TEMOMEDAC 5CPS 140MG FL

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DENOMINAZIONE

TEMOMEDAC CAPSULE RIGIDE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Agenti antineoplastici – Altri agenti alchilanti.

PRINCIPI ATTIVI

5 mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene 5 mg di temozolomide. 20 mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene 20 mg di temozolomide. 100 mg capsule rigide Ogni capsula rigida contiene 100 mg di temozolomide. 140 mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene 140 mgdi temozolomide. 180 mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene 180 mg di temozolomide. 250 mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene 250 mg di temozolomide.

ECCIPIENTI

Contenuto della capsula: lattosio anidro, carbossimetilamido sodico Tipo A, silice colloidale anidra, acido tartarico, acido stearico. Involucro della capsula: gelatina; titanio diossido (E 171). Inchiostro distampa. 5 mg capsule rigide: gommalacca: glicole propilenico; titaniodiossido (E 171); ferro ossido giallo (E 172); lacca di alluminio indaco carminio (E 132). 20 mg capsule rigide: gommalacca; glicole propilenico; titanio diossido (E 171); lacca di alluminio giallo tramonto FCF (E 110). 100 mg capsule rigide: gommalacca; glicole propilenico; ferro ossido rosso (E 172); ferro ossido giallo (E 172); titanio diossido(E 171). 140 mg capsule rigide: gommalacca; glicole propilenico; lacca di alluminio indaco carminio (E 132). 180 mg capsule rigide: gommalacca; glicole propilenico; ferro ossido rosso (E 172). 250 mg capsule rigide: gommalacca, ferro ossido nero (E 172); glicole propilenico.

INDICAZIONI

Il medicinale e’ indicato nel trattamento di: pazienti adulti con glioblastoma multiforme di nuova diagnosi in associazione a radioterapia (RT) e in seguito come monoterapia; pazienti pediatrici di eta’ >= 3 anni, adolescenti e adulti con glioma maligno, quale il glioblastoma multiforme o l’astrocitoma anaplastico, che manifestino recidiva o progressione dopo la terapia standard.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipersensibilita’ alla dacarbazina (DTIC). Grave mielosoppressione.

POSOLOGIA

Il medicinale deve essere prescritto solo da medici esperti nel trattamento oncologico dei tumori cerebrali. Puo’ essere somministrata una terapia antiemetica. Posologia. Pazienti adulti con glioblastoma multiforme di nuova diagnosi. Il farmaco e’ somministrato in associazione aradioterapia focale (fase concomitante) e successivamente in monoterapia per un massimo di 6 cicli di temozolomide (TMZ) (fase in monoterapia). Fase concomitante La TMZ e’ somministrata per via orale ad un dosaggio giornaliero di 75 mg/m^2 per 42 giorni in associazione a radioterapia focale (60 Gy somministrati in 30 frazioni). Non sono raccomandate riduzioni della dose, ma, in base ai criteri di tossicita’ ematologica e non ematologica, settimanalmente verra’ deciso se ritardare o interrompere la somministrazione di TMZ. La somministrazione di TMZ puo’essere continuata durante i 42 giorni di periodo concomitante (fino aun massimo di 49 giorni) se tutte le seguenti condizioni vengono soddisfatte: conta assoluta dei neutrofili (ANC) >= 1,5 x 10^9 /l; conta trombocitica >= 100 x 10^9 /l – Common Toxicity Criteria (CTC) per tossicita’ non ematologica <= Grado 1 (eccetto per alopecia, nausea e vomito). Durante il trattamento deve essere effettuato settimanalmente un esame emocromocitometrico completo. Il trattamento con TMZ deve essereinterrotto temporaneamente o definitivamente durante la fase concomitante in base ai criteri di tossicita’ ematologica e non ematologica, come indicato di seguito. Interruzione o cessazione della somministrazione di TMZ durante la concomitanza di radioterapia e TMZ. Conta assoluta dei neutrofili. Interruzione di TMZ: >= 0,5 e < 1,5 x 10^9/l; Cessazione di TMZ: < 0,5 x 10^9/l. Conta trombocitica. Interruzione di TMZ:>= 10 e < 100 x 10^9/l; Cessazione di TMZ: < 10 x 10^9/l. CTC per tossicit? non ematologica (eccetto per alopecia, nausea, vomito). CTC grado 2; CTC grado 3 o 4. Fase in monoterapia. Dopo quattro settimane dalla fine della fase TMZ + RT concomitante, TMZ viene somministrato finoad un massimo di 6 cicli in monoterapia. La dose del Ciclo 1 (monoterapia) e’ di 150 mg/m^2 una volta al giorno per 5 giorni seguiti da 23 giorni senza trattamento. All’inizio del Ciclo 2, il dosaggio viene aumentato a 200 mg/m^2 se la CTC per tossicita’ non ematologica per il Ciclo 1 e’ di Grado <= 2 (eccetto per alopecia, nausea e vomito), la conta assoluta dei neutrofili (ANC) e’ >= 1,5 x 10^9 /l e la conta trombocitica e’ >= 100 x 10^9 /l. Se il dosaggio non viene aumentato al Ciclo 2, non si possono effettuare aumenti di dosi nei cicli successivi. Una volta aumentato, il dosaggio rimarra’ di 200 mg/m^2 al giorno per i primi 5 giorni di ciascun ciclo successivo a meno che non si verifichi tossicita’. Le riduzioni di dosaggio e le interruzioni del trattamento durante la fase in monoterapia devono essere effettuate in accordoa quanto riportato di seguito. Durante il trattamento deve essere effettuato un esame emocromocitometrico completo al Giorno 22 (21 giorni dopo la prima dose di TMZ). Il dosaggio deve essere ridotto o la somministrazione interrotta in accordo a quanto riportato di seguito. Livelli di dose di TMZ in monoterapia. Livello di dose: -1; dose di TMZ: 100 mg/m^2/giorno. Riduzione per precedente tossicit?. Livello di dose: 0; dose di TMZ: 150 mg/m^2/giorno. Dose durante il ciclo 1. Livello didose: 1; dose di TMZ: 200 mg/m^2/giorno. Dosi durante i cicli 2 – 6 in assenza di tossicit?. Riduzione o interruzione del dosaggio di TMZ durante la monoterapia. Conta assoluta dei neutrofili. Riduzione di TMZdi 1 livello di dose: < 1,0 x 10^9/l; TMZ deve essere interrotto se: il livello di dose -1 (100 mg/m^2) provoca ancora tossicit? inaccettabile; dopo la riduzione della dose si verifica ancora lo stesso grado 3di tossicit? non ematologica (eccetto per alopecia, nausea, vomito). Conta trombocitica. Riduzione di TMZ di 1 livello di dose: < 50 x 10^9/l; TMZ deve essere interrotto se: il livello di dose -1 (100 mg/m^2) provoca ancora tossicit? inaccettabile; dopo la riduzione della dose si verifica ancora lo stesso grado 3 di tossicit? non ematologica (eccetto per alopecia, nausea, vomito). CTC per tossicit? non ematologica (eccetto per alopecia, nausea, vomito). Riduzione di TMZ di 1 livello di dose: CTC grado 3; interruzione di TMZ: CTC grado 4. Pazienti adultie pediatrici di almeno 3 anni di eta’ con glioma maligno in recidiva o progressione. La terapia prevede un ciclo di trattamento di 28 giorni. Nei pazienti non precedentemente sottoposti a chemioterapia, TMZ e’somministrata oralmente ad un dosaggio di 200 mg/m^2 una volta al giorno per i primi 5 giorni seguiti da un’interruzione del trattamento per 23 giorni (ciclo di trattamento di 28 giorni totali). Per i pazientiprecedentemente sottoposti a chemioterapia la dose iniziale e’ di 150mg/m^2 una volta al giorno, da incrementare nel secondo ciclo a 200 mg/m^2 una volta al giorno, per 5 giorni in assenza di tossicita’ ematologica. Popolazione speciale. Popolazione pediatrica. Nei pazienti di almeno 3 anni di eta’, la TMZ deve essere utilizzata solo nel glioma maligno in recidiva o progressione. L’esperienza in questi bambini e’ molto limitata. La sicurezza e l’efficacia di TMZ nei bambini di eta’ inferiore ai 3 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Pazienti con compromissione epatica o renale. La farmacocinetica di TMZ in pazienti con funzionalita’ epatica normale e’ sovrapponibilea quella di pazienti con compromissione epatica media o moderata. Nonsono disponibili dati sulla somministrazione di TMZ in pazienti con grave compromissione epatica (Classe C di Child) o con compromissione renale. Sulla base delle proprieta’ farmacocinetiche di TMZ, e’ improbabile che nei pazienti con grave compromissione epatica o qualsiasi grado di compromissione renale sia richiesta una riduzione della dose. Tuttavia TMZ deve essere somministrato con cautela in questi pazienti. Pazienti anziani L’analisi farmacocinetica su una popolazione di pazienti di eta’ compresa tra i 19 e i 78 anni, ha evidenziato che la clearance della TMZ non e’ influenzata dall’eta’. Tuttavia, nei pazienti anziani (di eta’ > 70 anni) sembra esserci un aumentato rischio di neutropenia e trombocitopenia. Modo di somministrazione. Le capsule rigide del farmaco devono essere assunte a digiuno. Le capsule devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua e non devono essere aperte o masticate. Se dopo somministrazione della dose si verifica vomito, nonpuo’ essere somministrata una seconda dose nello stesso giorno.

CONSERVAZIONE

Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dall’umidita’. Tenere il flacone ben chiuso.

AVVERTENZE

Infezioni opportunistiche e riattivazione di infezioni Durante il trattamento con TMZ sono state osservate infezioni opportunistiche (come polmonite da Pneumocystis jirovecii) e riattivazione di infezioni (come HBV, CMV). Polmonite da Pneumocystis jirovecii. I pazienti che hannoricevuto TMZ in associazione a RT in uno studio pilota seguendo il programma di trattamento prolungato di 42 giorni, hanno mostrato di essere particolarmente a rischio di sviluppare polmonite da Pneumocystis jirovecii (PCP). Di conseguenza, per tutti i pazienti che ricevono TMZ e RT in concomitanza per un regime di 42 giorni (con un massimo di 49 giorni), a prescindere dalla conta linfocitica e’ richiesta una profilassi contro PCP. Se si dovesse verificare linfopenia i pazienti devonocontinuare la profilassi fino a che la linfopenia non sia regredita ad un grado <= 1. Si puo’ riscontrare una piu’ ampia ricorrenza di PCP quando la TMZ viene somministrata in un regime posologico piu’ prolungato. Comunque, tutti i pazienti trattati con TMZ, soprattutto quelli che assumono steroidi, devono essere strettamente monitorati per lo sviluppo di PCP indipendentemente dal regime posologico. Casi di insufficienza respiratoria fatale sono stati riportati in pazienti in terapia con TMZ, in particolare in associazione con desametasone o altri steroidi. HBV. E’ stata riportata epatite dovuta a riattivazione del virus dell’epatite B (HBV), in alcuni casi ad esito fatale. Esperti in malattie del fegato devono essere consultati prima di iniziare il trattamento in pazienti con sierologia positiva per l’epatite B (compresi quelli con malattia attiva). Durante il trattamento i pazienti devono essere monitorati e gestiti in modo appropriato. Meningoencefalite erpetica. In alcuni casi dopo la commercializzazione, nei pazienti a cui era stato somministrato temozolomide in associazione a radioterapia, inclusi casi di co-somministrazione di steroidi, e’ stata osservata la meningoencefalite erpetica (inclusi casi fatali). Epatotossicita’. In pazienti trattati con TMZ e’ stato riportato danno epatico, inclusa insufficienza epatica fatale. Prima di iniziare il trattamento devono essere effettuati i test di funzionalita’ epatica al basale. Qualora i risultati fossero anormali, prima di iniziare con TMZ i medici devono valutare il beneficio/rischio compresa la possibilita’ di insufficienza epatica fatale. Per i pazienti in un ciclo di trattamento di 42 giorni i test di funzionalita’ epatica devono essere ripetuti a meta’ del ciclo.Per tutti i pazienti, i test di funzionalita’ epatica devono essere eseguiti dopo ogni ciclo di trattamento. Per i pazienti con significative alterazioni della funzionalita’ epatica, i medici devono valutare il beneficio/rischio della prosecuzione del trattamento. Tossicita’ epatica puo’ verificarsi diverse settimane o piu’ dopo l’ultimo trattamento con temozolomide. Neoplasie maligne. Sono stati riportati molto raramente anche casi di sindrome mielodisplastica e tumori maligni secondari, compresa leucemia mieloide. Terapia antiemetica. Nausea e vomito sono molto comuni con la TMZ. Prima o dopo la somministrazione di TMZ,puo’ essere indicata una terapia antiemetica. Pazienti adulti con glioblastoma multiforme di nuova diagnosi. E’ raccomandata una profilassiantiemetica prima della dose iniziale della fase in concomitanza ed e’ fortemente raccomandata durante la fase in monoterapia. Pazienti conglioma maligno in recidiva o progressione. Nei pazienti in cui si siaverificato vomito grave (Grado 3 o 4) nei precedenti cicli di trattamento, puo’ essere necessaria una terapia antiemetica. Parametri di laboratorio. Nei pazienti trattati con TMZ si puo’ verificare mielosoppressione, compresa pancitopenia prolungata, che puo’ provocare anemia aplastica, che in alcuni casi ha portato ad un esito fatale. In alcuni casi, l’esposizione a medicinali concomitanti associati ad anemia aplastica, compresi carbamazepina, fenitoina, e sulfametossazolo/trimetoprim, complica la valutazione. Prima della somministrazione devono esserevalutati i seguenti parametri di laboratorio: ANC >= 1,5 x 10^9 /l e conta piastrinica >= 100 x 10^9 /l. Il Giorno 22 (21 giorni dopo la prima somministrazione) od entro le 48 ore successive deve essere effettuato un esame emocromocitometrico completo e con frequenza settimanalefinche’ l’ANC sia > 1,5 x 10^9 /l e la conta piastrinica sia > 100 x 10^9 /l. Se l’ANC si riduce a < 1,0 x 10^9 /l o la conta delle piastrine e’ < 50 x 10^9 /l durante un ciclo, il dosaggio del ciclo successivo deve essere ridotto di un livello. I livelli di dose sono 100 mg/m^2, 150 mg/m^2 e 200 mg/m^2. La dose piu’ bassa raccomandata e’ di 100 mg/m^2. Popolazione pediatrica. Non c’e’ esperienza clinica in merito all’uso della TMZ in bambini al di sotto dei 3 anni di eta’. L’esperienza clinica in bambini piu’ grandi e adolescenti e’ molto limitata. Pazienti anziani (> 70 anni di eta’). I pazienti anziani sembrano maggiormente esposti al rischio di neutropenia e trombocitopenia rispetto a quelli piu’ giovani. Pertanto la TMZ deve essere somministrata con particolare attenzione ai pazienti anziani. Pazienti di sesso maschile. Gli uomini in trattamento con la TMZ devono essere avvertiti di non procreare fino a 6 mesi dopo l’ultima dose e di informarsi sulla crio-conservazione dello sperma prima dell’inizio del trattamento. Eccipienti. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula rigida, cioe’ essenzialmente ‘senza sodio’. Informazioni supplementari per il medicinale. L’eccipiente giallo tramonto FCF (E 110) presente nel guscio delle capsule puo’ causare reazioni allergiche.

INTERAZIONI

In uno studio separato di fase I, la somministrazione di TMZ con ranitidina non produce alterazioni sull’assorbimento della TMZ ne’ sull’esposizione al suo metabolita attivo monometil triazenoimidazolo carbossamide (MTIC). La somministrazione di TMZ con il cibo determina un calodel 33% nella C max e del 9% nell’area sotto la curva (AUC). Poiche’ non si puo’ escludere che la variazione della C max abbia significato clinico, il medicinale deve essere somministrato senza cibo. Dalla valutazione farmacocinetica della popolazione di studi di fase II e’ emerso che la somministrazione contemporanea di desametasone, proclorperazina, fenitoina, carbamazepina, ondansetron, antagonisti dei recettori H 2 o fenobarbitale non altera la clearance della TMZ. La contemporanea somministrazione di acido valproico e’ associata ad un calo lieve, ma statisticamente significativo, della clearance della TMZ. Non sono stati effettuati studi per determinare l’effetto di TMZ sul metabolismoo eliminazione degli altri medicinali. Tuttavia, poiche’ la TMZ non subisce metabolismo epatico ed e’ caratterizzata da un basso legame proteico, e’ improbabile che influisca sulla farmacocinetica degli altri prodotti medicinali. L’uso di TMZ in associazione con altri agenti mielosoppressivi puo’ incrementare la possibilita’ di mielosoppressione. Popolazione pediatrica. Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. Esperienza dagli studi clinici. Nei pazienti trattati con TMZ negli studi clinici, le reazioni avverse piu’ comuni sono state nausea, vomito, stispi, anoressia, cefalea, affaticabilita’, convulsioni ed eruzione cutanea. La maggior parte delle reazioni avverse di tipo ematologico sono riportate come comuni; la frequenza dei valori di laboratorio di Gradi 3-4 e’ riportata in seguito. In pazienti con glioma in recidiva o progressione, nausea (43%) e vomito (36%) sono stati solitamente di Grado 1 o 2 (0 – 5 episodi di vomito in 24 ore), auto-limitanti o rapidamente controllati dalla terapiaanti- emetica convenzionale. L’incidenza di nausea e vomito severi e’stata pari al 4%. Le reazioni avverse osservate negli studi clinici eriportate durante l’uso post- marketing di TMZ sono elencate di seguito. Queste reazioni sono classificate in accordo alla Classificazione Sistemica Organica e alla frequenza. Le classi di frequenza sono definite in accordo alle seguenti convenzioni: Molto Comune (>= 1/10); Comune (>= 1/100, < 1/10); Non comune (>= 1/1.000, < 1/100); Raro (>=1/10.000, < 1/1.000); Molto raro (< 1/10.000); Non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita’. Reazioni avverse in pazienti trattati con temozolomide. Infezioni ed infestazioni. Comune: infezioni, herpes zoster, faringite, candidiasi orale; non comune: infezione opportunistica (compresa pcp), sepsi, meningoencefalite erpetica, infezione dacitomegalovirus (cmv), riattivazione di infezione da citomegalovirus (cmv), infezione da virus dell’epatite b, herpes simplex, riattivazione di infezione, infezione di ferita, gastroenterite. Tumori benigni, maligni e non specificati. Non comune: sindrome mielodisplastica (mds),tumori secondari, compresa la leucemia mieloide. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: neutropenia febbrile, neutropenia, trombocitopenia, linfopenia, leucopenia, anemia; non comune: pancitopenia prolungata, anemia aplastica, pancitopenia, petecchie. Disturbi del sistema immunitario. Comune: reazione allergica; non comune: anafilassi. Patologie endocrine. Comune: sindrome cushingoide; non comune: diabete insipido. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune: anoressia; comune: iperglicemia; non comune: ipopotassiemia, fosfatasi alcalina aumentata. Disturbi psichiatrici. Comune: agitazione, amnesia,depressione, ansia, confusione, insonnia; non comune: disturbo del comportamento, labilit? emotiva, allucinazione, apatia. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: convulsioni, emiparesi, afasia/disfasia, cefalea. Comune: atassia, disturbo dell’equilibrio, disturbo cognitivo, concentrazione compromessa, coscienza ridotta, capogiro, ipoestesia,memoria compromessa, disturbo neurologico, neuropatia, parestesia, sonnolenza, disturbo della parola, alterazione del gusto, tremore; non comune: stato epilettico, emiplegia, disturbo extrapiramidale, parosmia, andatura anormale, iperestesia, disturbo sensoriale, coordinazione anormale. Patologie dell’occhio. Comune: emianopia, visione offuscata, disturbo della visione, difetto del campo visivo, diplopia, dolore oculare; non comune: acuit? visiva ridotta, occhi secchi. Patologie dell’orecchio e del labirinto. Comune: sordit?, vertigini, tinnito, otalgia; non comune: compromissione dell’udito, iperacusia, otite media. Patologie cardiache. Non comune: palpitazione. Patologie vascolari. Comune: emorragia, embolia polmonare, trombosi venosa profonda, ipertensione; non comune: emorragia cerebrale, rossore, vampate di calore. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: infezione polmonare, dispnea, sinusite, bronchite, tosse, infezione delle vie respiratorie superiori; non comune: insufficienza respiratoria, polmonite interstiziale/polmonite, fibrosi polmonare, congestione nasale. Patologie gastrointestinali. Molto comune: diarrea, stipsi, nausea, vomito; comune: stomatite, dolore addominale, dispepsia, disfagia; non comune: distensione dell’addome, incontinenza fecale, disturbo gastrointestinale, emorroidi, bocca secca. Patologie epatobiliari. Non comune: insufficienza epatica, danno epatico, epatite, colestasi, iperbilirubinemia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: eruzione cutanea, alopecia; comune: eritema, cute secca, prurito; non comune: necrolisi epidermica tossica, sindrome di stevensjohnson, angioedema, eritema multiforme, eritrodermia, esfoliazione cutanea, reazione di fotosensibilit?, orticaria, esantema, dermatite, sudorazione aumentata, pigmentazione anormale; non nota: reazione a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (dress). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: miopatia, debolezza muscolare, artralgia, dolore dorsale, dolore muscoloscheletrico, mialgia. Patologie renalie urinarie. Comune: frequenza della minzione, incontinenza urinaria; non comune: disuria. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: emorragia vaginale, menorragia, amenorrea, vaginite,dolore mammario, impotenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: affaticamento; comune: febbre, sintomi simili-influenzali, astenia, malessere, dolore, edema,edema periferico; non comune: condizione aggravata, brividi febbrili,edema della faccia, alterazione del colore della lingua, sete, patologia dei denti. Esami diagnostici. Comune: enzimi epatici aumentati, peso diminuito, peso aumentato; non comune: gamma-glutamiltransferasi aumentata. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura. Comune: lesione da radiazioni. Glioblastoma multiforme di nuova diagnosi. Risultati di laboratorio. E’ stata riscontrata mielosoppressione (neutropenia e trombocitopenia), che e’ la nota tossicita’ doselimitante per la maggior parte degli agenti citotossici, compresa TMZ. Quando l’alterazione dei parametri di laboratorio si somma agli effetti indesiderati durante la fase concomitante e la fase in monoterapia, nell’8% deipazienti si e’ osservata una alterazione dei neutrofili di Grado 3 o 4 comprendente eventi neutropenici. Nel 14% dei pazienti che hanno ricevuto TMZ sono state osservate alterazioni trombocitiche di Grado 3 o 4, compresi eventi trombocitopenici. Glioma maligno in recidiva o progressione. Risultati di laboratorio. Trombocitopenia e neutropenia di grado 3 o 4 si sono verificate rispettivamente nel 19% e 17% dei pazienti trattati per glioma maligno. Cio’ ha determinato ospedalizzazione e/o interruzione del trattamento con TMZ rispettivamente nell’8% e 4% dei pazienti. La mielosoppressione era prevedibile (solitamente entro iprimi cicli, con il nadir tra il Giorno 21 e il Giorno 28), ed il recupero e’ stato rapido solitamente in 1 -2 settimane.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza. Non sono disponibili dati su donne in gravidanza. In studi preclinici, condotti su ratti e conigli trattati con 150 mg/m^2 di TMZ, e’ stata dimostrata teratogenicita’ e/o tossicita’ fetale. Il medicinale non deve essere somministrato a donne in gravidanza. Se deve essere preso in considerazione l’uso in gravidanza, la paziente deve essere informata del potenziale rischio per il feto. Allattamento. Non e’noto se la TMZ sia escreta nel latte umano; pertanto l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con TMZ. Donne in eta’ fertile. Le donne in eta’ fertile devono essere avvisate di utilizzare metodi contraccettivi efficaci per evitare la gravidanza in corso di trattamento con TMZ. Fertilita’ maschile. La TMZ puo’ avere effetti genotossici. Pertanto gli uomini in trattamento con TMZ devono essere avvertiti di non procreare fino a 6 mesi dopo l’ultima dose e di informarsi sulla crio-conservazione dello sperma prima dell’inizio del trattamento a causa della possibilita’ di infertilita’ irreversibile legata alla terapia con TMZ.

Forma farmaceutica

CAPSULE RIGIDE

Scadenza

36 MESI

Confezionamento

FLACONE