{"id":3489,"date":"2023-08-29T14:15:22","date_gmt":"2023-08-29T12:15:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.foglietto-illustrativo.it\/index.php\/prodotto\/arupsan-30cpr-800mg\/"},"modified":"2023-08-29T14:15:22","modified_gmt":"2023-08-29T12:15:22","slug":"arupsan-30cpr-800mg","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/www.foglietto-illustrativo.it\/index.php\/prodotto\/arupsan-30cpr-800mg\/","title":{"rendered":"ARUPSAN 30CPR 800MG"},"content":{"rendered":"<h3>DENOMINAZIONE<\/h3>\n<p>ARUPSAN 800 MG COMPRESSE<\/p>\n<h3>CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA<\/h3>\n<p>Antiepilettici, derivati della carbossamide.<\/p>\n<h3>PRINCIPI ATTIVI<\/h3>\n<p>Ogni compressa contiene 800 mg di eslicarbazepina acetato. Per l&#8217;elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.<\/p>\n<h3>ECCIPIENTI<\/h3>\n<p>Croscarmellosa sodica (E468), magnesio stearato (E572), povidone (E1201), cellulosa microcristallina (E460), silice colloidale anidra (E551).<\/p>\n<h3>INDICAZIONI<\/h3>\n<p>Arupsan e&#8217; indicato come: monoterapia nel trattamento delle crisi epilettiche a esordio parziale, con o senza generalizzazione secondaria, negli adulti con epilessia di nuova diagnosi; terapia aggiuntiva negliadulti, negli adolescenti e nei bambini di eta&#8217; superiore ai 6 anni con crisi epilettiche a esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria.<\/p>\n<h3>CONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR<\/h3>\n<p>Ipersensibilita&#8217; al principio attivo, ad altri derivati della carbossamide (es. carbamazepina, oxcarbazepina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; blocco atrioventricolare (AV) di secondo o terzo grado.<\/p>\n<h3>POSOLOGIA<\/h3>\n<p>Posologia. Adulti: Arupsan puo&#8217; essere assunto come monoterapia o in aggiunta a una terapia anticonvulsiva in corso. La dose iniziale raccomandata e&#8217; 400 mg una volta al giorno, da aumentare a 800 mg una voltaal giorno dopo una o due settimane. In base alla risposta individualesi puo&#8217; aumentare la dose fino a 1.200 mg una volta al giorno. Alcunipazienti in regime di monoterapia possono beneficiare di una dose di 1.600 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 5.1). Popolazioni speciali. Anziani (oltre i 65 anni di eta&#8217;): non e&#8217; necessario alcun aggiustamento della dose nella popolazione anziana, a condizione che la funzione renale non sia disturbata. A causa dei dati molto limitati sul regime di monoterapia con 1.600 mg negli anziani, tale dose non e&#8217; raccomandata in questa popolazione. Compromissione renale: procedere con cautela nel trattamento dei pazienti, adulti e bambini di eta&#8217; superioreai 6 anni, con compromissione renale aggiustando cosi&#8217; la dose in base alla clearance della creatinina (CL CR ). CLCR &gt;60 mL\/min: non sono necessari aggiustamenti di dose; CLCR 30-60 mL\/min: dose iniziale di 200 mg (o 5 mg\/kg nei bambini di eta&#8217; superiore ai 6 anni) una volta algiorno o 400 mg (o 10 mg\/kg nei bambini di eta&#8217; superiore ai 6 anni) a giorni alterni per 2 settimane seguita dalla somministrazione giornaliera di 400 mg (o 10 mg\/kg nei bambini di eta&#8217; superiore ai 6 anni). E&#8217; possibile tuttavia incrementare la dose in base alla risposta individuale; CLCR &lt; 30 mL\/min: non disponendo di dati sufficienti non e&#8217; raccomandato l&#8217;uso nei pazienti con compromissione renale severa. Compromissione epatica: nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata non sono necessari aggiustamenti di dose. La farmacocinetica di eslicarbazepina acetato non e&#8217; stata valutata nei pazienti con compromissione epatica severa (vedere paragrafi 4.4 e 5.2) per cui non e&#8217; raccomandato l&#8217;uso in questi pazienti. Popolazione pediatrica. Bambini di eta&#8217; superiore ai 6 anni: la dose iniziale raccomandata e&#8217; di 10 mg\/kg\/die una volta al giorno. La dose deve essere aumentata con incrementi settimanali o bisettimanali di 10 mg\/kg\/die fino a 30 mg\/kg\/die inbase alla risposta individuale. La dose massima e&#8217; di 1.200 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 5.1). Bambini con peso corporeo &gt;=60 kg: i bambini con peso corporeo pari o superiore a 60 kg devono ricevere la stessa dose degli adulti. La sicurezza e l&#8217;efficacia di eslicarbazepina acetato nei bambini di eta&#8217; pari o inferiore ai 6 anni non sonostate ancora stabilite. I dati al momento disponibili sono riportati nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2, ma non puo&#8217; essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Modo di somministrazione: uso orale.Arupsan puo&#8217; essere assunto con o senza cibo. Passaggio da un preparato a un altro: poiche&#8217; i dati comparativi sulla biodisponibilita&#8217; di Arupsan e di qualsiasi altra formulazione, ad es. le sospensioni e viceversa non sono disponibili, il passaggio dei pazienti da una formulazione all&#8217;altra deve essere fatto con cautela.<\/p>\n<h3>CONSERVAZIONE<\/h3>\n<p>Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.<\/p>\n<h3>AVVERTENZE<\/h3>\n<p>Ideazione suicidaria: ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati in pazienti trattati con principi attivi antiepilettici in diverse indicazioni. Inoltre, una metanalisi di studi randomizzati e controllati con placebo su medicinali antiepilettici ha mostrato un piccolo incremento del rischio di ideazione e comportamento suicidari. Il meccanismo alla base di tale rischio non e&#8217; noto e i dati disponibili non escludono la possibilita&#8217; di un rischio aumentato per l&#8217;eslicarbazepina acetato. Pertanto, si devono tenere sotto controllo i pazienti alla ricerca di segni di ideazione e comportamento suicidari e si deve prendere in considerazione un trattamento appropriato. Si devono avvertire i pazienti (e coloro che li assistono) di consultare un medico qualora comparissero segni di ideazione o comportamento suicidari. Disturbi del sistema nervoso: eslicarbazepina acetato e&#8217; stato associato adalcune reazioni avverse a carico del sistema nervoso centrale, come capogiro e sonnolenza, che potrebbero aumentare l&#8217;incidenza di lesioni accidentali. Altre avvertenze e precauzioni: qualora sia necessario interrompere l&#8217;uso di Arupsan si raccomanda di sospenderlo in modo graduale per contenere il piu&#8217; possibile il potenziale incremento della frequenza delle crisi epilettiche. Reazioni cutanee: una eruzione cutaneasi e&#8217; sviluppata come reazione avversa nell&#8217;1,2% di tutta la popolazione trattata con Arupsan negli studi clinici in pazienti epilettici. Nei pazienti che assumevano Arupsan sono stati segnalati casi di orticaria e angioedema. Nel contesto di una reazione di ipersensibilita&#8217;\/anafilattica associata a edema laringeo, l&#8217;angioedema puo&#8217; essere fatale.Se compaiono segni o sintomi di ipersensibilita&#8217; si deve sospendere immediatamente l&#8217;eslicarbazepina acetato e avviare un trattamento alternativo. Nell&#8217;esperienza post-marketing del trattamento con Arupsan sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (severe cutaneous adverse reactions, SCAR) incluse la sindrome di Stevens-Johnson (SSJ)\/necrolisi epidermica tossica (NET) e la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (drug reaction with eosinophila and systemic symptoms, DRESS), che possono essere fatali o potenzialmente fatali. Almomento della prescrizione, i pazienti devono essere avvisati dei segni e dei sintomi e strettamente monitorati in merito alle reazioni cutanee. Se compaiono segni e sintomi indicativi di queste reazioni, si deve interrompere immediatamente la somministrazione di Arupsan e prendere in considerazione un trattamento alternativo (ove opportuno). Nei pazienti che manifestano tali reazioni, il trattamento con Arupsan nondeve essere ripreso in alcun momento. Allele HLA-B* 1502 nella popolazione cinese Han, tailandese e in altre popolazioni asiatiche: e&#8217; stata dimostrata una stretta associazione tra la presenza di HLA-B* 1502 nei soggetti di origine cinese Han e tailandese e il rischio di sviluppare reazioni cutanee severe conosciute come sindrome di Stevens-Johnson (SSJ) durante il trattamento con carbamazepina. La struttura chimicadi eslicarbazepina acetato e&#8217; simile a quella di carbamazepina ed e&#8217; possibile che i pazienti positivi per HLA-B*1502 possano anche essere esposti al rischio di sviluppare una SSJ dopo il trattamento con eslicarbazepina acetato. La prevalenza del carrier di HLA-B*1502 e&#8217; circa del 10% nelle popolazioni cinese Han e tailandese. Laddove possibile, questi soggetti devono essere valutati per la presenza di questo alleleprima di iniziare il trattamento con carbamazepina o principi attivi chimicamente correlati. Se i pazienti di queste origini etniche risultano positivi per l&#8217;allele HLA- B*1502, l&#8217;uso di eslicarbazepina acetato puo&#8217; essere preso in considerazione se si ritiene che i benefici superino i rischi. Data la prevalenza di questo allele in altre popolazioni asiatiche (ad es. superiore al 15% nelle Filippine e in Malesia), si puo&#8217; prendere in considerazione il ricorso a test genetici nelle popolazioni a rischio per la presenza di HLA- B*1502. Allele HLA-A*3101 -popolazioni di discendenza europea e giapponese: alcuni dati suggeriscono che HLA-A*3101 sia associato a un rischio aumentato di reazioni cutanee avverse indotte da carbamazepina tra cui sindrome di Stevens-Johnson (SSJ), necrolisi epidermica tossica (NET), eruzione cutanea da farmaco con eosinofilia (sindrome DRESS) o pustolosi esantematica acutageneralizzata (AGEP) meno severa ed eruzione cutanea maculopapulare nei soggetti di discendenza europea e giapponese. La frequenza dell&#8217;allele HLA- A*3101 varia ampiamente da una popolazione etnica all&#8217;altra. L&#8217;allele HLA-A*3101 ha una prevalenza dal 2 al 5% nelle popolazioni europee e circa del 10% nella popolazione giapponese. La presenza dell&#8217;allele HLA-A*3101 puo&#8217; aumentare il rischio di reazioni cutanee indotteda carbamazepina (generalmente le meno severe) dal 5,0% nella popolazione generale al 26,0% tra i soggetti di origine europea, mentre la sua assenza puo&#8217; ridurre il rischio dal 5,0% al 3,8%. Non si dispone di dati sufficienti a supporto di una raccomandazione dello screening perHLA- A*3101 prima di iniziare un trattamento con carbamazepina o composti chimicamente correlati. Nel caso in cui in pazienti di origine europea o giapponese sia nota la positivita&#8217; per l&#8217;allele HLAA* 3101, l&#8217;utilizzo di carbamazepina o composti chimicamente correlati puo&#8217; essere preso in considerazione se si ritiene che i benefici superino i rischi. Iponatriemia: nell&#8217;1,5% dei pazienti trattati con Arupsan e&#8217; statariportata iponatriemia come reazione avversa. Nella maggior parte deicasi l&#8217;iponatriemia e&#8217; asintomatica, tuttavia puo&#8217; essere accompagnata da sintomi clinici come il peggioramento delle crisi epilettiche, laconfusione, la riduzione del livello di coscienza. La frequenza dell&#8217;iponatriemia e&#8217; aumentata con l&#8217;aumentare della dose di eslicarbazepina acetato. Nei pazienti con preesistente nefropatia che induca iponatriemia o in pazienti in trattamento concomitante con medicinali che potrebbero essi stessi indurre iponatriemia (es. diuretici, desmopressina, carbamazepina), si devono controllare i livelli di sodio sierici prima e durante il trattamento con eslicarbazepina acetato. Inoltre, gli stessi livelli devono essere valutati qualora insorgano i segni clinici dell&#8217;iponatriemia. Negli altri casi, i livelli di sodiemia devono essere controllati nell&#8217;ambito degli esami di laboratorio di routine. Qualora si sviluppi un&#8217;iponatriemia clinicamente rilevante e&#8217; necessariosospendere l&#8217;eslicarbazepina acetato. Intervallo PR: negli studi clinici con eslicarbazepina acetato sono stati osservati allungamenti dell&#8217;intervallo PR. Si deve usare cautela nei pazienti con condizioni cliniche (es. bassi livelli di tiroxina, anomalie della conduzione cardiaca) o che assumono medicinali concomitanti, di cui sia nota l&#8217;associazione con l&#8217;allungamento dell&#8217;intervallo PR.<\/p>\n<h3>INTERAZIONI<\/h3>\n<p>Sono stati effettuati studi d&#8217;interazione solo negli adulti. Eslicarbazepina acetato viene convertito in larga parte in eslicarbazepina, eliminata principalmente attraverso la glucuronidazione. In vitro eslicarbazepina e&#8217; un induttore debole del CYP3A4 e della UDP- glucuronil transferasi. In vivo l&#8217;eslicarbazepina ha mostrato un effetto inducente sul metabolismo dei medicinali eliminati prevalentemente dopo essere stati metabolizzati per mezzo del CYP3A4 (es. Simvastatina). Pertanto, puo&#8217; essere necessario un aumento della dose dei medicinali metabolizzati principalmente per mezzo del CYP3A4, se usati in concomitanza con eslicarbazepina acetato. L&#8217;eslicarbazepina in vivo puo&#8217; avere un effetto inducente sul metabolismo di medicinali eliminati prevalentemente per mezzo di coniugazione tramite la UDP- glucuronil transferasi. Quando si inizia o si interrompe il trattamento con Arupsan, o quando si modifica la dose, possono essere necessarie 2 o 3 settimane per raggiungere il nuovo livello di attivita&#8217; enzimatica. Si deve tenere conto di questo ritardo di tempo quando si utilizza Arupsan appena prima o in associazione ad altri medicinali che richiedono una correzione della dose se somministrati con Arupsan. Eslicarbazepina possiede capacita&#8217; diinibizione nei confronti del CYP2C19. Di conseguenza, possono verificarsi delle interazioni in caso di somministrazione concomitante di dosi elevate di eslicarbazepina acetato e medicinali metabolizzati principalmente dal CYP2C19 (es. Fenitoina). Interazioni con altri medicinaliantiepilettici. Carbamazepina: in uno studio su soggetti sani, la somministrazione concomitante di eslicarbazepina acetato 800 mg una voltaal giorno e di carbamazepina 400 mg due volte al giorno ha evidenziato un decremento medio del 32% nell&#8217;esposizione al metabolita attivo eslicarbazepina, molto probabilmente dovuto all&#8217;induzione della glucuronidazione. Non sono state rilevate variazioni nell&#8217;esposizione alla carbamazepina o al suo metabolita carbamazepina epossido. In base alla risposta individuale, puo&#8217; essere necessario un aumento della dose di eslicarbazepina acetato se usato in concomitanza con carbamazepina. I risultati degli studi sui pazienti hanno mostrato che il trattamento concomitante ha aumentato il rischio delle seguenti reazioni avverse: diplopia, coordinazione anormale e capogiro. Non si puo&#8217; escludere il rischio di un aumento di altre reazioni avverse specifiche provocate dalla somministrazione concomitante di carbamazepina e eslicarbazepina acetato. Fenitoina: in uno studio su soggetti sani, la somministrazione concomitante di eslicarbazepina acetato, 1.200 mg una volta al giorno, e di fenitoina ha comportato un decremento medio del 31-33% nell&#8217;esposizione al metabolita attivo, eslicarbazepina, molto probabilmente dovuto a un&#8217;induzione della glucuronidazione, e un incremento medio del 31-35% nell&#8217;esposizione alla fenitoina, molto probabilmente dovuto a un&#8217;inibizione del CYP2C19. In base alla risposta individuale potrebbe essere necessario aumentare la dose di eslicarbazepina acetato e ridurre quella della fenitoina. Lamotrigina: la glucuronidazione e&#8217; la principale via metabolica sia per l&#8217;eslicarbazepina sia per la lamotrigina, per cui ci si potrebbe attendere un&#8217;interazione. Uno studio su soggettisani con 1.200 mg una volta al giorno di eslicarbazepina acetato ha evidenziato una interazione farmacocinetica mediamente minore (riduzione del 15% dell&#8217;esposizione alla lamotrigina) tra eslicarbazepina acetato e lamotrigina e quindi non e&#8217; necessario alcun aggiustamento di dose. A causa della variabilita&#8217; interindividuale, tuttavia, in alcuni individui l&#8217;effetto potrebbe essere clinicamente rilevante. Topiramato: in uno studio su soggetti sani la somministrazione concomitante di eslicarbazepina acetato, 1.200 mg una volta al giorno, e di topiramato non ha evidenziato variazioni significative nell&#8217;esposizione a eslicarbazepina, ma un decremento del 18% nell&#8217;esposizione al topiramato, moltoprobabilmente dovuto a una ridotta biodisponibilita&#8217; del topiramato. Non e&#8217; necessario alcun aggiustamento di dose. Valproato e levetiracetam: un&#8217;analisi della farmacocinetica di popolazione degli studi di fase III in pazienti epilettici adulti ha indicato che la somministrazione concomitante con valproato o levetiracetam non ha influito sull&#8217;esposizione alla eslicarbazepina ma cio&#8217; non e&#8217; stato verificato da studi di interazione convenzionali. Oxcarbazepina: l&#8217;uso concomitante di eslicarbazepina acetato e oxcarbazepina non e&#8217; raccomandato, perche&#8217; potrebbe determinare una sovraesposizione ai metaboliti attivi. Altri medicinali. Contraccettivi orali: la somministrazione di eslicarbazepina acetato 1.200 mg una volta al giorno a donne che assumevano un contraccettivo orale combinato ha mostrato un decremento medio del 37% e del 42% dell&#8217;esposizione sistemica rispettivamente a levonorgestrel ed etinilestradiolo, molto probabilmente dovuto a un&#8217;induzione del CYP3A4. Quindi le donne in eta&#8217; fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo adeguato durante il trattamento con Arupsan e fino alla fine del ciclo mestruale in corso dopo l&#8217;interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.6). Simvastatina: uno studio su soggetti sani ha evidenziato un decremento medio del 50% nell&#8217;esposizione sistemica alla simvastatina, se somministrata in concomitanza con eslicarbazepina acetato 800 mg una volta al giorno, molto probabilmente dovuto a un&#8217;induzione del CYP3A4. Puo&#8217; essere necessario un aumento della dose di simvastatina, se somministrata in concomitanza con eslicarbazepina acetato. Rosuvastatina: in caso di somministrazione concomitante con 1.200 mg di eslicarbazepina acetato una volta al giorno, nei soggetti sani e&#8217; stata riscontrata una riduzione media dell&#8217;esposizione sistemica pari al 36-39%. Il meccanismo responsabile di tale riduzione non e&#8217; noto, ma potrebbe essere dovuto a interferenze con l&#8217;attivita&#8217; del trasportatore della rosuvastatina, associate o meno a un effetto di induzione del suo metabolismo. Poiche&#8217; la correlazione tra esposizione e attivita&#8217; farmacologica non e&#8217; chiara, si consiglia di monitorare la risposta alla terapia(ad es. tramite i livelli di colesterolo). Warfarin: la somministrazione concomitante di 1.200 mg una volta al giorno di eslicarbazepina acetato con warfarin ha evidenziato un decremento limitato (23%) ma statisticamente significativo nell&#8217;esposizione a S-warfarin. Non sono stati rilevati effetti sulla farmacocinetica di R-warfarin o sulla coagulazione. Tuttavia, a causa della variabilita&#8217; interindividuale dell&#8217;interazione e&#8217; necessario un monitoraggio particolarmente attento del tempo dell&#8217;INR nelle prime settimane dopo l&#8217;inizio o la conclusione del trattamento concomitante di warfarin ed eslicarbazepina acetato.<\/p>\n<h3>EFFETTI INDESIDERATI<\/h3>\n<p>Riassunto del profilo di sicurezza: negli studi clinici (trattamento come terapia aggiuntiva e monoterapia), 2.434 pazienti con crisi epilettiche a esordio parziale sono stati trattati con eslicarbazepina acetato (1.983 pazienti adulti e 451 pazienti pediatrici) e il 51% di essiha manifestato reazione avverse. Le reazioni avverse sono state in genere di intensita&#8217; lieve o moderata e sono insorte prevalentemente durante le prime settimane di trattamento con eslicarbazepina acetato. I rischi identificati per Arupsan sono principalmente effetti indesiderati dose-dipendenti, correlati alla classe farmacologica. Gli eventi avversi piu&#8217; comuni segnalati negli studi controllati verso placebo in terapia aggiuntiva condotti con pazienti epilettici adulti e in uno studio con controllo attivo in monoterapia volto a confrontare eslicarbazepina acetato con carbamazepina a rilascio controllato sono stati capogiro, sonnolenza, cefalea e nausea. La maggior parte delle reazioni avverse e&#8217; stata segnalata in &lt;3% dei soggetti di qualsiasi gruppo di trattamento. Nell&#8217;esperienza post- marketing del trattamento con Arupsansono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR) incluse la sindrome di Stevens-Johnson (SSJ)\/necrolisi epidermica tossica (NET)e la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.4). Elenco delle reazioni avverse: le reazioni avverse associate a eslicarbazepina acetato osservate negli studi clinicie nella sorveglianza post-marketing sono riportate di seguito. La seguente convenzione e&#8217; stata utilizzata per la classificazione delle reazioni avverse: molto comune (&gt;=1\/10), comune (&gt;=1\/100, &lt;1\/10), non comune (&gt;=1\/1.000, &lt;1\/100) e non nota (la frequenza non puo&#8217; essere definita sulla base dei dati disponibili). All&#8217;interno di ogni categoria difrequenza, le reazioni avverse sono elencate in ordine di gravita&#8217; decrescente. Reazioni avverse emergenti dal trattamento associate a Arupsan negli studi clinici e nella sorveglianza post-marketing. Patologiedel sistema emolinfopoietico. Non comune: anemia; non nota: trombocitopenia, leucopeniadisturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilita&#8217;. Patologie endocrine. Non comune: ipotiroidismo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: iponatriemia, appetito ridotto; non comune: squilibrio elettrolitico, disidratazione, ipocloremia. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia; non comune: disturbo psicotico, apatia, depressione, nervosismo, agitazione, irritabilita&#8217;, disturbo da deficit di attenzione\/iperattivita&#8217;, stato confusionale, sbalzidi umore, pianto, ritardo psicomotorio, ansia. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: capogiro, sonnolenza; comune: cefalea, alterazione dell&#8217;attenzione, tremore, atassia, disturbo dell&#8217;equilibrio; non comune: coordinazione anormale, compromissione della memoria, amnesia, ipersonnia, sedazione, afasia, disestesia, distonia, letargia, parosmia, sindrome cerebellare, convulsione, neuropatia periferica, nistagmo,disturbo dell&#8217;eloquio, disartria, sensazione di bruciore, parestesia,emicrania. Patologie dell&#8217;occhio. Comune: diplopia, visione offuscata; non comune: compromissione della visione, oscillopsia, disturbo del movimento binoculare dell&#8217;occhio, iperemia oculare. Patologie dell&#8217;orecchio e del labirinto. Comune: vertigine; non comune: ipoacusia, tinnito. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni, bradicardia. Patologie vascolari. Non comune: ipertensione (incluse crisi ipertensive), ipotensione, ipotensione ortostatica, rossore (flushing), sensazione difreddo alle estremita&#8217;. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: epitassi, dolore toracico. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, diarrea; non comune: stipsi, dispepsia, gastrite, dolore addominale, bocca secca, fastidio addominale, distensione dell&#8217;addome, gengivite, melena, mal di denti; non nota: pancreatite. Patologie epatobiliari. Non comune: patologia epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; non comune: alopecia, cute secca, iperidrosi, eritema, patologia della cute, prurito, dermatite allergica; non nota: necrolisi epidermica tossica, sindrome di Steven-Johnson, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), angioedema, orticaria. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: mialgia, disturbo del metabolismo osseo, debolezza muscolare, dolore a un arto. Patologie renali e urinarie. Non comune: infezione delle vie urinarie. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: stanchezza, alterazione dell&#8217;andatura, astenia; non comune: malessere, brividi, edema periferico. Esami diagnostici. Non comune: pressione arteriosa ridotta, peso diminuito, pressione arteriosa aumentata, sodio ematico diminuito, cloruro ematico diminuito, osteocalcina aumentata, ematocrito diminuito, emoglobina diminuita, transaminasi aumentate. Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura. Non comune: tossicita&#8217; da farmaco, caduta, ustione termica. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Patologie dell&#8217;occhio e del sistema nervoso. In pazienti trattati contemporaneamente con carbamazepina ed eslicarbazepina acetato in studi controllati con placebo, sono state osservate le seguenti reazioni avverse: diplopia (11,4% dei soggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 2,4% dei soggetti senza assunzione concomitante di carbamazepina), coordinazione anormale (6,7% dei soggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 2,7% dei soggetti senza assunzione concomitante di carbamazepina), e capogiro (30,0% deisoggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 11,5% dei soggetti senza assunzione concomitante di carbamazepina), vedere paragrafo4.5. Intervallo PR: l&#8217;uso di eslicarbazepina acetato si associa all&#8217;incremento dell&#8217;intervallo PR. Possono verificarsi le reazioni avverse che si associano all&#8217;allungamento dell&#8217;intervallo PR (es. blocco AV, sincope, bradicardia). Reazioni avverse correlate alla classe farmacologica: nel corso degli studi controllati con placebo del programma sull&#8217;epilessia con eslicarbazepina acetato non si sono verificate reazioniavverse rare quali depressione midollare, reazioni anafilattiche, lupus eritematoso sistemico o aritmie cardiache gravi. Tuttavia, tali reazioni sono state riportate con oxcarbazepina. Pertanto, non si puo&#8217; escludere che si verifichino in seguito al trattamento con eslicarbazepina acetato. Ci sono stati casi di diminuzione della densita&#8217; minerale ossea, osteopenia, osteoporosi e fratture in pazienti in terapia a lungo termine con farmaci antiepilettici strutturalmente correlati a carbamazepina e oxacarbazepina. Il meccanismo attraverso il quale il metabolismo osseo e&#8217; influenzato non e&#8217; stato identificato.<\/p>\n<h3>GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO<\/h3>\n<p>Rischio correlato all&#8217;epilessia e ai medicinali antiepilettici in generale: e&#8217; stato dimostrato che nella prole di donne affette da epilessia la prevalenza delle malformazioni e&#8217; da due a tre volte superiore rispetto al tasso del 3% circa nella popolazione generale. Quelle riportate con maggiore frequenza sono il labbro leporino, le malformazioni cardiovascolari e i difetti del tubo neurale. La terapia con piu&#8217; medicinali antiepilettici potrebbe essere associata a un rischio di malformazioni congenite piu&#8217; elevato rispetto alla monoterapia, per cui e&#8217; importante attenersi alla monoterapia ogni qualvolta sia possibile. Alle donne che e&#8217; probabile rimangano incinte o che sono in eta&#8217; fertile si deve fornire una consulenza specialistica. Quando una donna programma una gravidanza si deve riesaminare l&#8217;esigenza della terapia antiepilettica. Non si deve interrompere improvvisamente la terapia antiepilettica in quanto cio&#8217; potrebbe scatenare delle crisi epilettiche, con conseguenze gravi sia per la madre, sia per il bambino. Donne in eta&#8217; fertile\/contraccezione: eslicarbazepina acetato interagisce negativamente con i contraccettivi orali. Pertanto, deve essere usato un metodo anticoncezionale alternativo, efficace e sicuro durante il trattamento e fino alla fine del ciclo mestruale in corso dopo l&#8217;interruzione del trattamento. Gravidanza: non vi sono dati riguardanti l&#8217;uso di eslicarbazepina acetato in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animalihanno evidenziato una tossicita&#8217; riproduttiva (vedere Fertilita&#8217;). Seuna donna in trattamento con eslicarbazepina acetato rimane incinta oprogramma una gravidanza, si deve rivalutare attentamente l&#8217;uso di Arupsan. Si devono somministrare le dosi minime efficaci e nei limiti del possibile si deve preferire la monoterapia, almeno durante i primi tre mesi di gravidanza. Alle pazienti si deve fornire una consulenza circa la possibilita&#8217; di un piu&#8217; elevato rischio di malformazioni e l&#8217;opportunita&#8217; di uno screening prenatale. Monitoraggio e prevenzione: i medicinali antiepilettici potrebbero concorrere al deficit di acido folico, una delle possibili cause concomitanti di anomalie del feto. Si raccomanda l&#8217;integrazione di acido folico prima e durante la gravidanza. Non essendo dimostrata l&#8217;efficacia di tale integrazione, si puo&#8217; offrire una diagnosi prenatale specifica anche alle donne trattate con un&#8217;integrazione di acido folico. Nel neonato: nel neonato sono stati riportati disturbi emorragici causati da medicinali antiepilettici. Per precauzione si deve somministrare vitamina K1 come misura preventiva durante le ultime settimane di gravidanza e al neonato. Allattamento: non e&#8217; noto se eslicarbazepina acetato sia escreto nel latte materno umano. Studi sugli animali hanno dimostrato l&#8217;escrezione di eslicarbazepina nel latte materno. Dal momento che non si puo&#8217; escludere un rischioper il bambino allattato al seno, durante il trattamento con eslicarbazepina acetato si deve interrompere l&#8217;allattamento al seno. Fertilita&#8217;: non sono disponibili dati sugli effetti di eslicarbazepina acetato sulla fertilita&#8217; umana. Gli studi negli animali hanno mostrato una compromissione della fertilita&#8217; dopo trattamento con eslicarbazepina acetato (vedere paragrafo 5.3).<\/p>\n<h3>Forma farmaceutica<\/h3>\n<p> COMPRESSE<\/p>\n<h3>Scadenza<\/h3>\n<p> 36 MESI<\/p>\n<h3>Confezionamento<\/h3>\n<p> BLISTER<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DENOMINAZIONE ARUPSAN 800 MG COMPRESSE CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Antiepilettici, derivati della carbossamide. PRINCIPI ATTIVI Ogni compressa contiene 800 mg di eslicarbazepina acetato. Per l&#8217;elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. ECCIPIENTI Croscarmellosa sodica (E468), magnesio stearato (E572), povidone (E1201), cellulosa microcristallina (E460), silice colloidale anidra (E551). 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