DENOMINAZIONE
TESAVEL 100 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci usati nel diabete, inibitori della dipeptidil peptidasi 4 (DPP-4).
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa contiene sitagliptin fosfato monoidrato, equivalente asitagliptin 100 mg.
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina (E460), calcio fosfato dibasico anidro (E341), croscarmellosa sodica (E468), magnesio stearato (E470b), sodio stearil fumarato. Rivestimento della compressa: poli(vinil alcol), macrogol 3350, talco (E553b), titanio diossido (E171), ferro ossido rosso (E172), ferro ossido giallo (E172).
INDICAZIONI
Per pazienti adulti con diabete mellito di tipo 2, Tesavel e’ indicato per migliorare il controllo glicemico: in monoterapia: – in pazientinon adeguatamente controllati solamente con dieta ed esercizio fisicoe per i quali la metformina non e’ appropriata per controindicazioni o intolleranza. in duplice terapia orale in associazione con: – metformina, quando dieta ed esercizio fisico piu’ metformina da sola non forniscono un adeguato controllo della glicemia. – una sulfonilurea, quando dieta ed esercizio fisico piu’ la dose massima tollerata di una sulfonilurea da sola non forniscono un adeguato controllo della glicemia e quando la metformina non e’ appropriata per controindicazioni o intolleranza. – un agonista del recettore gamma attivato dal proliferatoredel perossisoma (PPARg) (per es., un tiazolidinedione), quando e’ appropriato l’uso di un agonista PPARg e quando dieta ed esercizio fisicopiu’ l’agonista PPARg da solo non forniscono un adeguato controllo della glicemia. in triplice terapia orale in associazione con: – una sulfonilurea e metformina, quando dieta ed esercizio fisico piu’ la duplice terapia con questi medicinali non forniscono un adeguato controllo della glicemia. – un agonista PPARg e metformina, quando e’ appropriato l’uso di un agonista PPARg e quando dieta ed esercizio fisico piu’ la duplice terapia con questi medicinali non forniscono un adeguato controllo della glicemia. Tesavel e’ anche indicato come terapia aggiuntiva all’insulina (con o senza metformina), quando dieta ed esercizio fisico piu’ una dose stabile di insulina non forniscono un adeguato controllo della glicemia.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
POSOLOGIA
Posologia. La dose e’ di 100 mg di sitagliptin una volta al giorno. Quando e’ usato in associazione con metformina e/o un agonista PPARg, la dose di metformina e/o dell’agonista PPARg deve essere mantenuta e il medicinale deve essere somministrato in concomitanza. Quando il farmaco e’ usato in associazione con una sulfonilurea o con insulina, puo’essere presa in considerazione una dose piu’ bassa della sulfonilureao dell’insulina per ridurre il rischio di ipoglicemia. Se viene dimenticata una dose del medicinale, questa deve essere assunta appena il paziente se ne ricorda. Non si deve assumere una dose doppia nello stesso giorno. Popolazioni speciali. Compromissione renale. Quando si prende in considerazione l’uso di sitagliptin in associazione con un altromedicinale anti-diabetico, devono essere controllate le modalita’ di utilizzo nei pazienti con compromissione renale. Per i pazienti con compromissione renale lieve (tasso di filtrazione glomerulare [GFR] da >= 60 a < 90 mL/min), non e’ richiesto adattamento della dose. Per i pazienti con compromissione renale moderata (GFR da >= 45 a < 60 mL/min), non e’ richiesto adattamento della dose. Per i pazienti con compromissione renale moderata (GFR da >= 30 a < 45 mL/min), la dose del medicinale e’ di 50 mg una volta al giorno. Per i pazienti con compromissione renale severa (GFR da >= 15 a < 30 mL/min) o con malattia renale allo stadio terminale (ESRD) (GFR < 15 mL/min), inclusi quelli che necessitano di emodialisi o dialisi peritoneale, la dose del farmaco e’ di 25 mg una volta al giorno. Il trattamento puo’ essere somministrato indipendentemente dalla tempistica di effettuazione della dialisi. Poiche’, in base alla funzionalita’ renale, c’e’ un adattamento del dosaggio, prima di iniziare la terapia con il medicinale e successivamente inmodo periodico e’ raccomandata la valutazione della funzionalita’ renale. Compromissione epatica. Per i pazienti con compromissione epaticada lieve a moderata, non e’ necessario un adattamento della dose. Il medicinale non e’ stato studiato in pazienti con compromissione epatica severa e si deve agire con cautela. Tuttavia, poiche’ sitagliptin viene eliminato principalmente per via renale, non ci si aspetta che la compromissione epatica severa influenzi la farmacocinetica di sitagliptin. Anziani. Non e’ necessario alcun adattamento della dose in base all’eta’. Popolazione pediatrica Sitagliptin non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di eta’ compresa tra 10 e 17 anni a causa di un’efficacia insufficiente. Sitagliptin non e’ stato studiato nei pazienti pediatrici di eta’ inferiore a 10 anni. Modo di somministrazione. Il medicinale puo’ essere assunto indipendentemente dai pasti.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AVVERTENZE
Generalita’. Il medicinale non deve essere usato in pazienti con diabete di tipo 1 o per il trattamento della chetoacidosi diabetica. Pancreatite acuta. L’uso degli inibitori della dipeptidil-peptidasi 4 (DPP-4) e’ stato associato al rischio di sviluppare pancreatite acuta. I pazienti devono essere informati sul sintomo caratteristico della pancreatite acuta: dolore addominale severo, persistente. La risoluzione della pancreatite e’ stata osservata dopo l’interruzione della terapia con sitagliptin (con o senza trattamento di supporto), ma sono stati riportati casi molto rari di pancreatite necrotizzante o emorragica e/o decesso. Qualora si sospetti la presenza di pancreatite, la terapia conquesto farmaco e con altri medicinali potenzialmente sospetti deve essere interrotta; qualora sia confermata la diagnosi di pancreatite acuta, la terapia con il medicinale non deve essere ripresa. Si deve usare cautela in pazienti con una storia di pancreatite. Ipoglicemia quando usato in associazione con altri medicinali anti-iperglicemici. Neglistudi clinici del medicinale in monoterapia e come parte di terapia di associazione con medicinali non noti per causare ipoglicemia (ad es., metformina e/o un agonista PPARg), l’incidenza di ipoglicemia riportata con sitagliptin e’ stata simile all’incidenza nei pazienti che assumevano placebo. Quando sitagliptin e’ stato usato in associazione coninsulina o con una sulfonilurea, e’ stata osservata ipoglicemia. Pertanto, per ridurre il rischio di ipoglicemia, puo’ essere presa in considerazione una dose piu’ bassa di sulfonilurea o di insulina. Compromissione renale. Sitagliptin e’ escreto per via renale. Per ottenere concentrazioni plasmatiche di sitagliptin simili a quelle che si hanno nei pazienti con funzionalita’ renale normale, sono raccomandati dosaggipiu’ bassi nei pazienti con GFR < 45 mL/min, come pure nei pazienti con ESRD che necessitano di emodialisi o dialisi peritoneale. Quando siprende in considerazione l’uso di sitagliptin in associazione con un altro medicinale anti-diabetico, devono essere controllate le modalita’ di utilizzo nei pazienti con compromissione renale. Reazioni di ipersensibilita’ In pazienti trattati con sitagliptin, nelle segnalazioni successive alla immissione in commercio, sono state riportate gravi reazioni di ipersensibilita’. Queste reazioni includono anafilassi, angioedema e patologie esfoliative della cute, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson. L’insorgenza di queste reazioni si e’ verificata entro i primi 3 mesi dopo l’inizio del trattamento, con alcune segnalazioni dicasi avvenuti dopo la prima dose. In caso di sospetta reazione di ipersensibilita’, il trattamento con Tesavel deve essere interrotto. Altre possibili cause dell’evento devono essere indagate e deve essere iniziato un trattamento alternativo per il diabete. Pemfigoide bolloso. Successivamente alla immissione in commercio, sono stati riportati casidi pemfigoide bolloso in pazienti che assumevano inibitori della DPP-4 tra cui sitagliptin. Nel caso in cui si sospetti il pemfigoide bolloso, si deve interrompere la terapia con il medicinale. Sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioe’ essenzialmente “senza sodio”.
INTERAZIONI
Effetti di altri medicinali su sitagliptin. I dati clinici descritti di seguito suggeriscono che il rischio di interazioni clinicamente significative con medicinali in somministrazione concomitante e’ limitato. Studi in vitro indicano che, per il limitato metabolismo di sitagliptin, il principale enzima responsabile e’ il CYP3A4, con un contributodel CYP2C8. In pazienti con funzionalita’ renale normale, il metabolismo, incluso quello del CYP3A4, ha un ruolo limitato nella clearance di sitagliptin. Per l’eliminazione di sitagliptin, il metabolismo puo’ avere un ruolo piu’ significativo in caso di compromissione renale severa o di malattia renale allo stadio terminale (ESRD). Per questa ragione in pazienti con compromissione renale severa o ESRD e’ possibile che potenti inibitori del CYP3A4 (es., chetoconazolo, itraconazolo, ritonavir, claritromicina) possano alterare la farmacocinetica di sitagliptin. Gli effetti dei potenti inibitori del CYP3A4 in un quadro di compromissione renale non sono stati accertati in uno studio clinico. Studi di trasporto in vitro hanno mostrato che sitagliptin e’ un substrato per la glicoproteina-P e per il trasportatore anionico organico 3 (OAT3). In vitro, il trasporto di sitagliptin mediato da OAT3 e’ stato inibito dal probenecid sebbene il rischio di interazioni clinicamente rilevanti venga considerato limitato. La somministrazione concomitante di OAT3 inibitori non e’ stata valutata in vivo. Metformina: in pazienti con diabete di tipo 2, la somministrazione concomitante di dosaggi multipli di metformina 1.000 mg con sitagliptin 50 mg 2 volte al giorno non ha alterato significativamente la farmacocinetica di sitagliptin. Ciclosporina: e’ stato eseguito uno studio per valutare l’effetto della ciclosporina, un potente inibitore della glicoproteina-P, sulla farmacocinetica di sitagliptin. La somministrazione concomitante di una singola dose orale di sitagliptin 100 mg e di una singola dose orale di ciclosporina 600 mg ha aumentato la AUC e la C max di sitagliptin, rispettivamente di circa il 29% e 68%. Queste variazioni della farmacocinetica di sitagliptin non sono state considerate clinicamente rilevanti. La clearance renale di sitagliptin non e’ stata alterata in misurarilevante. Non sono attese pertanto interazioni rilevanti con altri inibitori della glicoproteina-P. Effetti di sitagliptin su altri medicinali. Digossina: Sitagliptin ha avuto un effetto limitato sulle concentrazioni plasmatiche della digossina. Dopo la somministrazione di 0,25mg di digossina in concomitanza con 100 mg al giorno di sitagliptin per 10 giorni, l’AUC plasmatico della digossina e’ aumentato in media dell’11%, e la C max plasmatica e’ aumentata in media del 18%. Non sonoraccomandati adattamenti della dose di digossina. Tuttavia, nei pazienti a rischio di tossicita’ per digossina, questa deve essere monitorata, quando sitagliptin e digossina vengono somministrati in concomitanza. Dati in vitro suggeriscono che sitagliptin non inibisce e non induce gli isoenzimi del CYP450. Negli studi clinici sitagliptin non ha alterato significativamente la farmacocinetica di metformina, gliburide,simvastatina, rosiglitazone, warfarin, o contraccettivi orali, fornendo in vivo evidenza di una bassa propensione a causare interazioni coni substrati di CYP3A4, CYP2C8, CYP2C9, e con il trasportatore di cationi organici (OCT). In vivo, sitagliptin puo’ essere un debole inibitore della glicoproteina-P.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza. Sono state segnalate reazioni avverse gravi comprese la pancreatite e le reazioni di ipersensibilita’. E’ stata segnalata ipoglicemia in associazione con sulfonilurea (4,7%-13,8%) e insulina (9,6%). Le reazioni avverse sono elencate di seguitosecondo la classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000, < 1/1.000);molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). Frequenza delle reazioni avverse identificate negli studi clinici controllati con placebo di sitagliptin in monoterapia e dall’esperienza successiva alla immissione in commercio. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: trombocitopenia.Disturbi del sistema immunitario. Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilit? incluse le risposte anafilattiche. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: ipoglicemia. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea; non comune: capogiro. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Frequenza non nota: malattia polmonare interstiziale. Patologie gastrointestinali. Non comune: stipsi; frequenza non nota: vomito, pancreatite acuta, pancreatite emorragica e necrotizzante fatale e non- fatale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito; frequenza non nota: angioedema, eruzione cutanea, orticaria, vasculite cutanea, patologie cutanee esfoliative inclusa la sindrome di stevens-johnson, pemfigoide bolloso. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Frequenza non nota: artralgia, mialgia, dolore dorsale, artropatia. Patologie renali e urinarie. Frequenza non nota: funzionalit? renale compromessa, insufficienza renale acuta. Descrizione di reazioni avverse selezionate. In aggiunta alle reazioni avverse correlate al farmaco sopra descritte, lereazioni avverse segnalate, indipendentemente dalla relazione causalecon il medicinale, e che si sono verificate in almeno il 5% dei casi e piu’ comunemente nei pazienti trattati con sitagliptin, comprendevano anche infezione del tratto respiratorio superiore e rinofaringite. Ulteriori reazioni avverse segnalate indipendentemente dalla relazione causale con il medicinale che si sono piu’ comunemente manifestate in pazienti trattati con sitagliptin (che non hanno raggiunto il livello del 5%, ma che si sono verificate con un’incidenza del > 0,5% piu’ alta con sitagliptin rispetto a quella del gruppo di controllo) hanno incluso osteoartrite e dolore agli arti. Alcune reazioni avverse sono state osservate piu’ frequentemente negli studi sull’uso di sitagliptin associato con altri medicinali anti-diabetici rispetto agli studi di sitagliptin in monoterapia. Tra queste ipoglicemia (frequenza molto comune con l’associazione di sulfonilurea e metformina), influenza (comunecon insulina (con o senza metformina)), nausea e vomito (comune con metformina), flatulenza (comune con metformina o pioglitazone), stipsi (comune con l’associazione di sulfonilurea e metformina), edema periferico (comune con pioglitazone o con l’associazione di pioglitazone e metformina) sonnolenza e diarrea (non comune con metformina) e bocca secca (non comune con insulina (con o senza metformina)). Popolazione pediatrica. Negli studi clinici con sitagliptin nei pazienti pediatrici di eta’ compresa tra 10 e 17 anni con diabete mellito di tipo 2, il profilo delle reazioni avverse era paragonabile a quello osservato negliadulti. TECOS Studio sulla Sicurezza Cardiovascolare. Lo studio TECOS(Studio per la Valutazione dei Risultati Cardiovascolari con Sitagliptin – Trial Evaluating Cardiovascular Outcomes with sitagliptin ) ha coinvolto 7.332 pazienti trattati con sitagliptin, 100 mg al giorno (o 50 mg al giorno se il valore basale di eGFR era >=30 e <50 mL/min/1,73m^2) e 7.339 pazienti trattati con placebo nella popolazione inizialeda trattare (intention-to-treat) . Entrambi i trattamenti sono stati aggiunti alla terapia solitamente utilizzata per il raggiungimento deivalori standard regionali per l’HbA 1c e per i fattori di rischio CV.L’incidenza globale di eventi avversi gravi nei pazienti trattati consitagliptin e’ stata simile a quella dei pazienti trattati con placebo. Nella popolazione iniziale da trattare (intention-to-treat) , tra ipazienti che stavano usando insulina e/o una sulfonilurea al basale, l’incidenza di ipoglicemia severa e’ stata del 2,7% nei pazienti trattati con sitagliptin e del 2,5% nei pazienti trattati con placebo; tra i pazienti che non stavano usando insulina e/o una sulfonilurea al basale, l’incidenza di ipoglicemia severa e’ stata del 1,0% nei pazienti trattati con sitagliptin e dello 0,7% nei pazienti trattati con placebo. L’incidenza di diagnosi confermate di eventi di pancreatite e’ stata dello 0,3% nei pazienti trattati con sitagliptin e dello 0,2% nei pazienti trattati con placebo. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificanodopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza. Non vi sono dati adeguati sull’uso di sitagliptin in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicita’ riproduttiva ad alte dosi. Il rischio potenziale per l’uomo non e’ noto. A causa della mancanza di dati sull’uomo, il medicinale non deve essere usato durante la gravidanza. Allattamento. Non e’ noto se sitagliptin venga escreto nel latte umano. Studi sull’animale hanno mostrato l’escrezione di sitagliptin nel latte materno. Tesavel non deve essere usato durante l’allattamento. Fertilita’. Dati sugli animali non suggeriscono che ci possa essere un effetto del trattamento con sitagliptin sulla fertilita’ maschile e femminile. Mancano dati sull’uomo.
Forma farmaceutica
COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza
36 MESI
Confezionamento
BLISTER

