinib. Gravidanza: i dati relativi all’uso di upadacitinib in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita’ riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Upadacitinib e’ risultato teratogeno nei ratti e nei conigli con effetti sulle ossa dei feti di ratto e sul cuore dei feti di coniglio quando questi sono stati esposti a upadacitinib nell’utero. Upadacitinib e’ controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Se una paziente rimane incinta durante l’assunzione di upadacitinib, i genitori del nascituro devono essere informati del potenziale rischio per il feto. Allattamento: non e’ noto se upadacitinib/metaboliti siano escreti nel latte materno. Dati farmacodinamici/tossicologici disponibili in animali hanno mostrato l’escrezione di upadacitinib nel latte (vedere paragrafo 5.3). Il rischio per i neonati/lattanti non puo’ essere escluso. Upadacitinib non deve essere usato durante l’allattamento. Deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia con upadacitinib tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilita’: l’effetto di upadacitinib sulla fertilita’ umana non e’ stato valutato. Gli studi sugli animali non indicano effetti sulla fertilita’ (vedere paragrafo 5.3).

Forma farmaceutica

COMPRESSE RILASCIO PROLUNGATO

Scadenza

24 MESI

Confezionamento

BLISTER